NON COSTANO MOLTO DI PIÙ
Da sempre, con il Gpl si “taglia” a metà (o quasi) la spesa per il carburante. Il vantaggio è legato al basso prezzo del gas, che è molto meno appesantito dalle accise di quanto siano la benzina e il gasolio. Gli eventi internazionali degli ultimi mesi hanno evidenziato ancora di più la convenienza del Gpl, un carburante meno esposto agli shock del mercato petrolifero principalmente perché la produzione dipende in misura minore dal Medio Oriente.
Nei primi tre mesi del 2026 le auto a Gpl sono state il 5,6% del totale delle vetture nuove, mentre tre anni fa, quando le case puntavano meno sull’ibrido, incidevano per il 9%. Insomma, la scelta dell’usato per i dieci modelli del 2023 che vi proponiamo in ordine di lunghezza è buona. E rispetto alle versioni solo a benzina, costano solo poco di più: i € 500 in più per una Renault Captur si recuperano in circa 10.000 km.
COSA OCCORRE SAPERE
- Il Gpl è una miscela di propano e butano, gas presenti in natura e recuperati soprattutto durante l’estrazione di petrolio e metano. Circa il 60% proviene dai giacimenti, mentre il resto è un sottoprodotto della raffinazione o deriva da rifiuti e oli vegetali rinnovabili.
- Il rifornimento self-service è una vera rarità: se finite il Gpl di notte, dovrete usare la benzina. I distributori non mancano: in Italia sono oltre 4500 invece dei 21.000 che vendono solo benzina o gasolio. Ok anche all’estero: in Francia sono 1500, in Germania 6000.
- In caso di fuga, il gas ristagna al suolo: per questo le auto a Gpl non possono essere parcheggiate sotto il primo piano interrato dei garage pubblici. Sui traghetti e nei trafori basta segnalare la presenza dell’impianto.
- I tagliandi costano 50-100 euro in più di quelli di un’auto a benzina per via dei controlli specifici e della sostituzione del filtro che trattiene le impurità. Gli iniettori possono durare anche 200.000 km, ma se vanno sostituiti la spesa può arrivare a 700 euro. Ogni dieci anni è obbligatorio cambiare il serbatoio: da 300 a 700 euro.
- Forti ticchettii indicano iniettori “stanchi” e un minimo irregolare può dipendere da candele usurate; nelle auto con molti km, potrebbe essere necessario revisionare la testa: da 600 a 2.000 euro.
- L’avviamento avviene a benzina: il riduttore trasforma il Gpl da liquido a gassoso solo oltre i 35 °C. Il serbatoio è toroidale (cioè è a forma di ciambella) e occupa lo spazio del “ruotino”: in caso di foratura c’è solo il kit. Salvo poche vetture in cui le informazioni sul gas sono integrate nel cruscotto, nella plancia è presente un indicatore elettronico che mostra il livello del Gpl e segnala il passaggio da un carburante all’altro.


















