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Il problema del motore con cinghia a bagno d’olio colpisce anche la Ford

Pubblicato 05 agosto 2026

Dopo la bufera Stellantis, scatta l'indagine negli USA sugli EcoBoost 1.0. Oltre 135.000 Fiesta, Focus ed EcoSport a rischio richiamo.

Il problema del motore con cinghia a bagno d’olio colpisce anche la Ford

INDAGINE IN CORSO

La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) ha deciso di approfondire l’indagine che riguarda 135.551 auto della Ford prodotte tra il 2014 e il 2021 e dotate del motore 1.0 EcoBoost a tre cilindri (che abbiamo trattato diffusamente qui). I modelli interessati sono la Fiesta, la Focus e la EcoSport, tutte ormai uscite di produzione.

L’autorità americana ritiene che il problema derivante dal degradamento della cinghia bagno d’olio possa rappresentare un rischio concreto per la sicurezza, tanto da aver trasformato la precedente verifica preliminare in un’analisi ingegneristica più approfondita, l’ultimo passaggio prima dell’eventuale richiesta di un richiamo ufficiale.

NEL MIRINO LA CINGHIA A BAGNO D'OLIO

Secondo quanto emerso finora, il problema sarebbe legato alla cinghia di distribuzione a bagno d’olio: con il passare del tempo il materiale della cinghia potrebbe deteriorarsi, rilasciando particelle che finiscono per ostruire il pescante della pompa dell’olio. La conseguenza è una riduzione della pressione del lubrificante, che può provocare un rapido deterioramento del motore fino al suo grippaggio.

ford motore 10 ecoboost

La NHTSA afferma di aver raccolto 355 segnalazioni di automobilisti che riferiscono l’accensione della spia della pressione dell’olio pochi istanti prima della perdita di potenza o dello spegnimento del motore durante la marcia. In molti casi, secondo l’agenzia, il guasto si sarebbe verificato nonostante la manutenzione fosse stata eseguita regolarmente, lasciando al conducente pochissimo tempo per fermarsi in sicurezza.

GUASTI PRIMA DELLA MANUTENZIONE PROGRAMMATA

L’analisi dei dati raccolti dall’NHTSA mostra che il cedimento si verifica mediamente attorno ai 70.000 miglia (circa 113.000 km) e che il 98% dei casi è avvenuto prima dell’intervallo di sostituzione della cinghia originariamente previsto dalla Ford, fissato a 150.000 miglia (circa 240.000 km).

Lo scorso giugno la casa americana ha annunciato negli Stati Uniti un programma di soddisfazione clienti, riducendo l’intervallo di sostituzione della cinghia a 100.000 miglia (160.000 km) o sei anni e prevedendo il rimborso per alcuni proprietari che hanno già sostenuto spese per la riparazione o la sostituzione del motore a causa di questo difetto. L’ovale blu non ha però ancora chiarito quali veicoli rientrino effettivamente nell’iniziativa.

