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Audi e Hyundai insieme per lo sviluppo delle fuel cell

20 giugno 2018

I due costruttori uniscono le forze per progettare la tecnologia delle pile a combustibile ad idrogeno per le auto di domani.

Audi e Hyundai insieme per lo sviluppo delle fuel cell

CONDIVISIONE DEI COSTI - Molti costruttori stanno lavorando, in vista del futuro, sulle auto elettriche dotate di pile a combustibile alimentate ad idrogeno. La fuel cell è una pila in grado di erogare corrente generata da una reazione chimica al suo interno, dove si combinano idrogeno ed ossigeno. Tecnologie di questo tipo sono ancora molto costose e hanno bisogno di grossi investimenti prima di arrivare su auto regolarmente in vendita. È per questo motivo che Audi e Hyundai hanno deciso di accordarsi e lavorare insieme per lo sviluppo delle pile a combustibile, nell'ambito di una collaborazione che porterà le due case automobilistiche a scambiarsi brevetti e componentistica, stando a quanto annunciato oggi.


Nel disegno qui sopra le tipiche parti meccaniche di una vettura a fuel cell: l'idrogeno contenuto in forma liquida nei serbatoi va ad alimentare la pila a combustibile, che eroga la corrente immagazzinata in una batteria e utilizzata per il motore elettrico, responsabile della spinta inviata alle ruote.

RESTARE AL PASSO - L'intesa potrebbe segnare un momento di svolta per i due costruttori, che già hanno investito molto in questa tecnologia. La Hyundai è più avanti avendo già realizzato un certo numero di ix35 Fuel Cell e nella seconda metà del 2018 inizierà le consegne ai clienti della sua erede, la Hyundai Nexo. L’Audi ha presentato nel 2014 la A7 Sportback h-tron, che però non ha avuto seguito produttivo. L’accordo dovrebbe consentire alle due case automobilistiche di restare al passo di Toyota e Honda che hanno già due modelli a idrogeno regolarmente in vendita (in alcuni mercati): la Toyota Mirai e la Honda Clarity.





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Ritratto di emergency
21 giugno 2018 - 17:20
La Suzuky insegna
Ritratto di Maria Rossi
21 giugno 2018 - 17:55
Sono d'accordo, personalmente è un'arma a doppio taglio.
Ritratto di Giuliopedrali
21 giugno 2018 - 19:04
I tedeschi sono agli ultimi fuochi, ora davvero la concorrenza non solo generalmente orientale, ma pure francese e inglese (purtroppo poco di italiano) è a pari livello.
Ritratto di Maria Rossi
21 giugno 2018 - 21:28
Personalmente concordo!
Ritratto di Giuliopedrali
22 giugno 2018 - 09:01
Ormai mi sembra che sul l'ibrido, full cell, elettrico ecc ecc, anche se ancora con numeri marginali almeno qui, le innovazioni e la produzione è tutta orientale o di Case occidentali appartenenti a gruppi indiani o cinesi, i tedeschi seguono, (almeno nelle dichiarazioni) quindi si sta creando uno stallo, dove il pubblico sta intanto apprezzando sempre più i prodotti: Toyota, Nissan, Suzuki, Hyundai/Kia, Jaguar, Volvo. Poco per volta anche Tesla ecc. I tedeschi sono ancora alle buone intenzioni...
Ritratto di emergency
22 giugno 2018 - 09:43
Le ricordo che il gruppo Hyundai / Kia Toyota e via discorrendo hanno la meglio tecnologia e quindi le case Europee devono per forza allearsi con queste se no pena il lento e inesorabile declino
Ritratto di 4cars
2 luglio 2018 - 11:34
Mi trovo d'accordo con le tue affermazioni..le europee devono darsi una sveglia!!!
Ritratto di Giuliopedrali
22 giugno 2018 - 10:13
Si e i cinesi sono ancora più avanti, a maggio in Cina sono state vendute 24.000 auto elettriche solo del modello Baic EV compatta, è la settima auto più venduta in Cina!
Ritratto di emergency
22 giugno 2018 - 10:39
Le ricordo che i cinesi sono circa 2 miliardi e rapportando alle auto vendute sono una goccia nel mare.
Ritratto di Giuliopedrali
22 giugno 2018 - 13:00
Ma dove! Anche gli indiani e gli africani sono un miliardo come i cinesi.
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