PROVATE PER VOI

Honda CR-V: piccolo grande “cuore”

Prova pubblicata su alVolante di
gennaio 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 29.800
  • Consumo medio rilevato

    15,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    119 grammi/km
  • Euro

    5
Honda CR-V
Honda CR-V 1.6 i-Dtec Lifestyle 2WD
L'AUTO IN SINTESI

Con il “piccolo” 1.6 a gasolio da 120 CV, questa Honda CR-V è brillante e tutt’altro che assetata. L’assenza della trazione 4x4 e la ridotta luce a terra la rendono adatta principalmente all’asfalto, dove si rivela agile e piacevole da guidare (ma lo sterzo è migliorabile). Fra i pregi spicca lo spazio per passeggeri e bagagli, mentre alcuni comandi sono da rivedere e le plastiche – a differenza della dotazione, che nella Lifestyle è completa – non sono all’altezza del prezzo.

 

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
3
Average: 3 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Tanto spazio e poca sete
È un’auto da famiglia, solida e spaziosa, con un divano comodo per tre e un ampio bagagliaio tutto da sfruttare. Non ha una spiccata vocazione per il fuori strada, ma sa essere agile e al tempo stesso economa, sia in città sia nell’uso extraurbano. Il sofisticato turbodiesel 1.6 da 120 CV, che ha il basamento e la testa in alluminio, offre prestazioni elevate ed è abbinato a un valido cambio manuale a sei marce. Il prezzo non è basso e nell’abitacolo non mancano le plastiche rigide, ma a giustificare il prezzo della Lifestyle c’è la dotazione di serie, che include anche il superfluo. 
 
 
La Honda CR-V è una suv molto spaziosa e con un baule ampio, eppure è meno ingombrante di molte rivali (la sua lunghezza è di 457 cm). La linea, comunque, non passa inosservata: il frontale (con la mascherina che “entra” nei fari) è imponente e la coda, contraddistinta dalle luci che si prolungano ad abbracciare il lunotto, ancor di più. Utili le fasce in plastica non verniciata che proteggono i passaruota e la parte inferiore della carrozzeria.
 
Questa versione con il turbodiesel 1.6 i-DTEC (il motore più piccolo della gamma, progettato per l’Europa e costruito in Inghilterra) è disponibile soltanto con la trazione anteriore. Dunque si rivolge a chi ha bisogno di una vettura spaziosa e con un baule davvero capiente, ma che pure non ha velleità fuoristradistiche: la luce a terra (16,5 cm) è da vettura stradale, e al massimo permette di affrontare qualche tratto sterrato non troppo sconnesso. Su asfalto, invece, questa Honda si comporta davvero bene: è vivace (il motore è generoso ai medi regimi e in allungo), consuma poco anche in città (dove può contare sullo Stop&Start), ha un cambio manuale a sei marce dalla notevole manovrabilità ed è dotata di freni potenti. Inoltre, offre una tenuta di strada sicura e un comportamento sincero, sorvegliato da un Esp addirittura fin troppo zelante; leggero lo sterzo che, però, manca di feeling a velocità elevata.
 
Anche se cara, la Honda CR-V in allestimento Lifestyle è ricca: sono di serie anche i sensori di parcheggio (davanti e dietro) con telecamera, i sedili riscaldati e rivestiti in pelle, l’antifurto, il “clima” bizona, i fari bixeno e i fendinebbia con funzione di luci di svolta; per avere anche il navigatore ci si deve rivolgere all’allestimento Navi, più costoso. A differenza che nella 2.2, però, non sono previsti optional di sicurezza come il cruise control adattativo o l’avviso di involontario cambio di corsia.
VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Tante luci e poche ombre
Eccezion fatta per le plastiche rigide della plancia – che, comunque, vanta assemblaggi irreprensibili – e per qualche dettaglio migliorabile, gli interni non meritano critiche: lo spazio abbonda sia davanti, sia dietro, e i rivestimenti in pelle e Alcantara danno all’ambiente un tono lussuoso. Il bagagliaio, poi, è da riferimento non solo per la capacità, ma anche per le soluzioni pratiche: per esempio la leva che, in un sol gesto, permette di ampliare il vano ripiegando schienali e poggiatesta e sollevando la seduta del divano.
 