LEGGI ANCHE: I problemi dei motori PureTech di Stellantis



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Ritratto di Tistiro
5 agosto 2026 - 19:00
Anche questo era un motore premiato mi sembra...... un bel calcio inchiulo ai giudici premianti
Ritratto di Ultimojedi
5 agosto 2026 - 19:02
Confermo. Avuto (mia moglie) e "pensionato" per bruciatura testata. Ah, il termico tedesco...
Ritratto di alex_rm
5 agosto 2026 - 23:46
Ford è statunitense non tedesca
Ritratto di Ultimojedi
5 agosto 2026 - 23:47
Le Ford Focus sono progettate e realizzate "in Cermania". Guardalo il libretto, ogni tanto.
Ritratto di Ultimojedi
5 agosto 2026 - 23:49
Per la precisione a Saarlouis.
Ritratto di 6su100
6 agosto 2026 - 05:41
A prescindere dalla diatriba vs specifica: sul libretto di un'auto ci sarebbe scritto dove è stata realizzata e persino dove progettata la stessa???
Ritratto di Ultimojedi
6 agosto 2026 - 06:36
Se ci trovi scritto FORD WERKE sarà tedesca, spagnola o vietnamita?
Ritratto di 6su100
6 agosto 2026 - 06:48
Invero Spagnolo sì. Spiega l'amico digitale: Se hai notato questa dicitura su una vettura specifica (ad esempio sulla targhetta nel vano motore o sul libretto), significa che quell'esemplare è stato legalmente assemblato, importato o fatturato tramite la divisione tedesca di Colonia, indipendentemente dal fatto che il modello potesse essere assemblato anche in Spagna o nel Regno Unito.
Ritratto di Riper
6 agosto 2026 - 15:38
Guardate semplicemente le prime tre lettere del telaio vi indicherà dov'è stata costruita
Ritratto di MXcinquista
6 agosto 2026 - 16:30
2
Basta solo la prima, le seconde 2 indicano il costruttore; focus, fiesta, puma, kuga e via dicendo sono tutte con telaio WF0..... che indica la produzione in Germania
Ritratto di Mauro1971
6 agosto 2026 - 19:32
1
Tutti lo sanno
Ritratto di Miti
6 agosto 2026 - 19:32
Esattamente... Come il motore Prince ( PSA &BMW/Mini) ... allucinante...
Ritratto di Miti
6 agosto 2026 - 20:59
Ecco la lista sintetica dei 11 premi vinti dal motore Ford 1.0 EcoBoost. ​- 3 vittorie assolute (International Engine of the Year) nel 2012, 2013 e 2014. ​- 6 Vittorie di categoria, miglior motore sotto 1.0l nel 2012, 2013, 2015, 2016, 2017. - Il premio come Best New Engine nel 2012. ​- Vittoria di categoria sotto i 150 CV nel 2019.
Ritratto di Miti
6 agosto 2026 - 21:25
Direi che nella gioia generale del diesel di quei "meravigliosi" anni hanno cercato di vendere l'idea del tre cilindri a benzina spinti dal turbo come scelta vincente. A nessuno non importava di sviluppare un motore serio a benzina. Auto con pesi massimi con questo frullino che girava a regimi altissimi con tagliandi anche a 30.000 km. La cinghia a quelle temperature e a quei giri di motore così elevati era già condannata in partenza. Un motore con tre cilindri deve avere i suoi ritmi che non c'entra con la parola "sportivo". Poi hanno iniziato pure male con la lubrificazione dal centenario 10W40, poi 5W40, poi 5W30 poi 0W30 poi 0W20 adesso con 0W16... Io ho portato il tre cilindri Daihatsu/Toyota sprovvisto ovviamente dal turbo a 235k km. Motore a catena, una meraviglia... Olio 5W30 della Liqui Moly. In concessionaria mi avevano messo al primo tagliando 10W40. Col 5W30 scritto grande e grosso sul cofano dai giapponesi. Ma come ben diceva il meccanico Daihatsu... cosa vuoi che cambia??? Io sono sicuro che col olio deciso dalla casa l'avrei portata a minimo 300k. Il 10W40 faceva una specie di melma al interno del tappo del rabbocco del olio. "Tutto normale" in concessionaria.
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2026 - 13:27
4
Se non hai l'ibrido a batteria questo ti succede, poi il problema di quei motori è la manutenzione, un motore così piccolo, con così tanta potenza, deve prevedere la manutenzione ordinaria a 10.000 km e la sostituzione della cinghia entro i 10.000 km. Il termico ha due difetti congeniti che con il ciclo Otto e Diesel non sono assolutamente risolvibili: rendimento energetico e manutenzione, se vuoi che duri, la manutenzione ordinaria massimo a 15.000 km, su motori complessi e con elevato rapporto CV rispetto alla cilindrata unitaria a 10.000 km, cinghia si cambia da sempre a 100.000 km massimo, meglio 95.000 per stare sicuri.
