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Nozze Stellantis-Renault? Per ora resta un’ipotesi

Pubblicato 05 febbraio 2024

Un’intervista nella quale Carlos Tavares, ceo di Stellantis, paventa un futuro di consolidamento per l’industria dell’auto, scatena l’ipotesi di una fusione “alla francese”. Ma John Elkann smentisce.

Nozze Stellantis-Renault? Per ora resta un’ipotesi

SOLO VOCI? - Una fusione tra Stellantis e Gruope Renault. Le voci su un possibile matrimonio tra il colosso guidato da Carlos Tavares e quello capitanato da Luca De Meo hanno cominciato a rincorrersi lo scorso weekend, rimbalzando tra le pagine di economia dei principali quotidiani.

L’UNIONE FA LA FORZA, MA… - Secondo le indiscrezioni di stampa a incoraggiare le nozze tra Stellantis e Renault sarebbe il governo francese, azionista di entrambi i gruppi e preoccupato per la concorrenza sempre più agguerrita da parte dei costruttori cinesi. L’alleanza tra i due gruppi costituirebbe un potente legante per consolidare e proteggere l’industria transalpina, ma avrebbe anche l’effetto di impedire o rendere più oneroso un eventuale ingresso dello Stato italiano in Stellantis.

PUNTA IL DITO CONTRO IL GOVERNO - Pur non parlando apertamente della possibilità di una fusione tra Stellantis e un altro grande gruppo industriale, è stato lo stesso Tavares, in un’intervista a Bloomberg, a sottolineare la necessità di un consolidamento europeo: “Se l’industria dell’auto non si muove, sarà schiacciata dall’offensiva cinese”, ha detto senza troppi giri di parole il manager. Che nella stessa intervista ha avvertito sulle possibili conseguenze occupazionali per le fabbriche di Mirafiori e Pomigliano d’Arco, indicandole come gli impianti più a rischio per “il fatto che il governo italiano non sovvenziona l’acquisto di veicoli elettrici”.

LA SMENTITA DI JOHN ELKANN - Una fusione tra Stellantis e Renault, caldeggiata dallo Stato francese, pur rimanendo nello stato di ipotesi, getterebbe un’ombra di incertezza ancora più lunga e minacciosa sulle fabbriche italiane. In risposta alle voci circolate nelle scorse ore, il presidente di Stellantis, John Elkann, ha dichiarato che “non esiste alcun piano allo studio riguardante operazioni di fusione di Stellantis con altri costruttori”. 

FACCIAMO DUE CONTI - Tuttavia, dopo un fine settimana in cui si sono infittiti i rumor di manovre in corso per dar vita a un nuovo gigante dell’auto a trazione francese, il mercato ha comunque cercato di ragionare sull’operazione. Dalle prime simulazioni riportate da Il Sole 24 Ore, il gruppo che nascerebbe dalla fusione avrebbe una capitalizzazione di oltre 70 miliardi di euro, con il governo francese, oggi proprietario del 6,4% di Stellantis e del 15% di Renault, che acquisirebbe intorno al 10% del nuovo colosso, uguagliando la Exor della famiglia Agnelli. A sbilanciare ulteriormente il baricentro dell’alleanza verso Parigi contribuirebbe, infine, la famiglia Peugeot, socia al 7% di Stellantis.



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Ritratto di Oxygenerator
5 febbraio 2024 - 15:37
Cosa vuole sbilanciare ? È già tutto francese. Ancora qui a scrivere che è italiana stellantis, perchè c’è un americano nipote di un avvocato, la cui famiglia credo abbia finito da poco di farsi ridare l’argenteria dal troiame russo ? Per favore su.
Ritratto di Oxygenerator
5 febbraio 2024 - 15:39
Venendo alla cosa in se, invece sarebbe l’ideale. Un gruppo piú forte che potrebbe in qualche modo, contrastare i marchi cinesi.
Ritratto di Miti
6 febbraio 2024 - 01:44
Oxy , tu ti domandi tu ti rispondi ...fai tutto da solo. Magari se si mettono insieme le auto francesi costeranno di nuovo 10k euro. Così seppelliranno i cinesi per sempre.
Ritratto di Sherburn
6 febbraio 2024 - 13:11
Se si mettono insieme, fanno cartello, e mettono le segmento B, allestimento base, a 40.000 euro.
Ritratto di AndyCapitan
6 febbraio 2024 - 17:29
4
...farebbero bene.....un unico gruppo di catorci da starci ben alla larga.....ehhhh seeee Andre....i crucchi non ci cascano mica nelle trappole ; )
Ritratto di Andre_a
5 febbraio 2024 - 16:07
Evviva! Fusione con Renault, poi con VAG, così in Europa avremo un gruppo unico come neanche nella Russia sovietica.
Ritratto di Ilmarchesino
5 febbraio 2024 - 20:38
3
Abbiamo fatto lo stesso pensiero.. in Europa in solo marchio ..tanto costruiscono in tutta Europa tranne in italia
Ritratto di Andre_a
5 febbraio 2024 - 21:57
...che se ci pensi non ci siamo neanche lontani: tra le generaliste, di gruppi europei c'è solo VAG, Stellantis e il gruppo Renault. Salendo alle premium puoi aggiungere Mercedes e Bmw, poi ti resta giusto qualche piccolo costruttore (semi)artigianale. Chi mi sono scordato? 5 megagruppi in tutta Europa... probabilmente quando erano giovani i miei genitori ce n'erano di più nella sola Italia
Ritratto di Ilmarchesino
5 febbraio 2024 - 22:17
3
Solo noi in Italia avevamo fiat alfa Maserati lancia Ferrari Lamborghini Giannini Autobianchi de Tomaso
Ritratto di Miti
6 febbraio 2024 - 01:45
Tranquilli ... adesso abbiamo il Centro!!! Sono entusiasta!!!!
Ritratto di Oxygenerator
6 febbraio 2024 - 08:52
Il mondo automotive è cambiato in questi 70 anni. Qualcuno se ne è accorto ? Siamo destinati ad avere meno auto in giro e molti meno costruttori. Dovranno associarsi per forza. Se poi arrivano i cinesi veramente, dovranno farlo subito.
Ritratto di Andre_a
6 febbraio 2024 - 09:32
Che siamo destinati ad avere meno auto in giro è una tua speranza (anche mia, per essere chiari), però la realtà è che in Italia la curva di vendita va un po' su e un po' giù da trent'anni, ma è sostanzialmente stabile: escludendo il periodo del Covid un vero calo non c'è mai stato, neanche se si parla di mercato europeo e ancora più di mercato globale. E se si parla di gruppi, averne meno non è mai positivo per il consumatore, in quanto significa meno concorrenza.
Ritratto di Oxygenerator
6 febbraio 2024 - 10:54
Fosse per me di sicuro meno auto. Ma in realtà mi rendo conto che i giovani in città dell’auto di proprietà, un po’ se ne sbattono.
Ritratto di Oxygenerator
6 febbraio 2024 - 10:57
Le auto sono troppe anche come modelli. 10/12 auto per segmento, sono troppe. E fanno anche lievitare i costi.
Ritratto di Ilmarchesino
6 febbraio 2024 - 11:31
3
Allora facciamo come il sogno?? Una elettrica x ogni segmento.una ibrida una disel una benzina una metano una gas sempre per ogni segmento o preferisci solo una per alimentazione??? A te la vecchia Urss ti fa un baffo
Ritratto di Oxygenerator
6 febbraio 2024 - 11:57
Direi che 6/7 modelli per segmento dovrebbero essere sufficienti no ??
Ritratto di Oxygenerator
6 febbraio 2024 - 11:57
Parlo delle europee
Ritratto di Ilmarchesino
6 febbraio 2024 - 12:37
3
Anche 5 per alimentazione. Così ne facciamo una city car una berlina media una berlina premium un SUV piccolo ed un SUV grande.
Ritratto di Andre_a
6 febbraio 2024 - 14:12
Non vedo però una relazione diretta tra il numero di gruppi e il numero di modelli, anzi mi sembra che dalla creazione di Stellantis i vari marchi che la compongono propongono più modelli rispetto a prima. E comunque, se è giusto un intervento pubblico sulle motorizzazioni e sulle fusioni, almeno il numero di modelli lo lascerei al libero mercato.
Ritratto di Oxygenerator
6 febbraio 2024 - 14:53
Si disperdono tante forze economiche per proporre tanti modelli. Auto europee, cinesi, americane, coreane, giapponesi. Sono tante oramai. Solo Mercedes ha a listino 35 modelli. Audi 27 e bmw 26. Volks 20, Toyota 18. Son tantini….Diciamo che io vedo il mondo dell’auto un po’ ipertrofico, oggi come oggi. Le altre case sono piú parche di modelli. Vero che alcuni marchi costruiscono anche alcuni modelli solo per alcuni paesi, ma insomma.
Ritratto di Andre_a
6 febbraio 2024 - 15:00
Però al primo e al secondo posto mondiali sono proprio Toyota con 18 modelli e Vw con 20, mica Alfa Romeo con 3...
Ritratto di Andre_a
6 febbraio 2024 - 14:08
I giovani che conosci, nella città che conosci. Fosse un comportamento diffuso, si vedrebbe ormai una flessione nelle vendite
Ritratto di Sherburn
6 febbraio 2024 - 13:36
Questa storia (troppe auto in Italia) è declinata come un problema, ma ha avuto anche lati pratici. Il paese si è sviluppato economicamente e socialmente anche grazie alla mobilità individuale. Non solo il boom economico degli anni 60, ma anche, negli anni successivi, l'esigenza di raggiungere il posto di lavoro in zone non servite da trasporto pubblico. Gran parte del lavoro dipendente si era concentrato in zone industriali o artigianali, nella provincia. Ora queste realtà si stanno riducendo, non torneranno più, e comunque i nostri giovani non si comprano la macchina per andare a fare il tornitore o l'operatore di attrezzeria pesante come accadeva in passato. Per i viaggi lunghi usano i last minute, durante il fine settimana rimangono in autoclausura, (mica prendono le guide del Touring, plaid e il cestino con la frittata); alla macchina come alcova non gli viene neanche in mente, dato che è uso ormai che si chiudano in stanza di uno dei due a studiare o ad ascoltare musica. (Ci manca solo lo zabaione da passare da uno sportellino e le abbiamo fatte tutte). E infatti i costruttori, sapendo che il mercato è legato a persone di età non verde, stanno rub... ops, stanno alzando i prezzi, per incassare finchè si può.
