PRIMO CONTATTO

Seat Leon ST: plug-in con sprint

La wagon Seat Leon Sportstourer è disponibile anche nella versione ibrida ricaricabile. Con 204 cavalli è brillante, ma la capienza del baule cala di 150 litri.
Pubblicato 12 marzo 2021
  • Prezzo (al momento del test)

    € 36.000
  • Consumo medio (dichiarato)

    90,9 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    26 grammi/km
  • Euro

    6d
Seat Leon ST
Seat Leon ST 1.4 e-Hybrid Xcellence DSG
Ha due motori

Arriva la variante ibrida plug-in della filante wagon di medie dimensioni Seat Leon Sportstourer (lunga 455 cm), che si affianca alla berlina (qui il primo contatto). A muoverla sono un 1.4 turbo a benzina da 150 CV, con cambio doppia frizione, e un motore elettrico da 16 CV, entrambi montati sotto il cofano anteriore. Quando lavorano insieme erogano 204 cavalli. Il sistema ibrido è alimentato da una batteria agli ioni di litio da 12,8 kWh che, collocata sotto il divano, ha reso necessario spostare il serbatoio della benzina sotto il baule. Di conseguenza quest’ultimo perde 150 litri rispetto alle altre Seat Leon Sportstourer e la capienza passa da 620 litri (1600 a divano giù) a 470 litri (1450) che, comunque, non sono pochi.

Due modalità

Per la Seat Leon Sportstourer 1.4 e-Hybrid si possono scegliere due modalità per gestire il sistema ibrido nella guida: quella soltanto elettrica che, a batteria carica, promette fino a 64 km di autonomia (calcolati nel ciclo WLTP), oppure quella ibrida che gestisce da sola entrambi i motori in base alle condizioni di guida e alla carica dell’accumulatore. Si può anche decidere, attraverso il monitor dell’impianto multimediale, come gestire la carica durante il viaggio: se utilizzarla tutta, soltanto in parte o rigenerare la batteria attraverso il 1.4 a benzina. Quest’ultima ovviamente si ricarica (almeno in parte) anche recuperando energia cinetica nei rallentamenti (come per le tradizionali auto ibride), oppure si può “fare il pieno” collegando l’attacco sul parafango sinistro a una presa esterna: attraverso una colonnina da 3,6 kW bastano meno di quattro ore per la ricarica.

Ad anticipo zero

La Seat Leon Sportstourer 1.4 e-Hybrid è già in vendita in due allestimenti proposti al medesimo prezzo di 36.000 euro: ragionevole per una wagon plug-in. La Xcellence del test punta sull’eleganza, la FR sulla sportività. Buona per entrambe la dotazione di serie con il climatizzatore trizona, i fari full led e aiuti alla guida quali l’avviso colpo di sonno e la frenata automatica d’emergenza in grado di evitare urti anche contro pedoni e ciclisti. Fra le formule d’acquisto della Seat Leon Sportstourer è interessante il finanziamento Seat Senza impegno. Non prevede alcun anticipo, ma 36 rate mensili a partire da 259 euro (Taeg 6,09%) e con la particolarità di poter restituire l’auto in qualunque momento senza pagare penali. Come sempre, allo scadere dei 36 mesi si può scegliere se riscattare la Seat Leon Sportstourer o “darla dentro”.

Tutta digitale

Accogliente e ben fatto, l’abitacolo della Seat Leon Sportstourer 1.4 e-Hybrid riprende quello delle altre versioni. Nella plancia spiccano il raffinato cruscotto digitale, che offre innumerevoli possibilità di personalizzazione, e lo schermo di 10” al centro della plancia per l’impianto multimediale. Organizzato in pratici widget (icone animate per accedere ai comandi), può mostrare fino a tre funzioni per volta e include il navigatore ed efficaci comandi vocali. Fra le altre dotazioni tecnologiche di serie, la piastra di ricarica wireless per i telefoni. Con questi ultimi si possono gestire da remoto alcune funzionalità dell’auto (come verificare dove sia parcheggiata). Migliorabili, invece, i diffusori del climatizzatore: manca la rotella per variare la portata dell’aria e si possono soltanto chiudere orientandoli di lato. Parlando di spazio, a bordo della Seat Leon Sportstourer quattro persone viaggiano comode, mentre al centro del divano è d’intralcio il rigonfiamento nel pavimento, e la seduta risulta rigida.

