A febbraio le immatricolazioni di auto nuove in Cina sono cresciute del 26,5% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, mentre in Europa è stato diffusissimo il segno meno, con percentuali a doppia cifra.
Per le auto importate la Cina intende alzare i dazi. I veicoli più colpiti saranno quelli prodotti negli Usa: tra i due giganti dell'economia continuano le schermaglie, ma sono interessate anche le europee.
L'indiscrezione arriva direttamente dal direttore generale della joint-venture che il gruppo torinese ha creato con la Guangzhou. Sempre per il 2012 è previsto il debutto di una nuova berlina Fiat che sarà costruita in Cina.
Il problema dell’alcol alla guida affligge anche la Cina che ha attivato misure più severe contro gli automobilisti ubriachi, i quali potranno essere condannati anche al carcere.
Secondo uno studio della J.D. Power, gli automobilisti sono orientati ad acquistare auto dei costruttori europei per la loro qualità, tecnologia e “status simbol”. Solo due su dieci dichiarano di voler acquistare un'auto cinese.
Lo scorso 22 aprile in Cina hanno votato e approvato un importante emendamento alla legge sulla sicurezza stradale, molto meno permissiva nei confronti di chi guida in stato d’ebbrezza: se provochi un incidente grave non potrai mai più guidare un veicolo.
Finiti gli incentivi statali, il tasso di crescita delle immatricolazioni di veicoli nella Repubblica Popolare dovrebbe rallentare. Per questo, i colossi locali dell’automobile cominciano a guardare all’estero.
Dopo le precedenti e poco proficue collaborazioni, il gruppo torinese dal 2012 produrrà in Cina insieme alla Guangzhou una berlina da vendere con il marchio Fiat. Dovrebbe essere costruita sul pianale “modulare” dell'Alfa Romeo Giulietta.
La cinese Saic è stata accusata dalla SsangYong di averle rubato il progetto del sistema ibrido per il quale quest'ultima ha ottenuto il supporto finanziario del governo coreano.
La Hummer potrebbe passare nelle mani della cinese Tengzhong entro la fine della settimana. Dall'operazione il gruppo General Motors, proprietario della Hummer, dovrebbe incassare "solo" 170 milioni di dollari.
Dopo Chrysler, Fiat continua a guardare verso l'estero stringendo un'allenza con la cinese Gac, Guangzhou automotive company. L'accordo è stato firmato oggi a Roma davanti al presidente Silvio Berlusconi e al capo di Stato cinese, Hu Jintao.