PROVATE PER VOI

Mercedes A: Prestigiosa e quasi astemia

Prova pubblicata su alVolante di
aprile 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 25.480
  • Consumo medio rilevato

    19,6 km/l
  • Emissioni di CO2

    105 grammi/km
  • Euro

    5
Mercedes A
Mercedes A 180 CDI Sport
L'AUTO IN SINTESI

All’aspetto dinamico e sportiveggiante della Mercedes A corrispondono qualità di guida di primo piano, anche se le sospensioni rigide fanno sentire un po’ troppo le buche. L’abitabilità è buona davanti, mentre per i passeggeri posteriori e per i bagagli lo spazio è solo sufficiente. Il 1.5 a gasolio da 109 CV non è un fulmine in ripresa, eppure si rivela vivace e silenzioso, oltre che eccezionalmente parco nei consumi. A giustificare il prezzo, “salato”, ci sono l’elevata qualità costruttiva e la completa dotazione di sicurezza, ma alcuni optional sono d’obbligo.

Posizione di guida
3
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Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
3
Average: 3 (1 vote)
Ripresa
2
Average: 2 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
5
Average: 5 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Cinque porte di carattere
La Mercedes A di nuova generazione è una berlina a cinque porte che nulla ha a che vedere con la precedente monovolume: sportiveggiante nella linea come pure nel comportamento stradale, dietro è poco spaziosa e ha un baule appena sufficiente. Il 1.5 turbodiesel di origine Renault non è sottodimensionato, anzi: sebbene non sia un mostro di grinta, assicura una discreta vivacità associata a consumi da record. Che, però, non bastano a fare di questa tedesca una vettura economica: vero che finiture e materiali sono di qualità inappuntabile e che la dotazione di sicurezza è superiore alla media, ma il listino è “salato” e qualche optional va per forza aggiunto.
 
 
Abbandonata la carrozzeria monovolume, con l’arrivo di quest’ultima generazione la Mercedes A è diventata una filante berlina in salsa sportiva, con il cofano pronunciato, le fiancate ravvivate da nervature “a boomerang” e una coda corta contraddistinta dal lunotto schiacciato e sovrastato da uno spoiler. D’effetto anche le luci diurne a led integrate nei gruppi ottici principali, ma per avere i fendinebbia si deve sborsare un sovrapprezzo.
 
Nell’abitacolo lo spazio abbonda soprattutto davanti, mentre dietro si sta comodi soltanto in due e, comunque, l’accessibilità risente del profilo discendente del tetto. Al di sotto delle aspettative anche il baule, non grande in rapporto ai 429 cm di lunghezza dell’auto e pure male accessibile. Ci si consola con la qualità costruttiva: i materiali sono di pregio e le finiture molto ben eseguite. Da pagare a parte il “clima” bizona (quello di serie è un automatico a zona singola).
Il 1.5 a gasolio (di origine Renault) della Mercedes A consuma pochissimo e, grazie pure alla discreta manovrabilità del cambio a sei marce, si rivela discretamente vivace in rapporto ai suoi 109 CV. Su strada si apprezzano pure la precisione dello sterzo e le sospensioni solide: fra le curve la vettura si corica poco di lato, è agile e garantisce elevati limiti di aderenza. Sullo sconnesso, per contro, il comfort è perfettibile. 
 
Nel prezzo della Mercedes A è incluso il “clima” automatico (sborsando un extra si può avere bizona), i cerchi in lega di 17 pollici e una dotazione di sicurezza che, oltre all’airbag per le ginocchia del guidatore, comprende pure gli avvisi anti-tamponamento e anti-colpo di sonno. Ma è anche vero che rimangono da aggiungere a pagamento accessori ai quali è difficile rinunciare, primi fra tutti i sensori di parcheggio.
VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
Salotto sportivo per quattro
Davanti si siede in basso, su avvolgenti poltrone con poggiatesta integrato e con vista su una plancia e su una consolle dall’aspetto sportiveggiante, oltre che rifinite con notevole cura. Discretamente comodi i posti laterali del divano, sebbene per raggiungerli si debba reclinare parecchio la testa a causa del profilo basso e arcuato del tetto. Il baule, invece, è appena sufficiente per quanto riguarda la capacità e non molto pratico da sfruttare. 
 