Ritratto di Oxygenerator
6 febbraio 2024 - 13:52
È stato un momento di sviluppo importante. Ma le cose cambiano. Oggi l’auto non è piú un elemento di sviluppo del paese. Anzi ora è quasi un elemento disturbante nelle realtà piccole come nelle nostre città o cittadine.
Ritratto di Plk_123
6 febbraio 2024 - 14:33
Come ti ho spiegato più volte, il modello valido nelle grandi città; le realtà piccole come le cittadine e i paesi ad oggi NON possono prescindere dalla mobilità privata. Vogliamo farne a meno? Benissimo, ma bisogna lavorare parecchio per creare un nuovo modello di mobilità.
Ritratto di Sherburn
6 febbraio 2024 - 14:54
O di immobilità. Alla fine, prima della motorizzazione di massa la gente rimaneva in paese o in città. I dialetti differivano anche per le zone della stessa cittadina. Si era stanziali. Al lavoro in bici o a piedi (in città con l'omnibus) il sabato la spesa. La domenica a messa, aperitivo con due olive e un bianchino poco prima del pollo con patate, pranzo, quattro chiacchiere con il caffè e ammazzacaffè, passeggiatina lungo il corso per digerire. "Don/Compare ***** buongiorno, ben rivisto. Sono i Suoi figlioli? Come sono cresciuti, e che bei ragazzi!" Ops, è già tardo pomeriggio, che si fa per cena? E la mattina dopo, è già lunedì. Altro giro, altra corsa. Le auto saranno ricordate come il badminton. Qualcosa di carino, sì, ma di cui si poteva fare a meno. E poi ora c'è il web.
Ritratto di Plk_123
6 febbraio 2024 - 15:30
Ma lei lo sa che ci sono paesi anche di una certa dimensione che ormai non hanno più un solo negozio o servizio? Niente negozi di alimentari e di base, supermercato, banca, posta, medico... E magari anche persone di una certa età. Il mondo che lei descrive non esiste più e non esiste più nemmeno il contesto che lo rendeva possibile, cioè una vita "a km zero". Vogliamo rifarlo? È una possibilità, ma bisogna innanzitutto rendersi conto della situazione reale (cosa assai difficile per chi sta nel centro delle grandi città) e poi in caso fare i cambiamenti necessari.
Ritratto di Oxygenerator
6 febbraio 2024 - 15:57
In tutti i paesi del mondo, le città sono quelle che raccolgono la maggior parte della gente. Per città intendo anche piccole cittadine. Ovvio che un alimentare oggi, non può sopravvivere in paesi poco popolati
Ritratto di Plk_123
6 febbraio 2024 - 16:11
Ma almeno gli abitanti dei piccoli paesi possono sopravvivere o devono morire tutti perché i cittadini nemmeno concepiscono la loro esistenza e le loro problematiche?
Ritratto di Oxygenerator
6 febbraio 2024 - 16:17
Si concepiscono le loro problematiche. Quello che si chiede, visto che non hanno un trasporto pubblico adeguato, a volte perchè l’han rifiutato, è di non entrare in città con l’auto. Ma di lasciarla fuori dai centri abitati. Non mi sembra una richiesta terribile.
Ritratto di Plk_123
6 febbraio 2024 - 16:34
1) esiste una vita anche fuori, non è che uno che abita in provincia debba per forza venire in città per qualunque cosa - 2) ben volentieri si viene con i mezzi pubblici, basta che ci siano, che non siano dei carri bestiame aleatori e che ci sia possibilità di interscambio con il mezzo privato necessario per arrivare da casa alla stazione. Quanto al presunto rifiuto della città è la solita visione di chi stenta a vedere la punta del suo naso.
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2024 - 09:27
No, no. È proprio esperienza personale. Molte cittadine sulle direttive del metró han rifiutato l’arrivo del metró per le motivazioni già esposte. E non una o due, ma parecchie. Anche perchè devono investirci dei soldi, ma chissene di dare un servizio al cittadino? Tanto hanno l’auto. E raddoppiano le strade con ore di coda per entrare a Milano. Tutti i giorni. E potevano avere la metró vicino a casa.
Ritratto di Oxygenerator
6 febbraio 2024 - 15:54
Piú che nuovo modello di mobilità, bisognerebbe che i comuni investano nella mobilità pubblica.
Ritratto di Andre_a
6 febbraio 2024 - 16:00
Però mettiamo insieme gli ultimi due commenti,Oxygenerator: se in paesi poco popolati non ci sono neanche gli alimentari e se i comuni non investono nella mobilità pubblica, significa che in certi posti senza macchina neanche mangi. Quindi prima troviamo l'alternativa alle auto, poi togliamo le auto. Il contrario non si può fare.
Ritratto di Oxygenerator
6 febbraio 2024 - 16:09
Certo che si. Ha perfettamente ragione. Infatti i cittadini dovrebbero chiedere una cosa che è loro diritto. Il trasporto pubblico. Non esiste nessun diritto all’auto privata, ma al trasporto pubblico si. Eccome. “ Sotto il profilo del diritto costituzionale nazionale italiano, il diritto del cittadino di poter usufruire di un sistema di mobilità pubblica trova tutela costituzionale alla luce delle disposizioni contenute negli articoli 1, primo comma, articoli 2, 3, 4, 16, 33 e 34 della Costituzione”. Quello che sbagliamo noi e nel non sapere cosa chiedere o fingere di non sapere.
Ritratto di Oxygenerator
6 febbraio 2024 - 16:14
Inoltre il sistema di trasporto pubblico è a piú livelli. C’è quello comunale e provinciale. E anche quello regionale. Questo vuol dire che piú paesi si possono unire per avere un trasporto pubblico che li porti, che so, in stazione, o al metrò. È che spesso, e questo è colpa di una mentalità retrograda e non si conosce , dicevo, spesso, sono gli stessi paesi a rifiutare il trasporto pubblico, tipo il metrò, perché a loro avviso, porta delinquenza.
Ritratto di Plk_123
6 febbraio 2024 - 16:31
Se si parla di navette verso il metro stiamo parlando di paesi della grande cintura esterna della città, mentre io parlo di paesi lontani dalla città. Le provincie di Brescia e Bergamo hanno entrambe più di 1 milione di abitanti ciascuna, città da 200 mila luna e 120 mila l'altra. Togliamo un po' di abitanti dell'hinterland... Diciamo che ci sono 1,7 o 1,8 milioni di lombardi (più di tutti i milanesi) solo in queste due provincie che fondamentalmente si devono arrangiare per gli spostamenti.
Ritratto di Oxygenerator
6 febbraio 2024 - 17:25
Brescia e Bergamo non hanno un servizio pubblico ? Non ci sono treni ? Niente ?
Ritratto di Plk_123
6 febbraio 2024 - 18:09
Non Brescia e Bergamo. Le province di Brescia e Bergamo. Certo che hanno servizi, ma puntano tutti sulla città, non esistono servizi che vanno da un paese X a un altro a Y distante anche solo una manciata di km ma non sulla direttrice verso il centro.
Ritratto di Plk_123
6 febbraio 2024 - 18:39
Faccio l'esempio concreto di un paese che ha due stazioni ferroviarie (sulla stessa linea), ma entrambe a 2-3 km dall'abitato: come ci si arriva, senza mezzi pubblici? Ci si arrangia con mezzi propri, ovviamente. Dallo stesso paese, spesso è utile spostarsi in un paese con più servizi a 8 km di distanza. In auto sono 15 minuti, con i mezzi pubblici bisogna prendere 2 bus, camminare comunque almeno 20 minuti e comunque ci vuole 1 ora e mezza (se gli orari coincidono, perché i bus hanno una manciata di corse al giorno). E praticabile una cosa del genere senza mezzi di trasporto propri? E stiamo parlando di una zona densamente abitata, con tanti servizi e posti di lavoro, NON di zone depresse e/o isolate. Figuriamoci loro...
Ritratto di Plk_123
6 febbraio 2024 - 16:26
La gente ha necessità di muoversi da un punto all'altro posizionati casualmente sul territorio. In città, dove il territorio è piccolo e le persone solo tante, è facile creare linee di trasporto pubblico che coprono il territorio quasi del tutto, quello che manca lo si può raggiungere con una breve cannonata. In provincia avviene lo stesso, ma con due problematiche che rendono molto più difficile l'organizzazione di un servizio pubblico: il territorio è molto più vasto, le perso e sono di meno e i trasporti sono quasi tutti capoluogo-centrici. Certe volte pee spostarsi da un paese all'altro va bene se ci sono 2 bus al giorno, in orario scolastico, altrimenti non ci sono nemmeno quelli e cinsi deve arrangiare.
Ritratto di Ilmarchesino
6 febbraio 2024 - 19:07
3
Caro io ho vissuto per 43 anni in paesi vicino napoli anzi attaccati a Napoli. San Giorgio a cremano e portici che insieme fanno 150k abitanti confinano con napoli e ti dico xh scendevo da casa ed avevo tutto a portata di mano poi mi sono trasferito in Calabria poiché ho preferito la natura il mare e la vita tranquilla. E ti dico che qui in Calabria senza auto nn puoi stare. Poiché i negozi commerciali sono distanti dalle strutture di trasporto pubblico come autobus e treni. Io per spesa giornaliera vado in piccoli negozi ma per la spesa grande devi andare a 5km . Anche se prendessi il treno la distanza dalla stazione al centro commerciale è di 2km. Per cui l auto in certe realtà provinciali sono vitali
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2024 - 09:17
Lei andando in Calabria per stare in mezzo alla natura, sapeva che sarebbe stato schiavo dell’automobile. È abbastanza ovvio. Avendo lei scelto di sua sponte, di logica quando sarà, se mai sarà, dovrà adattarsi ad un’auto elettrica. Sono le conseguenze del posto in cui ha scelto di vivere.
Ritratto di Ilmarchesino
7 febbraio 2024 - 09:58
3
Ma io sono consapevole,anche se qui girano ancora in panda 30 e fiat uno. Ma per me il problema lo avranno le città con i parcheggi e le ricariche mentre le periferie lo avranno coni mezzi pubblici.poi le.dixo che la mia realtà attuale è in un paese di 5mila abitanti ma in estate diventano 60mila e le garantisco che le infrastrutture oltre ad essere inadeguate nn gmha no neanche gli spazi per farne di nuove.
