PROVATE PER VOI

Smart fortwo coupé: due pregi in più e lo stesso difetto

Prova pubblicata su alVolante di
maggio 2007
  • Prezzo (al momento del test)

    € 12.350
  • Consumo medio rilevato

    14,7 km/l
  • Emissioni di CO2

    116 grammi/km
  • Euro

    4
Smart fortwo coupé
Smart fortwo coupé Pulse
L'AUTO IN SINTESI

Un po’ cambiata nell’estetica, è cresciuta di 20 cm: ora ha un abitacolo più accogliente e maggiore spazio per i bagagli. Grazie al motore 1000 turbo da 84 CV ha prestazioni brillanti, però il cambio rimane lento nei passaggi di marcia.

Posizione di guida
3
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Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
2
Average: 2 (1 vote)
Motore
3
Average: 3 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
2
Average: 2 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
2
Average: 2 (1 vote)
Tenuta di strada
2
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Dotazione
3
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Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Più spaziosa e con un “vero” bagagliaio

La “nuova generazione” della Smart è un po’ cambiata nell’estetica, in particolare nel frontale e nella coda. La struttura è sempre basata sulla cellula tridion in acciaio ad alta resistenza, alla quale sono applicati i pannelli in plastica della carrozzeria, ma le dimensioni sono aumentate: più lunga di 20 cm, ora offre una migliore abitabilità e ha un bagagliaio più capiente e pratico. Il motore è un nuovo 1000 con turbocompressore, che eroga 84 CV: è una potenza elevata in rapporto al peso dell’auto, che, dunque, è scattante e ben assecondato da sospensioni “solide”, quasi da sportiva. Tuttavia, il cambio, sebbene rivisto, rimane lento nei passaggi di marcia e mortifica un po’ il piacere di guida. Come al solito il prezzo è “salato” e in più, anche se la dotazione della Pulse (la versione base) è abbastanza completa, non mancano gli accessori da pagare a parte.

La Smart Fortwo è stata completamente rinnovata nella linea ed è cresciuta un po’ di dimensioni: la carrozzeria è lunga 270 cm, 20 in più della precedente, e anche la larghezza è aumentata di 4 cm. Continua a essere la citycar più compatta (e originale) in circolazione e ha sempre due soli posti, ma ha guadagnato un po’ di abitabilità e ha un bagagliaio più pratico: rispetto a quello “microscopico” del vecchio modello, la capienza è quasi raddoppiata.

La linea della fiancata non è cambiata molto, ma il frontale (ridisegnato per aumentare la sicurezza dei pedoni in caso di investimento) ha guadagnato grinta, e dietro si fanno notare le nuove luci sdoppiate. La struttura dell’auto mantiene lo schema già noto, incentrato sulla “gabbia” di sicurezza tridion in acciaio ad alta resistenza, alla quale sono applicati i pannelli in plastica che compongono la carrozzeria. Questi ultimi possono essere completamente sostituiti in meno di due ore (ovviamente in officina) per essere ripristinati dopo un incidente o solo perché si vuole cambiare colore all’auto (con una spesa, oltretutto, ragionevole).

Le sospensioni sono rigide, da piccola sportiva: la Smart Fortwo Coupé risulta guizzante nel traffico e divertente da guidare fra le curve. Il motore turbo di un litro di cilindrata, capace di 84 CV, è una novità: assicura un notevole sprint, anche perché la vettura è leggera. Peccato che il cambio robotizzato non sia al livello del resto: rispetto al passato risulta migliorato, ma i passaggi di marcia rimangono lenti, e seguiti da un notevole calo di giri.

La Pulse è la versione base e ha di serie i cerchi in lega, i fendinebbia, il tetto trasparente, l’ESP e il “clima” automatico. Peccato che il prezzo sia salato, soprattutto se si considera che alcuni accessori “obbligatori”, come la radio, gli airbag laterali o il servosterzo elettrico si paghino a parte. È necessario un esborso extra anche per avere la cellula tridion color argento anziché nera, e se si desidera il cambio con la funzione automatica Softouch ne servono altri (con il sequenziale Softip di serie le marce si inseriscono a mano, anche se, ovviamente, non c’è il pedale della frizione).

 

VITA A BORDO
3
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In due, ma con tutto lo spazio che serve

La plancia ha un disegno molto piacevole, più lineare rispetto al passato, anche se delude per la qualità delle plastiche, rigide al tatto, e per altri dettagli. Su di essa spiccano il contagiri e l’orologio, “separati” dal cruscotto principale (quello dietro il volante) che contiene il tachimetro e il computer di bordo. Le poltrone hanno una foggia sportiva: sono comode e molto avvolgenti, anche se non dispongono di regolazione in altezza e hanno lo schienale che si registra con un meccanismo a scatti. Nel dorso nascondono due tasche in rete, utili per riporre piccoli oggetti al riparo da “sguardi indiscreti”. Il baule è molto più grande di quello della versione precedente: ci sta la spesa per una settimana oppure i bagagli per un weekend. Molto utile, in caso di necessità, lo schienale del passeggero ripiegabile in avanti: abbattendolo si forma un piano lungo quasi un metro e mezzo.
 