 
Plancia e comandi
Attraversata da una banda in alluminio che ne mette in risalto la linea morbida e attuale, la plancia della Honda CR-V è assemblata a regola d’arte; peccato, però, che sia realizzata in plastica rigida. Originale e completo il cruscotto, anche se i caratteri del computer di bordo (un display circolare al centro nel tachimetro) sono troppo piccoli. Se i comandi al volante – ben 20 tra tasti e bilancieri – rischiano di confondere, quelli nella consolle e nella plancia sono intuitivi e ben dimensionati (c’è pure il pulsante Eco per ridurre il consumo energetico del “clima” e, di conseguenza, i consumi). Comoda la leva del cambio, che è in posizione rialzata. Gli ingressi Aux e Usb sono sotto il bracciolo, assieme a una presa a 12 volt. 
 
Abitabilità
La posizione di guida alta regala una piacevole sensazione di controllo, e può essere finemente personalizzata: il volante è registrabile anche in profondità, e i passeggeri anteriori dispongono pure della regolazione (manuale, come le altre) del supporto lombare. Le poltrone, rivestite in pelle e Alcantara (di serie, riscaldabili elettricamente), sono larghe, ben profilate e non cedevoli. Confortevole anche il divano, che ospita senza problemi tre passeggeri adulti: la seduta piatta e l’assenza del tunnel nel pavimento fanno stare comodo anche chi siede al centro; apprezzabile, inoltre, la presenza delle bocchette del “clima” dedicate ai posti dietro. I portaoggetti (fra cui due pratici portalattina) sono parecchi, ma non brillano per capienza.
 
Bagagliaio
Con 589 litri di capacità, che diventano 1669 rinunciando ai posti dietro, il baule della Honda CR-V si pone ai vertici della categoria, oltre a essere facilmente sfruttabile grazie alla regolare sagoma interna. Ok anche l’accessibilità: l’imboccatura è ampia e la soglia si trova a soli 66 cm dal suolo (pochi, per una suv); peccato soltanto per il gradino interno di 7 cm che la separa dal piano di carico, d’intralcio quando si devono estrarre valigie pesanti. Fra le tante soluzioni pratiche, i ganci fermacarico e l’ingegnoso sistema che, azionando una sola leva, fa sì che lo schienale si reclini e i poggiatesta si ripieghino automaticamente, mentre la seduta si solleva liberando un piano profondo due metri.
COME VA
3
Average: 3 (1 vote)
Una suv da asfalto
Seppure non piccola, la CR-V ha comandi dolci e lo sterzo leggero: perciò in città si lascia condurre senza troppo impegno, e al momento di parcheggiare si può contare sui sensori e sulla retrocamera, che sono di serie. L’equilibrata taratura delle sospensioni salvaguarda sia il comfort sullo sconnesso, sia l’agilità: fra le curve, questa suv non tende a inclinarsi troppo di lato. Tuttavia nella guida brillante emergono i limiti dello sterzo, poco comunicativo. Merita, invece, la promozione piena il 1.6 a gasolio: spinge senza incertezze per tutto l’arco d’erogazione, è “pieno” ai regimi intermedi e anche disponibile in allungo. In più è silenzioso, anche in autostrada, ed eccezionalmente parco. 
 
 
In città
Le dimensioni della Honda CR-V non sono certo da utilitaria, ma la leggerezza di sterzo e frizione riduce lo stress nella guida cittadina. In manovra, però, è meglio far fede sui sensori di distanza anteriori e posteriori e sulla telecamera di retromarcia, opportunamente previsti di serie. Ben calibrate le sospensioni, che filtrano a dovere le asperità del manto stradale. Il 1.6 a gasolio, fluido e regolare ai bassi regimi, assicura sempre la necessaria prontezza ed è parco nei consumi: con il contributo dello Stop&Start che lo spegne e lo riavvia automaticamente nelle brevi fermate, ha fatto registrare un media effettiva di ben 14,9 km/l). 
 
Fuori città
Lo sterzo poco diretto, che perde di precisione all’aumentare della velocità, e la lieve tendenza ad allargare col muso quando si affrontano le curve troppo velocemente, rendono la CR-V più adatta a chi cerca il comfort (che è notevole) che agli amanti della guida sportiva. Ciononostante, il rollio è ben controllato e della tenuta di strada non c’è da lamentarsi; progressive, in aggiunta, le reazioni al limite, che avvengono sotto la sorveglianza di un Esp talvolta invadente. Un contributo alla piacevolezza di guida arriva dal motore, reattivo ai medi regimi, brillante in allungo e affiancato da un valido cambio a sei marce. Quanto ai consumi, si confermano bassi, con medie vicine ai 18 km/l.
 
