PRIMO CONTATTO

Renault Twingo: il motore c’è, il baule meno

Agilissima in città, la Renault Twingo 0.9 TCe è anche piacevolmente brillante e “giovane”, dentro e fuori. Ma il bagagliaio è proprio piccolo.

11 settembre 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 14.750
  • Consumo medio

    23,3 km/l
  • Emissioni di CO2

    99 grammi/km
  • Euro

    6
Renault Twingo
Renault Twingo 0.9 TCe Energy Sport
L'hanno cambiata tutta
 
Il debutto della Renault Twingo nelle concessionarie italiane è previsto per il prossimo 20 settembre, ma noi di alVolante abbiamo già avuto l'opportunità di provarla. Questa nuova citycar segna un taglio netto con i modelli che l'hanno preceduta, sia nelle proporzioni (è lunga 360 cm, 9 meno del modello che sostituisce, anche se il passo è cresciuto di 13 grazie alle ruote portate alle estremità della carrozzeria,) sia nella struttura meccanica: adesso il motore e la trazione sono entrambi posteriori (con tutte le differenze del caso, come nella “storica” Fiat 500…), cosa che la differenzia da tutte le altre citycar. O quasi: la Twingo nasce dallo stesso progetto e sulla stessa base strutturale della nuova Smart nella versione a quattro porte Forfour, che debutterà poche settimane dopo.
 
Guadagna due porte
 
Prima Renault Twingo con cinque porte (invece di tre), la nuova piccola francese ha un frontale cortissimo (sotto il piccolo cofano scorrevole ci sono solo i serbatoi dei liquidi dei freni e del raffreddamento del motore, oltre che del lavavetro) e una coda piuttosto spiovente; vista di fianco ricorda un po' la Fiat 500 (quella di oggi). Grintoso il frontale, con i due “baffi” neri che partono dai fari e mettono in evidenza il grande marchio cromato centrale, mentre la coda ha il portellone completamente in vetro, con i fanali alle estremità, e le feritoie per il motore nei paraurti. L'auto che abbiamo guidato è una 0.9 TCe Energy Sport, la più costosa, con anche i cerchi in lega di 16” (con gomme anteriori più strette delle posteriori, caratteristica comune a tutta la gamma) e le strisce laterali nere. 
 
Ben disegnato
 
L'abitacolo della Renault Twingo è accogliente, moderno e “vivace”. Entrare è facile (le porte hanno un angolo d’apertura molto ampio); le plastiche (“leggerine” in certi punti e soggette a rigarsi), pur non essendo di una qualità superiore alla media, si mostrano ben lavorate e gradevoli, alla vista e al tatto. Riusciti, in particolare, gli ampi inserti colorati nella plancia e nelle portiere, e il volante sportivo, con la “corposa” corona di piccolo diametro appiattita nella parte bassa. La posizione di guida trae vantaggio dalla possibilità di regolare il sedile e il volante anche in altezza, oltre che dalla generosa escursione in lunghezza della poltrona; peccato solo che il poggiapiedi sinistro sia molto arretrato, e che costringa a stare con il ginocchio un po' troppo piegato. Il cruscotto, semplice, si legge bene, ma ci sarebbe piaciuto, almeno in questa versione un po' “pepata”, avere anche un contagiri a lancetta (e magari un termometro  del liquido del motore). A compensare questa carenza di strumenti provvede (in parte) il sistema R&Go, che dialoga via Bluetooth con un qualunque smartphone, facile da posizionare bene in vista su un supporto al centro della plancia. Lo schermo del telefonino può mostrare le mappe scaricate dall'R&Go per navigare anche offline; visualizza rubrica e messaggi, e le informazioni sui brani musicali che si stanno ascoltando nell'impianto dell'auto. In più, il display può mostrare anche informazioni riguardanti la vettura (come, per l'appunto, i giri del motore o i dati del consumo). La nostra vettura montava anche il “clima” automatico: è (a 300 euro) nel pacchetto con i tergicristallo ad accensione automatica (di serie c'è un impianto manuale). Il dispositivo funziona bene, e i comandi sono raggruppati in una plancetta ben disegnata e rifinita, ma lascia perplessi l'impossibilità di chiudere le bocchette nella parte superiore della plancia. 
 
Pratica, ma...
 
