PROVATE PER VOI

Tata Vista: il “1300” è buono, i freni non troppo

Prova pubblicata su alVolante di
febbraio 2011

Listino prezzi Tata Vista non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 11.280
  • Consumo medio rilevato

    16,1 km/l
  • Emissioni di CO2

    129 grammi/km
  • Euro

    Euro 4
Tata Vista
Tata Vista 1.3 Quadrajet Euro 4
L'AUTO IN SINTESI

Costruita in India, questa spaziosa utilitaria è offerta a un prezzo conveniente e ha tre anni di garanzia, ma delude sotto il profilo della sicurezza: ci sono soltanto due airbag, l’Esp non si può avere e la frenata è “lunga”. Il turbodiesel ha prestazioni oneste.

Posizione di guida
2
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Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
4
Average: 4 (1 vote)
Comfort
3
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Motore
4
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Ripresa
4
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Cambio
3
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Frenata
2
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Sterzo
3
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Tenuta di strada
2
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Dotazione
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Qualità/prezzo
3
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PERCHÉ COMPRARLA
Essenziale ma spaziosa

Spinta da un 1.3 di origine Fiat con un buon rapporto fra prestazioni e consumi, offre un abitacolo eccezionalmente accogliente in rapporto agli appena 380 cm di lunghezza della carrozzeria; il bagagliaio, però, è penalizzato. Su strada la Vista si fa apprezzare per il comfort, ma ha sospensioni morbide e freni poco potenti: dà il meglio alle andature tranquille, tenuto anche conto del fatto che la dotazione di sicurezza prevede soltanto gli airbag frontali, e che l’Esp non è previsto neppure come optional. Ma è vero pure che è difficile trovare un’utilitaria turbodiesel che costi di meno.

Nella linea ricorda la Indica, della quale prende il posto e ripropone la soluzione delle cinque porte, ma questa utilitaria indiana è più moderna, frutto di un nuovo progetto che ha coinvolto sia la carrozzeria, sia la meccanica. Nonostante la dimensioni compatte (380 cm di lunghezza) l’abitabilità è elevata: volendo, si può viaggiare in cinque senza eccessivi sacrifici. Per converso lo spazio per i bagagli non è molto: soltanto 232 litri.

Il 1.3 turbodiesel di origine Fiat ha 75 CV e non fa troppo rumore; più che per le prestazioni assolute si fa apprezzare per la rotondità di funzionamento e per i consumi, bassi anche in città. D’accordo che non ha il filtro antiparticolato e che l’omologazione è ancora Euro 4 (la versione Euro 5 è prevista dopo l’estate 2011), ma va anche considerato che questa Tata è offerta a un prezzo quasi imbattibile.

Le sospensioni sono tutt’altro che sportive e in curva la vettura tende a coricarsi parecchio di lato: un comportamento che – anche se la tenuta di strada è sufficiente – rende consigliabile tenere andature tranquille. Anche perché la frenata è poco incisiva e la dotazione di sicurezza lascia a desiderare: si può contare soltanto sulla coppia di airbag frontali e sull’ABS, mentre l’Esp non è disponibile nemmeno pagando un sovrapprezzo.

Per essere quella di una low cost, in altri aspetti la dotazione è discreta: sono compresi nel prezzo gli alzacristallo elettrici davanti e dietro, i fendinebbia e il climatizzatore manuale. Si debbono invece pagare a parte i cerchi in lega di 14”, la radio (con cd, prese Aux e Usb e vivavoce Bluetooth) e la vernice metallizzata; per gli “incontentabili” ci sono anche gli interni in pelle. Fra le note positive c’e pure la garanzia di tre anni (o 100.000 km).

VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
Abitacolo grande, baule piccolo

Gli interni sono semplici e non mancano finiture e dettagli che lasciano a desiderare, ma in compenso plancia e pannelli delle porte sono rivestiti in plastica morbida e la strumentazione – pur con qualche difetto di leggibilità – è completa. Anche se le poltrone non sono regolabili in altezza lo spazio per chi siede davanti non manca, e dietro le cose vanno ancora meglio: il divano accoglie tre adulti senza grandi sacrifici, ma a farne le spese è il bagagliaio, piccolo e poco pratico.
 

Plancia e comandi
La plancia è rivestita superiormente di plastica morbida, al pari dei pannelli delle porte; lasciano, però, a desiderare alcuni dettagli rifiniti in modo sommario, come le bocchette d’aerazione o il “debordante” profilo della fodera del padiglione. I (pochi) comandi si individuano con facilità, ma le manopole del “clima” sono troppo in basso e poco precise: per regolare con esattezza la temperatura serve pazienza. Criticabile anche la qualità audio della radio, con due soli altoparlanti (ma è predisposta per quattro). Il cruscotto è al centro della plancia: una scelta originale che si paga in termini di lettura del piccolo contagiri, più vicino al passeggero che a chi guida; inoltre, a 130 orari la lancetta del tachimetro va a coprire il microscopico termometro dell’acqua.

