PRIMO CONTATTO

Skoda Citigo: con la batteria… “le suona” a quelle a benzina

La variante a corrente della Skoda Citigo è agile e brillante e l’autonomia “ufficiale” di 274 km è più che sufficiente per una citycar. È omologata per quattro persone, e il baule non perde capacità. Non eccessivo, per una elettrica, il prezzo.
Pubblicato 28 novembre 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 23.700
  • Autonomia (dichiarata)

    260 km
  • Tempo di ricarica (dichiarato)

    4 h 15’ a 7,2 kW
  • Capacità batteria

    2,3 kWh
Skoda Citigo
Skoda Citigo iV Style
Addio alla benzina

A sette anni dal suo esordio, insieme alle “cugine” Seat Mii e Volkswagen up! (i tre marchi fanno parte del gruppo tedesco), e dopo i ritocchi del 2017, ecco la variante a corrente della citycar ceca: la Skoda Citigoᵉ iV, che sostituisce tutte le altre versioni con motore termico. Le lievi modifiche estetiche della versione ecologica (la griglia anteriore è più sottile e chiusa) non hanno alterato l’aspetto della citycar ceca, che con le sue forme semplici e squadrate, rimane tra le citycar più pratiche e spaziose, pur essendo omologata solo per quattro persone.

La batteria non “ruba” troppo spazio

La batteria agli ioni di litio da 32,3 kWh effettivi (la capacità nominale è di 36,8 kWh) collocata sotto il pianale, al di sotto dei sedili e del tunnel centrale, è alta appena 30 centimetri, e non sottrae centimetri preziosi ai passeggeri. E non toglie troppo spazio neppure al baule che, con quattro posti uso, ha la stessa capacità della versione a benzina appena uscita di scena: 251 litri. Quella massima cala da 959 litri a 923. Peccato che la soglia disti ben 76 cm dal suolo. Il motore elettrico anteriore da 83 cavalli assicura un buon brio. L’autonomia, stando al ciclo di omologazione WLTP, è di 274 km. E, sempre secondo i dati dichiarati, per fare rifornimento alla Skoda Citigoᵉ iV non serve troppo tempo da una colonnina pubblica “rapida” in corrente continua a 40 kW:  per arrivare all’80% della carica basta un’ora, mentre collegandosi a una wallbox da 7,2 kW in corrente alternata occorrono 4 ore e 15 minuti per un “pieno”. 

Dentro cambia poco

Nell’abitacolo della Skoda Citigoᵉ iV i materiali sono di buona qualità e i montaggi curati; tuttavia, le parti in lamiera “nuda” non mancano, i vetri posteriori si aprono solo a compasso e le maniglie al soffitto non sono previste. La strumentazione è semplice e chiara; il tachimetro ha al centro un display che indica anche l’autonomia residua; a destra lo stato di carica della batteria e, a sinistra, il contagiri (che nella zona azzurra, indica quando le “pile” si stanno ricaricando (per esempio, in rilascio). Tramite lo smartphone, grazie alla specifica applicazione, si possono avere  informazioni sui punti di ricarica più vicini e gestire a distanza il “clima”, quando l’auto sta facendo il pieno di energia. 

“Brucia” i semafori

Grazie alla prontezza e al vigore del motore elettrico da 83 cavalli, ci si può muovere con rapidità, “lasciando al palo”, in silenzio, la maggior parte delle vetture con il motore termico (a patto di non selezionare le modalità di guida Eco ed Eco+, che, per risparmiare energia, limitano le prestazioni). La guida è semplice e intuitiva; lo sterzo leggero e abbastanza preciso. Come in tutte le elettriche, anche nella Skoda Citigoᵉ iV non c’è una vera e propria trasmissione. Dalla leva, che rimane allo stesso posto di quella delle precedenti versioni a benzina, si può inserire la marcia avanti o la “retro”, oltre a selezionare uno dei quattro livelli di intensità del sistema di recupero dell’energia in frenata.

Occhio alla leva

Per imparare a farlo occorre qualche minuto: inserita la modalità di guida “B”, va spostata la leva a destra o a sinistra rispettivamente per aumentare o diminiure la frenata elettrica (e quindi la ricarica delle batterie). Il massimo della forza frenante, però, si ottiene tirando indietro la leva stessa. In questo caso ci si può quasi “scordare” il pedale del freno: in fase di rilascio si rallenta in maniera marcata. Nel misto la nuova Skoda Citigoᵉ iV fa valere una notevole l’agilità: la carrozzeria non si corica troppo in curva, e non si avverte troppo il peso di 1160 kg, non pochi per una citycar (elettriche escluse). 