Secondo la casa, il motore posteriore rende la Renault Twingo molto più spaziosa di prima. Noi abbiamo riscontrato che quattro adulti di media statura possono viaggiare senza grossi sacrifici. È anche vero, però, che più di una concorrente consente di portare fino a cinque persone, e che il comfort di chi sta dietro migliorerebbe se i vetri fossero discendenti invece che apribili a compasso; mancano, poi, le maniglie di appiglio sul tetto. Il vero limite, però, è il bagagliaio, piccolo (185-219 litri) e poco sfruttabile data l'altezza di soli 34 cm fino al tendalino; inoltre, per via del motore posto sotto il piano, gli oggetti trasportati tendono a scaldarsi, e non c'è spazio per la ruota di scorta. C'è da dire, comunque, che a divano abbassato la capacità è proporzionalmente migliore (980 litri), e che il sedile destro può abbassarsi in avanti, consentendo di effettuare trasporti “maxi” per la categoria, o addirittura di dormire comodamente in auto (la lunghezza così disponibile supera i 230 cm). Notevole, infine, la disponibilità di vani e tasche nell'abitacolo; c'è un ampio pozzetto anche subito davanti al divano, vicino alle prese Aux e Usb della radio e a quella della corrente (che avremmo preferito, però, nella plancia, per tenere sotto controllo lo strumento collegato).
 
Quasi sportiva
 
La Renault Twingo 0.9 TCe Energy S&S Sport ha un motore tre cilindri turbo a benzina da 90 cavalli (derivato “alla lontana” da quello montato sulla Clio e sulla Captur) che, su un'auto così piccola e leggera, va benissimo. Poco rumoroso, non fa mai sentire la tipica voce “zoppa” e sgradevole dei tre cilindri, e trasmette qualche lieve vibrazione solo quando si accelera a fondo a basso regime. Inoltre ha una spinta decisa, oltre che progressiva, e può portare rapidamente la Twingo a velocità elevate. Buono il giudizio sul cambio, dagli innesti precisi (anche se non proprio morbidi), mentre lo sterzo stupisce per il diametro di svolta: 8,6 metri, secondo la casa, un valore record (e in effetti, nei parcheggi e nelle inversioni, la Twingo è agilissima). Su strada aperta e in velocità richiede qualche correzione e non è sempre “fluido” nella risposta, ma nel complesso è un comando più che adeguato. Quanto alla tenuta di strada, ci è parso che l'aderenza sia abbastanza buona, e, soprattutto, che il comportamento sia molto affidabile e intuitivo. Questa Sport si inclina poco di lato in curva, ma è anche “duretta” sullo sconnesso, mentre oltre i 90 orari un po' di rumore (soprattutto dell'aria che fluisce sulla carrozzeria) si fa sentire.  Infine, i consumi. Alla fine del test, condotto senza troppo badare all'economia di marcia, il computer di bordo indicava circa 15 km/litro: non male, anche se molto lontani dai 23,3 “ufficiali”.  
 
A 9.650 euro, e ben dotata
 
Delle nuove Twingo c'è già il listino, che parte dai 9.950 euro della versione Sce 70 (quella spinta da un tre cilindri “mille” a benzina con 71 cavalli) nell'allestimento “base” Wave (che include chiusura centralizzata, Esp e quattro airbag). Ma per avere un pizzico di comfort conviene la Sce 70 Live (11.550 euro), che aggiunge il “clima”, gli alzavetro elettrici, la radio R&Go e il volante regolabile in altezza. Chi, poi, volesse una brillante 0.9 TCe a un prezzo più basso della Sport della nostra prova, potrà scegliere una Energy “base”, con cerchi in lega di 15” e interni meno caratterizzati; il listino è di 13.500 euro. Per tutte, comunque, sono previsti sconti sostanziosi già in fase di lancio.
 
Secondo noi
 
PREGI 
> Agilità. Dimensioni contenute, diametro di volta molto ridotto e sterzo diretto la rendono ideale nel traffico.
> Connettività. Già di serie c'è la possibilità di sfruttare il proprio smartphone per avere il navigatore e altre interessanti funzioni.
> Motore. Brillante e fluido nel funzionamento, è silenzioso e non vibra.
 