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2024 - 11:32
Se per risolvere il problema in città, toglieranno le auto, faremo a meno delle auto. I posti che vengono presi d’assalto per ferie etc non potranno mai essere adeguati agli arrivi temporanei.
Ritratto di Plk_123
6 febbraio 2024 - 18:40
Ho l'impressione che se lo stato dovesse implementare un servizio pubblico decente per tutti probabilmente spenderebbe di più che non a regalare una Tesla Model Y a ogni cittadino, con tanto di impianto fotovoltaico per ricaricarla.
Ritratto di Plk_123
6 febbraio 2024 - 16:13
Appunto... Nuovo modello di mobilità. Prego, stiamo tutti aspettando che ci illumini con i tuoi preziosi suggerimenti
Ritratto di Oxygenerator
6 febbraio 2024 - 16:20
Lei ha perfettamente ragione. Basta rifarsi alle leggi che già esistono e alle loro garanzie. Nessuna illuminazione. Infatti i cittadini dovrebbero chiedere una cosa che è loro diritto. Il trasporto pubblico. Non esiste nessun diritto all’auto privata, ma al trasporto pubblico si. Eccome. “ Sotto il profilo del diritto costituzionale nazionale italiano, il diritto del cittadino di poter usufruire di un sistema di mobilità pubblica trova tutela costituzionale alla luce delle disposizioni contenute negli articoli 1, primo comma, articoli 2, 3, 4, 16, 33 e 34 della Costituzione”
Ritratto di Plk_123
6 febbraio 2024 - 16:36
Ok, stabilità la bella teoria passiamo alla pratica. Come organizziamo il trasporto pubblico per i milioni di lombardi che non abitano in città? Da che parte cominciamo? Perché è facile parlare in teoria, ma la gente con la teoria si... (Censura)
Ritratto di Andre_a
6 febbraio 2024 - 21:02
L'importante sarebbe cominciare. Altri paesi ci sono riusciti ad organizzare un trasporto pubblico decente, perché in Italia no? Con poco più dei, secondo me inutili, incentivi che stiamo dando alle elettriche avremmo l'attuale trasporto pubblico gratuito per tutti. Certo, per espanderlo ci vogliono ancora più risorse, ma non penso siano al di fuori di una qualunque manovra economica. E i risultati sarebbero enormi, da molti punti di vista.
Ritratto di Plk_123
6 febbraio 2024 - 21:19
Certo che bisogna incominciare, ma seriamente. Ad esempio Trenord sta per buttar... Ehm investire un sacco di soldi per dei treni ad idrogeno. Utilità? Ehm ehm...
Ritratto di Plk_123
6 febbraio 2024 - 23:53
Visto la qualità del servizio pubblico attuale, ci vorrebbe non solo un potenziamento in quantità, ma anche in qualità. Chi ha la ventura di fare il pendolare con Trenord da di cosa parlo. È normale che ci siano settimane i pendolari fanno mezz'ora o un ora di ritardo in ogni singolo viaggio? Che ci siano treni sporchi al limite dello schifo, gelidi in inverno o bollenti in estate, ai limite dell'insopportabile? O pieni come uova? È normale che gli studenti non abbiano nemmeno un euro di sconto sugli abbonamenti?
Ritratto di Andre_a
7 febbraio 2024 - 01:15
Tranne per gli studenti sono d'accordo, c'è tanto da fare. Ma le risorse che stanno buttand... investendo sul green sono ingenti, e girandole sui trasporti pubblici ne fai di cose.
Ritratto di Sherburn
6 febbraio 2024 - 21:48
@Plk_123: sono assolutamente d'accordo con Lei, mi sono espresso in maniera poco chiara. Alcune aree non sono copribili con il trasporto pubblico, perché la dispersione ed il PIL locale non generano abbastanza gettito fiscale per sostenere un servizio capillare ed efficiente. A mio parere personale, la massa critica della popolazione vive in questi contesti (basta osservare una foto satellitare). Sarebbe però carino che questi milioni di persone alzassero almeno il sopracciglio per il disappunto, davanti alla prospettiva neufeudale di rimanere appiedati come servi della gleba 2.0. Invece, quando sollecitati sull'argomento, ti guardano con una calma olimpico-bovina francamente sconcertante. Hanno forse risorse per comprarsi macchinoni bev? Meditano di usare bighe romane, carri trainati da caproni, overcraft, sidecar della seconda guerra mondiale? Suicidi collettivi alla reverendo Jones? Fionde giganti con le quali farsi lanciare? Forse è solo una mia ossessione, ma pur essendo cittadino sono più preoccupato io dei miei conoscenti, colleghi e familiari che vivono in provincia.
Ritratto di Andre_a
6 febbraio 2024 - 22:00
Il trasporto pubblico non necessariamente deve generare rendita: è pubblico. Né dovrebbe essere collegato al PIL locale, se lo è è sbagliato. In certe parti del territorio il trasporto pubblico deve necessariamente andare in perdita, ma appunto si tratta di un servizio pubblico e si paga anche per quello. Per il pensiero di chi in quei posti ci vive, da ex abitante della campagna/bassa montagna toscana ti dico che secondo me la vedono come una cosa a luuungo termine. In pratica non è cambiato nulla, con una Uno degli anni ottanta puoi andare ovunque, ok, a Firenze no, ma col traffico fuori di testa che hanno i fiorentini l'avresti comunque lasciata al massimo in stazione la macchina. Ora ci sono pure parcheggi scambiatori e tram decenti che ti portano in centro... che vuoi di più?
Ritratto di Plk_123
6 febbraio 2024 - 23:45
Io non sono assiduo su questo sito, ma ogni volta sottolineo proprio che si sta andando verso un modello di mobilità che taglia fuori una quantità enorme di persone, la cui unica colpa è quella di non essere fighetti del centro e non contare nulla. Gente che non può fare un mutuo o vendere un rene per comprarsi un auto modello base, gente che non ha un posto privato dove ricaricare la sua auto (pare che oggi non avere in box sia una cosa di cui vergognarsi profondamente) o di chi un box ce l'avrebbe anche, ma non ci entra più nemmeno cin una Panda, perche le utilitarie di oggi sono più grandi delle berline di 50 anni fa. O gente che appunto vive fuori dal giro dei bastioni, per cui si sa che sono (siamo) pezzenti che nella vita hanno solo il diritto di vergognarsi di tutto e che quindi se ne devono stare in lockdown perenne grazie. Purtroppo hai ragione, sono una voce solitaria in tal senso
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2024 - 09:02
Inutile offendere dando dei fighetti a chi vive in centro. È da idiotii. Dati istat. Piú del 70% delle persone in Italia vive in città ( grandi, medie, piccole ) e il resto in comuni rurali. Basta prendere l’automobile privata e utilizzarla fin dove è utile e poi prendere un mezzo pubblico per entrare in città. È scomodo ? Si. Ci sono tempi più lunghi ? Si. Lo è sempre quando si vive a 30/40 km dal lavoro. Altri dati censis: Quasi il 70% degli italiani dichiara un box di proprietà. Son tutti piccoli ? Non è questione di essere pezzenti o no, quanto forse, non aver fatto scelte radicali, nella propria vita. Dai miei ex concittadini sento le stesse lamentele. Ma son rimasti lì. Con poco lavoro. Con una sanità che è un terno al lotto. Senza mezzi pubblici seri. Con quasi zero servizi sul territorio. Non si sono voluti muovere perchè li c’è il mare. E allora ….
Ritratto di Plk_123
7 febbraio 2024 - 09:19
Il fighetto non è chi vive in città, ci mancherebbe. Il fighetto è quello che fa una scelta di vita perché ritiene che sia giusta per sé (non importa quale) e automaticamente ritiene che sia l'unica giusta per tutto il mondo e disprezza chiunque ne fa una diversa perché basata su altri principi. E ne da giustificazioni valide per sé, ma senza senso per gli altri
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2024 - 10:13
Esistono delle conseguenze alle proprie libere scelte di vita. Quel che si dice è di non lamentarsi delle conseguenze delle proprie scelte. Io sono venuto via dalla Sardegna. Qualcuno mi ha sentito lamentarmi di ció ? È una mia scelta. Vuole vivere in Calabria in mezzo alla natura ? Benissimo. Saprà che sarà schiavo di un mezzo privato per muoversi ovunque. Vuole vivere in montagna insieme agli stambecchi ? È uguale e ci sarà anche la neve. Non lamentiamoci costantemente delle nostre scelte. Ci si sdeguerà a ciò che abbiamo scelto. Non è che ci possiamo lamentare delle strade in salita se abbiamo deciso di vivere in montagna. Sono la logica conseguenza
Ritratto di Plk_123
7 febbraio 2024 - 10:23
Ma io non mi lamento delle mie scelte, mi lamento se qualcuno cerca di impormi le sue che saranno valide in un contesto, ma non certo nel mio. Questo è quello che da profondamente fastidio; per il resto non ho mai pensato di aver sbagliato le scelte della mia vita.
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2024 - 11:18
Le vengono imposte delle scelte perché lei non è un unicum. Non vive isolato dal mondo. Ma vive comunque col mondo. E quindi le scelte di quest’ultimo cadono anche su di lei. Se domani qualcuno butta una bomba sulla città, io muoio e non c’entro niente. Perchè viviamo in un contesto sociale. E questo incide. Su tutti. D’altronde lei con la sua scelta, nel posto dove vive, incide. Anche senza volerlo lei, anche in un contesto isolato, muovendosi con l’auto di proprietà, inquina e contribuisce all’inquinamento globale. Anche se da lei si respira benissimo, non cambia il risultato finale.
Ritratto di Plk_123
7 febbraio 2024 - 11:27
Quindi prima dice che ognuno faccia quel che vuole, però dato che siamo un unicum se non facciamo tutti come lei sbagliamo. Vogliamo quindi radere al suolo tutti i paesini e traslocare forzatamente tutti in città? Questo è la sua soluzione? Oppure possiamo continuare a vivere dove vogliamo, purché in autosufficienza, mangiando le cose dell'orto, senza riscaldamento (inquina) e senza spostarci se non a piedi?
