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Per l'Alfa Romeo due nuove compatte. E le future Giulia e Stelvio?

Pubblicato 22 maggio 2026

Nel piano prodotti da qui al 2030 confermati l'erede della Giulietta e una nuova crossover compatta. Ma si lavora anche alle eredi di Giulia e Stelvio.

Per l'Alfa Romeo due nuove compatte. E le future Giulia e Stelvio?

Il futuro dell'Alfa Romeo si fa più nitido. Dopo lo Stellantis Investor Day 2026 (qui per saperne di più), il gruppo ha diffuso ulteriori precisazioni sulla tabella di marcia del marchio milanese. La strategia punta a un equilibrio tra innovazione tecnologica, sfruttamento delle economie di scala del gruppo e difesa del DNA sportivo che da sempre contraddistingue il brand.

GIULIA E STELVIO: AVANTI FINO AL 2027

La prima notizia riguarda i "pilastri" attuali. Nonostante l'avanzare della transizione ecologica, l’Alfa Romeo ha adottato un approccio pragmatico: la Giulia e la Stelvio resteranno in produzione fino al 2027. Una scelta che farà piacere agli appassionati, soprattutto perché la conferma riguarda anche le iconiche versioni Quadrifoglio, garantendo così ancora qualche anno di vita ai modelli che meglio rappresentano il piacere di guida "puro" della casa.

IL RESTYLIGN DELLA JUNIOR

Nel frattempo, la Junior continuerà a fare da "porta d'ingresso" nel mondo Alfa. Nei prossimi anni è previsto un aggiornamento sotto forma del restyling di metà carriera per mantenere alta la competitività.

TORNA LA "GIULIETTA"

La novità più attesa dagli alfisti riguarda però il ritorno nel segmento delle compatte. Il piano prevede infatti il lancio di una nuova hatchback di segmento C. Non c’è ancora un nome ufficiale, ma il richiamo a icone come la 147 e la Giulietta è esplicito. L'auto nascerà sulla piattaforma STLA One e sarà progettata per ospitare diverse tipologie di motori (multi-energia), garantendo così efficienza ma anche quel carattere dinamico indispensabile per un’Alfa.

giulietta 2028 teaser 1

Nelle due foto qui sopra un assaggio di come potrebbero essere la carrozzeria e gli interni della futura crossover compatta. 

LA CROSSOVER COMPATTA

Ad affiancare la futura Giulietta arriverà una nuova crossover compatta della quale il costruttore ha diffuso una prima immagine (foto qui sopra). Questo modello più corto della Tonale sarà basato sulla piattaforma STLA Medium e verrà prodotto in Italia. L'obiettivo dichiarato è posizionarsi al centro del mercato con un prodotto che faccia leva sulla qualità degli interni e, ancora una volta, sull'esperienza di guida. Anche in questo caso, la piattaforma permetterà soluzioni ibride ed elettriche, seguendo la filosofia "multi-energia" che Stellantis sta applicando a tutta la gamma.

NUOVE GIULIA E STELVIO

Per le nuove generazioni di Giulia e Stelvio l'Alfa Romeo afferma che "sta studiando soluzioni per continuare a competere nel segmento D con nuove interpretazioni dell'attuale gamma composta da Giulia e Stelvio". Leggendo tra le righe si dovrebbe trattare dei futuri modelli basati sulla piattaforma STLA Large di cui si parla da tempo (qui per saperne di più). Infatti il costruttore afferma che "sfrutterà piattaforme flessibili per introdurre progressivamente soluzioni multi-energia, tra cui propulsori ibridi ed elettrici. Ulteriori dettagli saranno comunicati in un secondo momento".

LA FUORISERIE

Per chi invece cerca l’esclusività assoluta, dopo il successo della 33 Stradale, il dipartimento Bottega Fuoriserie è già al lavoro su un nuovo progetto "few-off" (serie limitatissima). Si tratterà di un'auto manifesto, pensata per alzare ulteriormente l'asticella della desiderabilità del brand e consolidare il legame emotivo con i collezionisti più esigenti.

IN SINTESI: I MODELLI IN ARRIVO

  • Junior: previsto restyling di metà carriera.
     
  • Giulia e Stelvio attuali: in produzione fino al 2027, incluse le Quadrifoglio.
     
  • Nuova crossover compatta: nascerà piattaforma STLA Medium, prodotta in Italia.
     
  • Nuova hatchback: sarà l'erede della Giulietta, su base STLA One.
     
  • Nuova "few-off": progetto esclusivo Bottega Fuoriserie.
     
  • Future Giulia e Stelvio: nuove interpretazioni multi-energia dopo il 2028.