Plancia e comandi
La plancia della Smart Fortwo Coupé, ora adeguata alle normative di sicurezza americane, è gradevole anche se ha un design meno eccentrico che in passato. Tuttavia, in una vetturetta così costosa ci saremmo aspettati plastiche meno rigide e finiture più curate (ci sono anche alcune viti a vista). I comandi nella consolle sono ben disposti, anche se il tasto dell’hazard è troppo vicino a quelli dell’impianto audio (optional sia in versione base, sia con caricatore per sei cd e lettore mp3) e si rischia di azionarlo involontariamente. Oltre che per mezzo della leva nel tunnel (nel quale, come in passato, si trova anche il quadro di contatto), le marce possono essere inserite anche tramite due levette (di serie) dietro il volante: davvero comode. La strumentazione è suddivisa in due gruppi: in posizione canonica ci sono il grande tachimetro e lo schermo del computer di bordo, mentre sulla plancia sono “appoggiati” i due “barilotti” del contagiri e dell’orologio.

Abitabilità
Nel luminoso abitacolo (il tetto trasparente con tendina parasole è di serie) spiccano le due comode poltrone: ben profilate e capaci di trattenere efficacemente nelle curve, hanno i poggiatesta integrati (cioè in corpo unico con lo schienale) e sembrano prese da un’auto sportiva. Volendo, si possono avere rivestite in pelle e riscaldabili, ma peccano in quanto a possibilità di regolazione: quella in altezza non è prevista, e quella dello schienale è a scatti, dunque, inevitabilmente approssimativa. Davanti al passeggero c’è una mensola che può essere dotata di uno sportello (optional) che la trasforma in un cassettino con serratura, ma per riporre piccoli oggetti ci sono anche due sacche a rete dietro i sedili, comode e al riparo da sguardi indiscreti.

Bagagliaio
220 litri di capacità sotto il tendalino non sono molti, ma fanno notizia perché il bagagliaio della Smart di precedente generazione ne aveva 70 di meno: in pratica ci sta quel che serve per un weekend in due persone. Fra l’altro la forma interna è regolare e ben sfruttabile, e in più c’è la possibilità di reclinare in avanti lo schienale del passeggero: in questo modo si crea un vano dal fondo piatto lungo ben 144 cm. Un’altra utile novità rispetto alla vecchia Smart è un vano portaoggetti di otto litri ricavato nella ribaltina (la quale, aperta, può sostenere 50 kg: una bella comodità per far “scivolare all’interno” gli oggetti pesanti).

COME VA
3
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Fra le curve non chiedetele troppo

È l’auto ideale per la città: compatta, maneggevole e scattante, ha una posizione di guida rialzata quel tanto che basta per “dominare” il traffico. Ed essendo ben più corta e stretta di qualsiasi altra utilitaria, si parcheggia praticamente ovunque. Sui percorsi extraurbani si apprezzano il brìo del suo 1000 turbo (ma molto meno la funzionalità del cambio, lento nei passaggi di rapporto) e l’assetto “piatto”, che permette di entrare velocemente nelle curve. Ma a raffreddare gli spiriti sportivi c’è l’ESP – la cui soglia di intervento è davvero prudenziale – che al minimo accenno di sbandata toglie potenza al motore e frena la ruota che perde aderenza. La Smart se la cava anche in autostrada: il piccolo turbo non fa nessuna fatica a tenere i 130 orari, anche se a quell’andatura il comfort acustico scarseggia e la precisione dello sterzo risulta insufficiente: per tenere l’auto in traiettoria sono necessarie continue piccole correzioni.

In città
È nata per affrontare il traffico caotico, e le vie cittadine sono il suo “terreno di caccia” preferito: di più agile c’è solo una moto. Con una carrozzeria lunga 270 cm e larga 156 le strettoie non sono mai un problema, anche se nelle manovre di parcheggio la visuale posteriore è limitata dai grandi poggiatesta (e i sensori di distanza, comprensibilmente, non sono nemmeno contemplati fra gli optional). Il comfort, rispetto alla versione precedente, è migliorato grazie alle sospensioni non troppo rigide, che riescono a filtrare con discreti risultati le sconnessioni dell’asfalto. Gratificante il 1000 turbo: al semaforo scatta con decisione.

