È una grande suv a sei o sette posti, con trazione integrale e un “muscoloso” ma non assetato (leggi qui come realizziamo le prove) 3.3 a gasolio con sei cilindri in linea. Ben dotata, la Mazda CX-80 non brilla però per agilità; e le sospensioni non sempre assorbono al meglio lo sconnesso.
| Posizione di guida | (1 vote) |
| Cruscotto | (1 vote) |
| Visibilità | (1 vote) |
| Comfort | (1 vote) |
| Motore | (1 vote) |
| Ripresa | (1 vote) |
| Cambio | (1 vote) |
| Frenata | (1 vote) |
| Sterzo | (1 vote) |
| Tenuta di strada | (1 vote) |
| Aiuti alla guida | (1 vote) |
| Qualità/prezzo | (1 vote) |
Questa possente suv mild hybrid 4x4 è la “sorella maggiore” della CX-60. Lunga 26 cm in più, per cinque metri compelssivi, dispone anche di una terza fila di sedili: a pari prezzo, i posti possono essere sei (nella fila centrale sono presenti due poltrone separate) o sette (c’è invece un divano).
Raffinato e originale il 3.3 sei cilindri in linea: abbinato a un cambio automatico che integra il motore a corrente da 17 CV (la batteria a 48 volt è sotto il sedile di guida), offre grinta e bassi consumi. Le sospensioni hanno schemi sofisticati: a quadrilatero “alto” davanti e multibraccio dietro.
Ma la messa a punto va migliorata: se la strada non è liscia, il retrotreno “saltella”. Inoltre, lo sterzo poco diretto limita l’agilità. Discreti i freni: le decelerazioni si dosano bene; non male spazi di arresto e resistenza alla fatica.

L’auto è ben rifinita e ha una ricca dotazione (specie per la sicurezza). Con la Takumi Plus (che ha ruote di color argento e interni chiari), questa versione è la più ricca: dispone anche di poltrone ventilate, rivestimenti in morbida pelle e telecamere a 360°. Di serie pure i validi fari a matrice di led: sono composti da un insieme (“matrice”) di diodi che, spegnendosi e accendendosi, consentono di cambiare la forma del fascio luminoso.
Nella Mazda CX-80 i diodi sono venti e permettono di illuminare un’area più ampia a bassa velocità, mostrare meglio i pedoni che si trovano vicino al veicolo e proiettare la luce più lontano in autostrada. Inoltre, l’elettronica spegne alcuni led degli abbaglianti per creare “zone d’ombra” variabili attorno agli altri veicoli e non disturbarne i guidatori. L’unico optional? Il metallizzato.

Sicura, l’auto ha brillato nei test dell’Euro NCAP eseguiti nel 2024, meritando cinque stelle: in caso di urto, tutte le persone della prima e seconda fila (per la terza non si eseguono delle prove) risultano protette a dovere, anche se bambini. Stesso discorso per i pedoni e i ciclisti: il dispositivo di frenata automatica funziona molto bene e, a dispetto delle forme imponenti, l’auto è meno pericolosa della media per chi viene investito.
Efficaci gli aiuti alla guida (tutti di serie), compresi quello che avvisa se si sta avvicinando qualcuno da dietro mentre si apre la porta e il mantenimento di corsia, che opera con manovre progressive e precise. L’unico neo riguarda il non perfetto funzionamento del sistema di rilevamento della stanchezza del guidatore.

Plancia e comandi
Il sedile arretra per accogliere il guidatore, che vede richiamate le “sue” impostazioni: inserendo nel monitor centrale la propria altezza, l’auto regola il sedile di guida, l’head-up display e gli specchietti; poi, si può affinare manualmente la posizione. Da questo momento, quando la telecamera interna riconosce il volto di quel guidatore, vengono richiamate le impostazioni salvate (comprese quelle del “clima”, degli aiuti alla guida e del sistema multimediale).
La plancia è curata e ospita comandi di tipo tradizionale (nessuno è a sfioramento); tutti sono ben disposti. Dal bilanciere metallico davanti alla leva del cambio si gestiscono le modalità di guida: ce n’è perfino una per quando si viaggia con un carrello (la capacità di traino è di ben 2.500 kg).

