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Auto elettriche cinesi: stop ai dazi se ci sarà un prezzo minimo

Pubblicato 13 gennaio 2026

La Commissione Europea ha pubblicato le linee guida che potrebbero permettere ai costruttori cinesi di eliminare le tariffe aggiuntive imposte per compensare gli aiuti statali.

Auto elettriche cinesi: stop ai dazi se ci sarà un prezzo minimo

MANO TESA

Qualche anno fa l’Europa si trovò di fronte all’arrivo di tante auto elettriche cinesi a basso costo, il cui prezzo contenuto era anche dovuto agli aiuti che il governo di Pechino elargiva ai suoi costruttori. Per mettere un freno all’ondata, nell’ottobre del 2024 sono stati istituiti dei dazi progressivi, che aggiungevano tariffe fino al 35% per i veicoli a batteria di produzione cinese, oltre al 10% già previsto, con l’obiettivo di consentire alle case automobilistiche europee la possibilità di vendere prodotti a un prezzo concorrenziale. Ora l’Unione Europea tende una mano ai produttori cinesi offrendo loro un modo per sfuggire ai dazi, a patto che le loro auto elettriche non scendano al di sotto di un prezzo minimo.

PREZZO MINIMO E INVESTIMENTI

Secondo le linee guida pubblicate dalla Commissione Europea, le proposte degli esportatori per le auto provenienti dalla Repubblica Popolare devono essere “adeguate ad eliminare gli effetti dannosi delle sovvenzioni e fornire un effetto equivalente ai dazi”. In sostanza, per fare un esempio concreto, se grazie agli aiuti statali un’auto cinese potrebbe essere venduta nel Vecchio Continente con un prezzo ridotto del 20%, quella stessa percentuale dovrà essere caricata sul prezzo di listino in modo da eliminare il vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza europea. Inoltre, le maglie saranno meno strette di fronte a chi si impegnerà a investire in Europa: “Qualsiasi impegno a investire nelle industrie legate ai veicoli elettrici a batteria all’interno dell’Unione Europea sarà preso in considerazione e valutato nell’ambito dell’impegno sui prezzi”.

LA REAZIONE DI PECHINO

La Camera di Commercio cinese all’Unione Europea ha definito la decisione un esito positivo, affermando che ha permesso una “transizione morbida” nel caso dei dazi sulle auto elettriche. Secondo quanto dichiarato dall’organizzazione in un post su X, la misura dovrebbe rafforzare la fiducia del mercato e garantire un contesto più stabile e prevedibile per i costruttori e i fornitori cinesi attivi in Europa.



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Ritratto di Tistiro
13 gennaio 2026 - 12:32
Punto primo: quante figure di melma che si sta prendendo l europa in giro per il mondo. Punto secondo: togliendo il dazio e ricaricandolo sul prezzo, le case cinesi non pagheranno dazio all europa, in compenso guadagneranno di piu sul prezzo, sempre meglio. Grazie europa per la lungimiranza.... che serietà, che strategia. Resto sbigottito.
Ritratto di forfElt
13 gennaio 2026 - 12:45
E poi qualcuno vorrebbe dare dell' "inadatto" all'italico medio che per il 95% (94 quando ci sono 11k di incentivo) sse """""logiche""""" le rimbalza...
Ritratto di Lapo3
13 gennaio 2026 - 14:51
Qual'é la differenza tra dazi e prezzo minimo al consumatore? (strizzatina d'occhio)
Ritratto di Tistiro
13 gennaio 2026 - 16:50
Al consumatore non dovrebbe cambiare nulla, ma cambia molto per chi vende. Nella fattispecie i produttori cinesi.
Ritratto di forfElt
14 gennaio 2026 - 06:14
A livello di percezione (per chi si informa) mi sa che cambia (ulteriormente/peggio), invece: questi fra poco iniziano ad aprirsi le concessionarie assieme e farsi i bei programmi di lancio prezzi listino "del cane non deve mordere cane" , e sul fronte opposto unico avversario comune "l'automobilista" che se la piglia "a inter post" (non dimenticando che la stessa auto in Cina la pagano 1/3; ed NB sovente "la stessa auto" anche a marchio occidentale finisce per lì costare 1/3 che qua). Ma hey, il vero punto poi secondo qualcuno sarebbe: "sì, ma vorrai mica aspettarti i prezzi degli anni '90, ancora?" :))))
Ritratto di lovedrive
14 gennaio 2026 - 08:52
lapo3, hai proprio il nome giusto. i dazi andavano all'europa, adesso sono i costruttori cinesi che possono incassare 20% in più . e tu puoi pagare più tasse per l'ue. vabbe se non ci arrivate è anche giusto che quelli che vi governano vi prendono i soldi dalle tasche.
