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L'Antitrust multa FCA, Toyota e Nissan

10 maggio 2016

L’Autorità per la concorrenza e il mercato ha ritenuto scorrette le pubblicità delle tre case, comminando sanzioni per complessivi 650 mila euro.

L'Antitrust multa FCA, Toyota e Nissan

PRECISAZIONI - Nelle ultime inserzioni pubblicitarie relative alle promozioni economicamente più aggressive si è potuto notare che rispetto a qualche mese fa l’indicazione del prezzo praticato (molto scontato rispetto al listino) compare la dicitura “oltre oneri finanziari”. Ieri è venuta la spiegazione di questa precisazione assente nelle campagne pubblicitarie dei mesi scorsi.

650 MILA EURO DI MULTE - Ieri l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha comunicato di aver multato per un totale di 650 mila euro a FCA Italy, Toyota e Nissan. I rispettivi importi delle sanzioni sono 300 mila euro per la FCA, 200 mila per la Toyota 150 mila per la Nissan. La motivazione ufficiale dei provvedimenti (tre distinti: uno per ognuna casa) è di aver messo in atto pratiche commerciali scorrette rispetto a quanto previsto dal Codice del Consumo. Ciò nel contesto della loro attività promozionale di parecchi mesi del 2015. Nelle motivazioni delle decisioni l’Autorità afferma che le tre società sanzionate perché hanno dato informazioni lacunose e ambigue a proposito del prezzo complessivo e reale nelle inserzioni pubblicitarie-promozionali di alcune vetture. 

12 MODELLI INTERESSATI - Per la FCA si tratta delle Panda, Punto, 500, Qubo, Doblò; per la Toyota di Aygo (nella foto) e Yaris Hybrid; per la Nissan delle Juke, Micra, Note e X-Trail. Per l’Autorità quanto affermato nelle inserzioni pubblicitarie diffuse sui mezzi di comunicazione e in Internet non era corretto a proposito delle modalità di pagamento e del reale prezzo che le vetture sarebbero costate tenendo conto degli oneri finanziari.

RATEALI E NO - Secondo l’Antitrust le tre case automobilistiche sanzionate nei messaggi promozionali contestati hanno non hanno fornito una corretta informazione in diversi modi. Da un lato i messaggi promozionali non rendevano esplicito il fatto che i prezzi pubblicati erano relativi al caso di acquisto mediante finanziamento rateale. Ma non solo: l’informazione era parziale e non chiara anche per chi intendeva pagare a rate. In tale caso il prezzo dell’auto avrebbe dovuto essere aumentato del costo del finanziamento, cosa che invece non era reso chiaro ed evidente nelle inserzioni pubblicitarie.



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Ritratto di Magnificus
10 maggio 2016 - 14:40
Nessun commento? Come si dice quando un azienda si comporta cosi ?
Ritratto di Vrooooom
10 maggio 2016 - 14:52
dillo tu, no?
Ritratto di Luzzo
10 maggio 2016 - 16:23
Bella domanda Magnificus peccato che non conosca la risposta. Vale la pena di vedere se passa qualche esperto di VAG, più volte recidiva in questo campo tanto da avere avuto anche le aggravanti ( al contrario di queste tre) quando ha ricevuto le sue belle multe dall'AGCOM. Comunque a scanso di equivoci quelle pubblicità erano palesemente incomplete, anche se per fortuna nessuno è stato truffato (vedi sopra) , al massimo è tornato indietro dal concessionario senza aver acquistato l'auto dei suoi sogni ad un prezzo scontatissimo.
Ritratto di anarchico2
10 maggio 2016 - 15:16
Multe troppo basse per costringerli ad una pubblicità chiara.
Ritratto di Vrooooom
10 maggio 2016 - 15:21
l'entità delle multe è scritta nel codice, non è che se le inventano sul momento.
Ritratto di Claus90
10 maggio 2016 - 15:23
Queste associazioni inventano di tutto pur di fare cassa e denigrare le case automobilistiche.
Ritratto di Avant88
10 maggio 2016 - 16:38
ottimo. un aiuto alla chiarezza. ho sempre odiato tutte le spese in più di quando fanno le offerte tv e poi vai dal concessionario e chiedono duemila euro in più. l'unica cosa ammissibbile secondo me è quando è prevista la messa in strada perchè è una spesa che la concessionaria dovrebbe sobarcarcasi lei

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