Sabato 12 settembre
Domenica 13 settembre
La seconda sessione di prove libere si è chiusa con un super Andrea Kimi Antonelli, che ha staccato il tempo migliore. Il giovane italiano precede le due Ferrari di Leclerc e Hamilton, rispettivamente a +0.113 e a +0.149. Antonelli si è confermato il pilota più in forma in assoluto e dopo il successo ottenuto a Monza partendo dalla 19esima posizione si candida per il secondo successo di fila.
Vittoria che gli consentirebbe di allungare ulteriormente sul compagno di squadra Russell nella classifica piloti. L’inglese della Mercedes, dopo aver chiuso in testa le FP1, nella seconda sessione di libere non è riuscito ad andare oltre il quinto posto.

Le due Ferrari, dopo la cocente delusione del Gp d’Italia, hanno mostrato un ottimo passo. In particolare, Charles Leclerc sembra essersi definitivamente messo alle spalle la debacle della scorsa domenica che lo ha visto uscire di pista al secondo giro.
Da segnalare il quarto posto di Arvid Lindblad, che però è stato sfortunato protagonista di un incidente in curva 13. A seguito dell’urto del pilota della Racing Bulls le libere 2 sono state sospese per circa 10 minuti togliendo ai team del tempo utile per effettuare delle prove di simulazione del passo gara.

Male le McLaren, con Norris che ha dovuto rinunciare alle libere 2 per un problema al cambio.
Nelle scorse ore attorno al circuito di Madrid c’è stata un’accesa polemica tra i piloti, che lo hanno ritenuto un circuito troppo pericoloso. Il nuovo cittadino di Madrid, articolato su 22 curve, combina tratti ad alta velocità che richiamano Jeddah a frenate violente e sezioni strette in stile Baku, con muri ravvicinati e margini d'errore ridotti al minimo.

George Russell lo ha definito "il circuito più rischioso del calendario", mentre Lando Norris ha evidenziato la difficoltà delle numerose curve cieche. Prudente anche Max Verstappen, che si aspetta un tracciato particolarmente severo per vetture e piloti. Chicane strette, cordoli impegnativi e il passaggio della "La Monumental" renderanno decisiva la capacità di trovare rapidamente fiducia nella monoposto, su una pista dove anche i sorpassi potrebbero risultare complicati.