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2024 - 11:41
Lei può fare quello che vuole. Solo non lamentarsi delle scelte obbligate. Perchè le abbiamo tutti. Io ho fatto una scelta logica per me. Ho anche deciso che una volta in pensione vado via dall’italia. È una mia scelta. Non è che è una giusta decisione per tutti. Lo è per me. Se domani in città non si potrà più usare nessuna auto, non useró più l’auto. Fa parte del fatto di scegliere di vivere in un determinato contesto. Basta non lamentarsi continuamente. Di tutto.
Ritratto di Plk_123
7 febbraio 2024 - 11:55
Ancora? Io mi lamento solo di chi cerca di imporre le sue scelte agli altri. Solo questo.
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2024 - 13:06
Nessuno impone niente. Son state votate dal parlamento europeo, tutte queste scelte. E le abbiamo votate anche noi. Ed eravamo favorevoli. Quindi nessuno impone niente. Sono scelte.
Ritratto di Ilmarchesino
7 febbraio 2024 - 13:14
3
Le i parla di scelte obbligate. Quindi nn è più una scelta è un obbligo. Poi chi vive in province piccole deve accettare per nn inquinare con la sua panda?? Ma si è chiesto quanto missili e bombe sganciate in quest' anno quanto inquinamento hanno generato??? Senta io ho fatto il militare a Macomer in Sardegna,mi dica lei come ci si sposta nel entroterra??? Con la corriera???
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2024 - 13:23
Infatti, ho scelto, pur essendoci nato, di andare via dalla Sardegna che non offre alcun servizio al cittadino.
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2024 - 13:24
Se uno vuole vivere e muoversi li, prenderà l’elettrica se non riuscirà ad ottenere il suo diritto al mezzo pubblico.
Ritratto di Plk_123
7 febbraio 2024 - 13:58
Ma qualche sardo sarà ben rimasto in Sardegna... Devono seguirla? Li ospita tutti a casa sua? O gli diciamo di arrangiarsi? O si possono dare servizi e risposte anche a chi è rimasto li?
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2024 - 14:19
Che pretendano i servizi da quelli che votano ogni volta. Se la regione Sardegna non da servizi, o li si pretendono, come dovuto, o cosa si fa ? Neppure i servizi essenziali sono garantiti. Gli ospedali sono pochi e mal attrezzati. Vengono qui, molti, in Lombardia a farsi fare gli interventi. Le sembra normale ? Io non avrei potuto continuare a vivere lì. Clientelismo a go go. Tempistiche assurde. Due autobus nella cittadina che non avevano orari. Era anche niente per me. 20 minuti e attraversavo la città a piedi. Peró quello dei beach bus, privato, che esiste da quattro anni funziona alla grande e preciso come un orologio. La mia soluzione è stata scappare. Mi spiace. Ma è così. Io non posso vivere senza servizi. Sa cosa accade ai sardi a cui capita qualcosa di fisico ? O che non possono più guidare per x motivi? Sono chiusi in casa. Perchè non ci sono servizi.
Ritratto di Plk_123
7 febbraio 2024 - 14:37
Ok, e come si concretizza "che pretendano i servizi"? Se uno si lamenta, lei il primo a dirgli di tacere...
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2024 - 14:40
Non ci si lamenta qui. Si fanno azioni concrete, attraverso le istituzioni democratiche che sono disponibili nel paese.
Ritratto di Plk_123
7 febbraio 2024 - 14:52
E lei cosa ha fatto, oltre farsi i fatti suoi e scappare dal problema? Ha fatto quel che predica?
Ritratto di Oxygenerator
8 febbraio 2024 - 08:37
No. A 20 anni te ne vai e basta. Non puoi combattere una mentalità che è, ancora più indietro, di quella del continente. Che è già molto indietro di suo. Per dirle un esempio del tempo. Anno 84. Mia madre è morta e voleva essere cremata. Ho provato, ma in Sardegna al tempo c’erano due forni crematori. Spenti tutti e due perchè loro “erano cristiani”. Ho dovuto comprare una cassa di zinco, un biglietto aereo, venire a Milano e dopo le opportune richieste, finalmente l’ho cremata. Poi ho dovuto rifare tutto per portarla di nuovo giù. Con burocrazia infinita e folle. Ho buttato via una marea di soldi e di tempo per fare una cosa normalissima. Sono venuto via. Ci torno per quello che serve. Andare al mare. Poi basta. I miei amici sono rimasti la e indietro sono rimasti. Ma tanto indietro. Personalmente trovo mentalmente indietro Milano, a cui devo comunque molto, figuriamoci un paese in Sardegna, per quanto turistico e accogliente. I servizi, per l’esistenza, sono essenziali. Mi ricordo autobus che facevano un giro anche piccolo con ore di ritardo. Com’è possibile ? E sopratutto come si fa a vivere così ? L’istat afferma che in questi ultimi 10 anni la montagna ha perso il 4 % della popolazione. Quasi la stessa % viene persa dai paesi rurali, a favore delle aree urbane e sub urbane. Perchè ? Perchè la gente ha bisogno dei servizi. E non solo quelli essenziali.
Ritratto di Plk_123
8 febbraio 2024 - 09:06
Ok, ma allora non faccia la paternale a me su cosa dovrei fare per cambiare le cose
Ritratto di Oxygenerator
8 febbraio 2024 - 09:21
Quale paternale ? Io ho portato il mio esempio e basta
Ritratto di Plk_123
7 febbraio 2024 - 09:21
"basta prendere l'auto privata"... E come faccio a prenderla, se tra poco costeranno cifre stratosferiche e tu stesso vorresti abolirle tutte per farci prendere mezzi pubblici inesistenti?
Ritratto di Miti
6 febbraio 2024 - 21:19
Oxy , basta fare calcoli per la vita degli altri ma guardando tramite la lente della sua vita. Fammi questo piacere perché cadi nel assurdo. Smettila con questo "usa i mezzi" mentre stai girando nella tua tesla.
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2024 - 08:29
Io la mia tesla la pago e non mi lamento. Potevo avere una villa fuori città col giardino. Ma lavorando a Milano ho scelto un appartamento in città, anche per le future scuole dei figli. Sono scelte. Io sono venuto via dalla Sardegna, proprio perchè non esistono servizi al cittadino. Ripeto. Sono scelte. Il giorno che non potrò piú permettermi l’auto ne farò a meno. Perché la mia vita non dipende da un mezzo. La mia prima casa l’ho comprata a 40 anni. Dopo che ho avuto un lavoro stabile e l’ho scelta a 8 km dal lavoro. Perchè quella strada l’avrei dovuta fare tutti i giorni. Posso arrivarci in bicicletta. Se un posto non offre servizi, non ci si va a vivere. Questo è quello che ho fatto io. Lasciando il mare di fronte a casa. Quindi lo possono fare anche gli altri.
Ritratto di Plk_123
7 febbraio 2024 - 09:06
Ormai lo sappiamo che sei l'unica persona intelligente e in grado di fare scelte lungimiranti nella vita. Al contario, gente come Ilmarchesino (mi perdoni se oso) ha una visione talmente limitata che non ha saput riconoscere il paradiso urbano in cui viveva per trasferirsi in un postaccio orrendo in cui - ovvove - addirittura bisogna fare 5 km per fare la spesa. E magari nemmeno si accorge di quanto sia vergognosa una scelta simile. Però la speranza è sempre l'ultima a morire e magari anche noi campagnoli prima o poi rinsaviremo. Nel frattempo, avrebbe la cortesia di chiedere al sindaco Sala (o al presidente Fontana, non so bene a chi bisogna chiedere) dove pensa di mettere i MILIONI di lombardi se dovessero rinsavire tutti di colpo e volessero TUTTI essere intelligentissimi come Oxy e venire a vivere in città? Sempre sperando che non abbiano la stessa idea anche gli altri MILIONI di italiani che vivono nelle province delle altre regioni.
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2024 - 09:41
Come le ho già sottolineato, la cosa sta già accadendo. Perdono abitanti le montagne, le colline e le zone rurali, perchè la gente si sposta a vivere in cittadine. Non è un segreto che l’Italia abbia smantellato negli anni, milioni di km di ferrovie per costringere la gente ha comprare la macchina, che costruivano in Fiat. Il trasporto pubblico è stato penalizzato per 50 anni rispetto a quello privato. Ovvio sia messo male. Bisogna invertire la tendenza. Perché il trasporto privato si è rivelato un fallimento. Un’arma a doppio taglio. E con spese gravose per strade e mantenimento delle stesse. Una follia fatta solo per gli agnelli. Allora sembrava il futuro quel tipo di mobilità. Oggi sappiamo che non è così. Ma nel frattempo ci siamo avvelenati. Com’è che nei paesi europei si riesce a fare le cose e qui è impossibile anche collegare tre paesetti con un mezzo pubblico ?
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2024 - 10:03
Non è questione di essere intelligenti o lungimiranti. È una questione di almeno cercare d’indirizzare la propria vita. Poi tutti noi sappiamo perfettamente che la vita fa quel che vuole, ma insomma cercare di avere delle direttive proprie. Avere la fortuna di sapere quello che si vuole. Nessuno lamenta che ognuno viva come e dove vuole. Ma poi non deve lamentarsi delle conseguenze delle sue scelte. Voglio vivere in montagna ? Ok. Sapró che alcuni servizi non li avrò mai e che saró schiavo di un mezzo privato per muovermi. Esattamente come so che nevicherà. Sono ripeto, scelte.
Ritratto di Plk_123
7 febbraio 2024 - 10:08
Ah quindi chi non abita in città è uno che non ha capito niente della vita, vive a caso senza direttive proprie. Interessante.
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2024 - 11:34
No. È uno consapevole che le proprie scelte di vita gli impongono determinate spese e determinati obblighi. Che si sicuro aumentano nel tempo.
Ritratto di Plk_123
7 febbraio 2024 - 11:46
Le spese di adeguamento alle nuove regole riguardano tutti, non solo alcuni. L'importante è che chi deve decidere lo faccia considerando tutti, non solo i cittadini che ai autodefiniscono di "serie A" lasciando volutamente fuori quelli che automaticamente diventano di Serie B.
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2024 - 11:52
Solo lei fa questa differenza. Tutti vengono considerati. L’auto elettrica doventerà un obbligo per tutti. Non solo per una parte dei cittadini. È chiedere il contrario che costruisce cittadini di seria a e b.