Abitabilità
Le ben conformate poltrone anteriori sono comode, ma non offrono la regolazione in altezza (mentre al volante manca quella in profondità). L’abitabilità è notevole anche dietro, grazie al divano largo e piatto e al tunnel che sporge poco dal pavimento: tre adulti di media corporatura ci stanno senza difficoltà (ma i poggiatesta sono soltanto due). Utili i due portabibita davanti alla leva del cambio, dove c’è pure un piccolo ripostiglio, anche se per gli oggetti più ingombranti conviene utilizzare l’ampio cassetto di fronte al passeggero (che oltre all’illuminazione e alla chiusura con serratura, offre anche scomparti interni e nel coperchio).

Bagagliaio
L’auto non è lunga e i posti dietro sono comodi: inevitabile che sia stato sacrificato il bagagliaio, poco profondo e per giunta “ingombrato” dagli sporgenti passaruota. Dunque, non abbondano né spazio né praticità, tanto più che l’apertura si restringe parecchio verso il basso e la soglia, a ben 73 cm da terra, non è a filo del piano di carico; disturba pure la serratura del portello, sporgente e a rischio di danneggiamento se vi si appoggiano oggetti pesanti. In compenso c’è lo schienale frazionato di serie e, sulla destra, accanto alla plafoniera, anche una presa di corrente (che si aggiunge a quella presente nell’abitacolo). In epoca di “ruotini” e kit di riparazione, è una gradita sorpresa la ruota di scorta di dimensioni standard.

COME VA
2
Average: 2 (1 vote)
Prendetevela comoda

La carrozzeria compatta, la dolcezza dei comandi e la posizione di guida rialzata – che determina una buona visibilità – agevolano nella guida in città. Le sospensioni morbide filtrano bene le buche ma sono anche all’origine della tendenza al coricamento laterale che si riscontra nei percorsi ricchi di curve: meglio guidare rilassati, godendosi l’elasticità del parco turbodiesel. In autostrada si è penalizzati dalla quinta marcia corta, e conviene stare un po’ al di sotto del limite massimo consentito per “tenere bassi” rumorosità e consumi. Ne guadagna anche la sicurezza, perché la frenata è lunga e la precisione nei curvoni latita.

In città
Le dimensioni della Tata Vista sono quelle giuste per non avere problemi di parcheggio, e la posizione di guida abbastanza rialzata favorisce la visibilità in ogni direzione: grazie anche alle estese superfici vetrate non si fa fatica neppure in manovra. Promossi anche sterzo, cambio e frizione, morbidi da azionare, mentre altrettanto si può dire del pedale del freno, duro e “collegato” a un impianto di scarsa potenza. Ok il comfort: le sospensioni lavorano bene anche sulle buche e il motore – peraltro scattante e poco assetato – non alza mai la voce.

Fuori città
Fra le curve le morbide sospensioni causano rollio elevato e sensazione di scarsa precisione, peraltro accentuata dalle gomme strette: al limite il muso allarga la traiettoria e se si rilascia il gas (o si frena) la coda si sbilancia. Anche se si tratta di reazioni che si neutralizzano quasi automaticamente e si controllano con facilità, con la Vista conviene adottare uno stile di guida rilassato, godendosi l’elasticità dell’economo turbodiesel (che senza troppe attenzioni permette di sfiorare i 20 km/l). Attenzione nelle lunghe discese: l’efficacia dei freni risente dell’uso prolungato.

In autostrada
Viaggiando in autostrada è consigliabile fissare la velocità di crociera sui 120 orari, un’andatura commisurata ad affrontare in sicurezza anche i curvoni e che non comporta troppi problemi in caso di frenate improvvise (nel qual caso, oltre allo scarso mordente dei freni si paga pure qualche serpeggiamento della coda). Se, invece, ci si spinge in prossimità del limite fissato dal Codice, il comfort viene penalizzato dalla rumorosità del motore (che a 130 orari lavora già a 3300 giri) e crescono anche i consumi: con un litro di gasolio non si percorrono nemmeno 13 km.

