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Seat Ibiza: spaziosa e tecnologica, brilla per il motore non per lo sterzo

La nuova Seat Ibiza monta un vivace tre cilindri 1.0 turbo a benzina da 116 CV: convincono spazio e sistemi di sicurezza, meno plastiche e sterzo.

6 aprile 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    -
  • Consumo medio

    21,3 km/l
  • Emissioni di CO2

    108 grammi/km
  • Euro

    6
Seat Ibiza
Seat Ibiza 1.0 EcoTSI 115 CV FR
Si parte da 15.050 euro

Tutta nuova, la quinta generazione della Seat Ibiza è la prima vettura del gruppo Volkswagen a sfruttare l’inedita piattaforma modulare MQB A0, che sarà usata per tutti i futuri modelli lunghi attorno ai quattro metri. Ciò ha permesso di allungare il passo (la distanza fra il centro delle ruote anteriori e di quelle posteriori) di 10 centimetri e di allargare la carrozzeria di ben 9 cm, a vantaggio dello spazio. Offerta solo a cinque porte (la “quasi coupé” SC e la wagon ST non saranno riproposte) conserva la lunghezza di 406 cm e sarà in vendita da fine giugno, con prezzi a partire da 15.050 euro per la versione base Style conl motore 1.0 da 75 CV. Per una intermedia Style col vivace 1.0 TSI turbo da 95 CV serviranno invece 15.650 euro, mentre gli altri prezzi (la 1.0 TSI c’è anche con 116 CV, come quella che abbiamo guidato) sono ancora da definire. Gli allestimenti più costosi sono lo sportiveggiante FR (si riconosce per il minor uso di cromature, per la mascherina con la griglia a maglie più larghe e per le diverse cornici dei fendinebbia) e il ricco Xcellence, in attesa della “cattiva” Cupra in arrivo fra qualche mese. Pensionato il tre cilindri 1.4 TDI a gasolio, la nuova Seat Ibiza offre il 1.6 TDI con un pistone in più, con 80, 95 o 115 CV. Non mancherà neppure una versione a metano, spinta sempre dal 1.0 TSI da 90 CV.

Evoluzione non rivoluzione

Le linee di questa Seat Ibiza sono un’evoluzione di quelle della precedente, ma le diverse proporzioni fanno sembrare l’auto più “piantata a terra” e aggressiva, grazie anche alle nervature maggiormente pronunciate su cofano e fiancate; e in varie parti (luci diurne, fanali e specchietti) torna spesso il tema stilistico del triangolo. Più netto rispetto al modello uscito di scena è il cambiamento all’interno, dove la plancia è attraversata da una fascia verniciata e le bocchette rotonde hanno lasciato il posto ad altre sottili e squadrate. Sebbene ben lavorate, tutte le plastiche sono però rigide: morbidi sono solo i poggiabraccia applicati ai pannelli porte anteriori (che hanno anche un inserto in tessuto). Non mancano comunque finezze quali il cassetto destro ad apertura frenata (ma tutto in nuda plastica), la regolazione dell’inclinazione degli schienali con una (precisa) rotella e il vano ricavato all’interno del bracciolo centrale rivestito in feltro; peccato solo che le cinture di sicurezza non siano regolabili in altezza.

Spazio a volontà

Ripresi dalla precedente Seat Ibiza sono invece il volante, la leva del cambio e il cruscotto. Quest’ultimo, nella versione guidata ha il tachimetro poco leggibile, con una scala fitta e i 70 e 130 km/h segnati solo da un piccolo tratto bianco come il resto della grafica; inoltre, visualizzando la velocità nello schermo centrale si rinuncia a mostrare altre informazioni utili, come le indicazioni del navigatore. Cosa non si può criticare di quest’auto è lo spazio: davanti abbonda e, anche dietro, per spalle e ginocchia rivaleggia con quello di alcune berline medie. Persino il posto centrale non è scomodo, a dispetto dell’ingombrante tunnel sul pavimento. Da lode, poi il baule: parlando di un’utilitaria, la soglia di carico non è troppo alta da terra (71 cm) e si hanno a disposizione ben 355 litri di bagagliaio (63 in più di prima). Senza contare che il vano è interamente rivestito, e che non mancano reti ed elastici fermacarico, oltre a un pratico fondo ad altezza variabile.

