NEWS

Perché molti costruttori di auto europei sono in crisi?

Pubblicato 07 agosto 2025

I dazi, la concorrenza cinese, le normative comunitarie e non solo stanno mettendo in difficoltà l’industria automobilistica europea, che deve fare i conti con un anno ben al di sotto delle aspettative.

Perché molti costruttori di auto europei sono in crisi?

SEI MESI INTENSI

I primi sei mesi del 2025 sono stati decisamente complicati per l’industria automobilistica europea, con dati finanziari generalmente sotto le aspettative. Le motivazioni di questo calo degli utili sono molteplici. La transizione all’elettrico procede a rilento e comporta investimenti enormi da parte dei costruttori che poi non vengono ripagati dalle vendite, rendendo i produttori europei meno competitivi rispetto a una crescente e aggressiva concorrenza cinese, che invece domina la catena di approvvigionamento e offre veicoli a prezzi inferiori, erodendo quote di mercato significative.

Quote di mercato perse in Europa che non vengono compensate dai floridi mercati extra europei: in Cina stanno prendendo sempre più piede i produttori locali, mentre negli Stati Uniti i dazi stanno frenando l’arrivo di auto dall’Europa. A ciò si aggiungono fattori economici interni come l’aumento dei prezzi delle auto, che non è stato compensato da un’adeguata crescita dei salari, e le stringenti normative ambientali dell’UE, che mettono pressione sul settore senza un’efficace politica industriale di supporto. 

Vediamo come sta andando questo difficile 2025 per i principali costruttori europei.

BMW

bmw sede headquarter con museo

Sebbene il margine operativo della BMW sia sceso al 5,4% nel secondo trimestre, a causa del calo delle vendite in Cina e dei costi aggiuntivi dei dazi, i risultati sono ancora soddisfacenti. Le consegne globali sono scese a 1,07 milioni di automobili (-2,3%), con le le ettriche vendute in Europa che hanno aiutato a compensare le debolezze in Cina. Inoltre, la presenza di stabilimenti della BMW sul territorio statunitense ha permesso di limitare i danni provocati dai dazi. Da Monaco fanno sapere che le prospettive sull’intero anno prevedono un margine di almeno il 5%, di fatto un’eccezione tra le case automobilistiche europee.

MERCEDES

mercedes sede headquarter 2022 1

La pressione dei dazi americani e l’impatto della concorrenza cinese ha ridotto le aspettative sugli utili della Mercedes. La casa di Stoccarda ha comunicato che quest’anno raggiungerà solo il 4% di margine sulla sua attività, in calo rispetto alla previsione precedente del 6%. In particolare le tariffe peseranno per 1,5% punti percentuale sul margine.

STELLANTIS

fabbrica stellantis luton 2

Per Stellantis i dazi statunitensi peseranno per 1,5 miliardi di euro, con il vero impatto che sarà avvertito soprattutto nella seconda parte dell’anno. Il gruppo ha registrato una perdita netta di 2,3 miliardi di euro nel primo semestre e ha previsto un margine operativo rettificato a una sola cifra per i secondi 6 mesi del 2025. 

RENAULT

renault sede head

Dopo l’inattesa partenza di Luca de Meo, il nuovo ceo Provost dovrà superare una perdita netta di 11,2 miliardi di euro registrata nel primo semestre. Il risultato finanziario negativo è principalmente causato da un cambiamento nel modo in cui l’azienda valuta la sua quota in Nissan. Questo ha portato il margine operativo del gruppo a diminuire, passando dall’8,1% del 2024 al 6% nel primo semestre 2025.

GRUPPO VOLKSWAGEN

volkswagen golf produzione wolfsburg 50 anni 01

Il Gruppo Volkswagen ha registrato un impatto negativo di 1,3 miliardi di euro nel primo semestre a causa dei dazi. Di conseguenza ha ridotto le previsioni per l’intero anno, annunciando che il margine operativo per il 2025 sarà tra il 4 e il 5% (inizialmente prevedeva il 5,5-6,5%). All’interno del gruppo, la Porsche ha ridotto le sue stime per la terza volta in un anno, segnalando un onere di 400 milioni di euro causato dai dazi del primo semestre. L’attuale previsione, datata 30 luglio, è un margine del 5%, rispetto al 6,5% precedente.

VOLVO

fabbrica volvo ex90

Solo nel secondo trimestre, la Volvo ha subito una perdita operativa di 10 miliardi di corone svedesi (circa 890 milioni di euro). Questa perdita è dovuta principalmente ai dazi imposti dagli Stati Uniti, che colpiscono duramente l’azienda. Per far fronte a questa situazione e migliorare i suoi margini la Volvo, che è di proprietà della cinese Geely, ha lanciato un piano di riduzione dei costi da 18 miliardi di corone (1,6 miliardi di euro).