 
Plancia e comandi
Prima della sopraffina qualità dei materiali e della costruzione, del ponte di comando della Mercedes A colpisce la sportività suggerita da elementi quali il volante quasi verticale, il cruscotto con due strumenti analogici separati da un pannello digitale monocromatico (tutti ben leggibili) e le vistose bocchette d’aerazione. Un po’ troppo in basso i comandi del “clima” e non proprio in evidenza il tasto dell’hazard, mentre è d’effetto lo schermo di 5,5” del navigatore (optional), montato a sbalzo al di sopra della consolle ed esteticamente ispirato a un tablet.
 
Abitabilità
Le basse e avvolgenti poltrone rivestite in tessuto e finta pelle e con poggiatesta integrato (e fisso) danno l’impressione di essere a bordo di una GT: sono comode e ampiamente regolabili, però la registrazione del supporto lombare è optional. Ben conformate anche le sedute laterali del divano (ma l’accessibilità non è il massimo), peraltro sufficientemente distanziate dagli schienali anteriori. Un eventuale quinto passeggero, invece, siede su una porzione di divano rialzata ed è disturbato dal tunnel e dal mobiletto centrale. Razionale la scelta di collocare le prese Usb/Aux all’interno del vano nel bracciolo (eventuali lettori musicali collegati sono protetti da sguardi indiscreti), piccolo e non refrigerato il cassetto di fronte al passeggero.
 
Bagagliaio
Con 341 litri di capacità il vano della Mercedes A non è tra i più ampi della categoria. Limitatamente sviluppato in altezza (43 cm, pochi per sovrapporre un paio di grosse valigie), nemmeno risulta di facile accesso perché l’imboccatura è stretta e la soglia (seppur distante soltanto 68 cm dal suolo) forma un gradino di 11 cm rispetto al pavimento. Quest’ultimo, in compenso, rimane piatto quando si reclina lo schienale del divano (nel qual caso i litri a disposizione salgono a 1157) e sotto cela una doppiofondo per gli attrezzi e qualche altro oggetto che non si vuole lasciare in giro. La botola passante per gli sci si paga a parte.
COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Un “fisico” da sportiva
Salvo che per la scarsa visuale posteriore – alla quale si ovvia aggiungendo i sensori di distanza – e allo sterzo non proprio leggero, questa tedesca è a suo agio anche in città. Tuttavia, la sua natura sportiveggiante la rivela fra le curve: sterzo pronto e sospensioni solide rendono la guida precisa e gratificante. Il tutto senza rinunciare al comfort, al quale contribuisce un’insonorizzazione valida anche ad andatura elevata. Davvero equilibrato il 1.5 a gasolio, che pur non impressionando per la grinta – 109 CV non sono moltissimi – assicura un funzionamento fluido e buone capacità d’allungo. Il tutto con consumi da record, che fanno “arrossire” vetture più piccole e non altrettanto potenti.
 
 
In città
Lo sterzo non è particolarmente leggero, ma al di là di questo piccolo appunto c’è da dire che con 429 cm da paraurti a paraurti non ci si sente impacciati nemmeno nel traffico intenso. Discorso differente per i parcheggi in “retro” e per le manovre negli spazi ristretti: il lunotto è piccolo e di conseguenza i sensori di distanza sono un’aggiunta indispensabile se non si vuol rischiare di graffiare i paraurti verniciati. Discreto il comfort (le sospensioni sono “solide”, ma non tanto da far soffrire sul pavé), e fra i migliori mai registrati i consumi: aiutato dallo Stop&Start, il 1.5 a gasolio si fa bastare un litro per oltre 17 km. 
 
Fuori città
Le sensazioni dinamiche che trasmette la Mercedes A sono più da sportiva che da berlina: lo sterzo diretto e preciso rende fulminei gli inserimenti in curva, la prontezza nei cambi di direzione è molto buona e i limiti di tenuta laterale elevati. Inoltre, si può far conto su un Esp davvero puntuale e su freni mordaci e poco sensibili alla fatica. Il motore non ha una potenza da record, ma con la sua fluidità di funzionamento riesce a rendere la guida davvero piacevole e, insistendo con le marce, sfodera pure un insospettabile allungo; il cambio ha la corsa un po’ lunga e offre innesti leggermente contrastati, ma nel complesso la manovrabilità non è male. Bassi i consumi: siamo andati vicino ai 22 km/l.
 