In autostrada
Favorito dalla sesta marcia distesa, il 1.6 della Honda CR-V non chiede troppo gasolio e lavora in silenzio (in sesta marcia, a 130 km/h il regime è di appena 2500 giri); a proposito di comfort, non danno fastidio nemmeno i fruscii aerodinamici, e le sospensioni si rivelano efficaci sulle asperità senza essere cedevoli nei curvoni percorsi in appoggio. Ad andatura elevata il feeling offerto dallo sterzo non è ottimale, ma la sensazione di sicurezza è elevata; analogo discorso per la frenata: l’impianto offre una risposta vigorosa e facile da dosare (anche se la resistenza alla fatica è migliorabile), e la vettura non si scompone nemmeno nelle decelerazioni violente.
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Tutto incluso, persino i bixeno
Oltre all’Esp e ai sei airbag, questa giapponese offre di serie anche accessori meno comuni, come i sensori di pressione dei pneumatici, i fari bixeno, e i fendinebbia che si accendono automaticamente quando si sterza per migliorare l’illuminazione dell’interno della curva. Ottimi il “voto” complessivo (5 stelle) e le valutazioni parziali che, a seguito dei crash-test, l’Euro NCAP ha assegnato alla CR-V.
 
 
Nei crash test effettuati dall’Euro NCAP, la Honda CR-V non ha evidenziato punti critici. Infatti, alle cinque stelle (il massimo) del giudizio d’insieme si accompagnano valutazioni parziali eccellenti: ben 93 punti percentuali per quanto riguarda la protezione degli occupanti, 74 per quella dei bambini trasportati su seggiolini Isofix, e 68 (ben al di sopra della media) per la salvaguardia dei pedoni; infine, 66 punti percentuali sono stati riconosciuti al complesso dei dispositivi elettronici di assistenza alla guida. La dotazione di serie è di notevole spessore: ci sono, ovviamente, i controlli elettronici di stabilità e di trazione, e il corredo di airbag è completo degli elementi a tendina estesi a proteggere la testa dei passeggeri posteriori; nemmeno manca il pulsante per disattivare manualmente il “cuscino” anteriore destro (operazione necessaria prima di installare un seggiolino per i bimbi). Inclusi nel prezzo pure il regolatore automatico di velocità, i fari bixeno con led diurni, i fendinebbia con funzione di luci di svolta, i sensori di pressione dei pneumatici e i poggiatesta anteriori attivi. A differenza di quanto accade nella versione 2.2, non sono, tuttavia, disponibili il cruise control adattativo e il sistema che avvisa l’involontario cambio di corsia.
NE VALE LA PENA?
3
Average: 3 (1 vote)
Suv fuori, monovolume dentro
Non propriamente a buon mercato, e anche perfettibile in alcune finiture, nell’allestimento Executive la Honda CR-V è senza dubbio ricca nella dotazione. Difficile da battere per ciò che riguarda il rapporto fra dimensioni esterne e spazio disponibile a bordo (anche per i passeggeri posteriori e per i bagagli), in questa versione 1.6 i-DTEC a due ruote motrici è una vettura da famiglia votata principalmente all’impiego su asfalto: all’atto pratico rivaleggia con le monovolume e con le famigliari.
 
 
Progettato all’insegna della leggerezza (monoblocco e testata sono in alluminio, i pistoni hanno pareti più sottili di quelli del 2.2 e si è lavorato molto sulla riduzione delle resistenze meccaniche), il turbodiesel 1.6 i-DTEC potrebbe sembrare sottodimensionato per una suv come la Honda CR-V. Eppure non si fa impensierire dai quasi 1600 kg di massa, anzi: non solo offre una spinta omogenea e regolare, ma è ben dotato in fatto di allungo, silenzioso anche in autostrada e parco in ogni condizione d’impiego. Ciò non basta, comunque, a fare di questa giapponese una suv sportiva: cambio e freni rispondono a dovere e le sospensioni non cedevoli assicurano una buona agilità, ma quando si alza il ritmo lo sterzo si rivela poco diretto. Inoltre, la trazione (che è solo sulle ruote davanti) e la limitata distanza da terra della carrozzeria rendono la CR-V inadatta a neve e sterrati (se è quello l’obiettivo d’impiego, meglio la 2.2, che è 4x4). Più che un’auto “da avventura”, insomma, è una crossover spaziosa e versatile, adatta a chi vuole viaggiare comodamente con famiglia e bagagli tenendo a livelli accettabili i costi di gestione. Quanto al prezzo, non è basso in assoluto, tanto più che le finiture dell’abitacolo non sono tutte impeccabili; ma è innegabile che la ricca dotazione di serie della Executive contribuisce a giustificarlo.
PERCHÉ SÌ
Abitabilità
Lo spazio per testa e gambe abbonda, sia davanti sia dietro. Il divano, dalla seduta larga, piatta e correttamente imbottita anche al centro, è in grado di ospitare comodamente tre adulti (grazie anche al pavimento libero dall’ingombro del tunnel). 
 
