Il turbo permette di aumentare la potenza di un motore sfruttando l’energia dei gas di scarico, ma ha un limite ben noto: ai bassi regimi la pressione dei gas è ancora insufficiente per far girare rapidamente la turbina. Si tratta il cosiddetto turbo lag, quel ritardo che si avverte quando si preme l’acceleratore e bisogna aspettare che il turbo entri in pressione.
Con il sistema eBoost Air, ancora in fase prototipale, la divisione SRT di Stellantis prova a colmare proprio questo vuoto, utilizzando un piccolo compressore elettrico che, quando il motore è ancora a basso regime, fornisce rapidamente aria in pressione e fa accelerare il turbocompressore. In questo modo il gruppo assicura di riuscire a sfruttare il potenziale di un turbo più grande senza penalizzare la risposta dell’acceleratore ai bassi giri.

A differenza dei turbo con motorino elettrico incorporato utilizzati, per esempio da Mercedes o Porsche, l’eBoost Air è posizionato sulla linea di aspirazione prima del turbo. Un sistema di bypass controllato elettronicamente decide quando far passare l’aria attraverso il compressore elettrico: quando il guidatore richiede coppia e il turbo non ha ancora raggiunto la velocità di rotazione necessaria, il compressore elettrico entra in funzione e lo fa girare rapidamente.
Quando invece il turbo è ormai in grado di fornire la pressione richiesta, l’aria torna a seguire il normale percorso di aspirazione. Una soluzione che, proprio perché separata dal turbo, può offrire una maggiore flessibilità nell’applicazione anche a sistemi di sovralimentazione già esistenti.

Il risultato, secondo Stellantis, è una risposta dell’acceleratore più pronta e una spinta più uniforme lungo tutto l’arco di utilizzo. Durante lo sviluppo l’eBoost Air è stato abbinato al motore Hurricane 3.0 a 6 cilindri in linea: il compressore elettrico interviene nelle prime fasi, mentre quando il regime aumenta il compito passa all’energia fornita dai gas di scarico.
In questo modo il sistema punta a mantenere una pressione di sovralimentazione più costante, riducendo drasticamente il turbo lag. La SRT racconta che la sensazione al volante può avvicinarsi a quella di un motore V8 sovralimentato, con una risposta più immediata e lineare, ma conservando i vantaggi di efficienza propri della sovralimentazione mediante turbo.





















