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Il capo del gruppo VW negli Usa con il lasciapassare

8 maggio 2018

Le autorità americane hanno assicurato al top manager della Volkswagen che durante i suoi viaggi non sarà trattenuto per la vicenda Dieselgate. 

Il capo del gruppo VW negli Usa con il lasciapassare

NEVERENDING DIESELGATE - Interminabile Dieselgate. La vicenda che ha al centro la Volkswagen continua a fornire colpi di scena, e anche con notizie sorprendenti, in questo caso a proposito del nuovo Ceo del gruppo, Herbert Diess (nella foto). Il capo del colosso tedesco pochi giorni fa è stato negli Stati Uniti proprio per rispondere agli investigatori del Dipartimento di Giustizia e a quelli dell’FBI. E visto che solo la settimana scorso il procuratore generale di Detroit aveva reso pubbliche le pesanti accuse formalizzate contro Martin Winterkorn - il CEO Volkswagen nel periodo dello scandalo (scoppiato nel settembre del 2015) - c’è chi si è chiesto se Diess non rischiasse troppo (cioè non corresse il rischio dell’arresto) ad andare sul territorio americano, visto che iniziò a lavorare per la Volkswagen nel luglio del 2015 ed è nota la sua partecipazione a importanti riunioni sull’argomento della vicenda americana. 

IMMUNITÀ ASSICURATA - La risposta ai dubbi è venuta ieri, con la pubblicazione di una nota di Bloomberg, in cui l’agenzia riferisce che a Diess sarebbe stato concesso una sorta di salvacondotto giudiziario, con cui le autorità americane garantiscono che non procederanno ad arresti contro il top manager capo della Volkswagen. E non solo: un impegno verbale avrebbe assicurato Diess che nel caso in cui si paventasse l’ipotesi che gli inquirenti intendono procedere al suo fermo, ci sarebbe un avviso preventivo. Una procedura che in Europa appare abbastanza insolita.

BUSINESS E INVESTIGAZIONI - Negli Stati Uniti però capita che i procuratori concedano qualcosa di simile a persone che devono essere interrogate e sono a rischio incriminazione, ma normalmente non c’è il rischio fuga. Con Diess evidentemente la cosa è diversa, in quanto il Ceo Volkswagen era in Germania, con una ipotetica estradizione difficilmente realizzabile. Comunque, l’iniziativa americana sarebbe stata presa principalmente per consentire a Diess di svolgere il suo incarico di guida del colosso Volkswagen, che conta su sedi in tutto il mondo, con 120 stabilimenti sparsi nei cinque continenti e la sequela di marchi da seguire. C’è però chi fa presente che il “salvacondotto” in questione sarebbe soprattutto una testimonianza del fato che gli inquirenti non ascrivo grandi responsabilità a Diess. 

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Ritratto di Challenger RT
8 maggio 2018 - 19:39
A spaccare pietre lungo le polverose Highway del Midwest! Così anche lui respira un po' di polveri sottili, sicuramente più salutari di quelle che, lui e altri*, han fatto inalare a milioni di persone.
Ritratto di Roomy79
8 maggio 2018 - 22:20
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Gli avranno messo come obbligo vincolante di usare una TESLA per tutti gli spostamenti, se sorpreso a bordo di un TDI, arresto in flagrante!!!
Ritratto di Giuliopedrali
8 maggio 2018 - 22:41
Il bello è che con tutti i giochini che han fatto sti galeotti, il diesel anche per colpa loro non ha futuro, quindi si staranno hahando addosso a non sapere come fare auto elettriche, o ancora peggio ad aver fatto perdere il predominio tecnologico europeo che perdurava forse da un secolo... Mentre giapponesi, coreani, perfino americani e soprattutto i cinesi ci mangeranno a colazione...
Ritratto di Dr.Torque
9 maggio 2018 - 09:35
Non hanno bisogno di arrestarlo, FBI farà uscire foto di questo signore vestito da donna mentre si fa frustare da un nero durante un festino allietato da droga e minorenni nella sua stanza d'albergo a Chicago ed il gioco sarà fatto. LOL
Ritratto di Porsche
9 maggio 2018 - 11:25
Diess ? Ci manca pure che gli attribuiscano qualche cosa.
Ritratto di GiO1975
9 maggio 2018 - 13:56
VAG nostro, che sei nei cieli, dacci oggi il nostro galeotto quotidiano, rimetti a noi i nostri ritiri, come noi paghiamo le tue auto di merd.... hahahahahahahahahahahahahahahah cmq, scommetto ch eper Mr.Porsche è tutto normale!!!! cioè, l'FBI dice al n,1 di VW "tranquillo, se devi venire in America, non ti impacchettiamo come abbiamo fatto con i tuoi colleghi, stai sereno!" chissà se hanno trovato il bug, o è ancora una falla... mah!! ahaahhahahahahahah
Ritratto di Paolo.bravo
9 maggio 2018 - 16:56
Buongiorno, mi sa che in Volkswagen dovranno inserire una nuova figura "professionale": L'amministratore indagato!:)
Ritratto di Gatsu
9 maggio 2018 - 22:31
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Un impegno verbale di avvisarlo se gli vanno a mettere le manette? Ma gli chiedono pure se a una certa ora va bene così può tranquillamente NON farsi trovare??? Incredibile