Baule
Non è solo spazioso, ma anche facilmente accessibile: la soglia non dista troppo da terra e la bocca di carico è ampia e regolare. Inoltre, per reclinare lo schienale del divano è sufficiente agire su una pratica leva.
 
Cambio
È un manuale ottimamente manovrabile: la leva, collocata in posizione rialzata nella consolle, è a portata di mano, e gli innesti delle sei marce (il rapporto superiore è di riposo) sono precisi e poco contrastati.
 
Motore
Anche se 120 CV non sono un’enormità, il 1.6 assicura uno sprint più che dignitoso, fornisce un discreto tiro dai medi regimi e “tira” bene anche in allungo. Inoltre, non si fa sentire troppo e ha consumi modesti. 
PERCHÉ NO
Accessori
La dotazione di serie è ricca, ma alcuni optional restano inaccessibili: per avere il tetto in vetro e il portellone elettrico occorre acquistare la Executive, mentre il cruise control adattativo e l’avviso di involontario abbandono della propria corsia di marcia sono riservati alla 2.2.
 
Comandi
Quelli collocati nel volante sono troppi e troppo vicini fra loro: il risultato è che per gestire il telefono vivavoce oppure il cruise control occorre un minimo di dimestichezza e, soprattutto, si rischia di distrarsi dalla guida. 
 
Plastiche
La plancia e la consolle impiegano materiali di rivestimento rigidi e poco gradevoli al tatto. Visto il livello qualitativo della vettura (specialmente nell’allestimento Lifestyle), un pizzico di cura in più non avrebbe guastato.
 
Sterzo
Leggero e demoltiplicato, va benissimo in manovra e quando ci si muove a rilento in città, ma poco si addice alla guida sportiva perché, ad andatura elevata, trasmette uno scarso feedback. Inoltre tende a indurirsi nelle manovre brusche.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1597
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 88 (120)/4000
Coppia max Nm/giri 300/2000
Emissione di CO2 grammi/km 119
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 457/182/169
Passo cm 263
Peso in ordine di marcia kg 1595
Capacità bagagliaio litri 589/1669
Pneumatici (di serie) 225/60 R18

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 4200 giri   182,2 km/h 182 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 11,5   11,2 secondi
0-400 metri 17,9 121,9 km/h non dichiarata
0-1000 metri 33,3 154,0 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 38,4 147,3 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 34,8 143,7 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 12,3    
da 80 a 120 km/h in 6a 14,3   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   14,9 km/litro 20,8 km/litro
Fuori città   17,9 km/litro 23,3 km/litro
In autostrada   13,7 km/litro non dichiarato
Medio   15,9 km/litro 22,2 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   36,4 metri non dichiarata
da 130 km/h   67,7 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,1 metri 11,6

 

 