PORSCHE

Ne abbiamo scritto approfonditamente qui.



Aggiungi un commento
Ritratto di Gordo88
7 agosto 2025 - 16:42
1
Solite percentuali buttate alla calzo senza uno studio dietro, il nulla più totale..
Ritratto di Ilmarchesino
9 agosto 2025 - 01:16
3
Accendiamo...bel riepilogo..cmq io le uniche diesel che mi hanno creato problemi sono state la Saab e la Fiat croma. Saab ogni volta che rientravo da in viaggio in autostrada si intascava la EGR.. mentre la croma mi ha dato problemi nel traffico in città ma bastava 10km di superstrada in 3 marcia a 120km /h e ritorna tutto apposto. Mentre tutte le altre niente.forse solo la puma Td che consuma un botto di Ad; Blue
Ritratto di Gasolone xv
7 agosto 2025 - 17:35
L'unica cosa su cui siamo d'accordo è che se compri diesel e fai meno di 200 km alla settimana uno è kogli1one quasi come te
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 21:20
4
Certo pensa allora quanti, la stragrande maggioranza delle vendite prima del dieselgate riguardavano il diesel da città, così ti paghi l'aperitvo con quello che risparmi e simili assurdità. sempre frequentato questo mondo a tua differenza, mi sono pure occupato per alcuni anni proprio di auto aziendali, quando compri un'auto contrano 3 fattori: 1. quanto puoi spendere 2. quanti km fai all'anno 3. che tipologia di percorrenza di strada fai principalmente, l'ordine è quello, tutto il resto sono chiacchere e preconcetti in testa alla persone. Chi compra in base a preconcetti fa enormi danni
Ritratto di Gordo88
7 agosto 2025 - 16:40
1
L' urea non è acida caprone di un pierfra.. semmai è corrosiva per i metalli ma sai si usano i serbatoi in hdpe a tale scopo
Ritratto di RaptorF22Stradale
7 agosto 2025 - 17:03
1
Pierfra fatte na vita!
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 21:26
4
Tu ne hai una? Non commentare o rispondi nel merito
Ritratto di Edo-R
8 agosto 2025 - 01:01
Raptor direi che, dall'ossessione che trasuda alla sua età, l'avranno scaricato per benino, è proprio da CIM. E si gode le giornate a inventare roba piuttosto che andarsene al mare.
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 11:38
4
Eh si inventare roba giuro che vi manderei le fatture per il cambio serbatoio urea di qualche persona che conosco
Ritratto di RaptorF22Stradale
8 agosto 2025 - 17:04
1
Concordo su tutto da lei scritto carissimo Edo-R :)
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 19:28
4
Giuro che vi manderei le fatture dei serbatoi urea sostituiti da qualche conoscente
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 17:23
4
Che notoriamente non hanno problemi di usura, foratura, certo certo
Ritratto di Oxygenerator
8 agosto 2025 - 16:31
Lei ha una pazienza infinita. Non so come faccia ma mi congratulo.
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 19:30
4
Mi diverte vedere come per il termotalebano il termico sia perfetto anche il risparmio sul carburante ormai per lui è diventato un fattore ininfluente, mi diverto poi a vedere strafalcioni assurdi di chi cerca di applicare i propri preconcetti al mondo reale, la spiegazione di Miti sul veleggio è una perla di come uno che non ha mai guidato una ibrida in vita sua voglia per suo preconcetto screditare quello che a priori per lui non deve funzionare
Ritratto di Flynn
9 agosto 2025 - 15:23
3
Mai scritto che il consumo è influente Pietra, ma che voi ibridisti ne siete talmente fissati che siete disposti a strapagare per acquisto e mantenimento di un full-hybrid , a viaggiare veleggiando con un occhio sull'econometro anche se poi questo si traduce in soli due euro di guadagno a fine mese.
Ritratto di pierfra.delsignore
11 agosto 2025 - 11:00
4
Parli con uno che non è ossessionato dal consumo non lo sono quando guido ibrido o non lo ero quando guidavo EV, ho imparato a guidare veleggiando dopo 2 viaggi con auto di servizio aziendale, manco mia. Semplicemente ci sono tantissime condizioni in cui non puoi guidare in modo sportiveggiante date le condizioni del traffico/strada in generale, se non spreco carburante ammorbando tutti per sgasare in coda non ci vedo niente di negativo tutt'altro, tra l'altra avendo una giuda nettamente più fluida, se poi paragonato ad un cambio manuale figuriamoci
