MIGLIOR TEMPO PER VERSTAPPEN - Nel terzo e ultimo giorno di test in Bahrain, che preludono l'inizio della stagione 2022 della Formula 1, c’è stata la “zampata” del campione del mondo in carica Verstappen, che con la sua Red Bull ha siglato il miglior tempo, fermando il cronometro a 1'31"720. Tempo staccato con temperatura inferiore, serbatoio quasi scarico e gomme super soft C4. Secondo posto per l’ottima Ferrari di Leclerc, che ha chiuso a 1'32"415, equipaggiata con gomme Pirelli C4. Ottimo il terzo tempo “dell’eterno” Fernando Alonso, che poco prima della bandiera a scacchi ha siglato il terzo tempo, confermando la validità dell’Alpine. Nonostante diversi problemi di affidabilità, buono il quinto posto di Bottas su Alfa Romeo motorizzata Ferrari.

HAMILTON NON AL TOP - Lontano dai migliori Hamilton, che non è ancora riuscito a trovare “la quadra” con la sua Mercedes W13, che continua a registrare problemi di saltellamento sul dritto. Il suo compagno di squadra Russel con gomme C4 è comunque riuscito a siglare il quarto tempo, fermando il cronometro a 1'32"759.
TANTE MODIFICHE - In questa tre giorni di test le squadre hanno avuto modo di evolvere le loro monoposto, mostrando interessanti soluzioni. Come ad esempio la Red Bull, che sulla sua RB18 ha introdotto diverse novità. Tra di esse figurano i fianchi, che sono stati completamente rimodellati, e che ora risultano più snelli: soluzione che dovrebbe migliorare i flussi aerodinamici. Anche la forma del fondo è stata rivista, al fine di ridurre il saltellamento in rettilineo. La Red Bull sta comunque studiando anche i flussi aerodinamici delle sospensioni anteriori.

PANCE STRETTE - Anche la Mercedes sulla sua W13 ha lavorato alle due fiancate, riducendole ai minimi termini e caratterizzandole con bocche di ingresso ridottissime. Sono state apportate delle modifiche anche al fondo e ai fissaggi degli specchietti.
LA FERRARI - I test di Sakhir, in Bahrain, hanno restituito una Ferrari finalmente competitiva, alla pari con le migliori scuderie, come ad esempio la Red Bull. È apparsa più in ritardo la Mercedes W13, che però un ampio margine di sviluppo.