Ritratto di Plk_123
7 febbraio 2024 - 12:13
Ognuno deve fare la sua parte, ha ragione. Ma come? Se si dice che va eliminata l'auto privata perché tanto ci sono i mezzi pubblici (ipotesi letta su questa pagina) si creano cittadini di serie A, che hanno possibilità di avere i mezzi pubblici, e di serie B, che questa possibilità non c'è l'hanno. Anche loro pagano le tasse, ma in cambio un bel "arrangiati". Giusto?
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2024 - 13:21
No. Devono chiedere il rispetto dei loro diritti. Il diritto di avere un servizio pubblico efficiente. Ci riescono ovunque in Europa . Solo qua non si riesce a fare niente. Impossibili i 30 km/h qui, in Europa ovunque. Non si puó cambiare l’auto in elettrica. In Europa il 20% l’ha già fatto. I parcheggi a pagamento sono ingiusti e troppo cari, in Europa si pagano al minuto. Le ztl sono ingiuste, in Europa sono centinaia le zone ztl, quando non fanno pagare 15 € l’ingresso in città etc etc. I mezzi pubblici non vanno, e in Europa funzionano. Come mai solo qui, non funziona niente e niente è possibile ?
Ritratto di Plk_123
7 febbraio 2024 - 14:19
Chiediamocelo e troviamo una risposta. Ma non io, ma tutti i 60 milioni di italiani.
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2024 - 14:23
L’italiano non è un popolo. È un’insieme di persone. È diverso
Ritratto di Plk_123
7 febbraio 2024 - 14:38
Un insieme di persone che ha una vaga idea che il suo naso abbia una punta, figuriamoci vederla e sapere cosa c'è al di là. Ci siamo dentro tutto quanti, noi compresi
Ritratto di Ilmarchesino
7 febbraio 2024 - 13:19
3
È inutile insistere con oxy. Case sempre.in contraddizione mo oarlamche uno da quel che vuole della vita propria e poi è obbligato a miovercome dice lui Poi dice la città è da vivere e poi tutti scappano. Nel weekend
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2024 - 13:25
Mi scusi, ma non si capisce un kazzo di quello che ha scritto.
Ritratto di Ilmarchesino
7 febbraio 2024 - 09:19
3
Mi scusi ma come fa a dire che il 79% ha il nox di proprietà! In città la media e del 5percento. Ma lei ha presente il centro di Napoli??? Mi dica lei dove la ricaricano la macchina ai quartieri spagnoli la sanità il vomero etc etc. Forse solo a posillipo.poi chi ha comprato il box anni 70. Di sicuro sarà lungo al max 4 mt
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2024 - 10:06
Mai stato a Napoli quindi non so niente. Non lo dico io che quasi il 70% dei cittadini italiani dichiara nelle dichiarazioni dei redditi un box. Lo dice il censis. Che fa le statistiche delle dichiarazioni dei redditi degli italiani.
Ritratto di Andre_a
7 febbraio 2024 - 09:42
@Oxygenerator: ok, ma devi renderti conto che siamo dei privilegiati. Te, io, e pure @Miti, se ho ben capito la sua storia. Che tu lo abbia fatto va benissimo, io ho fatto la scelta diametralmente opposta e sto alla grande, ma non significa che lo possano fare tutti. Non tutti hanno le nostre possibilità di scelta, per motivi economici, fisici, famigliari, caratteriali...
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2024 - 11:25
Certo. Ma nessuno sta parlando di giustizia. Stiamo mettendo mano ad un problema mondiale, d’inquinamento, che affrontiamo un po’ dove possiamo. Se non è troppo tardi. E siccome tutti abbiamo contribuito a questo risultato, inconsapevoli o no, tutti dobbiamo aiutare a rimediare. Con scelte diverse che purtroppo incidono nella nostra vita. E tanto anche.
Ritratto di Plk_123
7 febbraio 2024 - 11:41
Bene, e chi lo nega?
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2024 - 11:45
Tutti quelli che dicono ad esempio, che nel loro contesto, la decisione presa non serve. Non è vero. Il fatto d’inquinare lontano, non è uguale a non inquinare.
Ritratto di Plk_123
7 febbraio 2024 - 11:51
Io non ho mai detto questo, e chi lo dice appartiene mille categorie che abitano sua in città che fuori. Il punto è che possiamo sforzarci di ridurre l'impatto sul mondo, ma non possiamo azzerarlo: già solo per il fatto di respirare emettiamo CO2, per mangiare consumiamo suolo, acqua e inquiniamo per far arrivare il cibo nei negozi e per smaltire rifiuti e acque nere. Quindi siamo TUTTI coinvolti, non pensare che la tua scelta sia necessariamente migliore di quella degli altri. Vogliamo soluzioni: pene, ma vanno pensate globali, sostenibili per sia per l'ambiente che per le persone. Tutte, non solo quelle di serie A
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2024 - 11:54
Tutte quelle emissioni che non si possono tagliare, sono indispensabili. L’auto se è indispensabile per alcuni, che almeno sia elettrica. La mia scelta la ritengo migliore perchè è migliore di quella precedente.
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2024 - 12:59
Nel senso che sono passato da due auto che allo scarico avevano oltre alla co2 anche gli scarichi nocivi del motore a scoppio, a due auto che almeno allo scarico non contribuiscono all’aumento della co2 e non ci sono tutti gli inquinanti derivanti dalla combustione.
Ritratto di Andre_a
7 febbraio 2024 - 12:00
@Oxygenerator: però bisogna stare attenti a non forzare la mano. Il problema è mondiale ma (almeno in questo caso direi purtroppo) un governo mondiale con sufficiente autorità non esiste. Siamo in democrazia, se la maggioranza decide che del riscaldamento globale ce ne infischiamo perché un condizionatore costa meno di un'auto elettrica non ci possiamo fare niente, e quello che avrebbe fatto la scelta sbagliata saresti te: e che le auto puzzano, fanno rumore ecc te ne lamenti eccome, nonostante ad oggi la legge lo permette.
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2024 - 13:09
Io non mi lamento. Mi adeguo. È diverso. O cambio contesto se posso. Questa decisione di cui continuate a discutere è di 24 anni fa. Poi è stato votata e rivotata a maggioranza. Anche basta, no ?
Ritratto di Plk_123
7 febbraio 2024 - 13:52
Però non ricordo che ci sia una votazione del parlamento italiano o europeo che impone di avere servizi pubblici sempre più scadenti o che impone la vendita di auto a prezzi stratosferici rispetto alla media di anni fa. Fatto che potevano essere previsti o meno, ma certo non fanno fare i salti di gioia.
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2024 - 14:02
Vero. Ma queste sono questioni industriali, da una parte e di servizi sul territorio dall’altra. Non è colpa dell’Europa se noi siamo così indietro, su molte questioni.
Ritratto di Plk_123
7 febbraio 2024 - 14:20
Ok, ma nemmeno mia
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2024 - 14:37
Lei è italiano ? Se si, ha la sua parte di responsabilità sul fatto che questo paese sia rimasto indietro di troppi anni, su qualsiasi tema, anche quelli civili. Anche se in realtà, non poteva fare altrimenti. I politici imbecilli, ladri e corrotti che si sono avvicendati in Italia, li abbiamo prima o poi votati tutti. Se non noi. I nostri genitori. Anche se non siamo mai andati a votare. Paghiamo lo scotto di essere poco lungimiranti e di essere un popolo, senza in realtà, mai esserlo stato.
Ritratto di Miti
7 febbraio 2024 - 14:55
l'Europa invece di investire in guerre assurde, invece di fermare quella in corso , invece di essere la sottoposta di qualsiasi sistema americano, cinese o arabo dovrebbe iniziare pensare a testa propria. Fermare una guerra assurda e trovare il modo di dialogare e fare accordi industriali. Non militari. Dei veri accordi industriali dove tutte le parti guadagnano. Dopo due anni di ucraina siamo ancora là. Dove vuole l'America. Sprecare quante più possibili risorse e soldi al russo e rilanciare un'organizzazione che era uno zombie dopo la caduta del muro del Berlino è il sogno americano non europeo. Per potere vendere i suoi armamenti. Quelli che pagano le campagne politiche ed elettorali dei presidenti americani. Un vecchio del cavolo che un domani morirà e che ha incasinato tutto quello che poteva sperando che sarà rieletto. Dal 2014 al 2022 c'era il tempo sufficiente di prevenire una guerra assurda in Ucraina. Ma la volontà di un'America che ha un debito gigantesco, pagato in parte dai paesi arabi e la Cina hanno incoraggiato tutto questo spreco inutile di vite in primis e di soldi in quantità gigantesca. Sul fondo di un sistema politico europeo di incompetenti ed approfittatori. E con l'aiuto del coggglionnne inglese biondo del cavolo che ha voluto ripagare il Brexit ai tedeschi sapendo che il sistema industriale tedesco è basato sul gas russo. Oxy, non venire parlarmi di l'Europa che vuole essere pulita dal punto di vista della mobilità. Dovrebbe avere un sistema politico solido, una volontà di fare e di essere giusta, dovrebbe avere una vera parola da dire in questo mondo dal punto di vista industriale e militare. Adesso siamo diventati esclusivamente un mercato dove tutti vendono qualcosa, con un sistema industriale quasi a terra, con pochi casi che si sono salvati solo perché o fa comodo ai estranei a questo continente o semplicemente non hanno potuto "importare" o meglio detto rubare il know-how europeo. Vedi la storia dell'alta velocità che la Cina ha acquisito a prezzi di saldo tutta la conoscenza in meno di 20 anni. Vogliamo essere puliti ma quelli che pagano o che dovrebbero pagare sono quelli che sono disoccupati, che hanno passato una crisi economica estranea all'Europa, che hanno passato una pandemia comparsa chi sa come e dove, che subiscono una guerra ordinata dall'altra parte dell'oceano. I soldi non ci sono !!! La vuoi capire o no ???? I soldi per la tua famigerata nuova mobilità NON CI SONOOOOOO!!! E per favore non iniziare sparare la storia coi ristoranti pieni. l'Europa si deve davvero chiedersi che strada deve fare non nella mobilità ma nella sua coscienza. Non contiamo più un caxxxxo nel mondo perché non abbiamo un sistema politico industriale solido. Punto. Vuoi la mobilità pulita? Sono tanti problemi da risolvere prima. Che possono aiutarla. Per prima produrre, secondo guadagnare e terzo spendere. Prodotti made in Europa. Con il know-how europeo. Con le risorse europee o trovate dell'Europa nel mondo. Se non ci sono questi elementi Oxy, tutto va a putt@ne. Tutto quanto.