Ritratto di AZ
5 agosto 2026 - 20:44
Ahi, ahi, ahi Ford...
Ritratto di otttoz
5 agosto 2026 - 21:14
CEO che studiano come fregare i propri clienti
Ritratto di Jimgoose
5 agosto 2026 - 21:54
Che vergogna..e tutto per l'ideologica e spasmodica necessitá di limare fino al mezzo grammo di co2,un sacrificio vanificato in 2 secondi da un nonno qualunque che si accende la pipa col cerino
Ritratto di Ultimojedi
5 agosto 2026 - 23:48
No, tutto pur di non fare motori ibridi prima ed elettrici poi. Esistono limiti fisici a quello che puoi fare con un termico puro, e neanche la macumba li oltrepasserà.
Ritratto di GranTorino
6 agosto 2026 - 08:30
Ho appena visto un video su YouTube di un certo "Compa auto" https://youtu.be/k4wfXsIHjLM?is=y26-W5kR9f95yT8A "Ecco il motivo per cui i motori..." l'ho trovato molto interessante e purtroppo sostiene che riguarda anche l'ibrido Toyota addirittura. Non so se riguarderebbe anche i generatori delle range extender ma un 1,5 l 4 cilindri 88cv forse sarebbe più tranquillo.
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2026 - 13:29
4
Classico discorso populista retrogrado, ovviamente le temperature di questi mesi non sono un problema vero, magari se invece di voler far sopravvivere un morto che cammina, il termico a ciclo Otto o diesel, avessero puntato sull'ibrido a batteria a ciclo Atkinson Miller, potevano avere un 4 cilindri depotenziato, tanto il boost lo da la batteria e poi ficcatevelo bene in testa, il termico necessita di manutenzione onerosa per funzionare, un motore con elevato rapporto potenza/cilindrata necessita di tagliandi a 10.000 km e sostituzione cinghia a 95.000 km, massimo 100.000, altro che tagliandi a 30.000 e cinghia a 190.000
Ritratto di shpartalloj harabela
6 agosto 2026 - 10:10
1
forse la giustificazione di averle fatte sparire dai listini nel momento di massima richiesta di mercato...
Ritratto di Citty75
6 agosto 2026 - 15:06
1
Il motore era già stato sostituito. Gli ultimi modelli avevano la catena di distribuzione. Hanno la dicitura Hybrid ed un cambio automatico a 7 e non a 8 rapporti (oltretutto anche questo fonte di svariati problemi).
Ritratto di probus78
6 agosto 2026 - 10:39
Strano, in Usa compravano pure auto col 1.0 3 cilindri. Ancor più strano in Europa nessuno se ne è accorto visto che qui da noi vendevano milioni di auto con Quei propulsori ?
Ritratto di manuel1975
6 agosto 2026 - 10:55
La golf 7 col 1.6 td aveva la cinghia a secco e durava almeno 180 mila km. E' chiaro che ci sono ing. che progettano male e non sanno un tubo.
Ritratto di Kappa18
8 agosto 2026 - 03:51
Infatti le cinghie vanno montate a secco, e le catene a bagno d'olio (possibilmente non catene da bicicletta, in Stellantis hanno cannato pure questo sui 1.5TD e sui vecchi 1.6 benzina), lo sa anche mio figlio.... Cinghie a secco da cambiare possibilmente entro i 120K Km compresi cuscinetti, tendicinghia e p0mpa acqua, e vai tranquillo!
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2026 - 13:34
4
Non ci arrivavi mai a quel chilometraggio per fortuna, perché la girante dell'acqua, difetto cronico di quei motori TDI si rompeva tra gli 85-110.000 km, motivo per cui quei motori diesel ti arrivavano tranquillamente a 300.000 km, perché di cinghie ne avevi già cambiate 2, visto che una volta tirata giù la distribuzione, solo un pazzo risparmia i 70 euro di una cinghia. Mettetevelo in testa, i termici per funzionare hanno bisogno di tanta, tanta manutezione, se non la fai il motore non arriva nemmeno a 150.000. I tagliandi a 30-40.000 sono una follia, come le cinghie a 180-210.000 km, io avevo quel motore lì, arrivato oltre i 30.000 ma prima cinghia sostituita a 85.000 per rottura girante acqua, seconda a 190.000 stesso motivo, terza a 305.000 solita rottura della girante acqua, detta da un capo officina VW, si la danno per 180-190.000 km, ma io una che è arrivata oltre i 120.000 non ne ho vista e non so se questo sia un male.. I tagliandi finita la garanzia, assurdo che se li fai prima li perdi, li facevo a 15.000. Ora ho una Toyota Full Hybrid, te la garantiscono per 250.000 km, termico ed elettrico, ma i tagliandi, giustamente, sono a 15.000 tassativi.