In autostrada
Una volta inserita la sesta ci si può rilassare: a 130 orari il motore lavora a 2400 giri e si fa sentire pochissimo, come pure è efficace l’isolamento dell’abitacolo rispetto ai fruscii aerodinamici e al rotolamento delle gomme. Semmai, l’appunto al comfort può riguardare la sensibilità delle sospensioni ai cambi di qualità dell’asfalto, che la taratura rigida lascia percepire distintamente. Sempre consistente la sensazione di sicurezza derivante dalle ottime caratteristiche di stabilità e precisione, come, pure, dalla presenza del sistema anti-colpo di sonno e del radar che rileva il rischio di tamponamento. Eccezionalmente bassi i consumi: 17,5 km/l.
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Offre molto e può essere arricchita
A seguito dei crash test, l’Euro NCAP ha promosso la Mercedes A con cinque stelle (il massimo) e valutazioni parziali di elevato profilo, in particolare per quel che riguarda la protezione dei passeggeri e gli “aiuti” alla sicurezza. D’altronde, la dotazione di serie va ben oltre l’indispensabile – comprende addirittura gli avvisi contro il rischio di colpo di sonno e di tamponamento – ma “dimentica” i fendinebbia, che sono nella lista degli optional assieme a tutti i più recenti dispositivi di assistenza ad alto tenore tecnologico e ai fari allo xeno.
 
 
La dotazione standard della Mercedes A prevede l’Esp (con sistema antiarretramento in salita) e sette airbag, fra i quali quello dedicato alle ginocchia del guidatore e gli elementi a tendina estesi a riparare la testa dei passeggeri che viaggiano sul divano; a pagamento si possono aggiungere i “cuscini” laterali posteriori. Sempre di serie ci sono il sistema che avverte quando la distanza di sicurezza dal veicolo che precede è insufficiente e quello che rileva segni di stanchezza del guidatore e lo avvisa. Numerose le opzioni a pagamento, come il pacchetto che include alcuni dei più recenti dispositivi di assistenza alla guida (avviso di involontario cambio di corsia e monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori), il sistema Pre-safe (se rileva rischio di impatto, chiude i finestrini e predispone opportunamente i sedili e le cinture), il cruise control (che è di serie solo nelle versioni con cambio robotizzato) integrabile con il radar di distanza Distronic Plus, i fari bixeno a orientamento automatico e con abbaglianti assistiti, e pure i fendinebbia (che ci saremmo aspettati di trovare di serie). Dai crash test Euro NCAP arrivano risultati confortanti, dal momento che le cinque stelle del punteggio massimo sono supportate da valutazioni parziali di rilievo: 93 punti percentuali per la protezione dei passeggeri adulti, 81 per i bambini trasportati su seggiolini specifici e 67 per la salvaguardia dei pedoni in caso di investimento; notevole anche il “voto” (86%) assegnato ai sistemi di assistenza alla sicurezza.
NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Valida e raffinata, ma cara
L’immagine è all’altezza del marchio, come la qualità dei materiali e delle finiture, ma questa raffinata berlina potrebbe essere più generosa nella dotazione: d’accordo che di serie ci sono anche dispositivi ad alto tenore tecnologico, ma è difficile non mettere in preventivo qualche extra. Forte di qualità dinamiche superiori alla media, gratifica gli amanti della guida sportiva che – scegliendola con il turbodiesel meno potente – potranno contare su consumi da record senza, comunque, rinunciare a fluidità di funzionamento e comfort.
 
