PRIMO CONTATTO

Seat Mii: il traffico è il suo pane

È la versione spagnola della Volkswagen up!. Piccola e agilissima, sa muoversi nel caos cittadino con disinvoltura, ma il 1.0 da 60 CV alza un po’ la voce quando si tirano le marce. Esp e “clima” ci sono, però si pagano a parte.

23 novembre 2011
  • Prezzo (al momento del test)

    € 9.500
  • Consumo medio

    22,2
  • Emissioni di CO2

    105 grammi/km
  • Euro

    5
Seat Mii
Seat Mii 1.0 60 CV Reference 3 porte
La “cugina” spagnola

La Seat Mii è la “cugina” spagnola della Volkswagen up! (leggi qui il primo contatto). Infatti, viene costruita assieme alla tedesca e all’altra piccola del gruppo (la Skoda Citigo) nello stesso stabilimento di Bratislava, nella Repubblica Slovacca. Lunga 356 cm, si differenzia dalla up! nel frontale, che riprende i classici canoni Seat, con i fari appuntiti e la mascherina trapezoidale. Un ulteriore elemento di diversità lo si trova nel taglio dei vetri posteriori, che proseguono dritti verso la coda, e non salgono verso l’alto come nella citycar tedesca. Inediti anche i cerchi in lega e i fanali, ridisegnati nelle luci. La linea un po’ squadrata della carrozzeria, comunque, mantiene quella semplicità già vista sulla up!, che se da una parte toglie personalità, dall’altra accontenta un po’ tutti i gusti.

Non ha una grande dote

L’interno della Seat Mii è di gusto minimalista: plancia e consolle appaiono essenziali e si sente la mancanza di colori vivaci, che avrebbero potuto ravvivare l’atmosfera, in realtà un po’ troppo seriosa. La versione Reference del nostro test, ossia la base (l’altra è la Style), avrà un prezzo competitivo (di poco inferiore ai 9.500 euro, assicurano alla Seat) quando la Mii arriverà in Italia, e cioè a maggio 2012; ma quanto a dotazione non si può dire che sia il massimo. Infatti, è necessario aggiungere, oltre al climatizzatore, l’Esp e l’accattivante navigatore estraibile integrato con l’elettronica di bordo, con lo schermo touch screen di 5 pollici (un vero palmare con telefono, musica, informazioni di bordo). Anche l’utile sistema di frenata automatica City Safety Assist va pagato a parte: uguale a quello della up!, frena l’auto automaticamente se rileva un pericolo di impatto. Un sensore laser “vede” oggetti fermi o in movimento che si trovano davanti all’auto (viaggiando entro i 30 km/h) e avverte il guidatore, ma se questi non aziona il pedale del freno, il City Safety Assist interviene autonomamente fino ad arrestare l’auto. Per il momento non si conoscono i prezzi di tutti questi optional, ma sicuramente faranno salire di molto il conto finale.

Sterzi con due dita

Nel traffico, la Seat Mii sguscia agilissima e ha un discreto scatto, nonostante il tre cilindri mille da 60 cavalli non sia proprio un mostro di potenza. A mancare, semmai, è un po’ di prontezza in ripresa: se si deve guadagnare velocità in fretta bisogna necessariamente scalare marcia facendo salire il numero dei giri del motore, e con esso il rumore nell’abitacolo. Lo sterzo è leggero e ha un buon diametro di svolta: con 9,8 metri si può invertire la direzione di marcia in poco spazio. Elevata la manovrabilità del cambio manuale a cinque marce. Il dato di omologazione relativo ai consumi è ottimo: 22,2 km/litro nel ciclo combinato. Sta di fatto che noi, nelle strade trafficate di Barcellona, abbiamo letto sul computer di bordo un ben più modesto 11,7 km/litro. Tutto da verificare, però, con i test del nostro centro prove.