Ritratto di Flynn
11 agosto 2025 - 11:25
3
Esattamente come non lo sono tutti gli altri ibridisti, che quando gli fai notare che una SW di 4.7 mt consuma quanto la loro magggica Yaris gridano al gombloddo!
Ritratto di pierfra.delsignore
11 agosto 2025 - 15:12
4
I consumi dipendono sempre dallo stile di guida e dal tipo di tragitto che compi. Se compri una Yaris per andare in autostrada hai sbagliato acquisto come se prendi una SW diesel per andare in città o sulla via Emilia, è colpa tua non dell'auto
Ritratto di Flynn
11 agosto 2025 - 16:50
3
Maddai ! Prossima scoperta? L'acqua calda ?
Ritratto di Sepofa
21 agosto 2025 - 19:48
Pierfra: vai a lavorare invece di scrivere cagxxx, ma solo in bicicletta così non inquina, lascia stare l'auto non è il tuo mondo
Ritratto di pierfra.delsignore
11 agosto 2025 - 16:56
4
Spesso chi compra certi tipi di auto ce la ha, da qui il mito che tutti quelli con le Ev hanno problemi di autonomia, è che vogliono fare il record di km con una carica, poi ogni tanto vedi chi non gli frega niente di questo e ti saluta in autostrada alla prima ripartenza anche rimanendo entro i limiti del codice senza andare nei tratti senza limiti in Germania
Ritratto di Stolto
12 agosto 2025 - 08:31
ma guarda io fra a14 dove li ho visti sempre nella corsia di mezzo e la a22 dove li ho visti sovente in quella di sorpasso ma a 120 dando anche fastidio...ma ti ripeto io vivo una realtà diversa dato che le mie tdi non hanno mai avuto problemi e la yaris viaggia tra i 23 ed i 28 km/l.....
Ritratto di pierfra.delsignore
21 agosto 2025 - 21:08
4
Stolto esiste una media delle cose, esistono consumi che si fanno in certe condizioni e poi esiste la tua esperienza personale che è una parte piccolissima della realtà. Io ho visto spesso pure Porsche anche 911 e pure RS4 o RS6 a 120 km/h, in sorpasso e veleggiare a 110 km/h, non ti pensare che tutti comprino l'auto sportiva per viaggiare sopra il codice o anche solo a limite costante massimo consentito del codice come faccio io, con una ibrida, tanti non lo fanno manco con le super sportive, magari fanno la tirata sopra il codice quella volta e poi li trovi a 120 se va bene, di autostrada ne ho fatta tanta, un milioncino di km qualcosa ho visto
Ritratto di Sepofa
21 agosto 2025 - 19:45
Oxy non paziente, è semplicemente un caprone che spara str..... a tutti, indecente come ottusi elettronauti, veri pagliacci dai cervelli vuoti
Ritratto di Sepofa
21 agosto 2025 - 19:39
A pierfra: ogni tanto leggo le minchxxte che scrivi, sei ridicolo e penoso, è chiaro a tutti che NON capisci nulla di motori, ne inventi una dietro l'altra: la setta ursuliana devono pagarti molto bene, sei una perfida persona
Ritratto di pierfra.delsignore
21 agosto 2025 - 21:05
4
Sepofa sei il classico complottista retrogrado populista di destra, quello per cui ha colpa tutto dell'UE e fuori dell'UE sarebbe un paradiso con una bella dittatura stile Putin in Italia. Peccato che il mondo non è quello del 1985, lo dimostra cosa sia successo in UK con la Brexit ed il disastro economico che hanno avuto senza alcun vantaggio, ancora sei convinto che con il ddddiesel per tutti o magari la benzina rossa si risolleva il settore auto europeo, quando le case europee fanno sfracelli in Asia dove diesel manco se lo vendi ad 1/4 del prezzo di realizzazione te lo prendono e fra un pochino pure in USA. Tu vivi nel 1985, mentre le case Europee dal 2000 hanno dimensioni globali, se fai -28% in Cina, India, Singapore, Indonesia, USA non stai in piedi. Altra variabile che mai considerate per voi la popolazione, le famiglie, le età sono sempre le stesse, nei secoli dei secoli immutabili, che avremo tra 10 anni 1/3 di over 65 e che già da oggi la fascia 80-89 sia maggiore di quella 0-9 impatta niente sui consumi per le vostre teste poco pensanti
Ritratto di Sepofa
21 agosto 2025 - 21:16
Sei troppo ciuccio e con un alto livello di deficit cognitivo, vivi di illusioni e fantasie senza senso, devi aver fumato pesante. Disastri la banda ursuliana ne sta facendo troppi, ma ci sono i leccapiedi come sto matusa che li danno retta.
Ritratto di pierfra.delsignore
22 agosto 2025 - 13:13
4
Si ok ok nel tuo multiverso siamo ancora nel 1985, qui il mondo è 40 anni dopo