Ritratto di Oxygenerator
8 febbraio 2024 - 09:10
Se continuano a regalare i nostri soldi agli arabi per il petrolio, non ne usciremo mai. Noi, NON, e ripeto NON abbiamo risorse naturali nel nostro territorio. Quindi l’Europa tutta dipende dal petrolio arabo e dal gas russo. Non possiamo più andare avanti così. Ci stiamo strangolando con le nostre mani e in più rafforziamo e riempiamo le casse dei nostri nemici. Che sono poi, ( russi e arabi ) paesi dittatoriali. Capisce ? Sono dei dittatori ( sempre gli stessi ) che decidono se stringere o allentare la loro corda intorno al nostro collo. Abbiamo tentato, ma non è possibile ragionare con questa gente. Quindi, oggi, Essere energeticamente autonomi è un IMPERATIVO, per tutta l’Europa. Dobbiamo diminuire la nostra dipendenza da questi prodotti per noi, purtroppo, oggi essenziali. Quindi SI, assolutamente alle auto elettriche. Si a tutto quello che va in elettrico. E dobbiamo aumentare la produzione d’energia nostra, a costo di riempirci di centrali nucleari. Basta trattare con paesi inferiori che non sanno cosa è la democrazia. Basta regale i nostri soldi ai dittatori. Agevoleremo anche la politica democratica in quei paesi, perchè non so se l’ha notato, ma tutti i paesi col petrolio e col gas nel sottosuolo, sono magicamente diretti da DITTATORI. Basta. O cambiamo rotta o cambiamo rotta.
Ritratto di Miti
7 febbraio 2024 - 11:34
La vita ti insegna ma anche ti forza la mano, @Andre_a. Lo fa sia in un modo più soft che in un modo molto più aggressivo. Non avrei mai pensato che io potessi fare infermiere. Ma nemmeno nell'anticamera del cervello no mi passava per la testa di lavorare in questo ramo. L'arrivo di una figlia ti dà quel calcio nel cubo di rimetterti in moto e anche veloce. Ho scoperto ad allora che imparare cose nuove mi piace e che dare un po' di te alla persona in sofferenza non è così difficile. l'Italia è il paese che mi ha dato l'opportunità di vivere decentemente. Potevo andarmene mille volte ma la vostra "maledetta" cucina italiana mi tiene completamente ancorato qui. Poi non sono uno che spende tanto per spendere. Ok , avete una politica di m, burocrazia di m, malavita di m ... ma credimi che sono posti più peggiori nel mondo. Considero l'Italia un paese semplicemente completo. Mai avuto un solo problema col fatto che non sono italiano. Lavoro onestamente come tante altre persone e raccolgo i frutti di quello che faccio ogni giorno. Alla fine è la stessa ricetta tua Andre_a scegliendo vivere la lontano. Tornando al discorso di Oxy, che dopo mesi lo trovo ancora più aggressivo, guarda io vieterei tutte le auto di proprietà. Tutte quante. Solo noleggio in tutte le salse a prezzi decenti. Tutte queste file di auto che in 24 ore magari cammina un'ora all' giorno sparire. E al loro posto auto pulite in abbondanza da noleggiare. Vuoi andare fare la spesa , scendi, c'è l'auto da qualche parte sulla strada la prendi e vai. Auto a noleggio di tutti le tipologie di dimensioni. Che ad un certo numero di km sono rottamate dando nascita ad altri veicoli. Vuol andare in ferie è ti serve qualcosa di più importante prenotarla qualche giorno prima e andare prenderla in uno dei tanti centri di stoccaggio in giro per Milano e dintorni. Una cosa del genere, insomma. Colonnine su ogni palo della luce con la possibilità di attaccare più auto. Robe così. Ma cosa fa l'essere umano? Guerre. In un solo giorno la Russia ha speso in missili, proiettili e varie sulla ucraina 87 milioni di euro. l'Ucraina sui 60. Ecco dove sono quei soldi che devono dare vita a questo pianeta, al suo futuro...al nostro futuro. In distruzione. E quello che ci riesce meglio. Distruggerci. Nel nome di qualcosa per fare guadagnare qualcuno. Che magari in questo momento si gioca sua partitina di golf mentre un'altro prende un colpo in testa da uno sniper. Il mondo andrà avanti quando riusciremo vivere insieme. Tutti quanti. Senza darci fastidio uno all'altro. Senza timore. Senza che qualcosa che stai inventando oggi dovere per prima testare in modalità militare per arrivare poi a quella civile. Vedi la storia del navigatore satellitare. Arriveremo mai ad un record così ? Avere un reale servizio di mezzi pubblici magari come in Giappone qui in Europa ? Magari si. Il problema che la persona deve pensare con la sua testa. Riconoscere i veri valori della vita. A me piace il tennis. Mi piace Sinner. In pochi anni è arrivato in veta delle classifiche. Lavorando. LAVORANDO SODO. Questa è l'unica soluzione per un mondo sano. E qui non parlo solo del lavoro fisico in se. Ma di quello mentale o psicologico o chiamalo come vuoi. Sapere che le tue possibilità non sono unidirezionali ma ben altro. Riconoscere che tu come persona puoi evolverti continuamente. A tutti i livelli. Che non hai bisogno di auto-sedarti con della droga o dei concetti da influencer per stare bene quei cinque minuti. Ma magari riconoscere prima i tuoi di concetti o magari adattarti a quelli sani che riesci a individuare... Cavolo, Andre_a , sembra un film science fiction....))))))) Si vede che ho dormito bene. Dai , chiudo il discorso. La morale della favola? La vita si deve vivere senza arrivare alla fine di guardare indietro e di non vedere nulla se no distruzione. Di qualsiasi tipo sarà questa. E a che livello.
Ritratto di Andre_a
7 febbraio 2024 - 21:58
@Miti: bel commento, è stato un piacere leggerlo. Concordo che una nascita dia un gran calcio nel fondoschiena (in senso positivo). A noi è successo molto presto, così non fosse, forse sarei ancora a casa con mamma e babbo come una buona parte dei miei coetanei. E ora arriva la prossima generazione! E mi sento piuttosto d'accordo anche col resto del commento.
Ritratto di Miti
7 febbraio 2024 - 23:01
Ti ringrazio...da un po' che non piantavo un commento così lungo. Per un po' infatti non ho postato nulla, o poco niente, un po' per il tempo che mi manca un po' per comodità. Vedere tutto questo casino con gente che si ammazza come nel medioevo è scandaloso. Poi, arrivano i politicanti europei è che fanno ? Delle legi come nel mondo non succede nulla di brutto, che l'Europa va alla grande, che tutto è rose e fiori insomma...che tutto va alla perfezione. In che accidenti di Europa vivono questi qua ??? poi i giornalisti...se puoi nominarli ancora così, con i loro super paroloni, vivendo, o meglio detto, quasi godendo le imbecillit@ che scrivono, tantissime volte anche scorrette dal punto di vista grammaticale o come costruzione di un testo. E che parlano esclusivamente di brutte cose mettendo ancora di piu del loro solo perché si devono sentire presi in considerazione. Vedere un testo perfettamente uguale in più giornali mi riempie di tristezza. Ma cosa vuoi quando un Elkann compra la Repubblica? Non quella italiana... o forse si ?!?!?! ( mi è uscita così ahahah spontanea). Come siamo arrivati qui ? Mi ricorda Michael Moore nel suo film davanti al albergo di Trump. Come razzo siamo arrivati qui ? Come razzo un solo uomo, un presidente o un dittatore o quello che è può forzare una massa di gente di andare in una guerra sapendo che al 75% non torni ? Nel 2022???? Nel 2023!!!! Nei 2024???? Ma che accidenti sei, non hai un minimo da cervello??? Ma perché quella massa di gente non si ferma per dire a quel imbecill@ con potere politica...Vai tu a combattere, da solo ...o vai a fare in cubo ... roba da medio evo, cavolo. Poi arrivano gli alien da Brussels con dei progetti green dando 50 miliardi di euro per Ucraina per le armi comprate dove? In America. Caxxxxone di politico che sei , quelle sono le mie di tasse. Dovevi prima mettere intorno al tavolo la gente che vogliono combattere e dirle al americano che se vuole una nuova america farlo per prima da lui. Perché l'Europa ha già visto due guerre mondiali. E direi che bastano e avanzano. Sembra, Andre_a, che viviamo una specie di Mourinho 2.0. Tipo ...non è un mio problemo... Non è mio , non è tuo , io non vado al voto , ma poi piago , le cose non vanno etc etc etc. E di che è il problema? Dei klingon? Dei romulani ??? Come accidenti un paese come la Cina può prendere 80% del litio del mondo, così in bella vista ? Dove accidenti era Il Resto Del Mondo in tutto questo tempo??? In ferie col cervello? Pulire gli oceani della schifezza che buttiamo ogni giorno, ripristinare il clima, infrastrutture a non finire da sistemare, ripensare tutte le tipologie di trasporto, fare dell'industria green, dell'agricoltura green ... quanti soldini potrebbero uscire da progetti del genere ? E quante aziende? Ma no, ma perché? Perché qui si deve pensare , si deve evolvere, si deve crescere, se deve inventare. Non è meglio distruggere? Facciamo prima. Magari facciamo una distruzione "green", chi lo sa ??? L'altro giorno sono andato in una chiesa, per accedere una candelina per una persona che è passata al migliore vita, almeno così si dice. E cosa ho trovato? Delle lampadine a led a posto delle candele. Perché le candele inquinano e sporcano la chiesa, mi dice il don. Ho messo un euro e ho acceso una lampadina "a tempo". Tipo un'ora. E poi ? C'è l'abbonamento, se vuoi una settimana c'è lo sconto...dico al prete ... mi dai la ricevuta? Ricevuta ? Lo fai per Di@... No bimbo , le ho detto, a me non risulta che i soldi se li prende Lui. Ma voi qui. E anche come. C'è, questa fame di soldi che vedo in tutto e tutti. Ci sono le pre-feste, vogliamo comprare. Ci sono le feste, dobbiamo comprare. Ci sono gli sconti compriamo lo stesso. Sono sceso in cantina l'altro giorno, ho buttato in discarica cose comprate con "gli sconti" e usare una o due volte. Perché? Perché non esistono posti che ti prendono queste cose. Ci sono le app adesso, ma sinceramente non ho né il tempo né la dimestichezza, mea colpa. Dovrò evolvermi in questa direzione prima o poi. Viviamo in un mondo globalizzato a metà. Lento nel pensiero, lento nelle decisioni, lento in tutto. Tra un "mi piace" e un vaffa al vicino che non riesce fare stare zitto il suo cane. Vado cercarmi un film in Netflix, magari uno in quale non si ammazzano in mille, che non si parla di virus o malattie, che non si tratta del guerre ... O magari vado dormire che sono le 23 quasi. Dovrei leggere di più credo ... Ciao bello!!!