QUANTO È SICURA
2
Average: 2 (1 vote)
Il risparmio si paga in sicurezza

La frenata è “fiacca”, la tenuta di strada solo sufficiente e, anche se le reazioni al limite sono facili da controllare, l’Esp farebbe comodo. Peccato che non sia previsto nemmeno a pagamento: come per altre low cost, il risparmio pesa sulla sicurezza, e ci si deve accontentare dei soli airbag frontali, mentre di quelli laterali e per la testa non se ne parla neppure. I crash test EuroNcap non sono ancora stati effettuati.

Negli elenchi delle vetture testate dall’EuroNcap non figurano ancora modelli della Tata, e così il giudizio sulla Vista va dato basandosi soltanto sulla dotazione. Che, per inciso, è alquanto scarna e neppure può essere arricchita a pagamento: oltre ai fendinebbia e all’Abs ci sono soltanto i due airbag frontali; quello di destra è escludibile (tramite un interruttore a chiave), accorgimento necessario per trasportare un bimbo utilizzando un seggiolino contromarcia installato sulla poltrona anteriore. Tutto fuorché sportiva, la Vista ha freni poco potenti ed è migliorabile nella tenuta di strada: rilasciando il gas o frenando in curva, la coda tende ad allargare la traiettoria. In compenso le gomme strette “avvertono” in anticipo dell’approssimarsi del limite rendendo le reazioni abbastanza progressive e facili da controllare: meglio così, visto che l’Esp non c’è.

NE VALE LA PENA?
3
Average: 3 (1 vote)
Un affare con qualche rinuncia

Pratica e spaziosa, vanta discrete prestazioni e consuma poco, soprattutto in città. Tenuto conto che è una economa turbodiesel, il rapporto prezzo/contenuti risulta favorevole: anche se le finiture sono sotto la media, di serie ci sono i fendinebbia, il “clima” e quattro alzacristallo elettrici; bene anche la garanzia, che copre per tre anni. Le note dolenti arrivano dalla sicurezza: la dotazione è scarna e non può essere integrata a pagamento.

La Tata Vista è una delle poche utilitarie con cinque posti “veri”, monta un valido e parsimonioso turbodiesel e vanta un prezzo molto interessante in rapporto alla dotazione: considerato che sono inclusi fendinebbia, “clima” e quattro alzacristallo elettrici, resta da aggiungere soltanto la radio e, più che altro per ragioni estetiche, i cerchi in lega. Quel che, invece, non si può integrare nemmeno a pagamento è la dotazione di sicurezza: l’Esp non è previsto e due airbag sono pochi anche per una low cost. Chi vive in una metropoli dovrà anche considerare che il motore è ancora Euro 4 e senza filtro antiparticolato: per mettersi al riparo da eventuali restrizioni alla circolazione può essere opportuno attendere la versione Euro 5. Ciò non toglie che questa Tata – oltretutto garantita tre anni – rappresenti un buon affare per chi desidera una “cittadina” pratica e abbordabile, ed è disposto a chiudere un occhio sulle finiture e sul baule, che è poco capiente.

PERCHÉ SÌ
 
 

Abitabilità
Se si considera che la lunghezza della carrozzeria è ben al di sotto dei 4 metri, non c’è davvero da lamentarsi: nell’abitacolo lo spazio non manca nemmeno per chi sta dietro, tanto che sul divano possono trovare posto tre adulti.

Consumi in città
Nel traffico cittadino questa utilitaria indiana percorre mediamente 16,1 km con un litro di gasolio: si tratta di un valore molto favorevole in termini assoluti, e addirittura migliore di quello dichiarato dalla Casa (15,5 km/l).

Garanzia
La copertura ha una durata di tre anni (oppure 100.000 km), cioè uno in più rispetto a quanto prescrive la legge e di quanto offrono le rivali: niente male per una low cost.

Motore
Il 1.3 di origine Fiat vanta un arco d’impiego molto ampio, che si estende da regimi appena superiori al minimo fino a oltre 5000 giri: la potenza non è elevata ma si sfrutta bene, e senza dover ricorrere in continuazione al cambio. Contenute la rumorosità e le vibrazioni.

Visibilità
Il design non ha sacrificato l’ampiezza delle superfici vetrate, i montanti sono abbastanza sottili e la posizione di guida più rialzata del solito: la visuale è buona sia quando si affrontano le curve strette, sia in manovra.

PERCHÉ NO
 
 

Baule
Oltre alla scomodità d’accesso – dovuta all’apertura che si restringe verso il basso – sconta una capacità inferiore a quella delle concorrenti. Inoltre il profilo interno poco regolare costringe a prendere bene le misure per stivare i bagagli.

Dotazione di sicurezza
I due soli airbag frontali sono insufficienti. D’accordo che si tratta di una vettura low cost, ma un accessorio importante come l’Esp dovrebbe essere previsto perlomeno a pagamento, e altrettanto dicasi per gli airbag laterali e per la testa.