Ritratto di 02-0xygenerator
6 agosto 2026 - 10:58
Problemi dei motori termici……
Ritratto di Quello la
6 agosto 2026 - 11:51
Anche tu, però, carissimo 02, eravamo qui, tutti tranquilli, e tu ci piazzi il carico da novanta, così, con nonchalance. Non si fa, eh!
Ritratto di 02-0xygenerator
6 agosto 2026 - 13:24
:-))))))
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2026 - 13:40
4
Quello la i problemi dei motori termici moderni nell'80% dei casi sono dovuti ad intervalli di manutenzione semplicemente assurdi. Il termico per funzionare e durare ha bisogno dai tanta, tanta manutenzione, ordinaria e straordinaria, è fatto così, attriti, manovellismi etc. non sono di certo fatti per durare 250.000 km senza manutenzione come un elettrico, che ha citato oxy. Il problema non è la cinghia a bagno d'olio in se stessa, ma assurdi intervalli di manutenzione, con oli poi che mai vengono rabboccati e che sono "acqua" come viscosità. Gli intervalli per motori così compressi, con elevato rapporto CV/cilindrata vanno fatti a 10.000 km, parlo di manutenzione ordinaria: filtri e olio motore, mettetevelo in testa, la cinghia si è cambiata sempre, sempre a massimo 100.000 km, per sicurezza 95.000, non a 180-210.000 ed i materiali dei primi anni 2000 non erano diversi da quelli attuali, per fare una cinghia che ti duri così tanto deve essere tutta in carbonio e ti costerebbe 700 euro minimo. Le diesel VW a bagno d'olio, che ho avuto sia per auto privata, che di lavoro, non si rompevano per un motivo di base, grazie al difetto della girante dell'acqua, la cinghia la cambiavi tra gli 85.000 ed i 120.000 km massimo rispetto ai 180.000-210.000 di manutenzione programmata, follia pura.
Ritratto di atos
6 agosto 2026 - 16:26
.. termico? .. si! .. ma che siano almeno motori 4 cilindri, 16 valvole e catena di distribuzione. Un esempio di come dovrebbe essere realizzata una utilitaria? la Micra Nissan, un'icona tra le "piccole" il 1000, 16 valvole e catena del 1998/2003 va ancora una meraviglia e ancora percorre, secondo tragitto, tra i 16 e i 20km/litro. Dopo 25 anni è incredibile che, con tutto l'avanzamento tecnologico che c'è stato, sono riusciti solo a peggiorane la affidabilità. .. convincendoci tra l'altro che mettere un "televisore" a bordo o aggiungere qualche lucina qua e la comporti affidabilità.
Ritratto di Mauro1971
6 agosto 2026 - 19:36
1
Un amico ci ha fatto 280mila km...mai sostituita catena...andava ancora..solo problemi al termostato..ora ha una Suzuki Swift..17000 euro fatta in giappone
Ritratto di pokemon64
7 agosto 2026 - 22:51
3
Guarda, la mia Skoda Fabia ha tre cilindri, con la cinghia (non a bagno d'olio) e dopo 25 anni và ancora benissimo. Naturalmente, manutenzione scrupolosa, ma nessun grosso problema. Mi sorge il dubbio che sia stato costruito con cognizione di causa. Inoltre ho consumato più materie prime e CO2 io o chi la macchina la cambia per problemi vari?
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2026 - 13:43
4
Termico necessita intervalli di manutenzione molto brevi e tanta, tanta manutenzione ordinaria e straordinaria, non li vuoi fare, dopo 5-6 anni arriva il conto in saldo unito, molto molto salto. Un 3 cilindri con un rapporto CV/cilindrata di una Ferrari degli anni '90 necessita di una manutenzione ordinaria a 10.000 km altro che 30.000, le cinghie si cambiano a 100.000 massimo, non 180.000, anche sulle catene va sempre controllato il tendicatena e tanto più il motore è compresso e tanto più la manutenzione deve essere ravvicinata, il resto sono discorsi.