Fuori città
Sebbene non precisissimo lo sterzo è leggero e abbastanza diretto, e rende la guida piacevole sui percorsi tortuosi; notevole anche la tenuta laterale assicurata dalle gomme larghe e ribassate. Tuttavia, la Smart non è una sportiva e, se si esagera con la velocità, risulta sin troppo facile “scomodare” l’ESP, che interviene con una certa solerzia togliendo potenza al motore appena la vettura accenna ad abbandonare la traiettoria impostata: con un passo di soli 187 cm è normale che si sia optato per una taratura prudenziale del sistema. Il motore è brillante, ma il cambio, anche se un po’ migliorato rispetto al precedente, resta lento.

In autostrada
Chiaramente, la Smart Fortwo Coupé non è un’auto progettata per le maratone autostradali, ma all’occorrenza si presta anche a questo impiego: arriva rapidamente a 130 orari e il motore mantiene la riserva di potenza giusta per cavarsi d’impaccio o completare un sorpasso senza esitazioni (la velocità massima effettiva da noi rilevata è di 147,2 km/h contro i 145 km/h dichiarati). Alle andature elevate, però, la rumorosità è fastidiosa e la precisione lascia a desiderare: le gomme ribassate e le sospensioni rigide la rendono “sensibile” alle malformazioni dell’asfalto e costringono a continue correzioni di traiettoria. Discreto il comportamento nelle frenate d’emergenza: l’impianto non eccelle per potenza, ma l’assetto della vettura non si scompone mai.

QUANTO È SICURA
4
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Da aggiungere solo gli airbag laterali

Quattro stelle nei crash test EuroNcap sono un buon risultato: la piccola Smart, grazie alla cellula tridion che costituisce lo “scheletro” della carrozzeria, protegge in modo efficace gli occupanti. Ha di serie l’ESP (che per una vettura così corta è indispensabile), peraltro tarato in modo alquanto prudenziale, gli airbag frontali e i fari antinebbia. Pagando un sovrapprezzo si possono aggiungere gli airbag laterali, che hanno una forma tale da riparare sia il torace, sia la testa delle due persone a bordo.

Essendo una “superminicar”, è comprensibile che accessori come il cruise control e i fari allo xeno non siano contemplati nemmeno nella lista degli optional. Ma quello che serve per la sicurezza c’è, anche se per avere gli airbag laterali a doppia funzione (proteggono sia il torace, sia la testa) si devono sborsare altri soldini rispetto al già salato prezzo d’acquisto: di serie ci sono soltanto quelli anteriori. Inclusi nella dotazione anche l’ESP, un dispositivo fondamentale per una vettura dal passo così corto, e i fari fendinebbia. La carrozzeria della Smart Fortwo Coupé, basata su una gabbia in acciaio altoresistenziale (la cosiddetta tridion) e con le ruote ancorate ai longheroni, è studiata per dissipare l’energia di eventuali impatti distribuendola in modo uniforme sull’intera struttura, evitando deformazioni localizzate che metterebbero a rischio l’incolumità di guidatore e passeggero. Così, nonostante le sue piccole dimensioni, nei crash test EuroNcap la Smart ha ottenuto quattro stelle (su un massimo di cinque) per la protezione degli occupanti, e due stelle per la salvaguardia dei pedoni in caso d’investimento.

NE VALE LA PENA?
3
Average: 3 (1 vote)
Per avere tutto in 270 cm

Ha due soli posti e il prezzo non è indifferente, però in quest’ultima versione, un po’ cresciuta di dimensioni, è migliorata nel comfort e nella praticità: finalmente ha un vero bagagliaio. Inoltre, ha tutti i numeri per piacere a chi ha bisogno di una citycar dalle dimensioni minime, ma non vuole rinunciare all’immagine chic. E neppure alla possibilità di andare in autostrada senza grossi complessi di inferiorità: la Smart Fortwo Coupé è abbastanza sicura e potente per farlo.

Costa cara, e basta aggiungere qualche (spesso irrinunciabile) accessorio perché il prezzo finale eguagli quello di vetture di categoria superiore: in effetti, non è un’utilitaria come tutte le altre ma una “piccolissima di lusso”, con un’immagine esclusiva e caratteristiche uniche. Va bene per chi vuole una vetturetta senza rivali in fatto di maneggevolezza e praticità, ma che abbia anche quella personalità (e quelle possibilità di personalizzazione ) in grado di appagare anche chi desidera il superfluo. Peccato che alcuni dettagli dell’abitacolo siano migliorabili e che il cambio robotizzato impieghi un po’ troppo a inserire i rapporti, perché per il resto quest’ultima versione, più moderna e sicura, rappresenta un deciso passo avanti rispetto all’edizione precedente: non solo ha un motore più vivace, ma è anche più comoda e soprattutto ha un bagagliaio “vero”. Certo non è un’auto da lunghi viaggi, ma risulta versatile anche fuori da quello che rimane il suo habitat d’elezione, ossia la città.
 

