Prima di proseguire con piano di costruzione di 6 fabbriche per le batterie, la casa tedesca vuole vedere quali saranno i prossimi provvedimenti europei.
È una delle questioni strategiche per il futuro per l’industria europea, l’indipendenza dalla Cina per quel che riguarda le batterie. Ma occhio agli USA.
Il pacco batterie di un’auto elettrica può rappresentare anche più di un terzo del suo valore. Un bel problema per le tasche di chi sceglie una vettura usata e fuori garanzia.
Con il diffondersi delle auto elettriche si porrà sempre di più il problema di riparare le batterie difettose. Vediamo come affrontano il problema alcuni costruttori.
I lavori di trasformazione della sede molisana in una gigafactory per la produzione di batterie partiranno nel 2024. Le attività produttive dovrebbero essere inaugurate nel 2026.
Tutti i maggiori costruttori sono impegnati nello sviluppo degli accumulatori che promettono miglioramenti sostanziali in termini di sicurezza, costi, peso e prestazioni.
Nell’ambito del progetto Automotive Cells Company, nel quale è coinvolta anche la Mercedes, la fabbrica molisana verrà riconvertita per contribuire al crescente fabbisogno di batterie per veicoli elettrici
L’Aston Martin annuncia un primo accordo con la Britishvolt per la progettazione di batterie di ultima generazione. Tecnologia che supporterà poi il lancio del primo veicolo elettrico del marchio.
Dal 2035 l’Unione europea vieterà la vendita di veicoli con motore endotermico, ma nel nostro Paese gli investimenti per far fronte al cambiamento procedono a rilento. Ecco i principali ostacoli da superare.
Problemi di approvvigionamento delle materie prime spingono in alto i prezzi delle batterie, esattamente il contrario di quello che dovrebbe avvenire. E la Cina controlla il mercato.
Il colosso delle batterie CATL presenta Evogo, un servizio di scambio della batteria per le auto elettriche. Una modalità di ricarica che richiede pochi minuti e potrebbe risolvere molti problemi.