Ritratto di AZ
13 gennaio 2026 - 15:26
Nulla vieta alle case cinesi di caricare i dazi sugli acquirenti europei, anzi, già facevano così visto che le auto cinesi importate costavano il doppio che in Europa. Non cambia nulla per i consumatori.
Ritratto di Gna2222
13 gennaio 2026 - 15:39
AZ ma sei sicuro di aver capito come funzionano i dazi? In entrambi i modi il costo maggiore è scaricato sull'acquirente, ma col dazio i soldi finiscono nelle casse dell'UE (che può reinvestirli in ricerca e sviluppo) mentre col prezzo minimo il costruttore cinese si riempie le tasche
Ritratto di forfElt
13 gennaio 2026 - 12:46
Ebbè, cosa non si fa per abbattere la CO2 e salvare il pianeta... :)))))))
Ritratto di Balzar
13 gennaio 2026 - 13:28
Bisognerebbe aumentare la CO2 ;) Non è mai stato così freddo almeno da 10 anni, Europa coperta di neve da nord a sud, record di temperature sottozero. Ma state calmi, tutti si affannano a dirci che non dobbiamo cambiare idea.
Ritratto di Tfmedia
13 gennaio 2026 - 14:10
5
Io bevo acqua addizzionata di CO2.
Ritratto di Volpe bianca
13 gennaio 2026 - 12:48
Un fallimento totale, su tutti i fronti. Ecco come verrà ricordata l'UE.
Ritratto di Miti
13 gennaio 2026 - 18:09
Dimmi se mi sbaglio o se sto interpretando male la situazione. L'obiettivo di queste manovre sembra essere quello di forzare i prezzi delle auto cinesi verso l'alto, così da allinearli a quelli europei. Non sarebbe più logico abbassare i listini dei produttori europei per incentivare noi consumatori a scegliere europeo??? La "mano tesa" alla produzione europea somiglia più a uno scudo protettivo che a un aiuto ai consumatori.
Ritratto di Sprint105
13 gennaio 2026 - 12:51
E a rimetterci è il consumatore
Ritratto di giocchan
13 gennaio 2026 - 12:53
Il piano quinquiennale cinese 2026-2030 non prevede più le automobili. www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2025/10/30/cina_stop_sussidi_statali_a_auto_elettriche_e_ibride_plug-in_.html Ovvero, il governo cinese ha tagliato gli incentivi - che erano il pretesto per la UE di mettere i dazi. La tempistica di questo "ammorbidamento" della UE non è casuale... oggi la Cina potrebbe rivolgersi al WTO e vincere senza problemi. Questo "accordo" serve solamente a far salvare la faccia alla UE stessa. E ai cinesi va benissimo, perchè loro non vogliono venire qui a vendere la Dolphin Surf con margini quasi zero: vogliono fare il loro sano margine di guadagno. Anzi, vogliono fare a parti invertite ciò che facevano gli europei con loro: prima VW e soci vendevano a prezzo "tedesco" auto fatte in Cina, con margini stellari (per VW)... oggi la Cina vuole vendere a noi europei, a prezzo europeo, auto fatte in cina, con margini stellari (per i costruttori cinesi).
Ritratto di giocchan
13 gennaio 2026 - 12:57
C'è però un dettaglio significativo: i dazi servivano anche a limitare roba come la Tavascan: un'auto di un marchio europeissimo, a prezzo europeo (52k), fabbricata in Cina. Ora che succede? Ci sarà una corsa a delocalizzare le fabbriche in Cina? Tesla già lo fa - le Model 3 vendute qui sono fatte a Shangai. Magari alla lista già parecchio lunga di nazioni extraeuropee dove impiantare fabbriche (Marocco (Stellantis), Sud Africa (VW Polo), Turchia (Stellantis), ecc...) ora si potrà aggiungere senza tanti problemi anche la Cina...
Ritratto di forfElt
13 gennaio 2026 - 13:04
-...perchè loro non vogliono venire qui a vendere la Dolphin Surf con margini quasi zero- Invero pare che facciano sbiancare le premium tedesche coi margini che prendono già solo su un Surf (anche laddove piazzata a meno di 7k, figuriamoci al presso EU) ; ci è stato spiegato...