Ritratto di Sepofa
22 agosto 2025 - 23:32
A pierfra meno male che ricordi questo, ed in questi ultimi anni non vedo tutto sto progresso, ci siamo involuti ed impoveriti, abbiamo chiuso o venduto gran parte delle ns industrie tecnico meccaniche, ma questo a voi non interessa, non serve leggere tabelle e commentare stupidaggini, svegliaaaa ci vuole poco a capirlo.
Ritratto di Oxygenerator
22 agosto 2025 - 08:32
@ pierfra.delsignore Guardi che sepofa è un iidiota totale. Fosse solo un complottista, sarebbe simile ad alcuni, qui, sul blog. Ma questo è convinto che i numeri non abbiano senso. Infatti insulta, senza confutare mai un dato. È tempo sprecato rispondergli. Tanto non entra mai nel merito delle questioni. È un troll se va bene. Se no è come penso io.
Ritratto di Sepofa
22 agosto 2025 - 23:15
Quanto a idiozie e complottisti tra te e quell'altro non vi supera nessuno, ma si sa con le teste vuote non ci sono ragionamenti, elettronauti invasati vanno isolati.
Ritratto di pierfra.delsignore
22 agosto 2025 - 23:39
4
Un giorno forse capirai che non vivi più nel 1985. Se corriamo in 6 magari se va bene arrivo 4° ma se la corsa è a 32 anche se mi impegno il doppio, può capitare che arrivo massimo 9°. Ecco questo è quello che è successo dal 1985 ad oggi in ogni settore industriale, ma tanti italiani si rifiutano di vederlo e da li il complottismo. Il settore moto è termico puro ad oggi, ev vendute 0,001% ed hanno le stesse identiche difficoltà ma non ci arrivate.
Ritratto di Sepofa
22 agosto 2025 - 23:55
E quale sarebbe l' affascinante soluzione che risolva questo assurdo periodo? Vendere più auto ai musigialli? Visto il fallimento di vendite autoapile importare dal oriente, dobbiamo accettare questa surreale imposizione? Dai su smettiamola di esser ipocriti
Ritratto di Oxygenerator
23 agosto 2025 - 01:08
Ah pure razzista. Giustamente direi. In linea con il resto del non pensiero.
Ritratto di Sepofa
23 agosto 2025 - 08:03
Oxy sei senza limiti, razzista sarà chi si inventa certe affermazioni, guardati intorno prima di affermare e screditare gli altri, esser così meschino e permaloso è di basso livello sociale
Ritratto di Oxygenerator
23 agosto 2025 - 13:54
Koglionee. Musigialli chi l’ha scritto ? Lei ! Ed è un epiteto razzista. Kapra inutile.
Ritratto di Sepofa
23 agosto 2025 - 14:26
Sei un volgare e maleducato italiotto da strapazzo, di basso livello, razzista lo dai a qualcun altro, guardati te le stupidate che scrivi
Ritratto di Oxygenerator
23 agosto 2025 - 14:29
Razzista e pure ignorante, visto che non sa quello che scrive. Razzista di m3rda.
Ritratto di Sepofa
23 agosto 2025 - 14:36
Ribadisco: sei un volgare elettronauta da strapazzo, gente come te non valgono niente, avendo cervello deviato non ci sono argomenti diversi. Finiscila li, il tuo livello sociale è pari all' inciviltà delle risposte.
Ritratto di Oxygenerator
26 agosto 2025 - 07:43
Ribadisce un kalzo. Razzista ignorante che non sa neanche cosa vuol dire quello che scrive. Scrive “ musigialli “ l’idiotaa con istruzione da terza elementare, e si picca se qualcuno gli fa notare che è un razzista. Le m3rde come lei devono essere cancellate dalla faccia della terra.
Ritratto di Oxygenerator
26 agosto 2025 - 07:46
Immagino che con “ musigialli “ intenda qualsiasi asiatico, giusto ? Cinesi, giapponesi, filippini, coreani etc etc è vero, razzista ? O ha delle preferenze ? Li distingue magari ? Razzista !!!!!
Ritratto di Sepofa
26 agosto 2025 - 08:05
Vivi nel tuo mondo dei caproni, gentaglia invasata con tante allucinazioni, queste persone non meritano risposta, molto lontani dalla realtà poverelli.
Ritratto di Oxygenerator
26 agosto 2025 - 10:08
Qui l’unico lontano dalla sanità mentale è lei. Un razzista da TSO.
Ritratto di Sepofa
26 agosto 2025 - 11:07
Andiamo insieme vediamo chi tengono, così controllano il deficit cognitivo, ormai fuori controllo
Ritratto di Oxygenerator
26 agosto 2025 - 11:31
Non so. Il razzista è lei. Se parla come scrive in un minuto è già fottutoo.
Ritratto di Sepofa
26 agosto 2025 - 11:42
Ti stai autoetichettando, fai e disfi da solo, inventi e attribuisci termini a piacimento, ormai fuori controllo
Ritratto di Oxygenerator
26 agosto 2025 - 14:06
