PRIMO CONTATTO

Toyota Yaris: più precisione, meno carburante

Linee grintose, guida precisa e netti miglioramenti in consumi, emissioni, sprint e sicurezza. Questa è la nuova Toyota Yaris Hybrid, che però ha qualche dettaglio interno fatto in economia.
Pubblicato 10 febbraio 2020
  • Prezzo (al momento del test)

    € 23.000*
  • Consumo medio (dichiarato)

    27,7 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    64 grammi/km
  • Euro

    6d
Toyota Yaris
Toyota Yaris 1.5 Hybrid Style
Tutto un altro stile

I primi esemplari della nuova Toyota Yaris arriveranno in Italia solo nel mese di giugno del 2020, ma, dopo averne scoperto le caratteristiche tecniche (vedi qui) adesso abbiamo potuto guidare un’auto di pre-serie: lievemente camuffata, con dettagli di messa a punto non ancora definitivi, ma del tutto simile alle auto che vedremo nelle concessionarie fra qualche mese. Della nuova Yaris arriverà anche una 1.0 a benzina da 72 cavalli (con prezzi di partenza attorno ai 15-16.000 euro), ma noi abbiamo provato il modello più interessante dal punto di vista tecnico, e non solo: ovverosia, quello ibrido. Per questa versione, ipotizziamo un listino “base” di 21-22.000 euro.

La Toyota Yaris è tutta nuova, e cambia profondamente già nella linea: le forme squadrate lasciano spazio a una carrozzeria molto più sinuosa, filante e personale, che mantiene la stessa lunghezza (con 394 cm rimane una delle più compatte della categoria) ma con una larghezza superiore di 5 cm e un'altezza inferiore di 4. Modifiche radicali riguardano anche l’abitacolo: addio alla posizione di guida rialzata, per fare posto a una seduta più bassa e a un volante di piccolo diametro (36,5 cm), quasi verticale e con un'ampia escursione in profondità. Insieme al sedile piuttosto avvolgente e non troppo morbido, questi elementi consentono di ottenere un'impostazione quasi sportiva, in sintonia con le forme esterne e, come vedremo, con il comportamento dell’auto. 

Tecnologica, con qualche economia

Piacevole la plancia della Toyota Yaris, dalle forme morbide e che incorpora un cruscotto digitale suddiviso in tre parti; molte delle indicazioni sono piccole, ma si leggono abbastanza bene. Nella consolle centrale spicca il display “touch” di 8” del sistema multimediale, che è ben visibile, ha Apple CarPlay e Android Auto (entrambi utilizzabili via cavo) ed è rapido nella risposta. Gli rimproveriamo una grafica un po' vecchio stile, un navigatore non ancora a punto (capitava che le indicazioni fossero approssimative) e l'assenza di controllo a distanza dello stato dell'auto tramite smartphone. In compenso, si possono avere l'utile sistema di ricarica wireless dei cellulari predisposti e una finezza più unica che rara in questa categoria: l'head-up display a colori, che proietta su una superficie di ben 10” del parabrezza i dati più importanti, così che il guidatore li abbia sott'occhio senza doversi distrarre. Nel complesso, è un abitacolo accogliente, moderno e, già in questi primi esemplari, assemblato con attenzione; a dettagli raffinati, come i quattro alzavetro elettrici automatici e il “clima” bizona (ormai una rarità nelle piccole) si affianca, però, qualche economia, come il rivestimento del padiglione “povero” e la plafoniera solo nella zona anteriore; gli ampi inserti in feltro nelle porte sono originali ed eleganti, ma avremmo gradito un minimo di imbottitura in corrispondenza dei braccioli.  

Discreta quanto a spazio

La Toyota Yaris è piuttosto corta e ha una coda filante; logico non aspettarsi uno spazio da record. In realtà, lavorando anche sullo spessore e sulla forma dei sedili, i progettisti hanno realizzato una piccola adatta anche per quattro adulti di statura medio-alta: dietro, caso mai, si fatica un po' a entrare, e in tre si viaggia proprio stretti (al divano mancano un po' di centimetri in larghezza rispetto alle principali concorrenti). Sono piccoli il cassetto nella plancia e le tasche nelle porte, e anche il bagagliaio non è enorme (in attesa dei dati ufficiali, lo stimiamo sui 280 litri); in compenso, ha una soglia di carico comoda (a 68 cm da terra) e il pianale posizionabile su due livelli (ma per spostarlo rapidamente occorre un po' di pratica).

Si muove leggera

Scocca irrigidita, sospensioni riviste, baricentro abbassato, sistema ibrido più potente (116 cavalli, 16 in più): ci sono tutte le premesse per una guida più precisa, dinamica e coinvolgente, e in effetti è così. La prima impressione, nelle viuzze cittadine, è di un'auto piacevolmente leggera e comodissima, grazie allo sterzo che a bassa velocità richiede uno sforzo minimo e alla trasmissione automatica molto fluida. Premendo poco l'acceleratore (o inserendo la modalità EV con il tasto fra i sedili) la Toyota Yaris si muove usando solo la corrente (nelle condizioni più favorevoli si percorre così anche qualche chilometro, secondo la casa) con solo un sottile ronzio a rompere il silenzio nell'abitacolo, e una spinta facile da dosare ma anche energica. In effetti, il motore elettrico da 79 cavalli, abbinato alla batteria agli ioni di litio da circa 1 kWh, più rapida nel fornire potenza di quella precedente al nichel metallo-idruro, garantiscono riprese pronte anche senza far intervenire il motore a benzina. E quando quest'ultimo entra in gioco, lo fa in modo inaspettato: pur avendo tre soli cilindri, il rombo è sommesso e “rotondo”, e di vibrazioni proprio non se ne parla: un gran bel risultato. 

