Con il cambio generazione che l’ha trasformata da una berlina compatta in una crossover elettrica, la Nissan Leaf si trasforma anche nell’abitacolo, al quale si accede grazie alle maniglie a filo con la carrozzeria. Gli interni sono progettati per massimizzare la sensazione di spazio e apertura. Grazie all’utilizzo della piattaforma nativa elettrica (CMF-EV), il pavimento è completamente piatto, il che ha permesso di eliminare l’ingombro del tunnel centrale tipico delle auto termiche. Questo crea un ambiente arioso, dove la plancia sembra “galleggiare” e lo spazio per le gambe è molto generoso.

La plancia è dominata da una coppia di schermi, entrambi di 14,3 pollici nelle versioni più ricche, per il quadro strumenti e la gestione del sistema multimediale. Questa configurazione riduce al minimo i tasti fisici, spostando gran parte delle funzioni sull’infotainment che ora integra nativamente l’ecosistema Google Automotive (Maps, Assistant e Play Store), che supporta la connettività wireless ad Android Auto e Apple CarPlay. Le grafiche sono chiare e il sistema risponde velocemente ai comandi impartiti con un tocco, così come a quelli vocali, grazie a un riconoscimento vocale particolarmente accurato.

Al di sotto dello schermo centrale ci sono i controlli a sfioramento del “clima”, integrati direttamente nella superficie della plancia, mentre ancora più in basso disposti orizzontalmente ci sono i pulsanti fisici per gestire la trasmissione (P-R-N-D), insieme ai tasti per il D-Mode e l’e-Pedal, che consente di muoversi in città sfruttando completamente la frenata rigenerativa anche per fermarsi.

Tra i sedili anteriori si trovano due portabicchieri collocati in posizione ribassata, mentre il bracciolo centrale nasconde al suo interno un pratico vano portaoggetti, davanti al quale si trova il vano contenente la piastra per la ricarica a induzione degli smartphone. Per quanto riguarda le tasche nelle portiere, la larghezza è generosa, tanto da poter ospitare senza problemi una bottiglia d’acqua grande; tuttavia, essendo piuttosto corte, non lasciano molto spazio per riporre altri oggetti.

Per i passeggeri posteriori lo spazio per le gambe non manca, ma per compensare la linea del tetto spiovente e ricavare più spazio per la testa (che comunque non è troppo abbondante), il divano è stato montato un po’ più in basso: di conseguenza si viaggia con le ginocchia un po’ rialzate. Tuttavia la panca posteriore è comoda, sebbene non eccessivamente larga: si sta comodi in due, mentre in tre bisogna stringersi. Lo schienale del posto centrale può essere abbassato, trasformandosi in un pratico bracciolo con portabicchieri integrato, mentre le tasche delle portiere posteriori sono sufficientemente grandi per ospitare delle bottiglie d’acqua.

Negli allestimenti più ricchi della Nissan Leaf è presente un tetto panoramico in vetro, che rinuncia a tendine parasole per non “rubare” spazio alla testa dei passeggeri e al loro posto utilizza una tecnologia elettrocromica. Attraverso un pulsante, è possibile gestire il movimento degli ioni all’interno degli strati di vetro, variandone la trasparenza in un click. Il vetro non si limita a scurirsi, ma integra un rivestimento specifico per riflettere i raggi infrarossi. Questo è fondamentale per un’auto elettrica: riducendo il calore che entra nell'abitacolo in estate, si limita l’uso del climatizzatore, preservando così l’autonomia della batteria.

Il bagagliaio offre una capacità di 437 litri (che diventano 1.052 reclinando i sedili posteriori) ed è accessibile tramite portellone elettrico. Ha un doppio fondo diviso in due parti, ma la soglia di carico è piuttosto alta da terra (78 cm). A differenza di molte elettriche, non c’è un vano di stivaggio sotto al cofano anteriore, utile per riporre i cavi di ricarica.