Ritratto di Ilmarchesino
8 febbraio 2024 - 01:40
3
Nel commento. Concordo quasi in tutto. Specie sul problema dei klingon. E runulani. Mi sa che dobbiamo aspettarci solo gli alieni per salvarci da questo mondo al contrario.buonanotte
Ritratto di Miti
8 febbraio 2024 - 05:29
Se magari mi sono sbagliato...lo spero che mi sbaglio, l'ho dico per davvero, @ilmarchesino. Perché magari abbiamo una possibilità ancora...ma io guardo la realtà intorno me. Ed è quello che vedo. E non sono cose belle. Essere italiano è diventato per voi una specie di stigma. Essere europeo nel mondo più o meno uguale. E la politica incoraggia questa perché è meglio per lei. Farsi i propri interessi mentre le persone guardano volentieri dall'altra parte. E questi sono i risultati. Ho sulla mia macchina non il adesivo tricolore del mio paese. Ma quello dell'Italia. Ho nel balcone non la bandiera del mio paese ma quella italiana. 365 giorni all'anno. Iniziate di ritrovare l'amore per la vostra patria. E il primo passo di uscire da questo tossico " a me non importa, io non posso fare nulla."
Ritratto di Ilmarchesino
8 febbraio 2024 - 08:37
3
Caro buongiorno purtroppo viviamo in un paese in cui ci hanno fatto perdere l amore per la patria e per i Valori della famiglia .ci hanno globalizzato in tutto ed in peggio.l unica cosa buona ci è rimasta la cucina ma nn per molto perché stanno cercando di cambiare anche quella introducendo culture gastronomiche o insetti o roba sintetica. Speriamo in bene. Buona giornata
Ritratto di Oxygenerator
8 febbraio 2024 - 09:28
Non è la globalizzazione. Quella è solo una giustificazione. Non si fanno figli in Italia dagli anni 90. Cosa c’entra la globalizzazione? Chi ci ha fatto perdere l’amor patrio ? Non l’abbiamo mai avuto. Se non in pochissime occasioni. Noi sfruttiamo l’idea dell’amor patrio a fini commerciali, è diverso. Infine la cucina. Sono buone anche le altre sa ? Giapponese, cinese, kosher, libanese, indiana. Son tutte molto buone. La farina d’insetti non è che uccide eh ? Mo c’è sta moda contro la farina di grilli. Siamo diventati quasi 9 miliardi al mondo. Come facciamo a mangiare tutti ?
Ritratto di Andre_a
8 febbraio 2024 - 10:34
Sì, una cosa che mi piace poco dell'Italia lato cibo è che è vero, la cucina italiana è ottima, forse la migliore al mondo, ma a me piace variare e, soprattutto al di fuori di quelle 2-3 metropoli, provare una cucina straniera di qualità è dura.
Ritratto di Ilmarchesino
8 febbraio 2024 - 17:45
3
Semore in contraddizione mo dici che nn si fanno figli dagli anni 90 e poi mi dici che siamo 9 miliardi..india 1.300 000 Cina 1.200000 il Pakistan ha 249,,mili di abitanti tutti inquinanti e strafottenti del clima ed io dovrei preoccuparmi di nn avere l auto?? Di nn fare figli?? Mettere al mondo un essere x nn farlo mangiare nn farlo inquiy nn farlo fare tante cose,?? Iniziamo a sfoltire l Italia di quasi 3 milioni di clandestini e di persone nn integrate. Creiamo posti di lavoro per noi e vedrai come si fanno figli ..
Ritratto di Oxygenerator
9 febbraio 2024 - 08:26
Ah beh adesso ho capito tutto. Cosa kazzo c’entra il fatto che non si fanno più figli in Italia col fatto che nel mondo siamo arrivati a 9 miliardi di persone ? Esistiamo solo noi al mondo ? Quanta parte di quella popolazione pensa che inquini come un europeo negli ultimi 120 anni ? E da quanto tempo secondo lei ? Iniziamo noi perchè noi abbiamo iniziato ad inquinare. Sono almeno 150 anni che lo facciamo. Fino a 20 anni fa in Cina e in India neanche le vedevano le auto. Figurarsi averne quasi tre di proprietà come noi, a famiglia. Quindi non scarichiamo le responsabilità nostre, sugli altri che adesso ci imitano. Sfoltire l’Italia ? Guardi che nessuno di questi voleva fermarsi in questo paese da terzo mondo. La maggior parte se ne ole andare in Europa. Dove alcuni diritti vengono rispettati. Secondo lei, questi volevano restare qui, in 3000 in una gabbia di ferro ? La smetta di dire minkiate per giustificare il fallimento politico e industriale dell’Italia e veda di svegliarsi e arrivare almeno al 2000. Perchè siamo già al 2024. Mi sa che è rimasto al ventennio……
Ritratto di Ilmarchesino
9 febbraio 2024 - 08:33
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Nel ventennio nn si sarebbero mai posti il problema del inquinamento
Ritratto di Oxygenerator
9 febbraio 2024 - 13:13
Infatti. Nel ventennio il problema era sopravvivere.
Ritratto di Andre_a
9 febbraio 2024 - 13:17
Un motivo in più per gioire del fatto che quel ventennio sia finito a testa in giù
Ritratto di Oxygenerator
9 febbraio 2024 - 13:17
Esattamente
Ritratto di Miti
9 febbraio 2024 - 09:59
Oxy , ma moderare un po' il linguaggio no ???
Ritratto di Ilmarchesino
9 febbraio 2024 - 11:51
3
Non si modera perché l abbiamo punto sul debole ovvero la periferia il green l elettrico ed ora a che la cucina
Ritratto di Oxygenerator
9 febbraio 2024 - 13:12
Perchè mai moderare il linguaggio ? Qui si scrivono kazzate sesquipedali e il problema è il linguaggio ? Guardi la fila di stronzate che ha messo insieme quello di sopra. Debole di cosa, che non si capisce. Io vado a mangiare lo stesso dal libenase, dal cinese, dall’Indiano, dall’italiano. Che problema avrei ? È un problema per voi, che fuori da quello che accade al paesello, non conoscente niente. E pensate che il problema sia il mio ? :-))))) Pirelli. Auguri per la vostra vita non senziente.
Ritratto di Miti
9 febbraio 2024 - 13:36
@Oxygenerator, lavoro nella sanità da 22 anni. Con pazienti che lei nemmeno non può immaginare. Pazienti a fine vita. Sai che vuol dire fine vita , @Oxygenerator ? Che muoiono. Fine . The end. Andata. Sai che mi hanno detto in tantissimi in tutti questi anni ? Che tutto quello che pensavano che è importante non lo era. Per niente. Che avrebbero fate scelte molto diverse se potessero tornare nel tempo. Tornare esclusivamente per vivere. Per vivere bene. Una persona che lavora ogni giorno con malattie e malati è anche lei. Mi avrei aspettato di più da lei comunque . Molto di più. Una volta sono uscito dal forum dopo un nostro litigio. Poi ho visto, mi sono accorto che avevo sbagliato. Perché anche se non li conosco personalmente qui sono persone che rispetto. Persone che scrivono qui da anni. Persone che non hanno mai offeso nessuno. Non do dei nickname perché non vorrei dimenticare qualcuno. Ma nei suoi post leggo così tante ...str@nzate...che mi chiedo se lei solo capisce che anche se c'è dietro una tastiera non può sputare tutto questo veleno solo perché sente il bisogno patologico di avere sempre e perennemente ragione. Ed è una cosa triste da un sanitario che guida una squadra che deve fare assistenza. Come ho detto mi avrei aspettato di più , molto di più da lei. Buona giornata.
Ritratto di Ilmarchesino
9 febbraio 2024 - 13:49
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Secondo me oxy ha tanti rancore dentro che lo esterna qui sul sito di auto per proclamare le sue idee innovitavie e globalizzanti. Per.lui nn cr differenza mangiare libanese ci esce o italiano,per cui tu che sei del ramo sanitario. Aiutalo se puoi
Ritratto di Oxygenerator
9 febbraio 2024 - 14:29
Ma si rende almeno conto delle koglionate che scrive ? No. Non se ne puó rendere conto. Ragiona da fascista e per concetti predigeriti da altri. Non puó rendersi conto di nulla. Inconsapevole.
Ritratto di Oxygenerator
9 febbraio 2024 - 14:24
Io questo lavoro lo faccio dal doppio dei suoi anni. E mi sono stufato di avere a che fare con incompetenti. Ovvio che davanti alla morte nulla è più importante. Ma questo vale su tutto. Io non sputo veleno. Io scrivo con dati e %. Non perché mi sono svegliato ieri ed ho deciso di parteggiare da una parte o dall’altra. Ho ragionato attraverso i dati e si arriva a determinate conclusioni logiche. Che possono anche rivelarsi sbagliate alla lunga. Ma almeno sono logiche. Il problema non è che io voglio avere ragione. È che qui si contestano dati istat e censis con stronzate e terrapiattismo. Con dati inventati. Con gli alieni che parlano solo con alcuni. Ti dicono che sei un koglionee imbastito dal mainstream perchè credi ai dati. A cosa dovremmo credere ? A quello che hanno in testa sti haters del cavolo ? Quali stronzate avrei scritto nei miei post ?
Ritratto di Oxygenerator
9 febbraio 2024 - 14:41
Inoltre, forse non se ne è accorto, ma io modulo la risposta a seconda dell’interlocutore. Se è troppo bassa di livello, allora vado giù piatto.