Fuori controllo è il suo cervello da malato razzista.
Ritratto di Sepofa
26 agosto 2025 - 15:06
Questa etichett è per te stesso, non hai nulla da fare nella vita che insultare la gente?
Ritratto di Oxygenerator
27 agosto 2025 - 08:17
Il razzista che scrive “musigialli “ è lei. Me lo spieghi lei cosa fa nella vita oltre che insultare un intera area geografica che risulta essere composta da quasi 5 miliardi di persone, il 58% della popolazione mondiale. Il razzista è lei. È lei che deve spiegare perchè lo è. Io mi limito a chiarire chi è lei, da ciò che scrive.
Ritratto di pierfra.delsignore
25 agosto 2025 - 20:38
4
Sepofa non esiste soluzione, non puoi pensare che in un mondo con demografia cambiata, maggiori competitors e gap tecnologico colmato in parte almeno da essere competitivi in tutte le fasce medio basse di prezzo, tu possa attuare una qualsiasi strategia economica che ti permetta di tornare in un altro contesto socio politico, proprio non vi entra in testa. Se le case Europee non vogliono sparire e rimanere solo come nicchia di supersportive e super lusso, devono consorziarsi almeno avere progetti comuni per le power train, ibride, termiche, elettriche, l'UE deve finanziare la costruzione di batterie SSB in Europa anche come fa la Cina e gli USA, producendo in perdita, ti pensi che CATL produca tutto in attivo, un marchio a caso, riconvertire parte della produzione a settori affini, nelle grandi città ci sarà sempre più bisogno di Taxi e trasporto pubblico, metro, bus, tram, Fiat ed Alfa Romeo, due marchi storici italiani, facevano corriere e bus, nel primo dopoguerra, poi ci sono i blindati leggeri , le ambulanze, automediche, se la popolazione invecchia è molto più probabile che un over 70 abbia bisogno di una nuova ambulanza/automedica piuttosto che di una nuova auto da lui guidata.
Ritratto di Oxygenerator
26 agosto 2025 - 07:51
Lei sta dando delle spiegazioni assolutamente logiche e che condivido, ad un personaggio che in realtà è un troll ignorante e razzista, e che scrive “ musigialli ” per indicare, secondo lui, un popolo.
Ritratto di pierfra.delsignore
27 agosto 2025 - 00:59
4
Oggi ero sul Passo della Cisa, ho notato che su una 40 di moto almeno 10 erano cinesi QJ, Benelli, Moto Morini, Voge, solo 10 anni fa una cosa del genere era impensabile, le moto sono rigorosamente termiche, l'elettrico e l'ibrido rappresenta lo 0,0001% delle vendite, certo non sono alto di gamma, ma tanto ce ne sono 10.. questo è il mondo in cui viviamo, con motori rigorosamente termici, ma con una torta che si restringe, meno giovani, meno giovani appassionati di moto, più competitors
Ritratto di Laf1974
7 agosto 2025 - 13:08
Iniziasseo a vendessero tutte le auto in stock a metà prezzo senza nessun incentivo e vedi come volano le vendite. La concorrenza si adeguerà e pur di non restare indietro si accoderà.
Ritratto di ilariovs
7 agosto 2025 - 13:12
Con margini del 5% immagino sia possibile.
Ritratto di Solstice
7 agosto 2025 - 14:01
Come dice chi ha studiato, per rendere remunerative le auto basta venderle a prezzo più alto. Aah, se solo qualcuno lo avesse detto a Marchionne.
Ritratto di Lele_1998
7 agosto 2025 - 22:58
3
pensa che senza buyback e dividendi(gonfiati tantissimo dal 2021 ad oggi) metà dei gruppi citati avrebbero a fine anno un bel +100-200% di cash e possibili investimenti. Non c'è volontà. I soldi ci sono.
Ritratto di camp0scalare
7 agosto 2025 - 13:09
Ipotesi per resistere: chi produce Polo Panda 500 ecc in UE e le vende a 20k in UE continua a farlo anche oltre il 2035
Ritratto di Al Volant
7 agosto 2025 - 13:10
Ingenti investimenti... Tipo riciclare piattaforme del mercato indiano ? Mettere il puretech in ogni auto ?
Ritratto di forfait
7 agosto 2025 - 13:10
Bisognava essere più lesti nel proporre auto che "le masse vogliono". Tipo le utilitarie con la qualunque diavoleria in allestimento (preferibilmente imposta continentalmente) tale da arrivare facile a listinare 30k. E poi le elettriche; tante elettriche: gamma solo elettriche per tutti, tipo già dall'anno scorso gamme di solo elettriche. Non sono stati lesti a dovere, e mo' ne pagano lo scotto :(
Ritratto di armyfolly
7 agosto 2025 - 13:15
