PRIMO CONTATTO

Peugeot 208: potente, ben rifinita, fin troppo “educata”

La più brillante delle 208 ha ben 200 CV, ma resta sicura e facile da guidare: ben dotata e rifinita, è usabile tutti i giorni senza sacrifici. Per essere una sportiva, però, non coinvolge quanto ci si aspetterebbe il guidatore.

8 aprile 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 21.950
  • Consumo medio

    16,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    139 grammi/km
  • Euro

    5
Peugeot 208
Peugeot 208 1.6 16V THP 200 CV GTi 3p
Vivace ma senza eccessi
 
La scritta GTi richiama alla mente l'indimenticata e scorbutica 205 GTI: ma, quanto a indole, la Peugeot 208 GTi è di un'altra “razza”. Infatti, è una sportivetta potente ma sobria nelle linee, curata nell'abitacolo e usabile senza tanti sacrifici come auto di tutti i giorni. Chi è alla ricerca di un'auto da strapazzare in pista o capace di scatenare fiotti d'adrenalina, guardi oltre: questa Peugeot è una GTi “in doppiopetto”. Il motore è ereditato dalla coupé RCZ: il 1.6 turbo a iniezione diretta di benzina ha 200 CV. A livello di carrozzeria, disponibile solo a tre porte, si è puntato su una sportività discreta: carreggiate allargate (un centimetro davanti, due dietro), codolini in tinta sugli archi passaruota e due piccoli loghi GTi nei fregi metallici dietro i vetri laterali. Anche i fari sono “preziosi”: una lunga e sottile striscia a led fa le funzioni delle luci diurne e la stessa tecnologia è usata per gli indicatori di direzione a forma di “C”. Una mascherina specifica, lo scarico dalla doppia uscita trapezoidale e il piccolo spoiler sopra il lunotto completano la caratterizzazione.
 
Una bella dotazione
 
La sobrietà della Peugeot 208 GTi continua all'interno, con un profilo in plastica rossa nella consolle, sotto lo schermo multifunzione sensibile al tatto, ripreso nei pannelli porta. La plancia è rivestita in pelle nera con cuciture rosse (che si ritrovano sui sedili e 
ull'impugnatura del freno a mano) e il volante di piccolo diametro presenta nella razza inferiore la scritta GTi. La pedaliera è poi in metallo, così come il pomello del cambio (un po' scivoloso e da maneggiare… con cura d'estate, dopo aver lasciato l'auto parcheggiata al sole). Non mancano dettagli come la cornice illuminata attorno ai due elementi a lancetta del cruscotto, o il filo di luce azzurra nel contorno del tetto in vetro (480 euro); il tutto condito con finiture e montaggi ben curati. Non male anche la dotazione: il “clima” (rinfresca anche il cassetto portaoggetti) è automatico bizona, e non mancano la radio con prese Usb e Aux con comandi  al volante e il vivavoce Bluetooth (il lettore cd, invece, si paga 75 euro). Di serie anche i sensori di parcheggio posteriori, il cruise control, i fendinebbia, i fari e i tergicristallo ad accensione automatica, gli specchietti ripiegabili elettricamente. Optional, solo gli “sfizi”: il navigatore (da 490 euro), l'impianto stereo di qualità (505 euro), i sensori di distanza anche anteriori (355 euro) e i cerchi in lega sempre di 17 pollici ma di colore parzialmente nero o grigio scuro (105 euro).
 
