PRIMO CONTATTO

Volkswagen Golf: facile, eppure coinvolgente

Ottima messa a punto per la nuova Volkswagen Golf GTI, che ha grinta ma è anche molto intuitiva e sicura. Ricca di tecnologia, non costa poco.
Pubblicato 02 settembre 2020
  • Prezzo (al momento del test)

    € 41.450
  • Consumo medio (dichiarato)

    13,5 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    149 grammi/km
  • Euro

    6d
Volkswagen Golf
Volkswagen Golf 2.0 TSI GTI DSG
Una lunga tradizione

Nel lontano 1975, la Volkswagen presentò un modello pratico e adatto all'uso di tutti i giorni, ma anche in grado di soddisfare gli sportivi. Era la Golf GTI. La vettura ebbe un grande (e insperato) successo, tanto che la versione GTI entrò a far parte della gamma di ogni edizione della media tedesca; oggi, 45 anni dopo, siamo all'ottava serie. La si può ordinare (al prezzo non proprio contenuto di 41.450 euro, cambio robotizzato DSG incluso) con le prime consegne previste per la fine di ottobre. La meccanica è un affinamento di quella della settima edizione, ma con risultati notevoli dal punto di vista delle prestazioni. La casa ha dichiarato un miglioramento di 3,9 secondi nel tempo sul giro del tortuoso circuito di Ehra-Lessen, di proprietà del gruppo Volkswagen, rispetto ai 2 minuti, 8 secondi e 7 decimi ottenuti con la precedente versione GTI Performance, sempre con il 2.0 turbo da 245 cavalli e il differenziale autobloccante a controllo elettronico. 

Aerodinamica

Avevamo già parlato approfonditamente delle novità tecniche (qui la news), ma ora è arrivato il momento di provare la nuova Volkswagen Golf GTI. Che, come da tradizione, si distingue per il filetto rosso nel frontale (sottolineato da una sottile striscia a led, che prosegue nei fari) e per i due terminali di scarico rotondi; in più, si aggiunge una enorme presa d'aria a nido d'ape che incorpora i fendinebbia. L'auto è anche aerodinamica, dato che il coefficiente di penetrazione Cx è sceso da 0,30 a 0,275, e vanta una valida dotazione di aiuti alla guida: citiamo il mantenimento in corsia, la frenata automatica d'emergenza che riconosce anche pedoni e ciclisti e il cruise control adattativo.

Raffinato il multimediale optional

L'abitacolo della GTI riprende molti elementi delle Volkswagen Golf meno grintose: la plancia spigolosa, i moderni comandi “touch”, la minuscola levetta del cambio robotizzato e l'ampio spazio per quattro (ma anche il tunnel centrale molto ingombrante, che disturba un eventuale terza persona sul divano). Qui, però, ci sono sedili specifici, avvolgenti ma anche piuttosto soffici e molto comodi, con ampi appogiatesta integrati, tessuto a quadretti e rifiniture rosse. Differente è la grafica del cruscotto digitale di 10,25”, ampiamente configurabile e ricco di informazioni; si possono visualizzare anche, per esempio, un grafico delle accelerazioni istantanee, la potenza erogata o le temperature del lubrificante e del refrigerante del motore. Valido l'impianto multimediale, con schermo di 8” di serie e di 10,25” per 1.500 euro; in questa cifra sono inclusi il navigatore con mappe 3D, il caricatore wireless per i cellulari, le funzioni Apple CarPlay e Android Auto senza cavetto e i comandi vocali anche per variare la temperatura del “clima”. Che è trizona, ma ha le bocchette anteriori poste troppo in basso e prive di regolazioni separate per direzione e portata: cosa che non aiuta a raggiungere il massimo comfort.  L'auto è dotata di capienti portaoggetti e realizzata con cura, ma qualche (lieve) economia nei materiali si nota: le plastiche utilizzate per il tunnel fra i sedili e per la parte inferiore delle porte sono rigide e “leggere”.

Equilibrata

Su strada, la Volkswagen Golf GTI non delude le aspettative: ricorda le versioni che l'hanno preceduta, ma i miglioramenti si notano. L'auto che abbiamo guidato montava le sospensioni elettroniche (865 euro) e le ruote di 19” (1.500 euro): una combinazione che garantisce un'aderenza molto elevata, una rassicurante stabilità e (a patto di selezionare la modalità di guida Comfort) un assorbimento delle buche più che adeguato per una sportiva. Lo sterzo a rapporto variabile è pronto, ma anche lineare e preciso, e presenta pochissime reazioni sullo sconnesso o in piena accelerazione, quando il differenziale autobloccante tiene a bada con efficacia il sottosterzo in curva: un risultato non da poco in un'auto a trazione anteriore che ha pur sempre 245 cavalli e 370 Nm di coppia motrice.

Nelle discussioni fra appassionati, questi numeri potrebbero far storcere un po' il naso: ci sono rivali molto più potenti. Ma è anche vero che entro pochi mesi dovrebbe arrivare la Golf R (4x4 e con circa 310 cavalli), che la Volkswagen Golf GTI evita il salasso del superbollo, e che questo è l'unico difetto che si possa imputare al 2.0. Un quattro cilindri che sa girare fluido a 1000 giri, spinge forte dai 1700 e allunga in scioltezza fino ai 6700 giri, accompagnando il guidatore con una “colonna sonora” gradevole (un rombo rauco che si fa appena più forte in modalità Sport) ma mai eccessiva. Elevate le prestazioni: i 6,2 secondi nello “0-100” e la punta di 250 km/h autolimitati sono del tutto credibili, data la facilità con cui abbiamo superato i 230 di tachimetro in un'autostrada tedesca priva di limiti.

