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FCA sotto accusa negli Usa per i diesel

23 maggio 2017

Avviata una causa civile contro il gruppo FCA per aver impiegato dispositivi di regolazione delle emissione non dichiarati al momento dell’omologazione.

FCA sotto accusa negli Usa per i diesel

PER JEEP E RAM DIESEL - Per il gruppo FCA, negli Stati Uniti si è aperto un nuovo capitolo nelle vicende della regolarità o meno dei sistemi di gestione delle emissioni dei suoi motori diesel di V6 di 3 litri. Il dipartimento di Giustizia degli Usa ha infatti avviato una causa civile contro la FCA accusandola di aver impiegato dispositivi che non erano stati comunicati al momento dell’omologazione necessaria per la vendita dei veicoli sul mercato americano. In particolare i dispositivi in questione sono otto, riscontrati sulle Jeep Grand Cherokee e sui pick up RAM 1500 (nella foto) con i propulsori diesel 3.0, per gli anni modello 2014-2016. I veicoli interessati sono 104 mila.

PARAGONE CON LA VOLKSWAGEN - La vicenda era emersa nel gennaio scorso quando l’EPA (l’ente americano per la protezione dell’ambiente) aveva accusato il gruppo FCA di non aver rivelato al momento dell’omologazione l’impiego di sistemi che in certe condizioni disattivano i dispositivi di controllo delle emissioni. Il risultato è quello noto: durante i test di omologazione i veicoli rispettano i limiti di emissioni di NOx, mentre su strada gli scarichi sono molto superiori. Nelle sue accuse l’EPA aveva paragonato il sistema della FCA a quello della Volkswagen.

COLLOQUI INCONCLUDENTI -  Da allora la FCA e le autorità americane hanno avuto incontri per discutere della questione, con l’EPA a chiedere spiegazioni sui dispositivi impiegati e sul comportamento della FCA a proposito della mancata comunicazione della presenza dei dispositivi. La FCA in questo periodo ha anche provveduto a ricalibrare i sistemi di gestione dei motori. Le nuove regolazioni sono state previste per i veicoli modello 2017. La casa si è dichiarata disponibile a installare tali modifiche anche sugli esemplari degli anni precedenti.  Ciò non è stato sufficiente a superare il problema: il Dipartimento di Giustizia ha ritenuto disattese le richieste di spiegazioni per i modelli in questione (Jeep Grand Cherokee e RAM 1500 degli anni-modello 2014-2016) e ha proceduto con l’apertura della causa giudiziaria.

FCA DECISA A DIFENDERSI - La FCA ha espresso rammarico per la decisione della magistratura, e al tempo stesso ha ribadito di non aver mai nascosto nulla e di non aver mai voluto ingannare le autorità. Oltre a ciò ha fatto presente di aver messo a punto modifiche dei sistemi capaci di superare il problema. Detto questo la FCA ha aggiunto che “se ci sarà un processo, la FCA si difenderà con forza, in particolare dall’accusa di aver volutamente installato dispositivi illegali per aggirare i test”. Va tenuto presente che sino a che la questione non sarà risolta la FCA non avrà l’omologazione necessaria per mettere in vendita i veicoli con il motore 3.0.



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Ritratto di vincenzo77
23 maggio 2017 - 23:37
Ormai è tutto chiaro si è partiti dalla vw e si finirà con tutte le case automobilistiche: i diesel non sono in grado di soffisfare le ristrette norme antinquinamento
Ritratto di Goly
24 maggio 2017 - 10:15
Le norme sono state imposte dagli enti governativi, ma le case automobilistiche non avevano risorse e tecnologie disponibili per risolvere il problema, potevano solo fare promesse.... sarebbe stato come imporre all' ilva di Taranto di produrre ossigeno.
Ritratto di ghighen
23 maggio 2017 - 23:37
Fiattaaarriiiiii iuhuuuuu, se ci siete battete un colpo ! Come sono i motori diesel della Volkswagen ? "Quelli della Fca sono i migliori" dicevate con grande presunzione, e adesso che dite?
Ritratto di Luzo
23 maggio 2017 - 23:48
be almeno durante i test ' normali' il motore fca è accertato funzioni senza cheat emettendo il giusto----> quindi sono meglio za za!!
Ritratto di ghighen
24 maggio 2017 - 08:13
Scusa ma il tuo za za e lo sproloquio precedente l'hai capito solo tu !
Ritratto di Luzo
24 maggio 2017 - 13:40
non mi aspettavo che capissi, a dire il vero...
Ritratto di Dirk
24 maggio 2017 - 20:12
Dove sta za, za non l'ha capito nemmeno chi l'ha scritto ma si sa che il tifo acceca la realtà.
Ritratto di Eccomi
24 maggio 2017 - 07:51
Già uno che inizia scrivendo "fiattari" si qualifica da solo. Significa che sei "anti FCA", dunque assolutamente incapace di imparzialità nei confronti del marchio. I motori della VW sono stati dichiarati tarocchi da chi li produce. E magari tu ne possiedi uno... Per la cronaca, in Francia sono stati passati sotto indagine delle autorità giudiziarie Opel, Renault, FCA e PSA, attraverso test su banco e in strada. I primi tre ne sono usciti, PSA ancora no.
Ritratto di Eccomi
25 maggio 2017 - 09:43
La grande presunzione è di chi ha sostenuto per anni la "superiorità" della VW in fatto di serietà. Dopodichè, come si legge dalle accuse mosse, la vicenda è molto diversa, a tal punto che FCA rischia una sanzione o al limite il solo aggiornamento delle 104 mila vetture. Costo medio circa 100 euro a vettura. Nessuna vicenda penalmente perseguibile, contrariamente a VW. Le differenze tra i due casi è stata già trattata da questa testata. Potere rileggerla se non avete avuto occasione.
Ritratto di VEIIDS
23 maggio 2017 - 23:44
Certo che per vendere 30.000 auto in più all'anno su oltre 2 milioni che ne vende la Chrysler in USA, si rischiano dei salassi non indifferenti. Sicuramente la magistratura terrà conto della buona fede del gruppo e dei numeri che sono risibili. Gli analisti prevedono, sulla base dei precedenti, una multa di 460 milioni di dollari, il 10% del massimo imponibile (4,6 mld $). Trump si farà sentire nei prossimi giorni, l'EPA ha i giorni contati.
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