Quanta tecnologia

La nuova piattaforma ha permesso di “iniettare” tanta tecnologia in più nella Seat Ibiza: non mancano la frenata automatica d’emergenza, il cruise control adattativo con funzione per la marcia in colonna e il sistema di ricarica senza fili per i cellulari predisposti. Ricco e dalla grafica accattivante l’impianto multimediale con schermo di 8’’, che integra un navigatore con grafica 3D e i protocolli Android Auto, Apple CarPlay e MirrorLink per collegare gli smartphone. Riservati alla FR gli ammortizzatori a controllo elettronico: s’induriscono in modalità Sport (quando l’Esp diventa meno invasivo e lo sterzo più pesante).

Motore sì, sterzo… ni

Il “mille” della Seat Ibiza guidata è un moderno tre cilindri turbo a iniezione diretta di benzina: spinge con vivacità dai 2000 giri, ha un discreto allungo e solo nelle accelerazioni decise fa arrivare qualche vibrazione (e la sua “voce”) ai passeggeri. È abbinato a un cambio manuale a sei velocità: la corsa della leva è ben definita, ma l’inserimento delle marce risulta un po’ contrastato, specie nell’uso “garibaldino”. In compenso, a 130 km/h in sesta il motore lavora in silenzio a 2750 giri: complice anche la discreta insonorizzazione (limitati i fruscii aerodinamici), in autostrada si viaggia nel comfort. Piuttosto “ferma” la taratura delle sospensioni, che si aggiunge alla spalla ribassata dei grandi pneumatici: le asperità più marcate non sono sempre assorbite al meglio. A dispetto, però, delle grandi gomme (di marca ma studiate principalmente per ridurre i consumi), lo sterzo non brilla né per prontezza né per omogeneità e, in curva, l’auto arriva presto ad allargare la traiettoria con l’avantreno: ci sono rivali che, con pneumatici ben più piccoli, offrono una guida più precisa. Vanno meglio le cose con la FR, che abbiamo provato brevemente e che ha “scarpe” 215/40 R 18 con mescola sportiva e molle e ammortizzatori più rigidi. A bassa andatura si apprezza, comunque, la leggerezza dello sterzo, che diventa più duro da azionare in velocità, senza mai essere “di marmo”. A tutta prova, infine, la stabilità: la Seat Ibiza è una vettura che ci si “sente in mano” dai primi metri.

Secondo noi

PREGI
Abitabilità. L’auto è lunga come la precedente Ibiza, ma lo spazio a bordo è quasi da berlina media.
Baule. È grande, di forma regolare, ben sfruttabile e rifinito con cura.
Tecnologia. Poche rivali possono offrire sistemi di sicurezza e multimediali altrettanto evoluti.

DIFETTI
Plastiche. Sono di qualità, ma nessuna con rivestimento morbido: altre utilitarie ben più vecchie offrono di meglio.
Sterzo. A dispetto dei “gommoni”, lo sterzo non brilla né per prontezza né per precisione.
Tachimetro. Quello a lancetta è fitto di numeri e trattini, con i 130 km/h non ben evidenziati.

 

AGGIORNAMENTO - Alla pubblicazione dei listini, una settimana dopo aver guidato la vettura, siamo stati informati che la 1.0 TSI da 116 CV non verrà importata in Italia nell’allestimento Excellence (al quale saranno riservati il 1.0 da 75 cavalli e il 1.0 TSI da 95), ma solo nel più sportivo FR.