Ritratto di giocchan
13 gennaio 2026 - 14:13
BYD ha un margine del 5%... che è abbastanza risicato, ma in linea con VW e dintorni - appena sotto Mercedes www.alvolante.it/news/industria-dell-auto-profitti-primi-6-mesi-del-2025-409185 La grande differenza è che BYD fa quei margini in Cina, dove lotta per i prezzi, ecc...: per loro vendere in europa non è (solo) un modo per vendere tante auto... è soprattutto l'opportunità di vedere auto con margini nettamente migliori rispetto a quanto è costretta a fare in Cina. Probabilmente potranno permettersi il lusso di vendere con un margine del 15% o più (che sembra un numero abnorme, ma è ciò di cui si vantava Tavares nel 2023... all'epoca parlava del 14.4% it.motor1.com/news/678835/stellantis-sfida-tesla-euro7-panda/
Ritratto di forfElt
13 gennaio 2026 - 14:36
Bah... Ma sicuro solo 5%? "Mi avevano" detto tranquillamente oltre il 15% (???!) ... :(
Ritratto di forfElt
13 gennaio 2026 - 14:41
Poi sì, il fatto della "lì" battaglia dei prezzi l'avevo inserito pure io come fattore da tenere in considerazione, MA nonostante ogni 3 per 2 venga a galla come cosa, pare invece all'interlocutore non fosse mai arrivato all'orecchio (o meglio all'occhio). ---- E vabbè, ancora una volta mi tocca prender atto che ci stavo pienamente dentro "in giustezza , precisione e completezza" :)))))))))
Ritratto di forfElt
13 gennaio 2026 - 15:13
**Si scherza, eh; non sono così "borioso" (o dite che dovrei?) :)
Ritratto di Lomax
13 gennaio 2026 - 13:03
L'inconsistenza dell'EU è imbarazzante, ma presto sparirà e non ci saranno più problemi. Con la sottomissione al Mercosur si distruggono agricoltura e allevamenti continentali, che producono la "micidiale" CO2, oltre al CH4 (ma se prodotti in Sudamerica non sortiscono effetto alcuno, per quegli inetti globali di Bruxelles). Nel caso in oggetto, invece e tra gli altri, è il concetto di “transizione morbida” che mi sfugge; si potrebbe forse trattare di "transizione sciolta", di "transizione diarroica"? Con ogni probabilità, sì. In ogni modo, 'sti stolti epocali finiranno prima che riescano a sfinire noi; è solo questione di tempo. Il caso Groenlandia farà da spartiacque e dimostrerà platealmente, non ci saranno filtri mediatici che potranno reggere, quanto le posizioni intransigenti della "burattina Layda" (leggasi EU eterodiretta in toto) e della NATO (che senza Stati Uniti è solo un "bel" logo da sbandierare) siano realmente ridicole ed infantili. Prima cadrà la governance di questi ritardati e meglio sarà per tutti, e cadrà.
Ritratto di Vate
13 gennaio 2026 - 13:14
Quindi i cinesi faranno il gioco delle "tre carte" e i prezzi, per fortuna degli acquirenti nostrani, rimarranno bassi.
Ritratto di Alexspc79
13 gennaio 2026 - 13:15
53
Ora i marchi Zeekr sono dei più economici
Ritratto di ilmat
13 gennaio 2026 - 17:24
3
Ma che stai a di china?
Ritratto di lucio204
13 gennaio 2026 - 13:15
Sembra una barzelletta, ma è tutto vero... siamo arrivati ad essere presi per i fondelli da chiunque...
Ritratto di zottto
13 gennaio 2026 - 13:16
Dovrebbero mettere i dazi anche per quei catafalchi a benzina, altroché. Non ci meritiamo la bassezza cinese (in tutti i sensi).
Ritratto di probus78
13 gennaio 2026 - 13:24
Il dazio poteva essere giustificato per compensare gli "aiutini" di stato cinesi. Adesso gli aiutini cinesi continueranno, a patto che il prezzo finale pagato dai consumatori venga alzato. Quindi le società cinesi prenderanno 2 aiutini: dal loro Stato e dall UE che "impone" il prezzo più alto. Sembrerebbe un suicidio europeo. Ma siamo sicuri che, diventate più costose, le cinesi venderanno? Tra 2 anni si vedrà.