 
La Mercedes A è una cinque porte dall’estetica ricercata, sia all’esterno, sia all’interno, e forte di una qualità costruttiva che contribuisce, almeno in parte, a giustificare un prezzo di listino superiore alla media. Alla grinta esteriore corrisponde un carattere che piacerà ai guidatori esigenti: senza essere “punitive” sullo sconnesso, le sospensioni sono solide e assicurano elevate caratteristiche di tenuta di strada e di agilità, e anche lo sterzo (davvero diretto) e i freni (potenti e resistenti) sono adeguati al contesto. Comoda nei viaggi, non è, tuttavia, particolarmente spaziosa: l’abitabilità posteriore è discreta solo se sul divano si sta in due, e il baule meno generoso rispetto a quelli di svariate rivali. Il 1.5 CDI è il motore meno potente della gamma: non ha la grinta delle unità di cubatura superiore (come il 1.8 da 136 CV della 200 CDI o il 2.1 da 170 CV della 220 CDI, tanto per restare fra quelli a gasolio), ma è fluido e piacevole e, soprattutto, assicura consumi inferiori a quelli di moltissime utilitarie. Per la cronaca, la 180 si può avere anche con il cambio automatico robotizzato a doppia frizione e a sette marce, che, però, è un po’ meno parca, complice la cilindrata che passa a 1,8 litri (mentre la potenza è sempre di 109 CV). L’allestimento Sport, quello intermedio, offre un buon compromesso fra prezzo e dotazione ma va, comunque, completato: d’obbligo i costosi sensori di distanza (anteriori/posteriori con Park Assist, in pacchetto), consigliabili i fendinebbia e l’upgrade del “clima” automatico da monozona a bizona.
PERCHÉ SÌ
Consumo
Oltre al funzionamento piacevole, il turbodiesel di origine Renault assicura percorrenze da fare invidia a un’utilitaria: in città (dove lo Stop&Start aiuta) e in autostrada si sta sopra i 17 km/l, e nei percorsi extraurbani oltre i 21.
 
Frenata
L’impianto frenante è modulabile, resistente alla fatica e davvero potente: nei nostri rilevamenti abbiamo “staccato” spazi d’arresto degni di una sportiva di rango. L’auto, inoltre, rimane stabile anche nelle decelerazioni violente.
 
Sicurezza in viaggio
L’equipaggiamento di sicurezza va oltre lo standard e include pure il sistema che avvisa del rischio di tamponamento (attivo sopra i 30 km/h, si basa su un radar) e quello che allerta il guidatore qualora rilevi un calo di attenzione.
 
Qualità di guida
Il rollio è modesto, l’aderenza sempre elevata ed eventuali interventi dell’Esp avvengono in maniera per nulla invasiva. Adatto alla guida sportiva anche lo sterzo, diretto e preciso (sebbene non leggerissimo in manovra…).
PERCHÉ NO
Accessibilità posteriore
In una cinque porte ci si aspetterebbe che l’accesso al divano fosse meno faticoso, invece la forma del tetto obbliga a reclinare parecchio il capo per evitare di urtarlo contro la cornice superiore della battuta.
 
Baule
La capacità non è eccezionale in rapporto alla lunghezza dell’auto, ma quel che è peggio è che la si sfrutta con difficoltà a causa della ridotta distanza fra pavimento e tendalino; inoltre, la forma poco regolare dell’apertura non facilita le operazioni di carico e scarico.
 
Ripresa
I rapporti superiori sono piuttosto distesi per contenere i consumi, ma fanno pagare dazio in ripresa: quando si deve riguadagnare in fretta velocità dopo un rallentamento, o effettuare un rapido sorpasso, è meglio scalare.
 
Visibilità
La forma schiacciata del lunotto e il taglio dei montanti posteriori rendono difficoltose le manovre in retromarcia. I sensori (anteriori e posteriori) permettono di rimediare, ma a caro prezzo perché sono venduti assieme al sistema di parcheggio semiautomatico.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1461
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 80 (109)/4000
Coppia max Nm/giri 260/1750-2500
Emissione di CO2 grammi/km 105
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 429/178/143
Passo cm 270
Peso in ordine di marcia kg 1320
Capacità bagagliaio litri 341/1157
Pneumatici (di serie) 225/45 R 17

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 3950 giri   189,5 km/h 190 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 10,6   11,3 secondi
0-400 metri 17,5 127,4 km/h non dichiarata
0-1000 metri 32,2 161,8 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 42,2 145,4 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 25,0 144,9 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 17,9    
da 80 a 120 km/h in 6a 14,3   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   17,2 km/litro 21,3 km/litro
Fuori città   21,7 km/litro 27,8 km/litro
In autostrada   17,5 km/litro non dichiarato
Medio   19,6 km/litro 25,0 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   35,2 metri non dichiarata
da 130 km/h   59,7 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   132 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,8 metri 11,0

 

 