 
DIFETTI
> Bagagliaio. A divano su è piccolo e poco sfruttabile, e gli oggetti contenuti tendono a riscaldarsi.
> Quinto posto. A differenza di altre citycar, la Twingo non può portare più di quattro persone.
> Ruota di scorta. Chi la ritiene indispensabile dovrà rassegnarsi a tenerne una nell'abitacolo.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 898
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 66 (90)/5500 giri
Coppia max Nm/giri 135/2500
Emissione di CO2 grammi/km 99
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 165
Accelerazione 0-100 km/h (s) 10,8
Consumo medio (km/l) 23,3
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 360/165/155
Passo cm 249
Peso in ordine di marcia kg 943
Capacità bagagliaio litri 188-219/980
Pneumatici ant-post. (di serie) 185/50-205/45 R16

 

Renault Twingo
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
71
62
53
58
105
VOTO MEDIO
2,8
2.81662
349
Aggiungi un commento
Ritratto di PariTheBest93
11 settembre 2014 - 12:16
3
Pur non amando renault questa nuova twingo mi piace. Agile, scattante e stilosa. Per il baule volendo si possono fare due uova al tegamino, in caso di fame.
Ritratto di MAXTONE
11 settembre 2014 - 12:58
1
Che stile sarebbe? Cinquencentesco? Sarebbe potuta essere davvero stilosa se avessero fatto il remake della R5 pane al pane, bella, pulita, semplice, e lineare, esattamente com'era la 5 del 72. Io sta roba qua' non capisco manco gli stilemi, forse c'è davvero bisogno che me li vengano a spiegare i designer...la menata della citazione della 5 Maxi del motore/trazione posteriore è solo una gran paracoolata per giustificare che sotto la carrozzeria c'è una Smart (che poi su auto simili la TP, di cui sono un fautore, è del tutto inutile). P.S Lo dico da fan Renault sin dagli anni 80 in quanto in famiglia abbiamo avuto una Supercinque Baccara, oggi rarissima, e due Clio, prima e seconda serie che ci hanno dato grandissime soddisfazioni e ho sempre amato il marchio per la capacità di sapersi distaccare dai rivali con proposte originalissime e dalla funzionalità elevata. Ma qui non vedo né originalità, ne funzionalità.
Ritratto di PariTheBest93
11 settembre 2014 - 17:05
3
Max c'è una leggera somiglianza di profilo (lo dice pure l'articolo), ma a me non sembra affatto copiata. Resta il fatto che è difficile creare qualcosa che prima non si è visto, è stato inventato (quasi) tutto! La TP qui serve a ridurre il diametro di sterzata dove la Aygo non brilla (10,9 metri) mentre la twingo si (8,9 metri).
Ritratto di tonymart
28 settembre 2014 - 08:43
1
Ha 5 porte e motore posteriore. Costa meno di 10000€ ed ha gli interni completamente diversi. Se pensiamo che sia una copia della 500 allora diciamo che tutte le auto del segmento C sono copie della Golf
Ritratto di Racing75
11 settembre 2014 - 12:31
...non c'è altro da aggiungere direi. Solo una cosa: comprate quella originale che è meglio, questa fotocopia mal riuscita lasciatela in concessionaria...
Ritratto di Raffaelorenz
12 settembre 2014 - 16:32
A me sembra più originale alla vecchia 500 la fotocopia che l'originale copia.
Ritratto di tonymart
28 settembre 2014 - 08:41
1
Anche a me sembrava una 500, ma ha il motore posteriore e 5 porte. Secondo la tua teoria la Giulietta ha copiato la Golf...
Ritratto di MatteFonta92
11 settembre 2014 - 12:42
3
Indubbiamente questa nuova Twingo è tutta un'altra cosa (per fortuna) rispetto allo scialbo modello che va a sostituire; come tutte le ultime Renault, la personalità non le manca di certo. Qualche dettaglio però fa storcere il naso, come l'impossibilità di chiudere le bocchette centrali, la mancanza del contagiri nel cruscotto e delle maniglie nell'abitacolo, e il fatto che gli oggetti posti nel bagagliaio tendano a scaldarsi. D'altro canto, la Twingo si dimostra anche agile e molto piacevole da guidare, con questo motore 0.9 TCe da 90 CV. In sostanza, la reputo una vettura valida, ma (come spesso accade nelle auto odierne) con qualche "economia" di troppo.
Ritratto di Alex3984
1 ottobre 2014 - 17:06
1
ciao leggo sempre i tuoi commenti ma ti volevo informare che ormai tutti i modelli di vetture che usciranno saranno cosi o almeno di questo segmento A ( city car ) ci sono giusto poche eccezzioni.....
Ritratto di MatteFonta92
1 ottobre 2014 - 17:24
3
Purtroppo mi sa che hai ragione, ultimamente c'è una preoccupante tendenza al risparmio nelle nuove vetture di seg. A (e anche di seg. B, a volte), anche se non capisco il senso di questi risparmi; voglio dire, quanto costerà una maniglia di platica o il sistema di chiusura di una bocchetta? Così tanto da mandare in rovina una casa automobilistica?!
Pagine