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La nuova Citroën C3 parlerà slovacco?

23 maggio 2014

In Francia fa discutere il possibile trasferimento della produzione della piccola francese in Slovacchia, dove il costo del lavoro costa molto meno.

La nuova Citroën C3 parlerà slovacco?
NOTIZIA PREOCCUPANTE - Secondo alcune indiscrezioni, il gruppo PSA Peugeot Citroën potrebbe trasferire la produzione della futura Citroën C3 fuori dai confini francesi. La notizia fa rumore, perché attualmente la C3 è realizzata a Poissy, vicino Parigi, ed è un'importante fonte di lavoro per la regione. Il timore è che l'impianto di Poissy possa andare verso una riduzione del personale. Fonti riferiscono che la produzione della fabbrica potrebbe scendere in due anni da 300.000 a 200.000 vetture.
 
LA SCELTA SLOVACCA - Inoltre la C3 è la Citroën più amata: un modello strategico per il marchio. In Europa, nei primi quattro mesi del 2014, è stata venduta in 48.614 esemplari, nonostante sia una vettura che si avvicina al cambio modello. La produzione potrebbe essere trasferita a Trnava in Slovacchia. Nei progetti del gruppo PSA le vetture piccole, quelle meno remunerative, dovrebbero essere tutte prodotte fuori dall'Europa occidentale, dove la manodopera costa meno. Nello stabilimento di Trnava, Citroën realizza già la C3 Picasso. Alcuni analisti segnalano che una parte della produzione della C3 potrebbe restare in Francia, magari mantenendo a listino il vecchio modello per alcuni mesi, come versione low cost sulla scia di quanto fatto per anni la Peugeot con la 206. 
 
DIBATTITO ACCESO - Da una parte ci sono analisti che ricordano gli accordi presi da PSA per la salvaguardia dei posti di lavoro in Francia, in seguito alla chiusura di alcune linee di produzione che non dovrebbero consentire nuovi tagli. Altri, però, enfatizzano le parole, prima di Philippe Varin e poi di Carlos Tavares (attuale presidente del consiglio di amministrazione), che ricordano la necessità di recuperare competitività sulla fascia bassa del listino, tagliando il costo del lavoro. Cosa possibile solo migrando verso l'Europa dell'est. Il costo del lavoro di un operaio francese è di 57 euro all'ora (lordi) contro i 15,5 di uno slovacco. I conti sono presto fatti. I sindacati chiedono chiarezza, magari con delle dichiarazioni ufficiali durante la prossima visita di Carlos Tavares allo stabilimento di Poissy.
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Ritratto di M93
23 maggio 2014 - 12:15
La delocalizzazione della produzione dove i costi della manodopera sono minori è una prassi comune, anche in ambito automobilistico. Se le "voci" fossero confermate, il trasloco in Slovacchia e la riduzione della capacità produttiva di Poissy, potrebbero rappresentare le conseguenze del periodo di difficoltà che sta viva di PSA. Per la Redazione: nel trafiletto sotto il titolo "dove il costo del lavoro costa molto meno" c'è una evidente ridondanza.
Ritratto di supernapolmen
23 maggio 2014 - 15:04
..che deve ripianare i debiti in accordo con la UE venendo meno alla libera comemrcializzaizone e violando accordi internazionali
Ritratto di wiliams
23 maggio 2014 - 18:11
Poi non meravigliamoci se FIAT farà la prossima PUNTO (o 500 a 5 porte) in POLONIA o SERBIA.
Ritratto di impala
24 maggio 2014 - 19:51
Ormai la Renault produce soltanto 18% delle sue auto in Francia, e la Peugeot 30 % ... ma per chiedere il denaro allo stato Francese quando tutto e andato male, questi sanno comé fare.
Ritratto di luis2
27 maggio 2014 - 19:39
Grazie Europa per "darci" questa possibilità!!!