Perché propongono auto poco gradite a prezzi troppo alti. Meno di 10 parole potevano bastare a descrivere accuratamente lo stato delle cose.
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 13:59
4
Certo certo fattore unico per il populista retrogrado che spiega tutto, ovviamente che le vendite siano crollate in Cina quello non è un problema, che dal 2019 ci siano due nuovi comptetitors che fanno oltre 2 milioni di veicoli venduti a testa nemmeno, che non hai puntato sulla tecnologia vincente ossia ibrido a batteria, invece di fare i magheggi con il diesel nemmeno, poi che l'auto in generale abbia meno appeal in un mondo che invecchia e dove per il lungo raggio si preferisce la concorrenza di TAV e voli low coast non importa nemmeno quello. Te la riassumo io in poche parole: arretratezza tecnologica, in un mondo con meno richieste per problemi demografici, con più competitors che prima non c'erano sia tra le case produttrici che tra altri tipi di mobilità.
Ritratto di Stolto
7 agosto 2025 - 14:17
ibrido a batteria da 60 km/l però.....
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 14:38
4
Anche 200 km/l in alcune condizioni le full, poi esiste il ciclo medio di utilizzo, conosci la distinzione tra consumo istantaneo e ciclo di utilizzo. Bene se sono in coda e percorro un tratto in coda in cui non viene per 7-10 km utilizzato il termico potrà leggere a display anche 1 litro per 200 km su alcune plugin, poi la coda finisce e tu fai il tuo ciclo medio di utilizzo in urbano, fatto anche di tratti in cui entra il termico e non segnerà più 60-200 km/litro ma 26-30-35 km/l
Ritratto di Stolto
7 agosto 2025 - 16:02
sai che una Mercedes Amg V8 scendendo dal passo Costalunga fino a Pozza di Fassa fa oltre 100km/l? retrogrado e populista contro le auto termiche, se le cose non le sai salle...
Ritratto di ilariovs
7 agosto 2025 - 16:25
Ma perchè fino a Pozza di Fassa? Ormai arriva a Predazzo, ok che diventa meno ripida però allunghi il brodo.
Ritratto di Stolto
7 agosto 2025 - 16:54
a sto punto tiriamo fino a Montagna e riguadagnamo kilometraggio allora, non ci avevo pensato
Ritratto di ilariovs
7 agosto 2025 - 17:20
Mamma mia, fatto trenta fai trentuno, arriva alla stazione di Egna/Auer e prendi il treno. Il Frecciarossa ferma lì e potresti fare il record di consumi, anche con un Hummer.
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 16:26
4
Na ma che possa fare i 16 in falso piano con cruise control adattivo senza coda lo ho visto ed ero passeggero
Ritratto di Gasolone xv
7 agosto 2025 - 17:39
Ma c'è l'hai una vita?
Ritratto di forfait
7 agosto 2025 - 14:39
Ma poi fra l'altro "eravamo solo nell'Italietta" arretrati/retrogradi e mentre invece (per accentuare pure il contrasto) tutto il resto d'EU era un fiorire di posti all'avanguardia in ideologia e connesso modus agendi. E mo' invece s'è fatto prendere la mano e nella foga non s'è accorto (trattandosi dell'EU nel complesso in tema nel thread, se non addirittura dell'intero pianeta) che ha necessariamente esteso lo stesso grado di arretratezza alla varie Madrid, Londra, Amburgo (e va a finire pure Tokyo) senza accorgersene :))))))))))
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 14:51
4
si certo come se il diesel non fosse stata tutta una fissa europea, prettamente italiana e tedesca che ha contagiato tutto il solo settore europeo del mondo dell'automotive. Chissà perché chi ne esce sempre meglio è chi ha puntato per prima sull'elettrificazione in modo avanzato tecnogicamente: Renault e BMW misteri dei retrogradi termotalebani. Anche Toyota, è in negativo, la crescita infinita non esiste
Ritratto di forfait
7 agosto 2025 - 15:18
Ah. Per me va benissimo, che sia di tutta l'EU. Notavo solo che son caduti negli inferi pure quelli che nell'altro thread stavano in paradiso :)))
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 15:44
4