Ritratto di giocchan
13 gennaio 2026 - 14:20
Gli aiuti di stato cinesi sono finiti 12 giorni fa - il piano quinquiennale cinese 2026-2030 non prevede più le automobili. www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2025/10/30/cina_stop_sussidi_statali_a_auto_elettriche_e_ibride_plug-in_.html È esattamente per quello che ora la UE "tende la mano" alla Cina. Semplicemente non ha più nulla a cui appigliarsi (e oramai i due anni di tempo sono passati)... inoltre con quest'accordo potrà continuare ad avere un minimo il coltello dalla parte del mani co (si parla molto di discrezionalità "caso per caso" da parte della UE). L'alternativa era la Cina che va dal WTO, e dice "ho levato gli aiuti di stato, ora voglio che la UE levi i dazi extra"... a quel punto, nel giro di qualche mese, la UE si sarebbe ritrovata col nulla in mano.
Ritratto di Gordo88
13 gennaio 2026 - 15:15
1
Si ma gli aiuti venivano elargiti anche per ricerca e sviluppo, mica il vantaggio si esaurisce quando glieli levano
Ritratto di giocchan
13 gennaio 2026 - 15:57
Le categorie del nuovo piano quinquiennale cinese sono: "tecnologia quantistica, bio-produzione, energia dell’idrogeno, fusione nucleare"... teoricamente, fuori da quelle categorie niente aiuti. Negli obiettivi del 14esimo piano quinquiennale cinese (2021-2025) erano diversi: c'era lo "sviluppo dell'ambiente e del verde" - quindi pannelli fotovoltaici, pale eoliche... e auto NEV (quindi BEV e PHEV) cinainitalia.com/2025/10/29/xiv-piano-quinquennale-quali-risultati-ha-raggiunto-la-cina/
Ritratto di probus78
13 gennaio 2026 - 17:34
Aiuti sono cmq durati 5 anni mentre i dazi UE alle elettriche cinesi se non erro li misero nel 2024. Cmq ci sta che tolgono i dazi alla fine degli aiuti di Stato. Non comprendo il prezzo "minimo" imposto per togliere il dazio. Un dazio motivato dal prezzo troppo basso/concorrenziale sarebbe cmq considerato illegittimo dal WTO... O no ?!
Ritratto di giocchan
13 gennaio 2026 - 18:06
Il ragionamento UE era: "i prezzi che praticate sono troppo bassi perchè ricevete aiuti di stato. Che quindi noi controbilanciamo con i dazi aggiuntivi". Su questo, il WTO non si è pronunciato (malgrado la Cina si sia già rivolta al WTO mesi fa). Ora i dazi aggiuntivi vengono tolti perchè vongono meno gli aiuti di stato. Il discorso sul prezzo minimo è tutto fumo negli occhi: 1) gli elettori hanno l'impressione che la UE abbia tutto sotto controllo 2) i produttori europei sono più tranquilli, perchè il mercato europeo non diventerà una faida a chi fa il prezzo più basso come in Cina (inoltre ora potranno delocalizzare le BEV in Cina senza pagare sovrapprezzi dovuti ai dazi extra - vedi Tavascan) 3) i produttori cinesi sono contenti - loro non avevano nessuna intenzione di vendere sottocosto in europa... vogliono allinearsi ai prezzi di vendita europei e aumentare i propri margini di guadagno, che in Cina sono risicati (il prezzo maggiorato serve anche a mettere su officine e concessionarie, incentivando entrambe in maniera significativa con succosi premi o altro). In pratica dall'oggi al domani si mettono in tasca i dazi che prima prendeva la UE... una bella differenza. PS: alla fine della fiera, il cartello dei prezzi europei delle auto è salvo... e chi se la prende in quel posto siamo noi "clienti", che continueremo a pagare le auto di più.
Ritratto di probus78
13 gennaio 2026 - 21:06
Concordo, il prezzo minimo non può essere imposto ma al massimo raccomandato e giustamente i cinesi non se lo faranno ripetere 2 volte. E noi tra un po' pagheremo il prodotto cinese come fosse made in Germany :))))
Ritratto di Gna2222
13 gennaio 2026 - 15:46
Fa ridere che in uno scenario geopolitico in cui l'Onu conta come il 2 di spade con briscola a coppe, voi pensate che WTO significhi qualcosa.
