Tra le case automobilistiche europee, la DS è una delle più giovani: nata ufficialmente nel 2014 da una costola della Citroën, dalla quale prendeva l’eredità dell’originale “Deesse” del 1955, la nuova DS ha da subito puntato al mercato premium, proponendosi come alternativa alle tedesche con una ricetta di lusso alla francese. Tuttavia le vendite non sono mai davvero decollate: i dati Unrae mostrano come la BMW, l’Audi e la Mercedes abbiano venduto rispettivamente 45.775, 42.786 e 33.733 vetture in Italia da gennaio a luglio del 2025, contro le 3.255 della DS. Numeri italiani che riflettono un quadro in cui la casa francese non è mai riuscita a imporsi nel mercato di riferimento, tanto che dalla Francia iniziano a circolare voci su un’imminente chiusura del marchio, che potrebbe tornare a far parte di una famiglia di vetture più raffinate all’interno della casa madre Citroën.
Contattata dai francesi di Autoplus, la DS ha smentito l’ipotesi sostenendo che un marchio premium non è giudicabile in base al volume di vendite e assicurando che non è prevista alcuna ristrutturazione. A un marchio giovane, ricordano dalla DS, serve tempo per affermarsi nel panorama automobilistico: tuttavia l’esempio della Cupra, nata nel 2018 in parallelo alla Seat e capace in pochi anni di più che doppiare i numeri della casa madre (13.043 vetture vendute in Italia nei primi 7 mesi del 2025 dalla Cupra contro le 5.262 della Seat), dimostra che che le cose possono anche andare diversamente.
La DS è presente nei mercati di 40 Paesi con almeno 450 concessionari. Nei prossimi 18 mesi prevede di lanciare tre nuovi modelli. Il primo è la DS N°8, ammiraglia elettrica prodotta a Melfi, che mette a disposizione tanto spazio e finiture ricercate. In seguito arriverà anche la DS N°4, aggiornamento dell’attuale DS 4, che vuole trovare il suo spazio nel mercato delle berline medie con motori a benzina ibridi leggeri o ricaricabili, elettrici e diesel. Il terzo modello non è ancora confermato ma dovrebbe essere l’erede dell’attuale DS 3, che a questo punto dovrebbe chiamarsi DS N°3 e potrebbe essere costruita sulla stessa piattaforma delle cugine Alfa Romeo Tonale e Jeep Avenger, quindi con motori mild hybrid ed elettrici. Da queste tre vetture potrebbe dipendere il futuro del marchio francese.































































