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Ritratto di pierfra.delsignore
22 maggio 2026 - 21:23
4
Mi raccomando fate un ottimo modello e poi fatelo cadere nel vuoto, senza aggiornamento costante, come fanno tutti gli altri costruttori
Ritratto di RaptorF22Stradalee
23 maggio 2026 - 07:14
Con il turbo 100 in versione ibrida da 110 o 145 con cambio eDCT doppia frizione possono sbizzarrirsi come vogliono , speriamo riescano a fare anche una bella carrozzeria
Ritratto di pierfra.delsignore
23 maggio 2026 - 07:44
4
L'auto probabilmente sarà anche molto bella e divertente, come lo era la Giulia, il problema è che il modello è stato lasciato morire senza aggiornamenti di motorizzazioni, niente full o plugin hybrid, senza aggiornamenti di interni, luci, adas etc. Questo è il problema delle auto prodotte in Italia, i tedeschi o i giapponesi insistono, noi lasciamo i modelli a buona la prima
Ritratto di TheMatt1976
23 maggio 2026 - 09:11
Oltre alla mancata versione Sportwagon. Se è vero che molte Case producono ciò che vogliono i clienti, questi vanno dove trovano ciò che cercano e non li riconquisti più. A meno che tutto ciò non fosse voluto, ormai penso qualunque cosa sulla dirigenza FGA/FCA/Stellantis.
Ritratto di Al Volant
22 maggio 2026 - 21:26
Togli la Giulia metti la Giulia.. Tra l'altro oggi santa giulia
Ritratto di CalogeroSiciliano
22 maggio 2026 - 21:28
Bisogna portare ad altissimi livelli il marchio del Biscione, perché se lo merita dopo tutte le gloriose conquiste nel mondo. Il prodotto Italico deve continuare a regnare, e lo farà con questi idilliaci prodotti. Viva le automobili italiane! Viva il made in Italy! ♡
Ritratto di Ercole1994
22 maggio 2026 - 21:42
Il fatto che ci sarà una nuova hatchback a "ruote basse", mi consola molto, ma se non vengono implementati dei settaggi specifici, la vedo dura anche solo avvicinarsi alla "mitica" guida della 147...
Ritratto di zottto
22 maggio 2026 - 22:20
Finalmente una compatta bassa e sportiva, manca da troppi anni ormai. La fiancata del disegno è uguale alla Mito, quindi promossa. Il futuro è guardare indietro.
Ritratto di Ronbo
22 maggio 2026 - 22:33
Bisogna essere dei geni della comunicazione per presentare un piano in p0mpa magna, per poi smentirlo in toto (per Alfa Romeo) il giorno dopo.
Ritratto di CinChao
23 maggio 2026 - 11:31
Ho letto che hanno chiarito e non che hanno smentito.
Ritratto di Ilmarchesino
22 maggio 2026 - 22:55
3
La mia ex 159 si è fusa pur di non vedere la.fine del marchio alfa.
Ritratto di pierfra.delsignore
23 maggio 2026 - 07:46
4
159 che aveva un motore costruito su licenza Fiat, se diesel o australiano se benzina...
Ritratto di TheMatt1976
23 maggio 2026 - 09:06
Errato, i diesel 1.9, 2.0 e 2.4 e il benzina 1750 TBi erano progettati dal gruppo Fiat e costruiti a Pratola Serra, mentre gli altri benzina erano derivati da progetti Opel/GM. Il motore australiano era il 3.2 V6. Cose risapute ma facilmente reperibili anche su Wikipedia: it.wikipedia.org/wiki/Alfa_Romeo_159
Ritratto di zottto
23 maggio 2026 - 12:22
Ennesima figura di melma del pelato rosso fino all’osso.
Ritratto di pierfra.delsignore
23 maggio 2026 - 13:22
4
Solo il 1750 era un motore pensato per l'Alfa Romeo lo sanno tutti, gli altri erano tutti di derivazione Fiat o appunto Holden
Ritratto di TheMatt1976
23 maggio 2026 - 14:10
Sì. Ma Alfa Romeo non utilizzava più motori "propri" sin dal pensionamento del V6 Busso, avvenuto a fine 2005. Tutti gli altri erano stati dismessi diversi anni prima a favore di quelli disponibili nel gruppo Fiat (che acquisì il marchio milanese nel 1986), in una ovvia logica di economia industriale.
Ritratto di pierfra.delsignore
23 maggio 2026 - 14:16
4
Certo ma dopo l'acquisizione dell'Alfa Romeo l'unico motore pensato appositamente per il marchio è stato il 1750 turbo che hai citato e poi la parentesi del V6 biturbo montato su Giulia e Stelvio, diciamo che l'Alfa Romeo è morta da un bel pezzo, storia lunga, ma diciamo che non c'è stato nessun tipo di volontà da parte della Fiat di sviluppare il marchio, la vendita alla Fiat, che è più una holding finanziaria che una casa costruttrice da sempre, ne ha decretato la morte, come il comparto auto è defunto puntando su un unico costruttore nazionale
Ritratto di Merletti Felice
23 maggio 2026 - 11:57
Marche bella questa, povera 159 :-)))))
Ritratto di Ilmarchesino
23 maggio 2026 - 12:09
3
Caro Merletti consideri che sto camminando in una lancia y del 2008. Benzina 80cv.. ma almeno ho scansato la.pandina.
Ritratto di Merletti Felice
23 maggio 2026 - 13:08
Marche certo che me le studia proprio tutte pur di non accontentare la moglie.:-)))))