Ritratto di ilariovs
13 gennaio 2026 - 13:33
Quindi alla fine i dazi verranno pure rimossi, a dimostrazione che non servivano a nulla o quasi. Non capisco i cinesi che accettano i prezzi minimi, ormai tolta SAIC entro 6 mesi una buona parte produrrà in UE a che servono i prezzi minimi? Giusto per le elettriche MG. Capirai quante ne vende.
Ritratto di giocchan
13 gennaio 2026 - 14:24
Per me, l'accordo serve solo a far salvare la faccia alla UE (vedi il mio commento sopra - evito di fare copia incolla, altrimenti spammo :) Ma occhio alle varie Tavascan: ora i marchi europei potranno costruire in Cina e importare qui senza pagare più i super-dazi... Non solo: non li pagherà più Stellantis sulle Leapmotor, e nemmeno Tesla sulle Model 3 fatte a Shangai... Noi pensiamo solo a MG, Geely, ecc... ma le conseguenze sono molto più ampie.
Ritratto di ilariovs
13 gennaio 2026 - 15:14
Si, ovviamente ne beneficeranno tutti. Chiunque importi dalla Cina pagherà solo il 10%. Unico dubbio è chi produrrà in EU quando può produrre a fianco ai più grandi produttori di batterie del mondo e poi importarle in EU col solo 10% di dazi.
Ritratto di giocchan
13 gennaio 2026 - 15:48
In tutto questo casino, si inseriscono le eCar: se produci in europa, hai vantaggi extra... ma solo se l'auto è più corta di 420cm. Che succederà? Le auto cinesi costruite in cina (tipo una ipotetica MG3 EV per intenderci) non rientreranno nella categoria... però magari per loro il "prezzo minimo di segmento" da soddisfare sarà quello delle eCar - anche perchè altrimenti la stessa Cina potrebbe accusare la UE di concorrenza sleale! L'unica cosa che sembra sempre più certa è che col passare degli anni le segmento A e B saranno sempre più elettriche... tra 4-5 anni probabilmente chi comprerà in quel segmento il termico è perchè sarà disposto a spendere di più (2-3k?) per poter percorrere lunghe tratte in auto senza fermarsi (o "fermandosi solo 5 minuti").
Ritratto di Gna2222
13 gennaio 2026 - 15:45
Si in pratica verrà completata la desertificazione industriale pianificata dai geni ultraliberisti, per i quali imprenditoria significa trovare chi ti produce la merce al meno possibile col massimo profitto, come già successo col tessile e con l'elettronica. Però occhio che se parli di dazi sei un pazzo isolazionista
Ritratto di giocchan
13 gennaio 2026 - 16:17
Succederà esattamente ciò che succede i marchi extra-automobilistici: produci in Cina, spedisci, rivendi in UE guadagnando di più. Per capirci: come il classico iPhone. Magari è l'unico modo di salvare carrozzoni come Stellantis (con la sua redditività negativa). Cosa succederà però all'occupazione del settore? In Italia già siamo allo sbando, quindi in ogni caso questa notizia non cambia una virgola del destino degli stabilimenti Stellantis: il primo a chiudere probabilmente sarà Cassino, poi seguiranno gli altri. E non perchè si sia delocalizzato in Cina (bastano Serbia, Marocco, Turchia, Polonia).
Ritratto di ilariovs
13 gennaio 2026 - 16:48
Mettere i dazi ai cinesi li devi poter mettere. Non è il terzo mondo che metti i dazi e zitti. Basta che smettono di spedire CHIP e in Europa hanno finito di montare auto. Primo problema. Secondo problema i marchi europei stanno già delocalizzando, ultima in ordine cronologico OPEL IN ALGERIA. Mentre Leapmotor va a rimpinguare gli stabilimenti Stellantis con elettriche degne di questo nome. Quindi i tre cilindri in Marocco ed Allegria SI e le elettriche in Cina NO? E per Quale ragione?
Ritratto di Gna2222
13 gennaio 2026 - 18:04
Due risposte e non si centra il punto del commento. Anzitutto no, non mi va bene neppure che si produca in Algeria. E il discorso di base è sempre che il sistema capitalista attuale avvantaggia lo sfruttamento di manodopera a basso costo e sfalda l'industriale nei paesi ricchi. In secondo luogo, la dipendenza della Cina da noi è ambivalente. Se loro ti bloccano i chip, io ti rispondo che noi (come unione europea, beninteso) gli blocchiamo altro. Senza esportare loro hanno grossissimi problemi di invenduto, noi tuttalpiù cambiamo meno smartphone.