Euro 4
Ormai lo standard è l’Euro 5, e la vecchia omologazione – al di là delle pur importanti considerazioni relative al rispetto dell’ambiente – espone ai sempre più frequenti “blocchi” del traffico dovuti all’inquinamento.

Finiture
Considerato il prezzo della vettura, la qualità dei materiali è superiore a quel che ci si aspetta. A deludere, però, ci sono molti elementi realizzati in modo approssimativo e assemblaggi spesso imprecisi.

Frenata
La Vista non pesa uno sproposito e ha prestazioni modeste, eppure l’impianto frenante appare sottodimensionato: gli spazi di arresto sono lunghi e nell’uso intenso l’efficacia cala ulteriormente. Inoltre, se si “pesta” con decisione sul comando la stabilità dell’auto ne risente.

SCHEDA TECNICA
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 4000 giri   159,2 km/h 170 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 15,4   non dichiarata
0-400 metri 19,5 110,8 km/h non dichiarata
0-1000 metri 36,5 137,8 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 35,7 134,2 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 34,0 137,1 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 15,8   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   16,1 km/litro 16,6 km/litro
Fuori città   19,1 km/litro 25,0 km/litro
In autostrada   9,2 km/litro non dichiarato
Massimo   12,7 km/litro non dichiarato
Medio   16,1 km/litro 20,4 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   43,7 metri non dichiarata
da 130 km/h   74,7 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   1323 km/h  
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,1 metri non dichiarato
Cilindrata cm3 1.248
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 55 (75)/4000
Coppia max Nm/giri 190/1750
Emissione di CO2 grammi/km 129
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 380/170/155
Passo cm 247
Peso in ordine di marcia kg 1190
Capacità bagagliaio litri 232/n.d.
Pneumatici (di serie) 175/65 R 14
I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 4000 giri   159,2 km/h 170 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 15,4   non dichiarata
0-400 metri 19,5 110,8 km/h non dichiarata
0-1000 metri 36,5 137,8 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 35,7 134,2 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 34,0 137,1 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 15,8   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   16,1 km/litro 16,6 km/litro
Fuori città   19,1 km/litro 25,0 km/litro
In autostrada   9,2 km/litro non dichiarato
Massimo   12,7 km/litro non dichiarato
Medio   16,1 km/litro 20,4 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   43,7 metri non dichiarata
da 130 km/h   74,7 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   1323 km/h  
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,1 metri non dichiarato
Cilindrata cm3 1.248
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 55 (75)/4000
Coppia max Nm/giri 190/1750
Emissione di CO2 grammi/km 129
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 380/170/155
Passo cm 247
Peso in ordine di marcia kg 1190
Capacità bagagliaio litri 232/n.d.
Pneumatici (di serie) 175/65 R 14
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Ritratto di Mister Grr
27 aprile 2011 - 18:14
presa (da nuova) perchè risparmiava molto (era ultrascontata, potete immaginare), a suo dire ha fatto un grossissimo errore per scomodità e altro ed è più dal meccanico che in garage. Un mio parente aveva il Safari, ci sono salito, e il suo uso è raccomandato solo in montagna, perchè per tutti i giorni sembra essere in un rave party dal rumore che fa il motore e i componenti. Quando le cose costano poco, valgono poco, è da tenere in mente, e ciò vale anche e soprattutto per cinesi e DR.
Ritratto di Dareios
28 aprile 2011 - 12:31
non saprei... secondo me la storia che le auto cinesi e indiane sono sempre dal meccanico è finta o frutto di 10 clienti sfigati su 100 (se proprio vogliamo esagerare). vorrei ricordarvi che in cina e in india la gente è mediamente più povera che da noi, quindi vogliono mezzi (ma qui si parla soprattutto delle moto e degli scooter) che gli durino senza problemi almeno 10 se non 20 anni visto che spesso ci investono i risparmi di una vita. i mezzi che arrivano da noi sono mezzi fasulli... cioè gli "scarti" che si basano solo sull'estetica e dopo risparmiano sulla parte tecnica. dovrei ancora avere il giornale che ne parlava, questo però ripeto parlando delle moto e scooter cinesi vari. riguardo le auto continuo il mio pensiero: c'è