Honda CR-V
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
71
61
58
42
40
VOTO MEDIO
3,3
3.297795
272
Aggiungi un commento
Ritratto di PongoII
16 novembre 2014 - 16:40
7
Come se mancassero, ma essendo di moda, ci stiamo facendo l'abitudine. In ogni caso la vettura è buone, ce l'ha un mio collega (seppur a benzina e con cambio automatico), ma credo che, vista la palese vocazione all'asfalto, come ampiamente sottolineato nell'articolo, il 1.6 a gasolio sia una discreta scelta. Impressiona però la differenza tra i consumi dichiarati e quelli registrati. In USa avrebbero già fatto partire la class action...
Ritratto di juvefc87
16 novembre 2014 - 17:29
120 cavalli su un suv di 1600 kg cui aggiungere 1/2/5 occupanti e bagagli sono troppo pochi, 150 è giusto e credo consumi anche meglio
Ritratto di napolmen2
16 novembre 2014 - 23:21
....prevedo un aumento di vendite per honda in europa dato che e' il motore giusto in qst mercato!!!
Ritratto di FBIASINI@LIVE
17 novembre 2014 - 09:26
Honda è capace di grandi cose.....mi domando? Come fa a pensare minimamente di far vedere in giro una macchina del genere....boo parere personale.
Ritratto di Pablo
17 novembre 2014 - 10:45
Mi domando ancora una volta ma a che servono auto del genere. Non serve in città, non serve in montagna, Dovrebbe sostituire la tradizionale sw con il "vantaggio" della guida alta? Insomma un auto per viaggi autostradali e basta? Direi davvero poco per dare un senso sia alla macchina che alla spesa....
Ritratto di PongoII
17 novembre 2014 - 11:45
7
E' da tempo che inserisco nei miei commenti in materia di tali auto #BASTASUV!. Purtroppo il mercato adesso "vuole" questo genere di auto, il sito le pubblicizza in gran quantità e pare che non se ne possa fare a meno. Si sono confrontati fior di commentatori negli articoli come nei forum. Tant'è e bisogna rassegnarcisi. Resta che l'auto è discreta, la motorizzzione forse un po sottodimensionata, ma dubito che ci si giri in 5 a pieno carico... In fondo chi ha queste auto, in gran maggioranza è per ostentare la moda, non per girarci con la famiglia. Sennò si compra un 4x4 serio.
Ritratto di Gino2010
17 novembre 2014 - 15:49
E' una moda?lanciata da chi?o si tratta di un cambiamento permanente?Io non credo che si tratti di una moda.Una moda è la 500,è quindi fiat si troverebbe in una situazione di grave pericolo al passare di questa moda visto che punta tutto su di essa.La 500 è una moda perchè è un fatto di stile.Per essere più precisi la 500 fa parte della moda vintage,anticipata ancor prima dalla chrysler pt cruiser che emulava un'auto anni '30.Il vintage lo abbiamo poi molto anche nel campo dell'elettronica,ci sono radio in stile anni trenta benchè la logica sia quella digitale.Ma nel caso dei suv,la moda del vintage non c'entra nulla.C'entra un po' il gigantismo che è una tendenza che viene dagli USA è che non è una moda,è proprio una cosa che fa parte della loro cultura.Il paese del suv sono gli USA come anche quegli enormi pick-up o quelle sw lunghe come autotreni.In passato in europa non c'erano suv per l'elevato consumo di carburante che richiedeva un mezzo di quel peso ma oggi la tecnica motoristica ha aumentato la potenza e diminuito i consumi a parità di cilindrata ed anche abbassato il peso ed i suv non sono più un fenomeno solo americano.C'è da dire che l'italia non è un paese suv-friendly vista la drammatica carenza di parcheggi,e qui in effetti gioca un po' una certa esterofilia.Quando finirà la moda del suv?quando gli USA avranno una scarsa influenza sulla nostra cultura.Tra 100 anni forse.Per il momento il vero fe.sso è la casa che non sa approfittare di questa tendenza come AR.
Ritratto di MatteFonta92
17 novembre 2014 - 11:51
3
La Honda ha sempre fatto delle validissime auto, però sinceramente questa CR-V la trovo orribile. A parte il fatto che è un Suv, e questo dice già tutto, però ha una linea talmente imponente, goffa e squadrata (soprattutto dietro) che è davvero un pugno in un occhio! Migliorabile anche la qualità degli interni il rapporto al prezzo (salato). Che dire... #bastasuv!
Ritratto di Francesco110
17 novembre 2014 - 14:57
Non discuto di affidabilità, funzionalità, etc. ma devo dire che gli interni di un'auto da 30000 euro dovrebbero essere completamente differenti. Questi sono pesanti, miseri, davvero poco curati, antiquati e visti ormai da anni nelle forme. Ormai li superano le citycar da 10000 euro e pure certi tipi di furgoni che non hanno più nulla da invidiare alle auto. La Honda dovrebbe proprio aggiornarli.
Ritratto di Danton99
17 novembre 2014 - 15:27
Da da un mese sono un felice possessore di una Honda CR-V 1600. Ho avuto negli ultimi 6 anni una Audi A4 Avant ed oggi posso con certezza dire che quest'auto giapponese non ha nulla da invidiare alle tanto esaltate tedesche, anzi la trovo per confort, elasticità del motore e guidabilita superiore, per non parlare del consumo che è eccezionale ed in questa vostra prova lo trovo eccessivo, io in autostrada velocità 130-140 supero tranquillamente i 20 km a litro ed in città ne riescoca fare mediamente 18.
Pagine