PROVATE PER VOI

Hyundai Ioniq: beve pochissimo, eppure “canta” un po’

Prova pubblicata su alVolante di
luglio 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 36.250
  • Consumo medio rilevato

    20,8 km/l
  • Emissioni di CO2

    26 grammi/km
  • Euro

    6
Hyundai Ioniq
Hyundai Ioniq 1.6 Plug-In Hybrid DCT Style
L'AUTO IN SINTESI

La Hyundai Ioniq Plug-in è una berlina media con meccanica ibrida e batteria ricaricabile tramite cavo: dopo aver fatto il “pieno”, in città abbiamo percorso 53,5 km senza che il 1.6 a benzina si avviasse. Una volta esaurita la riserva di corrente, si continua a viaggiare spendendo poco: in media abbiamo percorso 20,8 km con un litro di carburante. Moderna e discretamente rifinita, la Ioniq non è molto silenziosa ma scatta con notevole vigore e si guida senza fatica (anche perché il cambio è robotizzato). La dotazione è di buon livello, e la garanzia rassicurante: otto anni (o 200.000 km) di copertura per la batteria e cinque anni senza limite di chilometraggio per il resto dell’auto.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Oltre 50 chilometri a corrente

La Hyundai Ioniq Plug-in è una filante media a cinque porte con meccanica ibrida e accumulatori ricaricabili anche dall’esterno, che consentono di percorrere molta strada “a emissioni zero”: fuori città, il terreno più favorevole, siamo arrivati a 58 km senza usare un goccio di benzina. Sono queste doti a distinguerla dalla versione Hybrid (qui la prova), che costa ben 7.000 euro in meno, ma non ha una modalità di utilizzo solo elettrica: il motore a corrente può solo aiutare quello a benzina nelle riprese. La differenza tecnica più importante fra i due modelli riguarda la batteria: entrambe sono del tipo litio-polimeri, ma quella della Plug-in ha una capacità di 8,9 kWh, invece di 1,56; per fare il pieno di corrente occorre collegarsi con un cavo alla rete elettrica (noi, da una normale presa domestica a 220 V, abbiamo impiegato 5 ore). Una volta esaurita la riserva di elettroni, la Plug-in si comporta come la Hybrid: la batteria si ricarica (in piccola parte) sfruttando l’inerzia del veicolo nei rallentamenti, e il motore elettrico affianca il 1.6 a benzina quando si accelera. Anche in queste condizioni, comunque, la Plug-in è particolarmente economa: in media abbiamo percorso 20,8 km con un litro di benzina (20,4 con la Hybrid).

La Hyundai Ioniq Plug-in non è molto silenziosa ma piacevole da guidare, a patto di non chiederle troppo: la risposta molto pronta dei due motori può causare bruschi e consistenti allargamenti di traiettoria se si accelera a fondo in una curva stretta. Buono il giudizio sul cambio robotizzato a doppia frizione, che assicura passaggi di marcia fluidi e rapidi, e discreta la frenata: il pedale, molto sensibile alla pressione, richiede un minimo di apprendistato. La dotazione, apprezzabile, include il navigatore, i cerchi in lega, il cruise control, la frenata automatica di emergenza, i sensori per l’angolo cieco dei retrovisori, il sistema di mantenimento in corsia, il “clima” bizona e i sensori di parcheggio anteriori e posteriori con telecamera di “retro” (ma non c’è il tergilunotto). La batteria è garantita otto anni (o 200.000 km), mentre la copertura sul resto dell’auto è di 5 anni, senza limite di chilometraggio. Per lo stesso periodo si ha anche diritto ai controlli gratuiti e al soccorso stradale. Quanto ai test Euro NCAP, la Ioniq ha ottenuto cinque stelle, con un punteggio di ben 82% sui sistemi di assistenza alla guida. 

VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
Moderna, ma finiture e baule non entusiasmano

Plancia e comandi
L’abitacolo della Hyundai Ioniq, moderno senza esasperazioni, punta sull’eleganza ma ha anche qualche tocco di sportività, come la posizione di guida distesa e il volante piatto in basso e con due comode levette per usare il cambio in modalità manuale. La consolle è ordinata, i tasti con bordo satinato del “clima” e dell’impianto multimediale sono gradevoli. Niente male anche la plastica zigrinata della parte alta della plancia, ma altri elementi sono meno curati e alcuni montaggi (come quello del coperchio del cassettino nell’auto della prova) imprecisi. Stona il freno di stazionamento a pedale: oltre che scomodo, non è azionabile dai passeggeri nelle emergenze. Lo spazio per i piccoli oggetti è abbastanza buono e il cruscotto ben leggibile; nitidi l’indicatore della potenza e il tachimetro digitale (che, scegliendo la modalità Sport, diventa un contagiri). Lo schermo mostra pure i flussi di energia fornita dal motore termico, da quello a corrente e dalla batteria; per passare dal funzionamento elettrico a quello ibrido, c’è un tasto nella consolle. Quanto all’impianto multimediale, è intuitivo nell’uso e rapido nella risposta; si basa su uno schermo tattile di 8’’ e include il navigatore, la piastra per la ricarica senza fili dei cellulari e i protocolli Android Auto e Apple CarPlay; solo usandoli, però, si hanno i comandi vocali. L’impianto hi-fi marchiato Infinity suona discretamente.