Un tasto alla sinistra del volante spegne gli avvisi sonori di tutti gli aiuti alla guida, come quelli per i limiti di velocità o il controllo dell’angolo cieco: sarebbe meglio che richiamasse una lista di “aiuti” preferiti, per far scegliere quali disattivare e quali no. Di colore nero gli estesi rivestimenti in pelle (ed ecopelle su porte e plancia); nelle Takumi sono beige, con inserti in legno chiaro.
Di buon livello materiali e montaggi, tranne qualche plastica meno in vista, nella parte bassa. Di serie l’illuminazione soffusa interna e non mancano le luci nelle porte che fanno vedere dove si mettono i piedi quando si esce dalla vettura. Numerose e ben presentate e le informazioni del cruscotto di 12,3”, che è personalizzabile (ma con livello del carburante e contagiri che restano sempre in bella vista).

Sistema multimediale
Pratiche le scorciatoie (anche programmabili) dei comandi nel tunnel, come quelle per avviare Android Auto o Apple CarPlay. Solo con questi ultimi il display di 12,3” (un po’ lontano dal guidatore) è a sfioramento: molto si comanda dalla rotella cliccabile sul tunnel e dai tasti attorno: uno rimanda a un elenco di preferiti, come un indirizzo per il navigatore o certi aiuti alla guida da gestire “al volo”. L’ head-up display (di serie) mostra le indicazioni dei navigatori (dell’auto e del cellulare).


Abitabilità
Le accoglienti poltrone sono rivestite di serie in soffice pelle nappa, con impunture e strisce color oro. Oltreché riscaldabili, sono anche ventilate e hanno regolazioni elettriche e memoria. Invece del divano a tre posti, si possono avere due poltrone (come nel caso dell’auto in prova): sono riscaldabili, scorrevoli e dotate di braccioli e perfino di un portabibita ripiegabile.
Il clima è trizona di serie e ci sono due prese Usb di ricarica. Sia nella versione a sei posti sia in quella a sette, i sedili laterali sono identici (l’eventuale centrale è sacrificato). Non piccoli i sedili della terza fila, rivestiti come quelli anteriori e ben “attrezzati”: ciascuno dispone di due portabibita, una bocchetta d’aerazione e una presa Usb.

Bagagliaio
Il portellone è motorizzato di serie e si attiva anche passando un piede sotto il paraurti; ampia e regolare la bocca di carico. Le poltrone della fila centrale (come il divano, se presente) scorrono di 11 cm: portandole tutte in avanti, la capienza sotto il tendalino passa da 566 a 687 litri. Si possono ripiegare manualmente, senza che si formino scalini.
Anche viaggiando in sei un po’ di spazio rimane: 258 litri, più che in certe citycar. Di serie nel bagagliaio le prese a 12 e a 220 volt. Smontato, il tendalino trova posto sotto il piano di carico: il doppiofondo è piccolo e irregolare, ma rivestito in plastica lavabile.
In città
In manovra le telecamere a 360° sono fondamentali, ma ci si “sbraccia” un po’ troppo con il volante: il comando è leggero ma demoltiplicato (3,3 giri da un lato all’altro) e il raggio di svolta elevato (servirebbero le ruote posteriori sterzanti). La spinta arriva senza ritardi e l’automatico è fluido; migliorabile l’assorbimento (specie dietro) e non male i consumi: abbiamo percorso in media 15,2 km/l.

Fuori città
Anche a causa delle sospensioni cedevoli (non si possono avere né gli ammortizzatori a controllo elettronico né le molle ad aria) e dello sterzo poco pronto, non viene voglia di “correre”. Questo a dispetto delle prestazioni di cui è capace: specie in Sport, il 3.3 sa essere grintoso (bevendo poco). Buona la percorrenza rilevata: 20,8 km/l.
In autostrada
Al netto di qualche fruscio e di un po’ di rumore dovuto al rotolamento delle gomme sull’asfalto, a 130 all’ora (quando il 3.3 lavora a 2000 giri in ultima marcia e si percorrono 14,1 km/l) si viaggia “alla grande”. Ben tarata la guida semiautonoma (l’auto si mantiene al centro della corsia e alla giusta distanza da chi è davanti) e i 74 litri del serbatoio bastano per oltre 1.000 km.

