Venerdì 21 agosto
Sabato 22 agosto
Domenica 23 agosto
Il Mondiale di Formula 1 riparte dopo la pausa estiva con il Gran Premio d’Olanda, dodicesimo appuntamento della stagione 2026 e primo weekend Sprint ospitato dal circuito di Zandvoort. Kimi Antonelli dopo il terzo posto ottenuto nel Gp d’Ungheria, torna in pista con l’obiettivo di consolidare la leadership e conquistare altri punti importanti nella corsa al titolo. La McLaren dopo il successo agguantato da Norris sembra essere tornata sugli scudi, mentre la Ferrari vorrà cercare di smaltire la delusione dell’ultimo Gp. La Casa di Maranello ha portato in Olanda un nuovo fondo che dovrebbe incrementare il carico generato dalla monoposto.
Zandvoort misura 4,259 chilometri, comprende 14 curve e sorge sulle rive del Mare del Nord, a circa 40 chilometri da Amsterdam. Le curve 3 e 14 sono sopraelevate rispettivamente di 19 e 18 gradi, inclinazioni superiori persino a quelle di Indianapolis. La carreggiata stretta e la presenza di un solo vero rettilineo rendono difficili i sorpassi, mentre sabbia, vento e pioggia possono modificare rapidamente il livello di aderenza.
Per l’appuntamento olandese sono state scelte le mescole C2, C3 e C4. Il circuito sottopone gli pneumatici a un’elevata densità energetica, nonostante la sua lunghezza contenuta, a causa delle numerose curve veloci e dei forti carichi verticali e laterali generati dalle sopraelevate. La Hard dovrebbe essere la gomma di riferimento per la gara, mentre Medium e Soft potrebbero offrire alternative interessanti nella Sprint.
Secondo Brembo, Zandvoort è poco impegnativo per i freni e presenta un indice di difficoltà pari a 2 su 5. Le frenate sono sette per giro e impegnano l’impianto per poco più di 12 secondi. La staccata più severa è quella della prima curva: le monoposto rallentano da 323 a 126 km/h in 2,97 secondi, con una decelerazione di 4G.
Quella del 2026 sarà la 36ª edizione del Gran Premio d’Olanda e dovrebbe essere l’ultima, perché il contratto scade a fine stagione. Jim Clark detiene il record di vittorie tra i piloti con quattro successi, mentre Ferrari guida la classifica dei costruttori con otto. Zandvoort resta inoltre legata a Niki Lauda, che qui conquistò nel 1977 la sua ultima vittoria con la Ferrari e nel 1985 l’ultimo successo della carriera in Formula 1.







