Sabato 25 luglio
Domenica 26 luglio
La Ferrari ha chiuso al comando la seconda sessione di prove libere del Gran Premio d’Ungheria, confermando le buone indicazioni già emerse nel primo turno. Sul circuito dell’Hungaroring il più veloce è stato Lewis Hamilton, autore di un tempo di 1’18”729, ottenuto peraltro con pneumtici morbidi che avevano già completato diversi giri. Alle sue spalle si è piazzato Charles Leclerc, staccato di circa un decimo e mezzo. Terzo Lando Norris a bordo di una McLaren in buona forma. Bene anche Max Verstappen, che ha chiuso quarto.

La sessione si è disputata in condizioni piuttosto complicate. Rispetto al primo turno la temperatura dell’asfalto è scesa da 45 a 31 gradi, mentre il vento è aumentato ed è diventato particolarmente irregolare. Le raffiche hanno modificato continuamente il comportamento delle monoposto, rendendo difficile trovare il giusto punto di frenata e controllare il posteriore nelle curve più lente. Numerosi piloti hanno commesso errori, bloccato le ruote o allargato la traiettoria sulle vie di fuga.
Tra quelli maggiormente in difficoltà c’è stato Kimi Antonelli. Il pilota della Mercedes, assente nella prima sessione perché aveva lasciato la macchina a Frederik Vesti, ha dovuto imparare rapidamente le condizioni della pista. Antonelli ha lamentato una monoposto instabile in frenata, rischiando più volte il testacoda e commettendo diversi bloccaggi. L’italiano ha chiuso solamente al tredicesimo posto. Anche George Russell non è riuscito a trovare un buon feeling con la macchina; il quinto tempo finale può sembrare discreto, ma il distacco di quasi un secondo da Hamilton fotografa le difficoltà della Mercedes. Almeno nelle due sessioni di libere.

La McLaren ha mostrato un potenziale più interessante con Lando Norris. Il britannico è salito provvisoriamente al comando con 1’19”228, prima di essere superato dalle Ferrari, e ha concluso terzo. Il distacco finale è stato vicino al mezzo secondo, ma Norris ha realizzato il proprio giro quando la pista era ancora meno gommata e non ha potuto sfruttare un secondo tentativo con le morbide.
Max Verstappen ha terminato in quarta posizione. La Red Bull è apparsa competitiva, anche se il campione olandese si è lamentato per la rigidità del retrotreno e per la posizione del sedile. Il passo del vicecampione del mondo lo mantiene tra i possibili protagonisti delle qualifiche.

Il momento più delicato della sessione è stato l’incidente di Franco Colapinto. L’argentino ha perso il controllo della vettura nell’ultima curva e ha colpito le barriere. La direzione gara ha esposto la bandiera rossa per consentire la rimozione della monoposto e la riparazione delle protezioni. L’impatto ha danneggiato soprattutto l’ala posteriore, ma la squadra dovrà controllare attentamente anche il cambio.
Non ha invece partecipato alla sessione Lance Stroll. L’Aston Martin non è riuscita a riparare in tempo la sospensione posteriore danneggiata durante le prime libere, perdendo così chilometri preziosi per valutare il consistente pacchetto di aggiornamenti portato qui in Ungheria.

Al termine del venerdì la Ferrari appare quindi la squadra più completa e da battere. Si sapeva: le caratteristiche da kartodromo di questo circuito favoriscono le rosse, con Hamilton che qui è un vero specialista, grazie agli otto successi ottenuti in carriera. Leclerc è vicino: è veloce sia sul giro singolo sia nelle simulazioni più lunghe. McLaren e Red Bull restano in agguato, mentre la Mercedes dovrà lavorare durante la notte per migliorare assetto, stabilità in frenata e gestione delle raffiche di vento.