Occhio alla leva

La nuova Skoda Citigoᵉ iV è già in vendita a 23.700 euro: un prezzo non esagerato (ma c’ anche la meno ricca Ambition a 22.300 euro), considerando anche la buona dotazione di serie: “clima” automatico, cruise control, avviso di uscita dalla carreggiata e sensori di distanza posteriori. Gli ecoincentivi statali (6.000 euro se si demolisce una vecchia vettura da Euro 1 a Euro 4) e regionali (ad esempio, la Lombardia fa risparmiare altri 8.000 euro), inoltre, danno una bella “sforbiciata” al listino. Del resto non sono troppo care neppure le “cugine”  Volkswagen e-up! (leggi qui il primo contatto) e Seat Mii Electric (qui le prime impressioni).

Secondo noi

Pregi
Prestazioni. Il propulsore elettrico offre una spinta decisa in accelerazione e in ripresa.
Prezzo. Per una vettura batteria, è assai interessante.
Spazio. L’abitacolo è ampio e il vano i carico ha un buona capacità.

Difetti
Maniglie. Quelle nel soffitto, come in altre citycar, non sono previste.

Posti. La vettura è omologata solo per quattro persone.
Vetri posteriori. Sono apribili a compasso: soluzione economica e poco pratica.

SCHEDA TECNICA

Motore  
Tipologia elettrico trifase
Potenza massima kW (CV)/giri 61 (83)/2750-11000
Coppia max Nm/giri 212/n.d.
Trazione anteriore  
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Batteria  
Tipologia ioni di litio
Capacità kWh 32,3
Tensione Volt 307
Tempo di ricarica ore 4 h 15" (a 7,2 kW)
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 130
Accelerazione 0-100 km/h (s) 12,5
Autonomia (km) 274 (ciclo WLTP)
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 356/165/148
Passo cm 242
Peso in ordine di marcia kg 1160
Capacità bagagliaio litri 250/923
Pneumatici (di serie) 185/60 R16
Skoda Citigo
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Ritratto di Road Runner Superbird
28 novembre 2019 - 20:33
Sicuramente è la carrozzeria più consona per una EV, anche a giustificare, volendo, la linea da lavatrice. Con gli incentivi e se applicabili, o meglio accumulabili, diventa sicuramente allettante.
Ritratto di pierfra.delsignore
1 dicembre 2019 - 14:01
4
Un ottimo prodotto per chi viaggia prettamente in città con gli incentivi anche il prezzo diventa abbordabile
Ritratto di FRANCESCO31
28 novembre 2019 - 22:12
ottimo prodotto, la 500 doveva essere così già 10 anni fa, magari con 300 km di autonomia a 15.000€ e un buon incentivo statale (io avrei pagato le tasse volentieri x questo scopo)
Ritratto di NeroneLanzi
29 novembre 2019 - 07:44
Perché limitarsi, diciamo gratis a questo punto no? E aumentiamo l’autonomia. Una 500 elettrica da 850km di autonomia offerta gratuitamente ad ogni cittadino. Lo dico sempre: per sognare tanto vale sognare in grande.
Ritratto di ciccibucci
29 novembre 2019 - 10:32
Appunto perché limitarsi alle utilitarie? Anche per la città io esigo una lussuosa Lexus ES 300h da poter acquistare comodamente con RDC. Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di FRANCESCO31
29 novembre 2019 - 18:46
chi gira in Lexus nn compra utilitarie
Ritratto di FRANCESCO31
29 novembre 2019 - 18:46
QUINDI, secondo te, 15.000€ sarebbero pochi, vero ? ? ? In Italia, la popolazione media medio-bassa compra la Panda, che è l' auto + venduta del paese e la tiene x 10/15 anni, e con fatica anche. 15 mila sono tanti.
Ritratto di NeroneLanzi
30 novembre 2019 - 00:37
Un tema è quello che si possono permettere i consumatori, altro tema è quello che può permettersi di far pagare un costruttore. Il fatto che 100k€ siano tanti per l’italiano medio non significa che lo siano per una Aventador.
Ritratto di Michiflanoalila
28 novembre 2019 - 23:19
Più cara della equivalente up!. Non ci siamo
Ritratto di Michiflanoalila
28 novembre 2019 - 23:43
Ora ho letto meglio e ce la versione base a 22,300
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