PERCHÉ SÌ
 
 

Abitabilità 
Ha solo due posti, ma sono comodi: a dispetto delle compattissime dimensioni della carrozzeria, l’abitacolo è accogliente anche per le persone di corporatura robusta. E ora c’è anche un bagagliaio degno di questo nome.

Maneggevolezza
Corta e stretta, si infila dappertutto e ha un motore brillante, sempre pronto a scattare. Lo sterzo leggero e abbastanza diretto e le sospensioni rigide (ma più “comode” di quelle del modello precedente) la rendono rapidissima nei cambi di direzione.

Motore
La cilindrata è cresciuta un po’, e poi non dimentichiamo che la Fortwo Coupé ha il turbocompressore: con i suoi 84 CV rende la guida briosa (lo scatto da 0 a 100 km/h richiede meno di 11 secondi) e non si fa venire il fiato corto guidando fuori città oppure in autostrada.

PERCHÉ NO
 
 

Cambio
Il robotizzato della Smart non s’è mai distinto per rapidità di funzionamento. In quest’ultima versione è un po’ migliorato, ma i passaggi di marcia rimangono “laboriosi”, sia in modalità manuale-sequenziale sia in quella automatica Softouch (optional).

Finiture 
Le dimensioni sono minime, ma l’immagine è esclusiva e il prezzo elevato: la Smart avrebbe meritato finiture interne più curate, invece si notano parecchie viti a vista e le plastiche della plancia e dei pannelli porta sono rigide.

Visibilità
Nessun problema davanti e di lato, ma dietro la visuale è limitata dalla presenza dei voluminosi poggiatesta, che sono integrati negli schienali dei sedili. Per fortuna il lunotto è molto vicino al posto guida e lo sbalzo posteriore della carrozzeria praticamente inesistente.

SCHEDA TECNICA
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 4300 giri   147,2 km/h 145 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 10,9   10,9 secondi
0-400 metri 17,6 123,7 km/h non dichiarata
0-1000 metri 33,0 147,2 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in autom. 31,1 147,2 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in autom. 29,4 147,2 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in autom. 9,0   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   13,2 km/litro 15,6 km/litro
Fuori città   18,9 km/litro 24,4 km/litro
In autostrada   11,8 km/litro non dichiarato
Massimo   7,5 km/litro non dichiarato
Medio   14,7 km/litro 20,4 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   41,5 metri non dichiarata
da 130 km/h   68,3 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   137 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   8,9 metri 8,8
Cilindrata cm3 999
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 62 (84)/5250
Coppia max Nm/giri 120/3250
Emissione di CO2 grammi/km 116
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 (sequenziale) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 270/156/154
Peso in ordine di marcia kg 770
Peso massimo ammesso 1050
Capacità bagagliaio litri 220/340
Pneumatici anteriori (di serie) 175/55 R15
Pneumatici posteriori (di serie) 195/50 R15
I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 4300 giri   147,2 km/h 145 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 10,9   10,9 secondi
0-400 metri 17,6 123,7 km/h non dichiarata
0-1000 metri 33,0 147,2 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in autom. 31,1 147,2 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in autom. 29,4 147,2 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in autom. 9,0   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   13,2 km/litro 15,6 km/litro
Fuori città   18,9 km/litro 24,4 km/litro
In autostrada   11,8 km/litro non dichiarato
Massimo   7,5 km/litro non dichiarato
Medio   14,7 km/litro 20,4 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   41,5 metri non dichiarata
da 130 km/h   68,3 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   137 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   8,9 metri 8,8
Cilindrata cm3 999
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 62 (84)/5250
Coppia max Nm/giri 120/3250
Emissione di CO2 grammi/km 116
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 (sequenziale) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 270/156/154
Peso in ordine di marcia kg 770
Peso massimo ammesso 1050
Capacità bagagliaio litri 220/340
Pneumatici anteriori (di serie) 175/55 R15
Pneumatici posteriori (di serie) 195/50 R15
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Ritratto di gig
27 ottobre 2011 - 14:59
la comprerei
Ritratto di Jinzo
16 febbraio 2012 - 11:03
riuscissero a fare una auto simile (a parte la bubble) con tutta la sicurezza e gli optional di serie allo stesso prezzo la comprereste?
Ritratto di gig
23 febbraio 2012 - 15:14
io no. resterebbe comunque un' auto Cinese!
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