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 999
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 85 (116)/ 5000-5500 giri
Coppia max Nm/giri 200/2000-3500
Emissione di CO2 grammi/km 108
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 195
Accelerazione 0-100 km/h (s) 9,3
Consumo medio (km/l) 20,3
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 406/178/144
Passo cm 256
Peso in ordine di marcia kg 1065
Capacità bagagliaio litri 355/1165
Pneumatici (di serie) 215/45 R17
Seat Ibiza
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Ritratto di IloveDR
6 aprile 2017 - 17:04
4
un'auto molto interessante in un segmento di mercato, il B, molto trascurato negli ultimi anni, vedi Corsa, Polo, Fiesta con progetti ormai vecchiotti, tranne Clio e 208 che ancora sono apprezzabili...con l'Ibiza si volta pagina con un pianale nuovo e abitacolo più accogliente...sulle plastiche di scarsa qualità e lo sterzo impreciso, ma...peccato non ci voleva
Ritratto di TheBlackCat
6 aprile 2017 - 17:14
la fiesta sarà pure vecchiotta ma la qualità del telaio e dello sterzo erano avanti anni luce rispetto agli altri e perciò sono ancora attuali.
Ritratto di Fr4ncesco
6 aprile 2017 - 17:17
Concordo.
Ritratto di IloveDR
6 aprile 2017 - 18:26
4
TheBlackCat la Fiesta è una delle mie preferite segmento B, ma in fatto di abitabilità, sicurezza passiva, infotainment, è vecchiotta...il tempo non passa invano
Ritratto di Fr4ncesco
6 aprile 2017 - 18:54
Questo mese però esce la nuova.
Ritratto di TheBlackCat
6 aprile 2017 - 21:49
per chi non sa a fare a meno delle gigiate, forse. Per chi guida guardando la strada, è ancora ottima. Mancano solo spazi portaoggetti, ma a quelli ci penserà la nuova generazione
Ritratto di Fr4ncesco
6 aprile 2017 - 17:05
Esteticamente mi piace moltissimo e in queste foto mi ha convinto ancora di più, ritengo infatti sia tra le utilitarie più riuscite su questo aspetto, però mi aspettavo una guida migliore, soprattutto visti gli ottimi risultati di Ateca e Leon, invece qui lo sterzo vago e lento e il cambio poco piacevole nella manualità (bisogna però interpretare quel "contrastante", perchè un po' di contrasto è sportiveggiante) mi hanno un po' deluso. Per farmi un'idea migliore aspetto la prova, magari questo è un esemplare pre-serie un po' maltrattato da tester e giornalisti.
Ritratto di Goly
6 aprile 2017 - 17:40
Esteticamente mi piace moltissimo e in queste foto mi ha convinto ancora di più, ritengo infatti sia tra le utilitarie più riuscite su questo aspetto. Lo stesso vale per me, ma aspetto di vedere le versioni normali per dare un giudizio complessivo. Fino ad ora "hanno lasciato trapelare" solo le foto relative a FR e Excellence. E' facile essere la più bella del salone con i fari a led e i cerchi da 17...
Ritratto di andrea120374
6 aprile 2017 - 22:38
1
Perché le altre case non mostrano sempre in anteprima versioni e allestimenti full ?
Ritratto di Goly
7 aprile 2017 - 12:35
Si, si comportano tutte allo stesso modo. Il mio era solo un esempio per dire che è presto per giudicare la linea generale e non voglio ripetere il mio stesso errore quando uscì qualche mese fa il restyling della clio. Subito dissi che l'aggiornamento era riuscito, peccato che si trattasse della versione Intens, con i led diurni integrati nei fari e i grossi cerchi. Ma le versioni normali non hanno fatto il salto di categoria, esempio i led posticci che prima erano a centro mascherina sono rimati dei led posticci posizionati vicino ai fendinebbia. Risultato: se vuoi avere il vero restyling devi spendere fior di quattrini per la versione più accessoriata... sarà lo stesso per Ibiza e Fiesta?
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