Ritratto di Ilmarchesino
23 maggio 2026 - 13:12
3
Ho fatto scegliere a lei il colore ed il modello ma il motore da 80cg ho scelto io .lei è convinta che sta guidando una 62c. Ma il bello è quando mi dice...vedi caro che la macchina nn è proprio lenta pensa che la pandina ha lo stesso motore...))))))) Un giorno confesserò
Ritratto di Merletti Felice
23 maggio 2026 - 17:27
:-))))
Ritratto di Hondista99
22 maggio 2026 - 23:11
Abbastanza imbarazzante che dicano tutto e il contrario di tutto. Ieri hanno detto che sarebbe stato il C SUV a essere basato sulla nuova STLA One, oggi diventa la hatchback a essere basata su quella piattaforma che nel piano di ieri non era neanche esistente. E mi chiedo quale sia il senso di non dire che arriveranno due auto e non una? Forse arriverà dopo il 2030? Bah, sono nella confusione più totale.
Ritratto di BZ808
22 maggio 2026 - 23:36
Ma che fine hanno fatto i commenti!?!
Ritratto di Superfast
23 maggio 2026 - 07:49
Giulia e Stelvio attuali: in produzione fino al 2027.... cassa integrazione a gogò
Ritratto di lucio204
23 maggio 2026 - 10:23
Tutte cose che dovevano essere fatte almeno 10 anni fa e si potevano/dovevano fare anche bene... domani saranno fatte in ritardo e sicuramente male...
Ritratto di Sepofa
23 maggio 2026 - 11:32
Occorre mantenere tradizione del marchio, berline e sw con design dinamico, assetti sportivi con efficenti motori turbo benzina e Jtdm saranno i più richiesti, come da tradizione, evitare di presentare pesanti cassoni, non consoni all' immagine del marchio
Ritratto di Lomax
23 maggio 2026 - 12:12
La nuova crossover compatta è spettacolare, sia fuori che dentro, e in più made in Italy. Rimanda vagamente al 2ettottanta nel frontale, concept di Pininfarina celebrativo dei cent'anni del marchio, ha fiancate lisce che debordano in parafanghi di notevole ingombro: sportivissimi. Ha un cofano che sfrutta fino all'ultimo millimetro le proporzioni d'una crossover (comunque bassa e lo s'intuisce) per risultare massimamente spiovente e bombato, come da tradizione ed oltre: aggressivissimo. Un'auto da volumi, un'auto che apre un nuovo corso della casa, una delle più belle Alfa che m'è capitata sott'occhio dai tempi delle 147/156 di de Silva.
Ritratto di TheMatt1976
23 maggio 2026 - 14:13
Sì ma è di fatto un rendering. Ci ricordiamo tutti le differenze tra prototipo della Tonale e il modello andato in produzione...
Ritratto di Lomax
23 maggio 2026 - 14:45
Voglio sperare che una silhouette presentata all'Investor Day, del tutto coerente con questo rendering (fatte salve alcune scalfature nella fiancata), non si discosti se non per dettagli irrilevanti dall'auto che andrà in produzione. Nel caso della Tonale si dovette tardivamente scendere a compromessi col pianale della Compass, deliberato solo in un secondo tempo (inizialmente costituì una base su cui poter "giocare", allargando le carreggiate, ad esempio). In questo caso voglio proprio sperare che abbiano preso le misure prima... Ma è sicuramente così, insomma.
Ritratto di Merigo2005
23 maggio 2026 - 15:38
Con tutto il rispetto per Antonio Filosa, i piani industriali pluriennali sono più o meno come le previsioni del tempo oltre i 10 giorni: inattendibili e suscettibili di variazioni anche drastiche. Per dire, domani a Bardonecchia è organizzata una Manifestazione con Sfilata in cui sono uno degli Alfieri portabandiera. Fino a 1 settimana fa avevamo in mente un piano B che annullava la Sfilata fermandoci in Chiesa dopo la S. Messa e suonare gli Inni (Mameli e Piave), in quanto il termometro sabato scorso segnava 4°C con possibile neve domani. Una settimana dopo e a 24 ore dalla Manifestazione viceversa, le previsioni sono ribaltate e si sta pensando di adottare già le Uniformi estive scamiciate. I piani industriali sono così: nessuno può sapere con certezza quale sarà l'auto del futuro, futuro inteso come 10 anni, come i 10 giorni delle previsioni meteo. Qualcuno di Voi giurerebbe che tra 10 anni saranno richieste auto ibride segmento B come lo sono oggi? Nessuno! E qualcuno saprebbe azzardare quale sarà tra 10 anni il Segmento trainante: Berlina A? SUV A? Berlina B? Station Wagon B? SUV B, ecc.? E con quale tipologia di trazione? Ibrido benzina-elettrico? Tutto elettrico? Ibrido benzina-GPL-elettrico? Pellet? Ibrido pellet-elettrico? Ibrido pellet-carbone-elettrico? Nucleare? Pedali? No! Non lo sa nessuno, neanche Filosa quindi, ogni commento è consentito ma sterile
Ritratto di lucios
23 maggio 2026 - 20:29
4
Ricorda le Seat di qualche anno fa!

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