Ritratto di CATENAALBEROCAMMEDIFETTOS
6 agosto 2026 - 16:39
Speriamo che venga fatto un mega richiamo di massa anche per l'europa. Non solo anche per i 1.5 ecoblue che hanno difetto catena albero a camme castelletto che si spezza e rischia di causare problemi seri se succede in marcia, anche danni mortali. infatti un mio amico con la focus 1.5 ecoblue ha avuto questo problema e dato che il motore è stato fatto con psa i difetti e sono gli stessi. Quindi speriamo in un maxi richiamo sia per i 1.0 ecoboost che per i 1.5 ecoblue per le catene.
Ritratto di Kappa18
8 agosto 2026 - 03:58
Esattamente, aggiungo che pure sul benzina 1.6 turbo Citroen (credo si chiami THP) un amico ha sostituito la catena a 75.000Km perche' allungata, auto di 10 anni tenuta perfettamente tagliandata!
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2026 - 13:47
4
La catena si cambia a 10 anni è la norma, le termiche necessitano di tanta, tanta manutenzione, questa è la realtà, il 1.6 THP è un motore molto molto sportivo, i motori sportivi hanno bisogno di tanta, tanta manutenzione, tagliandi a 10.000 km o un'anno, cambio cinghia o catena a 100.000 o 10 anni. Ficcatevelo bene in testa, gli intervalli di manutenzione del 70% delle case, praticamente tutte quelle europee, sono IRREALISTICI E DANNOSI, non a caso le asiatiche ti danno 8-10 anni di garanzia sulle ibride a 15 sulle termiche o 250.000 km per entrambi, MA, MA, pretendono tagliandi entro i 15.000 km TASSATIVI. Gli oli attuali hanno una viscosità "da acqua" e li rabbocchi, mai, altro che 30-40.000 km, per assurdo se non avevi problemi con i filtri, potevi arrivarci con le auto degli anni '80 dove ogni 3-4000 km rabboccavi un litro di olio, che di fatto si cambiava da solo.
Ritratto di nickdurban
6 agosto 2026 - 18:12
I 2 motori pure tech e eco boost sono figli dello stesso progetto la differenza e nelle cilindrate 999 cc Ford 1199 Peugeot ,sono anni che la Ford non sviluppa più i motori ,aveva i diesel migliori sul mercato iniziò dal 1600 D poi incrementato a 1800 D che divenne turbo D nelle Mondeo ,poi arrivò il 2000 TDCI DA 115 cv poi a 130 cv ,dopo per motivi di emissioni fece l’accordo con Peugeot prima con i diesel e poi con i benzina e fu la FINE DEL MITO FORD ,poi errori di valutazione di mercato con l’elettrici e come la Peugeot che con il pure tech 1199 cc lo usano per tutti i modelli di stellantis ,e la Ford ha usato lo stesso 999 cc anche su i modelli più grandi ,ora è alla frutta ,anche alcuni modelli nuovi sono di derivazione Renault ,pochi anni fa era la Nr 2 al mondo oggi è in via di estinzione ,ex proprietario di Ford Orion 1800 D Mondeo TD 1800 Mondeo 2000 TDCI TUTTE GHIA E una Fiesta 1300 per mia moglie .
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2026 - 14:14
4
Il termico come motorizzazione di massa è DEFUNTO, mettetevelo bene in testa, certi errori sono proprio dovuti alla follia di voler far sopravvivere un morto che cammina, sono gli stessi errori fatti sulle ultime TV catodiche per cercare di contrastare gli LCD. Il termico di massa entro 2 anni è destinato a sparire, se avessero fatto un 1.6 4 cilindri depotenziato ciclo Atkinson Miller senza la complicazione del turbo, unito ad un motore elettrico, stessi CV il problema non sussisteva, inoltre tutti, tutti gli intervalli di manutenzione ordinaria delle auto prodotte in Europa sono irrealistici e dannosi per la durata del motore se rispettati. Ficcatevelo bene in testa, un motore termico per durare necessita di tanta, tanta manutenzione ordinaria e straordinaria, pure se parte di una power train ibrida. Tagliandi massimo a 15.000 km, cinghia di distribuzione a 100.000 e se turbo con alto rapporto di CV/cilindrata, tagliandi a 10.000 km
Ritratto di gbvalli
7 agosto 2026 - 19:38
1
Meglio tardi che mai...

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