L’esecutivo si è dato lo scopo di ridurre di circa 15-20 centesimi/litro per tre mesi il prezzo alla pompa utilizzando come copertura finanziaria l'extragettito Iva.
Con la quotazione del petrolio scende, anche la rete di distribuzione muove i primi passi al ribasso: l’Eni ha tagliato di 5 centesimi i prezzi raccomandati di benzina e diesel.
I rincari dovuti alle crisi internazionali avranno un forte impatto sulla vita di tutti i giorni con ricadute pesanti sui prezzi di tutte le merci. E il ministro Cingolani li definisce "una truffa".
Benzinai autostradali sul piede di guerra: contestano le anomalie della distribuzione dei carburanti, fatta di prezzi troppo alti e di servizi scadenti.
I rincari relativi ai costi dell’energia potrebbero costringere i gestori a fermare gli impianti nell’orario notturno, per i costi troppo elevati in rapporto alla scarsa attività.
L’associazione T&E mette alla prova gli E-Fuel che, sulla carta sono neutri nei confronti delle emissioni di CO2, ma sono energivori e non frenano gli NOx.
Nel Paese si registra una forte carenza di camionisti che riforniscono le pompe: anche fare rifornimento alla propria vettura sta diventando un’impresa.
La benzina ha un prezzo medio in modalità self di 1,654 euro al litro, il gasolio di 1,510 euro. In modalità servito si superano, in alcuni casi, i 2 euro.
Si chiama Blue Gasoline la benzina con etanolo, nafta da biomasse e altri additivi che può contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2 con il contributo di tutti i veicoli attualmente in uso.