Abitabilità
Sulla Hyundai Ioniq si sta comodi in quattro, e anche l’eventuale passeggero in più può distendere le gambe: il pavimento è quasi piatto e il mobiletto con le bocchette posteriori del “clima” non ingombra troppo. Peccato, però, che la zona centrale dello schienale sia molto dura e che gli alti tocchino il soffitto con la testa. Comode le poltrone in tessuto: quella del guidatore ha pure le regolazioni elettriche con due memorie.

Bagagliaio
Con i suoi 341 litri di capienza minima, il baule della Hyundai Ioniq Plug-in è sufficientemente ampio; tuttavia, rispetto alla versione Hybrid priva di ricarica esterna, il maggiore ingombro delle batterie sottrae 102 litri, ovvero 10 cm in altezza (38 invece di 48). Lo scalino di 12 centimetri tra il fondo e la soglia di carico (che è a 74 cm da terra) comporta qualche sforzo supplementare in fase di carico e scarico, mentre quando si reclina lo schienale del divano si forma un vano regolare, sul quale è facile far scorrere i bagagli. Un piccolo sottofondo consente di riporre il cavo della ricarica e il tendalino (se lo si smonta).

COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Scattante e soprattutto economa

In città
Va molto bene, soprattutto se la carica della batteria consente di girare in modalità elettrica: silenziosa e vivace, con un “pieno” di corrente copre 53,5 km. Senza effettuare ricariche tramite cavo, con la Hyundai Ioniq Plug-in si percorrono invece 22,2 km con un litro di benzina. Telecamera posteriore, sensori di distanza e allarme del traffico in arrivo mentre si fa retromarcia aiutano parecchio nelle manovre.    

Fuori città
Già andando solo “a corrente” (con un pieno di elettroni abbiamo percorso 58 km) le prestazioni sono apprezzabili. Se poi entra in gioco anche il 1.6, i 141 cavalli diventano così grintosi che è bene non chiamarli tutti in causa nelle curve: l’allargamento della traiettoria impostata può essere brusco e consistente. Meglio guidare senza fretta, anche perché così si consuma pochissimo (senza mai ricaricare la batteria dalla presa, abbiamo registrato 25 km con un litro di benzina) e il sensibile rombo del 1.6 disturba meno.

In autostrada
Con il solo motore elettrico abbiamo con la Hyundai Ioniq Plug-in raggiunto una velocità massima di 132,1 km/h; tenendo i 130 orari previsti dalla legge, le batterie si sono “svuotate” in 35 km, ovvero in circa un quarto d’ora: nei viaggi, si va principalmente a benzina. Ma la buona aerodinamica, l’efficienza del sistema ibrido e la sesta marcia molto lunga (a 130 km/h il 1.6 è a soli 2550 giri) limitano la sete al buon valore di 16 km/litro. A queste andature lo sterzo richiede qualche lieve correzione, e non manca il rumore (dovuto soprattutto al rotolamento delle gomme e al motore).

PERCHÉ SÌ

Cambio
Il robotizzato doppia frizione è abbastanza rapido e dolce in ogni situazione di guida.

Dotazione/prezzo
L’auto costa meno delle altre medie plug-in, e ha parecchi accessori di serie: fari bi-led, sensori di distanza, cruscotto digitale...

Garanzia
L’auto è coperta per 5 anni senza limiti di chilometraggio, la batteria per 8 anni (o 200.000 km). 

Prestazioni
Nessun problema nei sorpassi, in salita o se si vuole alzare il ritmo: i 141 cavalli rispondono con grande prontezza.

PERCHÉ NO

Finiture
Plastiche e moquette non si possono dire raffinate, e qualche assemblaggio è impreciso. 

Freno di stazionamento
Del tipo a pedale, è “vecchio stile”: scomodo e irraggiungibile, se ci fosse un’emergenza, da chi non è al posto guida.

Rumorosità
Già a media velocità, si sente il rombo dovuto al 1.6 e alle gomme che rotolano sull’asfalto.

Visuale posteriore
Il lunotto in due parti e senza “tergi” lascia vedere poco. 