Forfait noi siamo retrogradi nell'adozione dell'EV nella nostra tirata anti progresso da sempre, sul diesel sono state scelte, negli anni 200 c'erano due strade il diesel per tutti o l'elettrificazione, il diesel per tutti è stata la strada perdente, l'elettrificazione ossia le auto ibride a batteria dal 2019 in poi hanno dominato il mercato mondiale, noi europei abbiamo continuato sul termico pensando di fare il salto diretto sull'EV senza averne la tecnologia, nel 2020-2021 era chiaro che il termico, diesel poi era defunto come motorizzazione di massa, bastava consorziarsi e studiare una power train ibrida a batteria, quello che poi ha fatto Renault ed un 30% di perdite le avresti limitate, premesso che soluzioni magggiche non esistono, ma con power train ibride qualcosa di meglio in Cina ed India, ossia i veri buchi delle case europee, vendevi
Ritratto di Ilmarchesino
9 agosto 2025 - 01:25
3
Scusa ma nn è una fissa solo italiana e Tedesca... sai perché?? Quanti e quali costruttori fanno auto in Europa??? Inglesi e svedesi nn ci sono più. In spagna Seat è tedesca. Resta la Dacia mezza francese..le auto francesi nn hanno mai spiccato per i motori quindi resta Italia e Germania...
Ritratto di pierfra.delsignore
11 agosto 2025 - 11:06
4
All'epoca solo in Svezia c'erano due costruttori Saab e Volvo, stiamo parlando del 1995 in poi, i grandi gruppi Europei ancora da venire, PSA era una sua entità, distinta da Fiat ad esempio, ti consiglio di fare un ripassino di storia dell'auto e del passato, non edulcorato come lo riscrivete di continuo, ma per come è stato. Fiat ha inventato il common rail, che è stato passato tramite Bosch alle case tedesche, Mercedes-Benz in primis, che poi hanno spinto su tutte le altre europee per adottare questa tecnologia, che è risultata alla lunga perdente. Ti ricordo che i seguenti paesi senza avere un marchio nazionale producono più auto che l'Italia: Spagna, Repubblica Ceca, Ungheria, Turchia, Slovacchia. Questo oggi anno 2025 nel 1995 era un tantino di verso il mondo ed il ruolo di Italia e Germania nel automotive europeo e mondiale, le altre case, francesi, svedesi, inglesi , esisteva ancora il gruppo Rover che fu poi inglobato in BMW, furono trascinate da questa fissa italo-tedesca, storia per come è andata, vs ricordi edulcorati.
Ritratto di Sepofa
21 agosto 2025 - 21:26
A pierfra: ancora con la pagliacciata della involuzione delle autoapile? vergognoso solo pensarlo, è stata una breve e costosissima parentesi, ormai destinata ad inesorabile declino, nessuno vuole.
Ritratto di Il Bavarese
7 agosto 2025 - 14:49
L’articolo dice chiaramente che in Europa il problema è che costano troppo a fronte di salari non adeguati. Cina e USA hanno altre motivazioni. Inoltre voli low cost e i treni non stanno sostituendo il traffico stradale, anzi, la scorsa estate c’erano articoli che evidenziavano come l’uso dell’auto a livello europeo per le ferie fosse aumentato anche a causa dei rincari nelle tariffe aeree. Insomma, sempre per lo stesso motivo (carenza di pecunia) la gente viaggia ancora più in auto che prima. E infatti basta farsi una traversata europea per trovarsi a cercare di evitare blocchi e rallentamenti vari (soprattutto in Germania, man.naggia a loro)
Ritratto di armyfolly
7 agosto 2025 - 15:00
Però svegliati: prima di parlare in termini generali, guarda i dati reali. Prendi ad esempio la Renault Clio e la Dacia Sandero, due modelli che condividono piattaforma, meccanica e buona parte del progetto, e che da anni si collocano stabilmente ai vertici delle classifiche di vendita europee. Insieme vendono circa mezzo milione di unità all’anno e non è un caso. Perché funzionano? Semplice: dimensioni compatte, perfette per la mobilità urbana ed extraurbana europea. Spazio interno sorprendente per la categoria. Propulsori diversificati, tra cui benzina, GPL, mild hybrid e anche diesel, una varietà che permette di rispondere alle esigenze di utenti molto diversi, dal pendolare urbano all’automobilista da lungo raggio. Il tutto con cilindrate e potenze sensate, senza eccessi, e con un livello di affidabilità più che buono per la fascia di prezzo. E qui arriva il punto chiave: prezzi popolari, senza sovrastrutture hi-tech inutili, senza auto da 4 metri che pesano quanto un SUV e costano come una berlina premium. È l’approccio del buon senso progettuale, quello che risponde alle esigenze concrete della gente. Quindi no, non è solo una questione di arretratezza tecnologica. Il problema delle case europee è aver rincorso mode e margini invece di ascoltare i bisogni reali del mercato. Quando invece si offrono prodotti coerenti, versatili e accessibili, il pubblico c’è. E compra.