Lo scatto c’è

Oltre a quella puramente elettrica si può scegliere fra altre tre modalità di guida, via via più adatte alle andature grintose: Eco, “normale” e Power. In ogni caso, le riprese sono piuttosto rapide, e certo più di prima (per lo “0-100” la casa dichiara 10,5 secondi, con un miglioramento di 2 secondi). Rimane l’“effetto scooter”, tipico delle ibride della Toyota: nelle accelerate decise il motore a benzina si posiziona a un regime elevato, non proporzionale all’aumento della velocità, ed emette un rumore monotono. Ma questa caratteristica è meno evidente: la si nota più che altro nella guida aggressiva e in salita. La rumorosità, poi, non è mai troppo forte, e in modalità Power si ottiene anche un certo freno motore, che rende più intuitiva la guida brillante. In effetti, la nuova Toyota Yaris è gradevole pure nei percorsi impegnativi: si notano con piacere la risposta rapida all'accelerata, la precisione dello sterzo, la fluidità con cui l'auto si inserisce in curva e il ridotto rollio. Facile da gestire anche la frenata, con un pedale dalla risposta lineare; in pratica, è un'auto che risponde sempre come ci si aspetta, e quindi facile da condurre in ogni situazione. Anche in autostrada, dove è molto stabile.

Consuma poco? No, pochissimo

Ma uno degli argomenti più importanti, per chi sceglie una Toyota Yaris ibrida, sono i consumi: da sempre una dote indiscussa del modello. E adesso? Il fatto di disporre dell'auto per un tempo limitato ci ha portato a guidare con decisione, per poter verificare il comportamento un po’ in tutte le situazioni. Così facendo, dopo una trentina di km il computer di bordo indicava circa 16 km/litro; ma è una percorrenza che non ha niente a che vedere con quanto ci si può aspettare normalmente. E infatti, nell'ultimo tratto di strada, affrontato con una guida “tranquilla ma non troppo”, siamo arrivati a 24 km/litro: un consumo vicino ai 27,7 km/l dichiarati nel ciclo di omologazione WLTP e (anche se aspettiamo di sottoporre l'auto ai nostri test strumentali per fornire il verdetto definitivo) irraggiungibile per qualunque altra utilitaria, anche diesel, oggi in vendita.

Del resto, la stessa casa dichiara un miglioramento del 20% nei consumi, e con la vecchia Toyota Yaris ibrida avevamo percorso oltre 19 km/l in media: i conti tornano. E lo stesso miglioramento si ha nelle emissioni: per ora siamo a 64 g/km di CO2, e prima dell'omologazione in Toyota cercheranno di affinare ulteriormente la messa a punto, per scendere ancora un po'. In ogni caso, questo valore è il migliore in assoluto, se si escludono le ibride ricaricabili dall’esterno e le auto elettriche. 

Sicura e autonoma

Mancando ancora quattro mesi al debutto ufficiale, la Toyota non ha ancora comunicato allestimenti e dotazioni. Di serie, comunque, dovrebbe esserci parecchio, con un’attenzione particolare dedicata alla sicurezza. Dotata di telecamera frontale e radar nella mascherina, la Toyota Yaris disporrà infatti di serie della frenata automatica d’emergenza a tutte le velocità, che tiene conto anche dei pedoni e (solo nelle ore di luce) dei ciclisti, nonché del cruise control adattativo con fermata e ripartenza automatica nelle code e del mantenimento automatico nel centro della corsia; quella che si definisce guida autonoma di livello 2. Inoltre, ci sarà l’assistenza alle manovre di emergenza (aiuterà a tenere sotto controllo la traiettoria in caso di brusco scarto effettuato con lo sterzo), le ibride disporranno anche dei fari full led e tutte monteranno un’innovazione assoluta nel campo degli airbag: due “cuscini” che sbucano fra i sedili anteriori in caso di urto laterale, evitando contatti violenti fra le teste degli occupanti anteriori. Con tutto questo, i tecnici della casa puntano a raggiungere le cinque stelle nei test dell’Euro NCAP: un risultato per nulla scontato per un’utilitaria.   

Secondo noi

PREGI
> Maneggevolezza. L’auto è facilissima da guidare nel traffico, oltre che svelta e precisa fra le curve. 
> Rapporto prestazioni/consumi. Ci sono le premesse per un record nei consumi, abbinato a uno sprint niente male.
> Sicurezza. Oltre alle doti di guida, c’è una dotazione davvero molto ricca. E non solo per un’utilitaria.