È scattante

Nella guida la Seat Leon Sportstourer sfoggia uno sterzo preciso, un rapido quanto dolce cambio doppia frizione e freni ben modulabili. I circa 250 kg in più della plug-in rispetto alla versione mild hybrid con il 1.5 a benzina da 150 CV (qui il primo contatto della berlina) non sono pochi. Tuttavia, l’agilità resta di buon livello e a risentirne è più che altro il retrotreno, che nella guida più brillante risponde con una certa lentezza e può tendere ad allargare leggermente la traiettoria. Nel caso, lo fa il maniera progressiva e, se necessario, l’Esp interviene prontamente. L’aggravio di peso non spaventa i due motori, che viaggiando in ibrido garantiscono una spinta vigorosa e fluida. Se la carica della batteria lo consente, ci si può muovere ad andature autostradali anche mediante la sola unità elettrica. Tuttavia, nel test fra percorsi urbani (con lunghi tratti affrontati solo a corrente) ed extraurbani che si è svolto a batteria carica abbiamo utilizzato la modalità ibrida, totalizzando secondo il computer di bordo un consumo di 25 km/l.

Secondo noi

Pregi
> Dotazione tecnologica. Il cruscotto virtuale e il sistema d’infotainment offerti di serie sono fra i più raffinati della categoria.
> Prezzo. Non è esagerato e include molti accessori. Interessanti le formule di finanziamento.
> Sprint. I 204 CV combinati dei due motori danno una bella spinta.

Difetti
> Baule. Non che sia piccolo, ma perde ben 150 litri rispetto a quello delle altre Seat Leon Sportstourer
> Diffusori del “clima”. Sono privi della rotella per la regolazione della portata dell’aria.
> Quinto posto. Risulta un po’ sacrificato, soprattutto per la presenza del tunnel nel pavimento.

SCHEDA TECNICA

Motore a benzina  
Cilindrata cm3 1395
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/5000-6000 giri
Coppia max Nm/giri 250/1550-3500
Emissione di CO2 grammi/km 26
Distribuzione 4 valvole per cilindro
   
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 85 (116)/n.d.
Coppia max Nm/giri 330/n.d.
   
Potenza massima compless. kW (CV)/giri 150 (204)/5000-6000
   
No rapporti del cambio 6 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 220
Accelerazione 0-100 km/h (s) 7,7
Consumo medio (km/l, ciclo WLTP) 90,9*
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 460/180/145
Passo cm 269
Peso in ordine di marcia kg 1583
Capacità bagagliaio litri 470/1450
Pneumatici (di serie) 225/45 R17

 

*Nel ciclo WLTP, partendo con batterie cariche.

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Ritratto di DigitalHunter
12 marzo 2021 - 12:10
La più riuscita del trio VAG.
Ritratto di ELAN
12 marzo 2021 - 14:44
1
...del quartetto delle segmento C VAG: Octavia; A3; Leòn; Golf.
Ritratto di Giuliopedrali
12 marzo 2021 - 12:15
Credo si possa dire, le due più belle SW compatte (anche se le dimensioni di una vecchia Volvo le raggiungono) sono questa e la Corolla SW, la berlina compatta 5 porte Leon è forse la "compatta" più riuscita esteticamente di oggi confrontabile direttamente a oggetti premium e quindi ben più costosi come Mercedes A, Audi A3 e sicuramente migliore di BMW 1: forte la Seat.
Ritratto di ELAN
12 marzo 2021 - 14:47
1
Son tutte uguali come meccanica le sorelle VAG. Per me sia Focus che questa hanno rievocano il Kodo design che mazda ha evoluto/involuto in qualcosa di non sempre riuscito.
Ritratto di Giuliopedrali
12 marzo 2021 - 17:25
Mazda ha auto riuscitissime come le crossover e la strana Mazda3 ma anche brutte berline come la Mazda2 e la Mazda6.
Ritratto di FiestaLory
14 marzo 2021 - 08:38
@Elan concordo sulla parziale involuzione del Kodo.
Ritratto di Quello la
12 marzo 2021 - 12:27
Due cose. Mettere il prezzo di 36k tra i pregi la dice lunga sul punto a cui siamo arrivati. E poi. Bella è bella, ma a parità di prezzo prenderei sempre Golf. Riconosco, però, che è un mio limite dovuto ad una percezione di marca.
Ritratto di DigitalHunter
12 marzo 2021 - 12:29
E' sicuramente una questione psicologica, se pensiamo a VW c'è tutt'altra percezione rispetto a Seat. Ma dobbiamo abituarci al fatto che sottopelle (e non solo) siano la stessa identica vettura.
Ritratto di Giuliopedrali
12 marzo 2021 - 12:36
Nei Paesi di lingua tedesca vendono un caxino le Seat come le Skoda e ora pure le Cupra (superate in un attimo da Cupra: DS, Alfa, in alcuni casi Fiat e pure Jeep).
Ritratto di DigitalHunter
12 marzo 2021 - 12:38
Vero, in Rep. Ceca (manco a dirlo) erano solo Skoda. Le Fiat vanno nei paesi mediterranei o sud-americani. In Portogallo ho visto più Fiat che in Italia, ne ero sbalordito.
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