A oltre vent’anni dal debutto della prima generazione, l’Audi Q7 si presenta completamente rinnovata: la terza serie della grande suv della casa tedesca mantiene la formula che conosciamo fin dalla sua nascita, fatta di spazio abbondante, comfort per i lunghi viaggi e tecnologia, ma introduce numerose novità sia sul piano stilistico sia sotto il profilo tecnico.
L’obiettivo è quello di consolidare il ruolo della Q7 come ammiraglia tra le suv della gamma dei quattro anelli. Lo stile evolve nel segno della continuità, mantenendo proporzioni imponenti, ma con il frontale caratterizzato da una calandra di dimensioni maggiorate con una trama tridimensionale a nido d’ape, affiancata da gruppi ottici su due livelli che distinguono le sottili luci diurne superiori dai proiettori principali collocati più all’esterno.
Anche le prese d’aria sono state ridisegnate, contribuendo a rendere il muso più aggressivo. Di profilo spiccano la linea di cintura ascendente e i passaruota marcati, mentre il montante posteriore più verticale consente di ottenere una linea del tetto quasi orizzontale e una migliore abitabilità interna. Al posteriore, invece, l’elemento distintivo è rappresentato dalla fascia luminosa che attraversa tutta la coda e collega i nuovi fanali con tecnologia oled.

L’abitacolo, a cui si accede gattraverso portiere ad apertura e chiusura elettrica con funzione soft-close, conserva l’impostazione moderna introdotta dagli ultimi modelli del marchio, con linee pulite e superfici ben integrate. La plancia è caratterizzata da un disegno orizzontale che enfatizza la larghezza dell’ambiente, mentre le bocchette dell’aria sono quasi completamente integrate nel design.
La Q7 viene proposta di serie con cinque posti, ma può essere ordinata anche in configurazione a sei oppure a sette posti. La versione a sei posti adotta due poltrone singole nella seconda fila, pensate soprattutto per chi utilizza l’auto per lunghi trasferimenti. Nella configurazione a sette posti, invece, la seconda fila può ospitare tre seggiolini affiancati.
Anche la capacità di carico rimane uno dei punti di forza del modello: nella versione a cinque posti il bagagliaio raggiunge i 670 litri, che diventano fino a 2.075 abbattendo i sedili posteriori (nella variante con tre file di sedili con cinque posti occupati la capienza del vano è rispettivamente di 581 e 1.980 litri).

L’offerta tecnologica comprende il nuovo sistema Audi MMI con doppio schermo panoramico curvo basato su tecnologia oled e monitor dedicato al passeggero anteriore di serie. Tramite uno store dedicato è possibile scaricare applicazioni senza ricorrere allo smartphone, mentre l’assistente vocale può gestire numerose funzioni dell’auto e, quando necessario, appoggiarsi anche a ChatGPT per rispondere a domande generiche.
Tra le novità più interessanti disponibili sulla nuova Audi Q7 figura il nuovo tetto panoramico, sviluppato per aumentare la luminosità dell’abitacolo e migliorare la sensazione di spazio. Grazie a una tecnologia a trasparenza variabile, il vetro può passare da trasparente a opaco e può essere gestito dallo schermo centrale in nove sezioni indipendenti. Per la prima volta il tetto integra anche un sistema di illuminazione con 78 led che si coordina con quella ambientale dell’abitacolo.

Particolarmente evoluto è anche il comparto dedicato all’illuminazione. I fari a matrice di led utilizzano micro-moduli e possono proiettare informazioni sulla carreggiata, mentre i fanali OLED posteriori svolgono anche funzioni di comunicazione con gli altri utenti della strada. Debutta inoltre un sistema che proietta sul terreno l’indicazione di svolta, migliorando la visibilità per ciclisti e pedoni nelle ore notturne.
La dotazione degli assistenti alla guida comprende, tra gli altri, il mantenimento attivo della corsia, il monitoraggio dell’angolo cieco, il parcheggio automatico, la funzione di memorizzazione delle manovre e un nuovo sistema di emergenza capace di arrestare il veicolo e portarlo verso la corsia di emergenza qualora il conducente non risponda agli avvisi.

Al lancio la nuova Audi Q7 sarà disponibile esclusivamente con un motore turbodiesel V6 3.0 proposto in due livelli di potenza: 245 CV oppure 299 CV. Entrambe le versioni adottano il sistema mild hybrid, che può fornire un supporto elettrico supplementare fino a 24 CV e permette brevi fasi di marcia elettrica nelle manovre e nel traffico urbano. Il sistema si articola su tre componenti principali: un alternatore-starter a cinghia, un generatore del gruppo motopropulsore di nuova concezione e una batteria al litio-ferro-fosfato. Il generatore può fornire alla trazione fino a 24 CV aggiuntivi e 370 Nm di coppia, con benefici nelle partenze e nei sorpassi.
La trasmissione è affidata a un cambio automatico a otto rapporti, abbinato alla trazione integrale permanente. Sul fronte dell’assetto, la dotazione di base prevede molle elicoidali in acciaio con un comportamento già apprezzabile. In opzione sono disponibili due livelli di sospensioni pneumatiche adattive: la variante standard e quella sportiva, che abbassa l’assetto di 30 mm.
Entrambe livellano automaticamente il veicolo in funzione del carico e possono sfruttare i dati GPS per prepararsi ad ostacoli noti lungo il percorso, come passaggi a livello o dossi. Una funzione di uscita abbassa il Q7 di 62 mm per facilitare la salita e la discesa dei passeggeri. Su richiesta anche lo sterzo sulle quattro ruote, che riduce il raggio di sterzata alle basse velocità e aumenta la stabilità ad andature più sostenute.

La terza generazione dell’Audi Q7 continuerà a essere costruita nello stabilimento slovacco di Bratislava, dove sono state prodotte anche le due serie precedenti. Gli ordini si apriranno nel corso di giugno, mentre le prime consegne sono previste a settembre 2026. In attesa di conoscere il listino in Italia, che sarà ufficializzato più avanti, i prezzi per il mercato tedesco partono da 87.900 euro per la versione da 245 CV e raggiungono i 90.500 euro per quella da 299 CV.





































