E i consumi non spaventano: “spremendo” la meccanica dove possibile siamo rimasti sui 9 km/litro indicati nel cruscotto, mentre seguendo il flusso del traffico abbiamo “visto” i 13. Chiudiamo con una nota sul cambio. O meglio, sui cambi. Il robotizzato DSG, rapidissimo e molto fluido, soddisfa in ogni condizione, anche nei viaggi, dove la settima marcia lunga (2200 giri a 130 orari) tiene bassa la rumorosità e i consumi. Abbiamo poi potuto guidare una Volkswagen Golf GTI con la trasmissione manuale a sei rapporti, che forse non sarà importata ufficialmente (ma comunque si potrà fare un ordine “speciale”). Ebbene, con una frizione non proprio leggera da azionare, una leva dagli innesti precisi ma non morbidissimi e una trasmissione che dà qualche “strappo” quando si “gioca” con l'acceleratore, la guida diventa forse più coinvolgente e “racing”. Ma  ci pare che la versione con il DSG sia inarrivabile per il grande equilibrio fra comfort, grinta ed efficacia prestazionale.

Secondo noi

Pregi

> Cambio. Il robotizzato è tanto fluido quanto pronto: adatto a ogni situazione di guida.
> Guida. Facile e molto veloce, questa sportiva sa divertire in sicurezza.
> Tecnologia. Ci sono molti accessori elettronici che migliorano comfort e sicurezza. 

Difetti
> Bocchette del “clima”. Sono troppo in basso per garantire un'uniforme distribuzione del flusso d'aria e hanno limitate possibilità di regolazione.
> Potenza. La GTI è veloce, ma ci sono rivali con molti più cavalli (e non più costose).
> Quinto posto. È sacrificato per quanto riguarda lo spazio per le gambe.

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina
Cilindrata cm3 1984
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 180 (245)/5000-6700 giri
Coppia max Nm/giri 370/1600-4300
Emissione di CO2 grammi/km 149
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (robotizzato) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 250
Accelerazione 0-100 km/h (s) 6,2
Consumo medio (km/l, ciclo WLTP) 13,5
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 428/179/149
Passo cm 262
Peso in ordine di marcia kg 1388
Capacità bagagliaio litri 380/1237
Pneumatici (di serie) 225/45 R17
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Ritratto di 82BOB
2 settembre 2020 - 12:40
...però la VII era più bella...
Ritratto di Meandro78
2 settembre 2020 - 13:45
E non poco. Sembra il canonico lifting fatto male ad una diva un po' in là con gli anni che rifiuta di invecchiare.
Ritratto di colvee
3 settembre 2020 - 06:59
È detto per tanti modelli meglio la vecchia ma dopo tutti comprano la nuova.
Ritratto di Check_mate
3 settembre 2020 - 09:16
Il tempo di abituarsi ad una linea comunque differente, dopo che si è stati abituati a vedere il modello precedente per 7 anni e più. Una volta assimilata, magari vedendola anche per strada, la percepisci diversamente. Anche perché molti costruttori oggi si rifanno a giochi di luce che percepire in foto è assai difficile. Quando è uscita la accolsi con indifferenza, ma oggi, a furia di guardarla, non mi dispiace, è la solita Golf ma un po' più al passo coi tempi. Ma se c'è una cosa che non digerisco sono i comandi del clima touch e manco retro illuminati.
Ritratto di 82BOB
3 settembre 2020 - 09:36
Vista più volte dal vivo la versione normale, contiuo a preferire l'estetica della VII, soprattutto per il frontale e la fanaleria posteriore, e non è solo "abitudine", visto che nel compesso vorrebbe essere un'evoluzione stiistica della precedente...
Ritratto di Check_mate
3 settembre 2020 - 10:58
Ah beh, non discuto i gusti. Io attendo ancora di vederla dal vivo, non mi è capitata occasione ancora, ma avendo le solite, consolidate proporzioni della Golf, non penso che alla fine mi porterà a dire che è brutta. Anzi, come ho detto, dopo una iniziale indifferenza, col tempo non mi dispiace. E quel prolungamente del faro che vagamente mi fa riassaporare quello della E60 di Bangle me la rende simpatica :))
Ritratto di 82BOB
3 settembre 2020 - 13:23
Dalle mie parti meno, ma in Trentino e in generale sulla A22 ne ho incontrate, molte con targa straniera!
Ritratto di 82BOB
3 settembre 2020 - 09:38
@colvee Grazia, Graziella e... La vecchia, salvo alcune versioni, non è più in vendita...
Ritratto di ELAN
3 settembre 2020 - 17:21
1
Anche per il piccolo dettaglio che il modello vecchio, nuovo, non lo vendono più.
Ritratto di Elix69
2 settembre 2020 - 12:43
la 7.5 è decisamente più bella.
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