Ritratto di giocchan
13 gennaio 2026 - 18:14
Il problema è che l'europa è un continente soprattutto esportatore: siamo pieni di prodotti che si poggiano sulle materie prime o semilavorati (chip o altro) che vengono dalla Cina (vedi il recente casino successo con Nexperia... alla fine il governo olandese, malgrado le pressioni di Trump, si è dovuto piegare alla Cina... altrimenti VW e soci avrebbero chiuso intere fabbriche). La situazione è paradossale... ma il risultato è che se noi blocchiamo le importazioni dalla Cina, siamo proprio noi stessi che non esportiamo più nulla di tecnologico a nessuno (per i prodotti alimentari ad esempio il problema non si pone).
Ritratto di forfElt
14 gennaio 2026 - 07:07
Scusate tutti ma, leggendovi, mi è sorto un dubbio. E se invece sso prezzo minimo non fosse altro che la volontà di estendere "l'intervento" ANCHE alle loro auto costruite poi pure sullo stesso territorio europeo (e basta che siano a loro marchio). Sarebbe davvero una beffa (e non solo per il consumatore), in tal caso forse anche più efficace nella protezione dei marchi occidentali. No?
Ritratto di ilariovs
14 gennaio 2026 - 07:09
Mi sembrerebbe ingenuo da parte dei cinesi ed i cinesi sono tutto fuorché ingenui. Per cui vedremo alla fine il tono dell'accordo che a me sorge il dubbio sia solo un modo per i tedeschi di andare a produrre le BEV in Cina e poi tornare a vederle qui senza sborsare in dazi.
Ritratto di forfElt
14 gennaio 2026 - 08:53
Sì, ci sta. Lo faceva già notare pure giocchan più sotto nei commenti che potrebbe essere un escamotage per "portarci" sempre più "occidentali" fatte in Cina. Magari è parte dell'intesa(?) : non dovete manco piantarle qui le vostre fabbriche, fatele in Cina direttamente, ma solo che "le vendiamo" a brand occidentali. Bingo!
Ritratto di forfElt
13 gennaio 2026 - 13:34
Io comunque un randomico "ora non ci sono davvero più scuse per non comprare elettrico" lo ficcherei nel discorso (prima che arrivi qualcun altro, come solitamente sempre più spesso accade)
Ritratto di giocchan
13 gennaio 2026 - 14:24
Ne riparliamo tra due anni :D
Ritratto di forfElt
13 gennaio 2026 - 16:28
Countdown started !
Ritratto di Trattoretto
13 gennaio 2026 - 14:52
Prezzo minimo, certo certo … i cinesi offrono una elettrica ipertecnologica e noi un motocoltivatore. Secondo voi l’automobilista europeo quale preferirà?
Ritratto di Volpe bianca
13 gennaio 2026 - 16:17
Una termica
Ritratto di forfElt
14 gennaio 2026 - 06:21
Sì, ma poi fra 2 anni...?
Ritratto di erresseste
13 gennaio 2026 - 15:07
I Cinesi riempiranno le loro auto di optionals e così il divario con le Europee sarà ancora più ampio. Prendiamola come si vuole, ma a rimetterci sarà sempre il consumatore finale, grazie Europa
Ritratto di Gna2222
13 gennaio 2026 - 15:50
Anche il non consumatore. Dovranno chiudere armi e bagagli qui e spostare la filiera in Cina come fatto con praticamente la maggioranza del resto della produzione industriale europea.
Ritratto di Gordo88
13 gennaio 2026 - 15:09
1
Mi sembrava strano l' unica norma protezionistica che ha prodotto una crescita limitata delle bev cinesi in europa doveva essere per forza anmorbidita.. brava UE non ti smentisci mai
Ritratto di giocchan
13 gennaio 2026 - 16:21
C'è l'effetto collaterale: ora Mazda sulla 6E non pagherà più i dazi (oltre al 10% che credo resti). E nemmeno Tesla sulle Model 3 (prodotte a Shangai). Ma nemmeno Stellantis sulle Leapmotor! E nemmeno VW sulla Cupra Tavascan (che è fatta in Cina). Che succederà? I vari produttori europei anzichè andare in sudafrica, marocco, turchia... magari andranno direttamente a produrre in Cina?
Ritratto di forfElt
14 gennaio 2026 - 07:09
Aggiungevo poca sopra: e immaginiamo se poi oltretutto sso sistema si applicasse anche alle "loro" elettriche seppur prodotte sullo stesso territorio EU. Sarebbe in effetti uno sgambettissimo...