Anche a gas

La Seat Mii arriverà nelle varianti a tre e a cinque porte con il 1.0 a benzina da 60 o da 75 cavalli, con cambio manuale a cinque marce. Due gli allestimenti: Reference e Style (con i pacchetti Chic e Sport a rischiesta). A giugno 2012 sarà la volta della 1.0 da 75 CV con il cambio automatico sequenziale e della 1.0 bifuel, a benzina e a metano, da 68 CV, che a livello di emissioni di CO2 si ferma a 86 g/km.

Secondo noi

PREGI
> Agilità. Nel traffico è poco affaticante e si parcheggia in un fazzoletto.
> Sterzo. È sufficientemente leggero in manovra e fa sentire bene cosa fanno le ruote.

DIFETTI
> Accessibilità. Difficile nella versione tre porte salire e scendere dai sedili posteriori.
> Equipaggiamento. Il climatizzatore e l’Esp dovrebbero essere di serie.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 999
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 44 (60)/5000
Coppia max Nm/giri 95/3000-4000
Emissione di CO2 grammi/km 105
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 356/164/148
Passo cm 242
Peso in ordine di marcia kg 929
Capacità bagagliaio litri 251/n.d.
Pneumatici (di serie) 165/70 R 14
La Seat Mii arriverà nelle concessionarie a maggio nella versione a 3 porte con il motore 1.0 da 60 e 75 CV. A giugno sarà disponibile anche la 1.0 da 75 CV con il cambio automatico sequenziale e la 1.0 bifuel, a benzina e a metano, da 68 CV e 86 g/km di CO2 emessa.
Versione Prezzo Alim cm3 CV/kW km/h 0-100 km/l CO2 kg
1.0 60 CV da circa 9.500 B 999 60/44 160 14,4 22,2 105 929
1.0 75 CV n.d. B 999 75/55 171 13,2 21,3 108 929
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Ritratto di jb007
23 novembre 2011 - 17:09
segnerà la rinascita del markio:dopo l'orrenda exeo c'è questa e poi la nuova promettente leon...
Ritratto di ale-pescara
23 novembre 2011 - 17:46
ma dici d'avvero!?!? una up! venduta con un altro marchio ma nello stesso mercato almeno lancia nn ha come concorrente Chrysler a me sembra un suicidio programmato dalla casa...
Ritratto di marlon84
23 novembre 2011 - 19:08
4
secondo me una logica l'hanno.. ad esempio questa sembra come dotazione molto piu scarna rispetto la up! di conseguenza posso immaginare un prezzo leggermente piu basso, ora nel nostro mercato italiano magari si preferisce il marchio volkswagen, ma gia in spagna (c'ho vissuto 1 anno) ad esempio le seat sono molto piu vendute, e soprattutto possono rivolgersi con maggiore verve ai mercati dell'europa dell'est, dove magari il prezzo piu basso legato a strategie di marketing permette di convogliare meglio i clienti (della serie se comprano volks i soldi vanno a volks, se comprano seat vanno lo stesso a volks). Secondo me non è guerra a se stessi, ma sfruttare un prodotto gia presente, differenziarlo un minimo e girarlo su un tren differente.
Ritratto di ale-pescara
24 novembre 2011 - 11:38
probabilmente sarà così, nn si spiega diversamente allora per quanto riguarda skoda su di lei la strategia come sarà?? (si sà che lancieranno una terza up! con marchio skoda). Probabilmente seguiranno lo stesso ragionamento "low cost" ma in altri paesi boh io cmq nn la vedo come una scelta vincente anche perchè la up! di per sè nn ha personalità cmq vedremo le vendite...
Ritratto di marlon84
24 novembre 2011 - 12:13
4
alla fine saranno le vendite a dimostrare il tutto, certo cmq mi viene in mente lo stesso paragone fra le loro tre utilitarie, cioè polo, ibiza e fabia, (ma anche le altre, vedi leon, golf e poi superb e passat e compagnia bella) praticamente sono tutte e tre uguali (pianale, motori e cambio) quello che vanno a cambiare è la carrozzeria, con precise personalità (de gustibus). Cmq l'idea in se non è male, i soldi del progetto li hanno già sganciati quindi tanto vale offrire tre prodotti differenti all'apparenza con poco investimento ulteriore, prendendosi piu clienti possibili.
