Unione Europea e Stati Uniti hanno trovato un accordo sui dazi da applicare alla maggior parte delle merci, automobili comprese, che verranno esportate e vendute al di qua e al di là dell’Atlantico. Il patto ha fissato al 15% la nuova tariffa reciproca, un bello “sconto” rispetto a quella 27,5% applicata negli ultimi mesi da parte degli USA sulle importazioni di automobili e componenti. La notizia è stata annunciata dai presidenti della Commissione Europea Ursula von der Leyen e degli Stati Uniti Donald Trump, che tuttavia non sono scesi troppo nei dettagli dell’accordo. Secondo le prime indiscrezioni, i dazi del 15% dovrebbero entrare in vigore a partire dal 1° agosto 2025. “È il più grande di tutti gli accordi”, ha detto Trump, mentre la rappresentante europea ha sottolineato come l’intesa porterà stabilità e prevedibilità all’economia.
Arrivano però anche voci critiche da coloro i quali speravano in un accordo per eliminare del tutto il dazio (sia da una parte che dall’altra) e vedono una percentuale del 15% ancora troppo elevata: per Bernd Lange, appartenente al partito socialdemocratico tedesco e capo delle commissione commerciale del Parlamento Europeo, le tariffe restano squilibrate. Inoltre, ha riferito Trump, la UE si è impegnata ad acquistare prodotti energetici americani per 750 miliardi di dollari, investire ulteriori 600 miliardi negli USA rispetto a quanto già preventivato e acquistare grandi quantità di attrezzature militari. Un alto funzionario del governo di Washington ha anche dichiarato ai giornalisti che Trump si riserva il diritto di aumentare i dazi in futuro se i Paesi europei non manterranno i propri impegni sugli investimenti.
Restano però ancora fumosi i limiti dell’accordo, almeno per il momento e in attesa di documenti ufficiali. Per esempio su acciaio e alluminio, gli USA hanno detto che verranno mantenuti i dazi del 50%, mentre von der Leyen ha ipotizzato che la tariffa potrebbe essere soggetta a un sistema di aliquote. La numero uno dell’Unione Europea ha anche affermato che ci saranno alcune categorie merceologiche che non saranno soggette ai dazi (tra gli altri componenti di aeromobili, alcuni farmaci generici, risorse naturali e materie prime essenziali), con la speranza che questa lista possa arricchirsi di ulteriori prodotti in futuro.







































































