La Dacia ha depositato i brevetti della versione di serie della Dacia Hipster, la piccola elettrica lunga solo tre metri presentata nel 2025 come concept (qui i dettagli). Rispetto a quest’ultima, rimangono le forme “tagliate con l’accetta” da piccola fuoristrada, con superfici verticali e passaruota allargati.
Cambiano però molti dettagli, a partire dal posteriore: se la concept aveva un lunotto sollevabile e una ribaltina, il modello che entrerà in produzione presenta un portellone incernierato di lato. Diversi anche i dettagli del frontale, che non presenta più il logo illuminato fra i fari, dove invece sono ricavate tre prese d’aria apribili. Altri dettagli fanno intuire che questa sarà una microcar e non una vera e propria vettura: il tergicristallo è unico e i vetri del modello di serie si aprono a metà verso l’alto (una soluzione condivisa anche con la Fiat Topolino).

Che la Dacia Hipster sarà una microcar e non una vettura “vera” lo si intuisce anche dal fatto che a inizio anno arriverà nelle concessionarie un’altra piccola elettrica del marchio: la nuova Spring, basata sulla Renault Twingo e con prezzi indicativi da circa € 17.000 (la vedi qui in anteprima).
Dato che la concept della Hipster presenta un divano posteriore, con tutta probabilità la Hipster di serie sarà un quadriciclo L7, ovvero “pesante”: potenza massima 20 CV, peso fino a 400 kg e anche a quattro posti. Attesa un’autonomia omologata attorno a 150 km (per la concept la casa ne dichiarava 140). La casa non ha ancora ufficializzato la produzione ma, se questa fosse approvata, la Hipster dovrebbe arrivare nel tardo 2027, con prezzi da circa 12.000 euro.






































