PRECISAZIONI - Nelle ultime inserzioni pubblicitarie relative alle promozioni economicamente più aggressive si è potuto notare che rispetto a qualche mese fa l’indicazione del prezzo praticato (molto scontato rispetto al listino) compare la dicitura “oltre oneri finanziari”. Ieri è venuta la spiegazione di questa precisazione assente nelle campagne pubblicitarie dei mesi scorsi.
650 MILA EURO DI MULTE - Ieri l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha comunicato di aver multato per un totale di 650 mila euro a FCA Italy, Toyota e Nissan. I rispettivi importi delle sanzioni sono 300 mila euro per la FCA, 200 mila per la Toyota 150 mila per la Nissan. La motivazione ufficiale dei provvedimenti (tre distinti: uno per ognuna casa) è di aver messo in atto pratiche commerciali scorrette rispetto a quanto previsto dal Codice del Consumo. Ciò nel contesto della loro attività promozionale di parecchi mesi del 2015. Nelle motivazioni delle decisioni l’Autorità afferma che le tre società sanzionate perché hanno dato informazioni lacunose e ambigue a proposito del prezzo complessivo e reale nelle inserzioni pubblicitarie-promozionali di alcune vetture.
12 MODELLI INTERESSATI - Per la FCA si tratta delle Panda, Punto, 500, Qubo, Doblò; per la Toyota di Aygo (nella foto) e Yaris Hybrid; per la Nissan delle Juke, Micra, Note e X-Trail. Per l’Autorità quanto affermato nelle inserzioni pubblicitarie diffuse sui mezzi di comunicazione e in Internet non era corretto a proposito delle modalità di pagamento e del reale prezzo che le vetture sarebbero costate tenendo conto degli oneri finanziari.
RATEALI E NO - Secondo l’Antitrust le tre case automobilistiche sanzionate nei messaggi promozionali contestati hanno non hanno fornito una corretta informazione in diversi modi. Da un lato i messaggi promozionali non rendevano esplicito il fatto che i prezzi pubblicati erano relativi al caso di acquisto mediante finanziamento rateale. Ma non solo: l’informazione era parziale e non chiara anche per chi intendeva pagare a rate. In tale caso il prezzo dell’auto avrebbe dovuto essere aumentato del costo del finanziamento, cosa che invece non era reso chiaro ed evidente nelle inserzioni pubblicitarie.