Bel volante, mal posizionato
 
Saliti a bordo della Peugeot 208 GTi, ci si trova stretti nell'abbraccio delle poltrone avvolgenti, molto comode e parzialmente rivestite in pelle. Se del volante si apprezza il ridotto diametro, per alcuni può risultare fastidiosa la regolazione: per evitare che la corona copra parte del cruscotto, è meglio registrarlo non troppo in alto; così però, se non si guida con la seduta “rasoterra”, ce lo si ritrova fra le gambe. Una volta avviato, il 1.6 si fa notare per il cupo borbottio che esce dallo scarico al quale, però, non fa seguito una “colonna sonora” degna di una sportiva: anche sfruttato a fondo, il 1.6 non fa entrare nell'abitacolo né il suo rombo né il rumore dell'aspirazione. Quelli che non mancano, invece, sono i cavalli: difficile dubitare dei dati ufficiali, che parlano di uno 0-100 km/h in 6,8 secondi e 230 km/h. Anche con le marce alte, il motore riprende velocità senza incertezze. Meno credibile è il consumo medio dichiarato, 16,9 km/l, anche se il 1.6 turbo a iniezione diretta di benzina con doppia fasatura variabile non pare affatto sprecone.
 
Corre, ma non sempre diverte
 
Anche sulle strade che si arrampicano sopra a Nizza, rese scivolose dalla pioggia e anche da una spruzzata di neve, la Peugeot 208 GTi ha messo in luce un comportamento molto intuitivo: si può andare molto veloci in tutta sicurezza. Soprattutto in curva, la vettura è sempre “composta”: solo raramente l'Esp (di serie e totalmente disattivabile) entra in gioco. L'indole, poi, non cambia con l'asfalto asciutto: l'auto è sempre “sui binari”, richiedendo al guidatore poco sforzo in qualunque situazione; forse fin troppo poco, per essere una sportiva. Se il cambio, preciso anche quando maltrattato e dagli innesti non contrastati (ma la leva ha una corsa un po' lunga) non delude, spiace che lo sterzo sia preciso ma non più diretto. Con i suoi 2,9 giri da una parte all'altra, il comando della  GTi è solo più pesante in velocità rispetto a quello delle altre 208: lo si nota soprattutto all'uscita delle curve più strette, quando c'è da usare solo il volante per girare, visto che il retrotreno (molto stabile) non aiuta a chiudere la traiettoria e l'elettronica non frena efficacemente la ruota motrice interna per trasferire potenza all'altra. Molto pronti e potenti infine i freni, comandati da un pedale piuttosto sensibile.
 
Secondo noi
 
PREGI
> Finiture. Pelle e materiali gradevoli al tatto fanno il paio con montaggi curati e dettagli ricercati e specifici per questo allestimento.
> Dotazione. Di serie c'è il “clima” bizona (raffredda anche il cassettino), la radio con schermo multifunzione sensibile al tatto e con vivavoce, i rivestimenti parzialmente in pelle e i sensori di parcheggio posteriori.
> Versatilità. La 208 GTi non è una “spaccaossa” da pista o poco più, ma una veloce, poco vistosa e brillante sportiva sfruttabili tutti i giorni senza rinunce.
 
DIFETTI
> Coinvolgimento. La GTi avrà pure una tenuta di strada invidiabile e prestazioni interessanti, però il divertimento abita altrove: nelle curve prese “alla garibaldina” l'auto è così composta e “facile” da risultare poco coinvolgente e pure il suono del motore è poco avvertibile.
> Cruscotto. Gli strumenti “appoggiati” sulla plancia sono originali; chi è molto alto o basso, però, facilmente si troverà con la corona del volante che nasconde il cruscotto.
> Sterzo. Il volante dal ridotto diametro ci mette una pezza, ma lo sterzo non è molto diretto per una sportiva.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1598
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 147 (200)/ 5800 giri
Coppia max Nm/giri 275/1700
Emissione di CO2 grammi/km 139
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 396/174/146
Passo cm 254
Peso in ordine di marcia kg 1160
Capacità bagagliaio litri 285/1076
Pneumatici (di serie) 205/45 R17

 