SCHEDA TECNICA
Motore a benzina  
Cilindrata cm3 1580
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 77,2 (105)/5700
Coppia max Nm/giri 147/4000
   
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 44,5 (61)/n.d.
Coppia max Nm/giri 170/n.d.
Tipo batteria litio polimeri
   
Potenza massima complessiva kW (CV) 103 (141)
Coppia massima complessiva Nm 265
   
Emissione di CO2 grammi/km 26
No rapporti del cambio robotizz. a 6 marce + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
Capacità di traino non previsto
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 447/182/145
Passo cm 270
Posti 5
Peso in ordine di marcia kg 1495
Capacità bagagliaio litri 341/1401
Pneumatici (di serie) 205/55 R16
Serbatoio litri 43
I NOSTRI RILEVAMENTI
  IBRIDA     ELETTRICA    
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata   Rilevata Dichiarata
in 5a a 4500 giri   181,4 km/h 181,4 m/h   132,1 km/h 130 km/h
             
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 10,2   10,6 secondi - - non dichiarata
0-400 metri 17,3 131,7 km/h non dichiarata - - non dichiarata
0-1000 metri 31,3 171,8 km/h non dichiarata - - non dichiarata
             
RIPRESA IN DRIVE Secondi Velocità di uscita Dichiarata Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 28,8 172,9 km/h non dichiarata - - non dichiarata
1 km da 60 km/h 27,7 173,4 km/h non dichiarata - - non dichiarata
da 80 a 120 km/h 7,2 - non dichiarata - - non dichiarata
             
AUTONOMIA   Rilevata Dichiarata   Rilevata Dichiarata
in città   1008 km non dichiarata   53,5 km non dichiarata
su percorso misto   926 km non dichiarata   46,9 km 63 km
             
CONSUMO   Rilevato Dichiarato   Rilevato Dichiarato
In città   22,2 km/litro non dichiarato   6 km/kWh non dichiarato
Fuori città   25,0 km/litro 25 km/litro   6,5 km/kWh non dichiarato
In autostrada   16 km/litro non dichiarato   3,9 km/kWh non dichiarato
Medio   20,8 km/litro 91,0 km/litro*   5,3 km/kWh non dichiarato
             
FRENATA   Rilevata Dichiarata      
da 100 km/h   37,9 metri non dichiarata      
da 130 km/h   65 metri non dichiarata      
             
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati      
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   135 km/h non dichiarata      
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,7 metri 10,6      


*con un consumo elettrico di 10,6 km/kWh

Hyundai Ioniq
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I VOTI DEGLI UTENTI
32
49
37
14
28
VOTO MEDIO
3,3
3.26875
160
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Ritratto di grande_punto
10 luglio 2018 - 19:01
3
Non mi convince esteticamente..
Ritratto di Thresher3253
10 luglio 2018 - 20:34
É piuttosto forzata: fari affilati e doppia coda posteriore non le donano. Avrei fatto linee più pulite sul frontale come nel caso della Zoe.
Ritratto di grande_punto
11 luglio 2018 - 12:43
3
Concordo pienamente.
Ritratto di otttoz
10 luglio 2018 - 20:00
ibrido a gas coniugherebbe economicità e ecologia...
Ritratto di tramsi
10 luglio 2018 - 21:43
Mi pare un'ottima macchina, anche esteticamente, con una garanzia eccezionale. Gravissima la mancanza del tergilunotto, sulla Prius c'è.
Ritratto di Giuliopedrali
10 luglio 2018 - 21:51
Ne ho vista una nera se mi ricordo bene sotto casa un mese fa, esteticamente è molto desiderabile.
Ritratto di Moreno1999
11 luglio 2018 - 02:18
4
Azzo senza tergilunotto su un vetro così inclinato come faremo?
Ritratto di tramsi
11 luglio 2018 - 02:30
Anche la Prius ha il doppio lunotto, ma il tergi ce l'ha.
Ritratto di Giuliopedrali
11 luglio 2018 - 08:11
Adesso nella mia città ai bordi della laguna è pieno di Toyota Prius bianche nuove di Yuko car sharing, devo dire che fanno l'effetto di essere l'avanguardia del parco automobilistico.
Ritratto di MAXTONE
11 luglio 2018 - 12:45
Ma guarda che vista dal verovero soprattutto con ila colori giusti, il blu met. soprattutto, la Prius è un gioiellino di futurismo e oggetto di design al tempo stesso. Chi la considera brutta è solo perché abituato a vedere per strada auto bruttissime veramente ma diffuse, ha dovuto passivamente accettare l'equazione "Diffuso=Bello". Ma questo succede ai deboli di carattere e personalità. Io se trovo la 500L orripilante e qualcosa di orrorifico per i miei occhi (ripeto, per i miei occhi, così non si offende nessuno) continuo a vederla così anche vedendone a bizzeffe in giro tra l'altro tutte bianche col tetto nero...quanto a originalità e voglia di distinguersi bisogna dire che agli italiani non li batte nessuno.
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