DIFETTI
> Dettagli interni. Si nota qualche elemento poco curato o pratico.
> Divano. La larghezza è appena discreta.
> Effetto scooter. L’impennata del regime del motore termico è meno evidente di prima, ma in salita e nella guida briosa si nota ancora: a qualcuno può dare fastidio.

*Prezzo indicativo.

SCHEDA TECNICA

Motore a benzina  
Cilindrata cm3 1490
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 64 (91)/5500 giri
Coppia max Nm/giri 120/n.d.
   
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 59 (79)/17.000
Coppia max Nm/giri 141/n.d.
   
Potenza massima complessiva kW (CV) 85 (116)
   
Emissione di CO2 grammi/km 64
No rapporti del cambio automatico CVT + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 175
Accelerazione 0-100 km/h (s) 10,5
Consumo medio (km/l, ciclo WLTP) 27,7
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 394/175/147
Passo cm 256
Peso in ordine di marcia kg 1120
Capacità bagagliaio litri n.d.
Pneumatici (di serie) 205/45 R17

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Ritratto di Alfiere
10 febbraio 2020 - 08:32
1
Nella serie precedente, con gli allestimenti migliori, onestamente stonava la presenza di dettagli all'apparenza premium in contesti da prodotto diciamo normale, seppure di qualità, tipo le plastiche rigide in basso o alcune cromature. L'effetto era posticcio, mentre dalle foto questa mi pare più armonica nello stile e nelle finiture.
Ritratto di Stefano1985
10 febbraio 2020 - 18:24
più di 40 milioni di lire. Detto tutto
Ritratto di alvolval1
9 marzo 2020 - 14:19
Fiat 500 elettrica 30.000 € cioè vicina a 50 milioni e su strade exstraurbane, superstrade e autosstrade resti a piedi perchè non esistono colonnine di ricarica. Da considerare anche che alcune elettriche, come la Renault Zoe, costano meno, e allora? I costruttori fanno i prezzi che credono, noi non siamo obbligati a comprarle.
Ritratto di ZIO giap
1 maggio 2020 - 19:39
Le tedesche costano il doppio,ma nessuno si lementa perché?
Ritratto di Pallino1955
10 luglio 2020 - 19:55
ma sei fuori di testa , costera 25.000 euro la versione piu accessoriata
Ritratto di remor
10 febbraio 2020 - 08:37
Moooolto buono il co2 dichiarato con una tecnologia ibrida chiamiamola standard ossia senza l'apporto di ricarica elettrica in quanto tale da rete. A sto punto non è detto che per i vari passaggi normativi del 2025 e 2030 non riescono ancora ulteriormente ad affinare la tecnologia in maniera che anche altre vetture più grandicelle del marchio/gruppo (come in pratica questa Yaris quasi farebbe "già da ora" per i limiti del 2030) riescano a rientrare. E' confortante come cosa perché è una tecnologia collaudata sia in affidabilità nel tempo che nelle realisticità dei risultati (nel senso che senza lo scombussolamento dei consumi causa la ricarica da rete, in questo caso sappiamo che se misurati 19km/l reali di media saranno effettivamente sempre tali). Una buona cosa; peccato solo la propensione già vista e che sembra nella città poi possa essere di limitare in alcune situazioni la circolazione alle sole auto che in quel contesto possono andare esclusivamente in modalità elettrica (motivo per cui le ibride tradizionali non potrebbero in tali casi circolare)
Ritratto di remor
10 febbraio 2020 - 08:50
NB Parlo in previsione di acquisto veramente a lungo termine (più 2030 che 2025) in eventuali momenti di maggior difficoltà a poter spaziare fra i modelli del segmento, perché attualmente minimo 21 mila euro (ovviamente di listino, che presumo volendo significhino anche un 17-18 mila chiavi in mano) per una utilitaria seppur ibrida me li ancora risparmierei, potendo
Ritratto di MotorG
11 febbraio 2020 - 20:01
Beh prova a guardare le auto non ibride, sotto i 20000 non ne trovi piu !
Ritratto di Oxygenerator
10 febbraio 2020 - 08:59
Va vista dal vivo. Fuori come stile mi piace. Motori e consumi ottimi. L’interno un po mi lascia perplesso. Meglio della vecchia sicuramente. Però, non so. Il cruscotto spero ci sia a tablet, almeno in opzione. Telecamera anteriore e posteriore, ottimo. Sarebbe grande se ci potesse essere l’opzione delle telecamere al posto degli specchietti. Perfetto l’ head up display a colori. Ovviamente si compra rigorosamente Hybrid. Bisogna vederla e provarla.
Ritratto di Andrea Ford
11 febbraio 2020 - 09:03
Per adesso mi risulta essi siano omologabili solo in Giappone (la nuova ES è stata la prima auto di serie ad adottarli ma fuori dal Giappone non sono omologabili), non so se nel frattempo abbiano cambiato le normative perché l'Audi E-Tron li monta ma dal momento che ancora non ne ho vista una dal vero non so se essi siano realmente disponibili sugli esemplari venduti in Europa. Un saluto. Il Gwent.
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