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Peugeot 208 1.6 16V THP 200 CV GTi 3p
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Ritratto di MatteFonta92
8 aprile 2013 - 17:53
3
Insomma, che non fosse un "animale" da pista lo si capiva già guardandola, la 208 non è affatto un'auto nata per questo. Comunque, con 200 CV c'è di che divertirsi, e se è davvero così facile da guidare potrebbe andare bene anche per me, che non sono certo Schumacher... bene per il cambio, che di solito sulle PSA non è dei migliori, fastidiosa invece la posizione del cruscotto, che costringe ad abbassare il volante. Peccato, perché per il resto sembra un'auto davvero niente male.
Ritratto di ForzaPisa
8 aprile 2013 - 18:07
Certo che però lo sterzo "da camion" se lo potevano evitare... la Mini ha 2,5 giri, la Clio 2,7 e sulla Fiesta ST hanno modificato lo sterzo per scendere a 2.3! Qua fanno pagare per la pelle e la dotazione, ma poi sembra di capire che vada come una Allure da 156 CV che costa 3000 euro in meno... Peccato: se sportiva dev'essere, che lo sia, altrimenti perché comprarla?
Ritratto di ForzaPisa
8 aprile 2013 - 18:08
P.S. io continuo a pensare che, da soli, 200 CV o anche 1000 non bastino per far divertire: altrimenti una Suv a gasolio dovrebbe essere divertentissima ;)
Ritratto di MatteFonta92
8 aprile 2013 - 18:20
3
Dipende da su quale auto si trovano questi 200 CV, ovvio che su una Suv è un'altra cosa, ma su un'auto 1160 kg come questa direi che non sono certo pochi! :-)
Ritratto di ForzaPisa
9 aprile 2013 - 10:14
Vero, però molti giornali criticano che questa sia un po "triste" da guidare, nonostante i cavalli. QUella tamarrata della Fiesta ST (che ha venti cavalli in meno) o la Clio RS (che pesa di più) mi pare di aver capito che siano più divertenti... ;)
Ritratto di MatteFonta92
9 aprile 2013 - 11:05
3
È una scelta della Casa di privilegiare il comfort piuttosto che la sportività dura e pura, e a mio parere fa bene, Peugeot è un marchio che fa dell'eleganza e del comfort di guida le sue armi migliori, e anche solo a guardarla questa 208 GTi si capisce che non è una "bestia" da pista. Questa, rispetto alla Fiesta ST e alla Clio RS è più sfruttabile nell'uso di tutti i giorni, del resto, chi è che va in pista a consumare inutilmente benzina, con quello che costa?
Ritratto di ForzaPisa
9 aprile 2013 - 11:12
mi va benissimo che sia elegante e comfortevole (servono anche quelle), ma mi chiedo solo che senso abbia continuare a "spingere" da parte di Peugeot sulla parentela con la 205 GTI, che era tutt'altra roba... Inoltre, non ho mai parlato di pista: una macchina è divertente anche in collina o fra le curve (in coda e in autostrada, invece, ovviamente preferisco una comoda come la 208)
Ritratto di MatteFonta92
9 aprile 2013 - 11:19
3
Credo che continuare a citare la 205 GTi sia un tentativo di "acchiappare" anche i clienti che guardano a quell'auto con nostalgia... penso. In ogni caso, nessuna sportivetta di oggi è paragonabile ad auto come la vecchia 205 GTi o la Renault 5 Turbo, che erano molto più "cattive" di quelle di oggi. Comunque, se uno vuole un'auto più divertente da guidare, che prenda una Clio RS o una Fiesta ST, le alternative non mancano, però (specialmente con la Fiesta ST) le sospensioni sportive molto rigide fanno sentire tutte le asperità della strada: e in strade tipo emmental svizzero che abbiamo in Italia non so quanto convenga... :-)
Ritratto di ForzaPisa
9 aprile 2013 - 11:50
Appunto: mi chiedo solo perché dovrei spendere quasi 22.000 euro per una non-sportiva. Se voglio lusso e comfort c'è la versione Allure che costa 3000 euro in meno ed è quasi uguale da vedere...
Ritratto di MatteFonta92
9 aprile 2013 - 12:25
3
Non-sportiva? Ma ha 200 CV! Un'auto del genere secondo te è una non-sportiva? Secondo me è una sportivetta più comfortevole e facile da guidare, ma pur sempre una sportiva.
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