Ritratto di ale-pescara
24 novembre 2011 - 14:11
si ma le auto che hai citato hanno motore cambio ecc uguale però almeno esteticamente le riusciamo a distinguere queste sono praticamente uguali è quello che io nn capisco soprattutto sono le persone che criticano il ricarrozzamento della thema (la Fiat come sappiamo nn ha attualmente molti soldi da spendere in investimenti del genere) e che poi dicono che queste auto sono belle e la volkswagen fa bene a fare così. Io vorrei dire a tutti di andare a vedere la thema e poi ovviamente come è giusto e lecito criticarla ma nn farlo a prescindere...
Ritratto di nello13
24 novembre 2011 - 14:17
7
rispondo qui all'altro commento più in basso... saranno anche uguali le Seat/Skoda/VW ma in questo segmento è una cosa già vista,non da molto fastidio...vedi le C1,107,Aygo oppure Alto e Pixo o ancora Agila e Splash..
Ritratto di ale-pescara
24 novembre 2011 - 19:06
si ma il problema più grande a mio avviso è che queste auto sono anonime a me nn dicono nnt preferisco la panda a sto punto nonostante quel posteriore da furgoncino l'anteriore però è favoloso.
Ritratto di marlon84
24 novembre 2011 - 19:53
4
bhe c1 aygo e 107 sono in joint venture e già è differente, in questo modo le case sviluppano un prodotto comune per abbassare i costi, ma in effetti neanche a me piacciono molto, tra l'altro l'aygo l'ho guidata e devo dire che è molto rumorosa in città, figuriamoci un viaggio, ma comunque posso comprendere la scelta fin tanto che abbassano il costo e ne beneficiamo noi. ALE-PESCARA, si in effetti almeno golf leon superb passat, hanno proprio carrozzeriE differenti, sfruttano una base gia fatta e lasciano spazio ai gusti delle linee, a sto punto, rispetto la up! vale il pensiero iniziale, cioè auto fotocopia solo per esigenze di mercato (intendo qua in italia magari va la volks, magari in spagna saranno piu nazionalisti e vanno si seat e via dicendo). Per quanto riguarda la thema e la voyager, come scelta imprenditoriale io la trovo intelligente, riprendono un progetto e lo modificano nei dettagli a cui noi europei siamo abituati (esempio alla thema e alla voyager hanno messo mani alle sospensioni che erano un po il punto debole, cosi come l'automatico.. prossimamente ci sarà il zf 8 marce mi pare?), in generale poi sono piu che d'accordo con te sulla critica, ossia cerco sempre di criticare con cognizione di causa, ad esempio la freemont non è che mi facesse impazzire, invece vedendola dal vivo è una bella macchina, dentro è accattivante, i 7 posti sono 7 davvero e il bagagliaio c'è e anche a buon prezzo (l'unica cosa è che al volante ne critica la rumorosità di marcia). Cmq aspetto di vederla dal vivo la thema, infine rispetto la panda, ti direi che a priori la preferei alla up!, a mio modo di vedere un'utilitaria di città deve essere innanzitutto pratica e versatile, bhe la panda tra guida rialzata, cambio rialzato e soprattutto 5 porte mi vince in partenza, infine è carina e originale (tu dici forma a furgoncino, invece proprio per questo è piu sfruttabile e in parcheggio il fatto che sia tagliata di netto dietro è d'aiuto), invece sulle macchine medio-grandi preferisco piu linee classiche (io amo le berline).
Ritratto di nello13
27 novembre 2011 - 14:48
7
tra le tante (senza pensare allo spazio) prenderei Ka (che comunque è una Fiat per telaio,motore ecc..) oppure 500 o nuova Panda... abbiamo in famiglia l'attuale...di mia madre e va benissimo!!Il 1.2 Fire sarà anche vecchio ma affidabile..spinge bene perchè la Panda è leggera (860kg) e non consuma tantissimo di media mi indica 17.2/litro cioè 5.8l/100km...non male! Sembra anche veritiero...
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