NANDO POMPIERE - Nella calma piatta delle prove libere di Interlagos (nel senso di un'ormai scontata doppietta Mercedes, con Rosberg (foto sopra) più veloce di Hamilton sia nelle prime, sia nelle seconda sessione), c'è voluto Fernando Alonso nell'inedita versione di pompiere per ravvivare l'encefalogramma di un Gran Premio che sembra l'ennesima questione privata tra le Frecce d'Argento. A 25 minuti dalla fine delle PL2, infatti, la power unit della Ferrari guidata dall'asturiano ha preso fuoco subito dopo la S intitolata ad Ayrton Senna: Alonso ha messo mano all'estintore e spento l'incendio prontamente.
KIMI TERZO - Il due volte campione del mondo non perderà posizioni sulla griglia, né sarà costretto a partire dai box come Vettel ad Austin: il suo motore era un'unità vecchia, utilizzato con il rischio (evidentemente fondato) di rottura proprio per scongiurare la necessità di installare la sesta power unit dell'anno ed essere penalizzato sulla griglia. Per il pilota Ferrari settimo tempo a 0”999 da Rosberg, preceduto dal compagno di squadra Raikkonen, autore del terzo crono di giornata a 6/10 dal tedesco. Dietro Raikkonen, Ricciardo (Red Bull) e il duo Williams Bottas-Massa: è l'australiano che sembra avere il miglior passo gara dopo le Mercedes. Positivo l'ottavo posto di Kvyat (Toro Rosso) davanti a Vettel (Red Bull) e Magnussen (McLaren).
DOMANI CACCIA ALLA POLE - Il Gran Premio del Brasile sarà trasmesso in diretta solo da Sky: alla Rai tocca la differita. La caccia alla pole position di domani scatta alle 17: in diretta su SkySport F1 e alle 23:20 su Rai 2. Domenica la gara è prevista allo stesso orario: diretta su SkySport F1 e differita su Rai 2 alle 21:45. In classifica, guida Lewis Hamilton (Mercedes) con 316 punti, davanti a Rosberg (Mercedes ) con 292 e Ricciardo (Red Bill) con 214. Nelle ultime cinque edizioni, il Gran Premio del Brasile è stato vinto da piloti Red Bull, con l'unica eccezione di Button (McLaren), vincitore nel 2012.