Mercedes A
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I VOTI DEGLI UTENTI
217
176
118
60
87
VOTO MEDIO
3,6
3.57143
658
Aggiungi un commento
Ritratto di MAXTONE
19 agosto 2013 - 20:32
1
Che è una Megane ricarrozzata! E pure scopiazzata malamente alla bellissima Lexus CT...solo che siccome la gente le lexus non le conosce credono che questo originale design sia esclusivo...e dentro oltre a non avere spazio è pure rifinita da generalista.
Ritratto di Ivo Protrkic
19 agosto 2013 - 20:50
Al dire è vero il design è molto migliore della Megane che sembra un caravane. Poi va da dio. Sicurezza e qualita mercedes. Che tu forse non conosci,
Ritratto di fabri99
20 agosto 2013 - 10:33
4
Se ti capita di leggere qualche commento suo, lo capisci sicuramente chi è MAXTONE...
Ritratto di MAXTONE
20 agosto 2013 - 13:31
1
Torna a fare le pinne col boosterino 50 sempre se ne sei capace...o a suonare musica tunz tunz con la microcar:)
Ritratto di fabri99
20 agosto 2013 - 13:47
4
Grazie per la risposta davvero esauriente, non fa che avvalorare le mie tesi. In ogni caso, il bimbominchia(si scrive così ndr) del 99 ne sa qualcosa di auto, non difende a priori un marchio, non ripete sempre le stesse cose a favore di quel marchio e non si registra al sito cento volte, una per ogni volta che è stato bannato, come uno psicopatico, a differenza tua. E, anche se fossi un bimbominchia, io ho ancora un po' di tempo e qualche speranza di cambiare, per te invece...
Ritratto di Andrea Ford
20 agosto 2013 - 14:13
Ha un modo di fare piuttosto urtante questo è vero ma che tra Lexus e Mercedes non ci sia paragone devo dargli ragione, chi se ne intende di auto sa bene che per qualita' costruttiva e affidabilità Lexus è sempre stata una se non due spanne sopra Mercedes poi sicuramente ci sono modi e modi di dire le cose e lui le ha dette nel peggiore dei modi.
Ritratto di fabri99
20 agosto 2013 - 18:39
4
Ma, piuttosto, ho come te criticato il suo modo di commentare ed esporre le sue opinioni. Sono d'accordo che Lexus sia migliore qualitativamente, soprattutto di questa trascurata Classe A: il navigatore sembra posticcio, le plastiche non sono poi così buone e il motore Renault è davvero inaccettabile...
Ritratto di komoguri
20 agosto 2013 - 09:18
E' evidente che non ci sei mai salito sopra e dunque stra parli. La Lexus CT è molto più spigolosa e la A è più morbida nelle linee. Dentro sarà anche poco spaziosa (o meglio, meno di altre) ma non è affatto rifinita da generalista: la qualità c'è e si vede. Poi logico, se tu guidi una Bentley o una Rolls allora non dico niente. Siccome non le guiderai, ti invito ad andarla a guidare e guardare. Gli unici difetti che ha e che tu puntualmente non hai notato sono: bagagliaio ridicolo e motore di provenienza Renault...ed il fatto che dici che sia una Mégane ricarrozzata (ohibò) non specifica l'aspetto. Per il resto dico che è una macchina molto bella, molto valida e soprattutto non più tremendamente costosa di altre.
Ritratto di MAXTONE
20 agosto 2013 - 13:42
1
Posso dire che: da guidare va come una Megane, scialba, motore sottodimensionato, le plastiche non sono un granche', del baule a cui ti riferisci me ne frega poco nulla ecco perche'non l'ho notato, posso dirti che pur non essendo ricco ho posseduto svariate BMW Serie 3, sia E36 (di cui un M3 3.0 del 94) che un E46 e un E90 tutte comprate usate certo...ma...ti rendi conto spero che non c'è paragone tra una delle auto da me possedute e sta megane ricarrozzata spero. Tra gli altri difetti che ho notato scricchiolii dall'attacco cintura di sicurezza, pedale frizione che cigola e cappelliera rumorosa...ed era nuova, immagino fra qualche anno che concertino di rumori senza contare i problemi al diesel (fap,iniettori,turbina,pompa gasolio,debimetro ecc ecc che sulla Lexus CT non troverai mai perche'...non so se lo sai ma le ibride hanno meccaniche molto semplificate e il pacco batterie supera la bellezza di 500,000km, quando cioe' alla classe a avrai dovuto tutto tranne la carrozzeria (si spera).
Ritratto di MAXTONE
20 agosto 2013 - 13:45
1
tranne la carrozzeria.
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