Abbandonati per il momento i piani sull’elettrico (qui la notizia), la Lamborghini guarda ora a una tipologia di auto sportive che non esplora da quasi cinquant’anni, quello delle gran turismo 2+2. L’ultima vettura di questo tipo della casa di Sant’Agata risale al 1978, quando venne interrotta la produzione della Espada.
A svelare la volontà di produrre una GT a quattro posti è stato il ceo del marchio Stephan Winkelmann che, parlando con la testata Road&Track, ha detto che nei piani dell’azienda per ampliare la gamma non rientrino una berlina e una suv più compatta: “Ciò che manca è una grande auto da turismo, una 2+2 a due porte”, ha detto Stefan Winkelman. Un’auto quindi che possa entrare in competizione con modelli come la Ferrari Amalfi o l’Aston Martin DB12.

La nuova gran turismo potrebbe arrivare nel 2029, colmando il gap che attualmente c’è nella gamma della Lamborghini tra le supercar Revuelto e Temerario e la suv Urus. La vettura potrebbe avere una silhouette bassa e filante come le sue rivali italiane e inglesi e come loro montare un motore V8, in questo abbinato a un sistema ibrido ricaricabile.
Si tratta di una configurazione già nota sia sulla Temerario sia sulla Urus e su cui la casa emiliana ha dichiarato di voler puntare. Sulla GT non ci aspettiamo livelli di potenza simili a quelli della Temerario, che eroga 920 CV, ma più vicini a quelli della Urus, quindi di circa 800 CV: L’obiettivo per il nuovo modello non saranno infatti le prestazioni pure, che comunque saranno di altissimo livello, ma garantire un ottimo comfort anche nei viaggi più lunghi.

Sebbene i piani a breve termine sull’elettrico siano stati cancellati, definiti dallo stesso Winkelmann come “un hobby costoso”, nel lungo periodo il ceo della Lamborghini non nega di continuare a guardare all’argomento con interesse. La casa, dice il suo numero uno, desidera “essere pronta quando arriverà il momento”.
Secondo le stime attuali quel momento non arriverà prima del 2030 e solo quando il costruttore sarà riuscito a “rendere le auto elettriche emozionanti”. Per far questo servirà una colonna sonora degna di una “Lambo”, visto che i suoni digitali utilizzati dagli attuali modelli elettrici ad alte prestazioni non soddisfano i vertici dell’azienda.





