Ritratto di AZ
13 gennaio 2026 - 15:26
Vabbè, nulla cambia. L'importante è non comprare cinese.
Ritratto di Quello la
13 gennaio 2026 - 15:38
Potresti attivare l’ennesimo account, caro AZ. Qualcosa tipo CalogeroEuropa.
Ritratto di Gna2222
13 gennaio 2026 - 15:42
Una situazione che fa scompisciare figlia del sistema economico malato in cui viviamo. La sopravvivenza della produzione automobilistica europea a queste condizioni è semplicemente impossibile.
Ritratto di giocchan
13 gennaio 2026 - 16:00
Sempre più costruttori faranno come Mazda con la 6E: fabbrichi su commissione in Cina, importi in Italia. Stellantis potrà farsi costruire da Leapmotor le sue auto da importare e vendere in EU. Toyota potrà portare in europa le BEV fatte per la Cina. E così via. E tutto senza pagare dazi - basta non fare la guerra dei prezzi e tenere in piedi il cartello.
Ritratto di Gna2222
13 gennaio 2026 - 16:11
Sarà esattamente così. Nel frattempo le fabbriche europee verranno chiuse o ridotte ai minimi termini senza neppure licenziare, come VW in Germania saranno pensionamenti anticipati o incentivi al licenziamento senza assunzioni. Il tutto con il placet della politica che ormai è completamente e senza contraddittorio asservita al potere economico e finanziario e con quello dei sindacati impotenti. Nel frattempo Trump si frega le risorse in Sudamerica e Groenlandia e si assicura la produzione industriale interna. Io dal canto mio parlo già un ottimo inglese, forse sarebbe ora di cominciare a studiare il mandarino
Ritratto di Al Volant
13 gennaio 2026 - 16:09
Che poi, oltre a quello già detto (mancanza introiti in ue derivanti dai dazi, auto cinesi più accessoriate e moderne, desertificazione industriale italiana soprattutto), anche se i cinesi "Dichiarano" che non ci sono aiuti statali, come si può controllare che sia vero? Molte aziende hanno partecipazioni statali, ed inoltre se vogliono lo fanno di nascosto, chi la controlla la cina.. Bisogna aprire contenziosi, report, indagini che durano anni, e che appunto erano stati risolti con i dazi..
Ritratto di Al Volant
13 gennaio 2026 - 16:11
Alla fine della fiera, prezzo minimo 30k euro a prescindere.
Ritratto di 02-0xygenerator
13 gennaio 2026 - 18:14
Decisione che andava presa, visto il cambio della strategia cinese, per il prossimo quinquennio.. Le nostre aziende oltre che traslocare in Marocco, prenderanno già belle che fatte le auto cinesi e le porteranno qua, insieme ai telefonini, agli abiti, e a tutto quello che si produce nel mondo. Sognare che le auto non fossero sottoposte, al destino delle altre merci, é stata una pia illusione. “No ma le auto sono diverse. Non hanno il know how. Non sanno fare i motori termici”. e tutte le altre balle inventate di sana pianta, da gente che da qui, manda avanti il mondo e sa, che la pandina é il futuro concreto dell’automotive. Tutte kalzate da blog.
Ritratto di Gna2222
13 gennaio 2026 - 22:16
No, fermi. Che non sappiano fare le auto termiche è un dato di fatto. Non sanno fare neppure le moto. Ingaggiano semplicemente studi di design e di progettazione europei, quando non comprano l'intero reparto di qualche marchio fallito (vedi Benelli). Quindi la storia dei cinesi nuovi giapponesi anche no. Ciononostante il fatto che abbiano la filiera in mano dal primo all'ultimo passaggio, la manodopera a basso costo, e la capacità di industrializzare su larghissima scala vincono facilmente sul competitor europeo. Poi ovvio, tra 10-15 anni si faranno tutto da soli e saranno al livello di tutti gli altri. Oggi sulle moto montano ancora i motori plagiati da Honda e Ktm
Ritratto di 02-0xygenerator
13 gennaio 2026 - 23:16
Ma lei veramente crede che non siano in grado di replicare un motore termico se gli interessasse ? Per favore.
