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Lotus: il 2021 l’anno della svolta

di Fabio Madaro
Pubblicato 24 gennaio 2021

In estate saranno presentati i tre nuovi modelli della Lotus che andranno a sostituire Elise, Exige ed Evora a partire dal 2022.

Lotus: il 2021 l’anno della svolta

FINALMENTE UN NUOVO MODELLO - La Lotus ha annunciato che quest’estate presenterà una nuova gamma di vetture sportive (nella foto qui sopra coperte dai teli), che andrà a sostituire l’intera gamma attuale del costruttore inglese. Gamma che è a dir poco obsoleta (la Elise ha 25 anni, la Exige 21 anni e la Evora 12 anni) e deludente in termini di vendite: solo 1.378 Lotus hanno trovato un nuovo proprietario nel 2020, con un aumento del 4,4% rispetto al 2019.

SARÀ PIÙ COMODA - Le auto entreranno in produzione a partire dal 2022 nella rinnovata fabbrica di Hethel e saranno offerte in una forbice di prezzi da circa 60.000 fino a 120.000 euro, che più meno corrisponde a quella della gamma attuale. I nuovi modelli sono stati pensati per essere molto più comodi e utilizzabili, senza i problemi di accessibilità e spazio a bordo di quelli attuali.

COLLABORAZIONE CON L’ALPINE - Entro la fine del 2021 la casa inglese dovrebbe iniziare le consegne della hypercar elettrica Lotus Evija prodotta in serie limitata con un prezzo di oltre 2 milioni di euro per ciascun esemplare. Inoltre è stata annunciata una collaborazione con l’Alpine per lo sviluppo congiunto di una nuova piattaforma per auto sportive elettriche che dovrebbe portare al debutto di un modello nel 2025. 

PRODUZIONE ANCHE IN CINA - La Lotus è stata acquistata nel 2017 dalla cinese Geely che non ha certo lesinato gli investimenti necessari per rilanciare il costruttore inglese. L’intenzione è quella di ampliare la gamma e dare alla Lotus un respiro mondiale, esattamente come le sue rivali. Questo passa inevitabilmente per la realizzazione di modelli che non appartengono alla storia della casa, come suv e crossover: questi saranno costruiti in una nuova fabbrica in Cina. La sede di Hethel, dove resterà la produzione delle sportive, è in corso di ampliamento per aumentare la capacità produttiva fino a 10.000 unità l’anno.





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Ritratto di zioesse
24 gennaio 2021 - 11:49
Non immaginavo che vendevano così poco
Ritratto di 82B0B
24 gennaio 2021 - 16:06
Vende poco perchè nessuno sano di mente potrebbe preferire una Lotus ad un Alfa Romeo 4C.
Ritratto di RubenC
24 gennaio 2021 - 16:20
1
Come se vendessero tante 4C...
Ritratto di 82BOB
24 gennaio 2021 - 17:43
Non ho scritto il commento qui sopra... mi hanno "clonato" il profilo... basta accedere a questo per rendersi conto! Segnalatelo...
Ritratto di Challenger RT
24 gennaio 2021 - 17:36
Vendono poco perché i veri appassionati di guida dura e pura in stile "pista" sono sempre meno e la massa degli automobilisti, pur essendo aumentata a livello mondiale, si è imbolsita e imborghesita e manca sempre più quella cultura dell'automobile come passione e non come mezzo di trasporto o peggio elettrodomestico!
Ritratto di Rav
24 gennaio 2021 - 18:00
3
C'è da dire che però la "massa degli automobilisti" ha stipendi che raramente possono permettere di acquistare una macchina da 60mila euro utilizzabile solo in pista. E chi li ha difficilmente compra un'auto di 20/25 anni fa. E se proprio è gasato con l'Elise ne prende una usata che è sempre lei e magari ci risparmia due soldi. Diciamo che il primo problema delle vendite di Lotus è la gamma vecchissima (anche se ancora piena di fascino, non lo nego). Poi certo, i gusti e le abitudini sono cambiati, le passioni mi vien da dire che sono sparite. Però Lotus ci ha messo del suo. Ho solo un po' paura per quel "molto più comodo e utilizzabile", sperando che non diventino coupè da aperitivo.
Ritratto di Challenger RT
24 gennaio 2021 - 18:53
Il problema è proprio lo sviluppo di qualcosa di nuovo che evidentemente non è stato fattibile conservando tutte le ottime caratteristiche delle Lotus e gli stessi prezzi relativamente bassi. Infatti utilizzando le ultimissime tecnologie sarebbe aumentando anche di molto il prezzo di listino. Basti vedere che la Dallara, al top delle attuali tecnologie, costa il triplo. Non mi lamenterei, quindi, del fatto che la Elise sia vecchia poiché in fin dei conti, nella sua semplicità, non lo è. Ci sono auto di serie che hanno utilizzato gli stessi pianali e gli stessi motori per 30 anni. Auto da "corsa" come le Lotus vengono affinate poco per volta ma mai stravolte, anche per una ragione di costi. Pure Ferrari ha prodotto la 308-328 per 15 anni e la 348-355 per altri 12. Poi hanno iniziato a diminuire la vita delle loro entry level ma anche a raddoppiare i prezzi... Ora Lotus forse farà SUV per far cassa e produrrà la sua classica sportiva alleandosi con altri per contenere i costi... sperando che non ne faccia le spese la sua più classica tradizione.
Ritratto di Andre_a
24 gennaio 2021 - 21:05
9
Secondo me, Rav ha centrato il punto in pieno. Io una Elise la prenderei volentieri, ma perché prenderne una nuova quando ne posso trovare una usata a metà prezzo che è praticamente uguale? Sono auto che fanno pochi km, quindi gli interni difficilmente si rovinano, i motori Toyota sono una garanzia, e le loro poche novità (ad esempio il cruscotto digitale) sono retrocompatibili con i vecchi modelli. Infine sono auto che tengono benissimo il valore, quindi se ne compri una di 10-15 anni fa, quando la rivendi ci avrai rimesso pochi € (anzi, se nel frattempo smettono di farle, potresti anche guadagnarci). Non c'è un singolo motivo per comprare una Lotus nuova, se non per sfizio.
Ritratto di Giuliopedrali
24 gennaio 2021 - 12:32
Adesso questi sono di Geely e faranno paura a costruttori che fanno volumi ben più ampi, poi la storiella che berline, crossover e SUV non fanno parte della loro storia: si condivisibile, ma allora Porsche o Lambo o Alfa o altri ancora (volendo si potrebbe dire di Mercedes o di Fiat allora: di chiunque insomma) li gettiamo nello sciaquone...
Ritratto di Andre_a
24 gennaio 2021 - 16:46
9
Il fatto è che Porsche, Lambo, Alfa ecc. mantengono le loro auto iconiche e affiancano il SUV/crossover. Nel caso di Lotus, invece, sembra che vogliano stravolgere anche la loro icona. Per me, l'unica concessione che dovrebbero fare alla comodità è nelle dimensioni dell'abitacolo, perché con i miei quasi due metri di altezza, nella Elise proprio non ci entro fisicamente.
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