Ritratto di Miti
9 febbraio 2024 - 16:02
Che senso ha , Oxy ??? Ti senti meglio dopo un vaffa??? E così importante tirarla giù con delle parolacce ? Se vogliono abbassarsi che lo fanno... intanto posso sempre non rispondere. Non cambieremo noi una persona che un forum solo per poter fare questo. Non le rispondere. Il più intelligente lascia perdere per primo.
Ritratto di Ilmarchesino
9 febbraio 2024 - 17:15
3
Lascialo perdere sta scivolando nella volgarità e nn ascolta pareri discordanti con i suoi. Meglio che si ascolti da solo, ormai oxy è partito per la tangente
Ritratto di Oxygenerator
9 febbraio 2024 - 19:49
Io i pareri li ascolto. Ma ci vuole qualcuno che abbia qualcosa da dire e che sia sensata magari. No ipotesi o io penso così, campato in aria, senza uno straccio d’appoggio confrontabile e condivisibile. Perchè discutere così è discutere sul sesso degli angeli.
Ritratto di Oxygenerator
9 febbraio 2024 - 19:46
Se si lascia perdere sempre, si finisce come loro
Ritratto di Andre_a
8 febbraio 2024 - 08:39
Qui non lo so... perché sicuramente sono colpevole di entrambe le cose con le quali concludi: amore per la patria 0, che non significa neanche odio, ma solo indifferenza. Anche nello sport, dove si tende a tifare il connazionale e tirar fuori il bandierone, preferisco concentrarmi su quello che fanno gli atleti, al limite la loro personalità, ma dove sono nati non mi cambia nulla. L'altra è l'indifferenza verso la politica, che qui io stesso riconosco essere una colpa, però ho una famiglia, ho un'azienda, ho i miei hobby... sacrificando qualcosa il tempo lo si trova sempre, ma banalmente non mi va. Eppure se mi chiamassero per una guerra partirei, ma dall'altra parte, a chiedere asilo in un paese neutrale :) Su preti e chiese, meglio che non dica nulla, altrimenti mi scomunicano
Ritratto di Miti
8 febbraio 2024 - 12:50
Siamo andati off topic per colpa mia, di nuovo.:)))))) Ma voglio chiudere con un'ultima cosa. Io rispetto le vostre opinioni perché in questo momento la mia situazione un po' delle vostre messe insieme. Sono qui da 22 anni. Ho lasciato il mio paese per una vita migliore da tutti i punti di vista. Finanziario, professionale, famigliare. Vedi la storia di Andre_a. La cucina del mio paese ormai è molto lontano perché il mio stomaco rifiuta il cibo processato fino alla disperazione. Non ho mai votato per i politici di la dal momento quando ho lasciato Bucarest. No mi interessa assolutamente nulla di Romania. Se non i pochi famigliari che ho ancora la. La mia vita è qui. E considero avere rispetto per questo paese non come un debito ma come un dovere. Ma se un domani al russo le viene l'istinto suicidio di invadere la Romania io devo andare combattere per un paese che a me non ha mai dato assolutamente nulla. Perché io sono arrivato qui ragazzi con zero euro in tasca. Punto e basta. Per questo vi capisco un po' tutti nei vostri discorsi. Ieri leggevo che l'unica dita italiana che fa fibra ottica è in casa integrazione. L'unica. Perché? Perché è troppo valida. E costa. La Open Fiber , quello che monta la fibra ottica nelle nostre città ha fatto solo casini con il contratto, sotto appalti e varie , c'è un casino coi fondi destinati per questo perché vogliono di più facendo di meno e via così. Per tagliare i costi vogliono fibra meno cara. Quella cinese. Non importa che è meno performante. Importa la quantità. Il km istallati che l'Europa chiede per farti avere altri soldi per questa cosa. Ma non credete che da qualche altra parte succede diversamente. Il sistema di questa Europa è sbagliato. L'atteggiamento politico. L'atteggiamento militare. L'atteggiamento nei confronti della propria situazione. l'Europa burocratica. l'Europa divisa in casa. l'Europa senza posti di lavoro perché è più facile farlo da un'altra parte. E potrei fare una lista infinita. Hanno voluto mettere insieme paesi per non ripetersi casini come guerre. Per avere un mercato unico. Per quello o per questo. Ma la volontà di stare insieme mancata, al primo stallo ci si rimprovera, ci si fa lo sgabello ( si dice così). Manca la meritocrazia, manca un sistema che incoraggia i giovani fare. E fare bene. È una lista infinita di quello che manca. Dalla semplice educazione ai mezzi finanziari ed educazionale per studiare. E un'Europa rimasta indietro nel tempo in un mondo che è andato avanti ad interessi di qualsiasi tipo e forma che non hanno nulla di europeo. Non siamo capaci fermare una guerra che si svolge nel nostro cortile???? Ma vi rendete conto ? Ci si guarda da l'altra parte. Semplicemente si comprano gli armamenti dagli Stati Uniti e si mandano la. E poi ??? E per quanto? Ancora cinque, ancora dieci anni? Venti ??? Cento??? Chi accidenti risolverà questo casino??? Chi metterà a posto questa distruzione? Con che soldi ??? Magari facciamo un'altra guerra? Come ho detto prima una più "green" ? Un banchiere guida la Nato??? Magari la chiameranno NATO srl. Magari venderanno azioni in borsa ??? La cosa che mi diverte è che adesso pensano a una Nato senza americani. E come ??? Sponsorizzato dagli PIL nazionali. Benissimo... Tipo ? Con che soldi ? Ovviamente della salute, ricerca e scuola. Non puoi toccare l'industria perché ormai c'è poco nulla. Ma che accidenti hanno nel cervello? Mettiti ad un accidenti di tavolo e parla !!!!!! E non esci di là fin quando non lo raggiungi, politico di m....aaaaa. perché per quello ti pago fior di soldi. E un discorso che l'ho facevo anni fa con Oxy. Al inizio del 2022. Che diceva che non ho ragione. Siamo a due anni di guerra. Cose cambiato da allora ??? Gli sponsor. Adesso siamo noi. Ed è solo l'inizio. Il ricatto di Trump se esce sarà sponsorizzare la Nato pesantemente o uscirà. Se rimane Biden la guerra andrà avanti ancora per tanti anni fin quando o morirà lui o morirà l'altro. O si dimetterà. Parliamo di un paese che è una grossa potenza nucleare. Non dello Yemen. Con l'aiuto loro le assicurazioni per le navi , tutte con la sede nel Regno Unito gongolano. Quadruplicati i costi. Cose da fare ? Chi lo farà ? E quando lo farà per dare valore ai valori europei? Quelli veri ?
Ritratto di Ilmarchesino
8 febbraio 2024 - 17:54
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Hai ragione.l Europa ga sbagliato a mettere insieme tanti paesi x fare un unico mercato.in Italia il campanilismo è Forte. Basta pensare la poca simpatia che c'entra napoli e Salerno e Caserta. O ancora nel più piccolo con quartieri della stessa città..vedi il palio di Siena...però se offendono la tua regione ci si unisce per difenderla se poi offendono la nazione ci si unisce anche tra nord e sud... questo la dice lunga sul come nn ci si può integrare nel sociale nella cucina e nel lavoro....basta leggere oxy che DICE che la cucina italiana la si può anxhe confrontare cob quella iraniana e simili
Ritratto di Oxygenerator
9 febbraio 2024 - 08:30
Ma esca dal paesello ignorantone. Vorrei sapere quante di queste cucine che disprezza ha provato. Solo pizza mangerà, son sicuro. Ma va a cagher….
Ritratto di Ilmarchesino
9 febbraio 2024 - 08:35
3
Ho viaggiato in una 30 di nazioni e ti garantisco che la cucina campana ed emiliana se la sognano. Le altre cucine hanno delle cose buone ma non sono complete.
Ritratto di Oxygenerator
9 febbraio 2024 - 13:16
Ma kazzo vuol dire complete. Complete. Ma de che ? Ci sono piatti e piatti. Che possono più o meno piacere. Ci sono cucine diverse. E ognuna di loro ha piatti che piacciono e piatti che non piacciono. I gusti per molte persone, sono una questione di ABITUDINE.
Ritratto di Andre_a
9 febbraio 2024 - 13:31
Però dai, la cucina italiana è abbastanza universalmente considerata tra le migliori. Se la può giocare con quella francese, indiana, giapponese, cinese... ma nel peggiore dei casi almeno in top 5 la mette chiunque. Quel che a me non piace è che in Giappone non ho problemi a trovare un buon ristorante italiano, o a trovare ingredienti di qualità per preparare i miei piatti preferiti, al contrario non esiste. E anche se in casa hai la migliore al mondo, a volte ti viene voglia di provare altro. A me, almeno viene.
Ritratto di Oxygenerator
9 febbraio 2024 - 14:12
Concordo. Mai detto che la cucina italiana non sia buona. Ma c’è ne sono anche altre di buone. E alcune di queste hanno piatti fantastici.
Ritratto di Ilmarchesino
6 febbraio 2024 - 09:22
3
Stamattina ho sognato che in Europa ci siamo solo 3 gruppi. Ogniuno specializzato in base alla alimentazione. Un gruppo per elettrico uno per la.benzina ed uno per il disel. Poi x fas metano ed ibride ci pensa Dr
Ritratto di Plk_123
6 febbraio 2024 - 14:34
Sogno? E noi cosa ci guadagnano? Che avremo pochissime auto, carissime e con le caratteristiche tecniche che decide una persona sola? Anche no, grazie
Ritratto di Ilmarchesino
6 febbraio 2024 - 15:41
3
Allora mi correggo ho fatto un incubo
Ritratto di Alsolotermico
5 febbraio 2024 - 16:08
Io a questo punto..farei una fusione con tutte le case Europee.
Ritratto di Mauve
5 febbraio 2024 - 16:44
se lo speculatore di exor ha smentito le voci di possibile fusione tra stellantis e renault, significa che sono già in stato avanzato per attuarla
Ritratto di Sherburn
6 febbraio 2024 - 12:44
Anche secondo me. C'è solo un ostacolo, devono capire prima qual'è il motore meno affidabile, su cui far ruotare tutte le motorizzazioni dei vari modelli. Non è facile eh!

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