Ritratto di Gordo88
14 gennaio 2026 - 02:01
1
Eh si vede come vanno bene i loro 1.5 benzina dai consumi di una porsche e prestazioni da pandina, fortuna che li fanno anche a gpl.. proprio pochi mesi fa hanno scoperto il V8 e poi anche il wankel, incredibbbile
Ritratto di 02-0xygenerator
14 gennaio 2026 - 06:57
Ma certo. Continuate a credere alle favole. Che vi raccontate solo voi. Intanto loro, con le loro non auto, termiche ed elettriche, invadono il mercato e irridono stellantis nelle pubblicità in tv con “ purefication”…..
Ritratto di 02-0xygenerator
14 gennaio 2026 - 07:07
Marchi cinesi già presenti ? Quattro ruote afferma che sono già 25. Con soprattutto la Geely, con le quote azionarie nella Mercedes, le acquisizioni – nell'ordine – di Volvo, Lotus e di fatto Smart, e la creazione dei marchi "europei" Polestar e Lynk & Co. In Italia, poi, ha fatto la sua parte la Chery, principale fornitore dei modelli che Massimo Di Risio, con la sua DR, personalizzata a Macchia d'Isernia, in Molise. Ebbene, se teniamo conto delle vetture della Repubblica Popolare "italovestite" e dei brand europei di proprietà cinese – tra cui il popolare marchio MG, detenuto dalla Saic –, scopriamo che la quota della domanda riconducibile a un generico "mondo Cina" nel nostro Paese ha superato il 10%.in 2 anni. E tutto ciò secondo voi, senza saper fare i motori termici ? Non li vogliono fare. É una tecnologia già vecchia di anni. Il termico é eventualmente un range extender per il futuro dell’auto. Al massimo. A meno che non parliamo a livello di artigianato e di pochi pezzi venduti, particolari. La sottovalutazione che date alle capacità degli altri, é la vostra spocchia, é la terra con cui verrete seppelliti da loro. Stesso identico difetto che gli italiani mostrano, all’apparire di una cosa nuova sul mercato. Spocchia e presunzione di superiorità. E poi sappiamo benissimo come é sempre andata a finire.
Ritratto di Gordo88
14 gennaio 2026 - 10:24
1
Limitati a parlare di calzate e lascia stare i motori che sono roba seria..
Ritratto di 02-0xygenerator
14 gennaio 2026 - 17:07
Roba seria ? Forse per gli antenati. Siete morbosamente attaccati ai motori “ italiani “ e l’ultimo é del 1985, il fire. Se non é una tecnologia morta questa. É che voi, nel frattempo siete morti insieme a questi motori. Solo che non ve ne siete accorti.
Ritratto di Gna2222
15 gennaio 2026 - 20:06
Replicare un motore termico...certo, lo fanno di continuo. Alcuni dei motori VOGE montati sulle moto sono uguali ai motori Honda, misure di corsa e alesaggio al millimetro. CF Moto ha comprato progetti KTM. Questo dà ragione a me, mica a lei. Nel senso che i cinesi i motori li sanno PRODURRE (con materiali di dubbia qualità) ma progettarli è tutto un altro paio di maniche. Tutti i motori montati sulle macchine cinesi attuali portano in qualche modo lo zampino di case europee. Zonghsen se li fa fare da Piaggio. QJ ha il centro R&S a Pesaro. Diciamo che siamo fortunati perchè ancora per un pò questi se gli dai carta bianca non ti sanno fare manco un cinquantino, tra 10-15 anni magari arrivano al nostro livello, ma tanto tra 10-15 anni lo sviluppo del termico automotive sarà bello che finito.
Ritratto di 02-0xygenerator
15 gennaio 2026 - 21:04
Non lo sviluppano e non lo studiano perché il motore termico é alla FRUTTA. Ma ancora siete lì. A motori che si costruivano 35 anni fa ???? Ma ci siete o ci fate ?
Ritratto di Centotrentuno
14 gennaio 2026 - 09:40
....be certo la ricetta è sempre la stessa.....perché mai rendere più efficiente e concorrenziale la nostra industria?
Ritratto di Vinbroken
14 gennaio 2026 - 12:31
1) per il consumatore non cambia niente a livello di spesa, in sostanza l'italiano medio continuerà ad acquistare sempre e solo quello che costa meno... (vedo le auto indiane in arrivo... rimpiangendo la qualità cinese per altro in questo caso) 2) il governo cinese smetterà di dare soldi alle loro auto e potrà pensare a usare quei soldi per altro, con tante grazie all'europa
Ritratto di dkc powered
14 gennaio 2026 - 12:55
Più pilu pe tutti
Ritratto di Gasolone
14 gennaio 2026 - 16:20
Siamo governati da incapaci

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