Fuori strada
La trazione è integrale permanente e c’è una modalità di guida dedicata all’off-road (agisce su erogazione del 3.3, cambio ed Esp); il vero limite sono le gomme stradali e la non elevata altezza da terra (16,5 cm con il solo guidatore a bordo). Con i pneumatici “giusti”, però, la trazione sui fondi viscidi è assicurata.
ABITABILITÀ
Nelle prime due file si viaggia come pascià; e nella terza, due adulti non troppo alti viaggiano con un discreto agio.
DOTAZIONE
Offre più del necessario, anche per la sicurezza (“certificata” dall’Euro NCAP). Lunga la garanzia.
FINITURE
Senza arrivare al livello di certe rivali ben più costose, materiali e montaggi sono di elevata qualità.
MOTORE E CAMBIO
Convincono spinta, vibrazioni ridotte e sete moderata del 3.3; vellutato l’automatico.
GUIDA
Nei percorsi tortuosi e in manovra risulta piuttosto impacciata.
MOLLEGGIO
In seconda e terza fila qualche contraccolpo va messo in conto: mancano le sospensioni attive.
RUMOROSITÀ
In velocità si notano il rotolamento delle gomme in velocità e i fruscii aerodinamici.
TASTO DEGLI “AIUTI”
Il pulsante silenzia tutti gli avvisi sonori, pure quelli utili: si dovrebbe poter scegliere quali.
| Motore a gasolio | |
| Cilindrata cm3 | 3283 |
| No cilindri e disposizione | 6 in linea |
| Potenza massima kW (CV)/giri | 183 (249)/3750 |
| Coppia max Nm/giri | 550/1500-2400 |
| Motore elettrico | |
| Potenza massima kW (CV)/giri | 12,4 (17)/900 |
| Coppia max Nm/giri | 153/200 |
| Tipo batteria | ioni di litio - 44,4 V - 0,33 kWh |
| Potenza max complessiva kW (CV) | 183 (249) |
| Coppia max complessiva | 550 |
| Batteria | ioni di litio - 44,4 V - 0,33 kWh |
| Emissione di CO2 grammi/km | 148 |
| Cambio | automatico a 8 rapporti + retromarcia |
| Trazione | integrale |
| Freni anteriori | dischi autoventilanti |
| Freni posteriori | dischi autoventilanti |
| Capacità di traino kg | 2500 |
| Quanto è grande | |
| Lunghezza/larghezza/altezza cm | 500/189/171 |
| Passo cm | 312 |
| Posti | 5 |
| Peso in ordine di marcia kg | 2061 |
| Capacità bagagliaio litri | 258/566-687/1971 |
| Pneumatici (di serie) | 235/50 R 20 |
| Serbatoio litri | 74 |
| VELOCITÀ MASSIMA | Rilevata | Dichiarata | |
| in 8a a 3400 giri | 219,5 km/h | 219 km/h | |
| ACCELERAZIONE | Secondi | Velocità di uscita | Dichiarata |
| 0-100 km/h | 7,8 | 8,4 secondi | |
| 0-400 metri | 15,8 | 148,1 km/h | non dichiarata |
| 0-1000 metri | 28,4 | 189,4 km/h | non dichiarata |
| RIPRESA IN DRIVE SPORT | Secondi | Velocità di uscita | Dichiarata |
| 1 km da 40 km/h | 26,1 | 190,4 km/h | non dichiarata |
| 1 km da 60 km/h | 25 | 190,8 km/h | non dichiarata |
| da 40 a 70 km/h | 2,2 | non dichiarata | |
| da 80 a 120 km/h | 5 | non dichiarata | |
| CONSUMO | Rilevato | Dichiarato | |
| In città | 15,2 km/litro | non dichiarato | |
| Fuori città | 20,8 km/litro | non dichiarato | |
| In autostrada | 14,1 km/litro | non dichiarato | |
| Medio | 16,6 km/litro | 17,5 km/litro | |
| FRENATA | Rilevata | Dichiarata | |
| da 100 km/h | 37,1 metri | non dichiarata | |
| da 130 km/h | 61,3 metri | non dichiarata | |
| ALTRI VALORI | Rilevati | Dichiarati | |
| A 130 km/h effettivi il tachimetro indica | 132 km/h | non dichiarata | |
| Diametro di sterzata tra due marciapiede | 12,3 metri | non dichiarato |











| Prezzo minimo | Prezzo medio | ||
|---|---|---|---|
| Mazda Cx 80 usate 2024 | 58.900 | 58.900 | 1 annuncio |
| Mazda Cx 80 usate 2025 | 50.900 | 51.400 | 2 annunci |
| Mazda Cx 80 usate 2026 | 60.500 | 60.500 | 1 annuncio |