chi ha avuto 1000 problemi con una bmw o una mercedes eppure lì si è solo parlato di auto sfigata, perchè lo stesso non si può dire delle auto low cost? comprendo la diffidenza perchè carenti sulla sicurezza ma... solo dentro un carroarmato si girerebbe in strada davvero sicuri... certo, avere più airbag e l'esp fa sempre comodo però sinceramente SE USASSI L'AUTO SOLO IN CITTà mi andrebbe bene anche senza tutti questi ammennicoli, poi certo se si tratta di fare ogni giorno strade con mille curve e ridotte male, non la userei spesso e non la darei a mia moglie o a mia figlia come seconda auto. però ripeto, secondo me per girare solo in città possono andar bene... a parte che... ma scusate 20/30 anni fa non ci si muoveva senza esp ed airbag? ora non sapete/sappiamo più muovervi/ci senza?
Ritratto di vaisecco
28 aprile 2011 - 15:02
Ben venga il low cost, se fatto bene! E per fatto bene significa che sia economico e molto robusto. Tanta sostanza, poi amen se molti fronzoli non ci sono...
Ritratto di Mister Grr
28 aprile 2011 - 18:07
e io sul Safari ci sono salito spesso, ad esempio per andare a Bognanco in piemonte, e anche lì disagi a non finire...2 macchine sfortunate? Va bene, pensiamola così, ma ripeto, se un auto costa poco e offre diversi accessori di serie, non aspettiamoci di salire su un auto comoda, sicura, e ben fatta! Oh, potete crederci o no, quelli son fatti che sinceramente non mi riguardano!
Ritratto di Dareios
28 aprile 2011 - 21:12
nessuno qui ha detto che salire su una tata o su una dacia sia come salire su una maybach (o se volete su una vw o un'audi). il fatto è che girando sui forum vari tata e dacia, ti rendi conto della categoria di persone che comprano queste auto, anche la versione base senza clima, radio e servosterzo... mi sembra che qui per fortuna siamo tutti più o meno agiati e possiamo permetterci auto dai 15'000 € in su... ma non tutti sono così... c'èchi davvero si compra la dacia base perchè da i soldi risicati...
Ritratto di Mister Grr
29 aprile 2011 - 18:53
però io, se devo scegliere tra una tata o cinese nuova o un usato...scelgo l'usato, perchè io ci tengo al comfort e alla sicurezza (mio dio, dipende anche dall'auto che scelgo di comprare...una seicento del 2000 non è certo meglio di una tata di oggi, ad esempio)! Il mio discorso era per chi dice che "le cinesi ti danno tutto e costano poco"...costano poco, sì, ma cosa ti offrono? Conosco persone che hanno la dacia perchè costano poco e hanno bisogno di un mezzo di trasporto, certamente, ma nessuno li prende in giro perchè prendono la dacia, la tata indica, o la DR2. E questo il succo, capito? Ci manca solo che divento altezzoso, visto che vado in giro con una macchina usata di 8 anni, sono proprio l'ultimo a dover parlare!
Ritratto di fogliato giancarlo
28 aprile 2011 - 21:23
Il commento è stato rimosso perché l'utente è stato disattivato per violazione della policy del sito. La redazione.
Ritratto di Dareios
28 aprile 2011 - 21:35
beh oddio... guarda che l'esp 10/15 anni fa era solo sulle auto premium, mica ti parlo per forza degli anni '80. la punto che avevamo prima non ce l'aveva e neanche la picasso comprata nel 2000 che ancora abbiamo ce l'ha... non dico che non sia utile... dico che l'abs è vitale... l'esp aiuta... l'abs è vitale sia per la casalinga che per il neopatentato sborone, l'esp è quasi inutile o poco utile per la casalinga (che resta nei limiti sull'asciutto e si adegua con pioggia e neve) mentre certo, è vitale per il suddetto neopatentato sborone che guida alla membro di cane... giancarlo... ho già discusso varie volte di queste cose... e ti assicuro che da 21enne scriteriato, posso assicurarti che se stai nei limiti e guidi civilmente l'esp non serve ad una cippa. poi certo, se guidi a cavolo oltre all'esp ti consiglio la carrozzeria in kevlar, il casco integrale, le protezioni da motocross e un buon angelo custode. comunque scusa ma non ho capito bene cosa fa la concessionaria in piemonte: ordina solo auto con l'esp dandolo in omaggio? ma ordinano anche la versione base solo con l'esp oppure uno è costretto per forza a prendersi la versione media che costa di più con la "scusa" dell'esp?
Ritratto di fogliato giancarlo
28 aprile 2011 - 21:47
Il commento è stato rimosso perché l'utente è stato disattivato per violazione della policy del sito. La redazione.
Ritratto di rosso scuderia
28 aprile 2011 - 16:19
anche se preferisco di gran lunga una Tata a una squallida DR(che è cinese e basta,non italiana come ci vogliono far credere).
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