Ritratto di Ilmarchesino
9 agosto 2025 - 01:27
3
Bravo concordo in pieno
Ritratto di ilariovs
7 agosto 2025 - 13:15
Non credo che i tempi da "vacche grasse" del 2023 torneranno a breve (ma forse mai). La torta si spartisce sempre fra più commensali ed il mercato globale resta quasi fermo. Addirittura in occidente è di sostituzione per cui decresce manco va a pari. Come dovresti farli sti affari d'oro? Oggi se proponi il tre cilindri a 30K€ tanto clienti a 25 si prendono la full ibrida cinese. Parliamo di mercato europeo. Figurarsi in Cina.
Ritratto di armyfolly
7 agosto 2025 - 13:17
Nei primi 6 mesi del 2025 Sandero e Clio hanno venduto insieme 250.000 auto, questo dato descrive bene il quadro. Le auto proposte a prezzi interessanti, con dimensioni contenute ma confortevoli, e con un'ampia proposta di motori correttamente dimensionati: VENDONO!
Ritratto di stefanotorino
7 agosto 2025 - 13:46
già
Ritratto di Sepofa
21 agosto 2025 - 21:30
Esatto: aggiungo la mitica ed inossidabile Panda, nel usato oltre ai richiestissimi motori diesel, altro che autoapile.
Ritratto di markb
7 agosto 2025 - 13:27
scelte politiche dettate dall'ideologia e non dal buon senso, auto che tre/quattro anni fa le avresti pagate 20k oggi la paghi 30/32k, inflazione e lenta ma costante sparizione del cosiddetto ceto medio cioè quello che faceva i veri grossi numeri di vendite del nuovo (in tutta Europa, non solo in Italia).
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 14:00
4
Eh si fai -28% in Cina perché non vendi il diesel che tutti vorrebbero, pure a Singapore dove è vietato certo certo.
Ritratto di markb
7 agosto 2025 - 16:37
non ho capito il tuo commento, ti chiedo scusa.
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 17:39
4
Che avete tutti la fissa con il green deal UE, ma le perdite delle case europee, sono in Cina, India, in futuro prossimo pure USA causa dazi. Non esistono fattori unici, ed in quei paesi se non le fai elettriche o ibride non ne vendi una che è una, passi dal -28% al -90% se ti pensi di vendere termico in Cina o India, perché chi può comprare BMW o Mercedes vuole ibrido o elettrico, il poveraccio che compra termico prende Tata o Saic, anche Fiat sarebbe troppo cara per lui termica
Ritratto di markb
7 agosto 2025 - 19:38
ma io non ho mai nominato né cina, né diesel, né green deal. Io penso semplicemente che il presente più credibile sia ibrido (full) ed il futuro sia elettrico ma con molta più gradualità rispetto a quella che hanno voluto tentare. Fine
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 21:29
4
L'Europa tutta è il 4° mercato delle case europee il problema non è l'Europa o meglio è una parte, importante ma non principale del problema
Ritratto di pierfra.delsignore
11 agosto 2025 - 15:14
4
Su questo non posso che concordare, quello che continuo ad evidenziare però è che qui si pensa che le case Europee siano in crisi per colpa delle vendite in Europa quando non è assolutamente così
Ritratto di Sepofa
21 agosto 2025 - 21:41
A pierfra: te che infanghi il passato, negli anni ottanta solo in Italia si vendevano mediamente 2/2,4 ml di auto nuove, mentre invece adesso grazie al progresso che dici, se va bene se ne vendono la metà, la maggioranza importate: la vera involuzione messa in campo dalla banda ursuliana, sta facendo effetti devastanti su tutti noi. Svegliaaaaa elettronauta dal cervello vuoto
Ritratto di pierfra.delsignore
11 agosto 2025 - 11:10
4
Che a differenza dei vari soloni anti UE anti elettrico, io guardo i numeri ed i dati e questi ci dicono che la flessione di vendite in Europa è minima, si parla di un -3-7% massimo per tutti i gruppi europei, mentre il tracollo, minimo -20% viene fatto in Cina ed India, dagli anni 2000 tutte le case europee si sono dimensionate per stare in piedi come player globali di un mondo globale, se vengono a mancare il 2° Cina e 3° India mercato automobilistico al mondo, difficile stare in piedi con le attuale fabbriche e dimensionamento, a questo a breve si aggiungeranno i dazi di Trump che ad oggi hanno avuto pochi effetti, solo quello incertezza sul mercato, mentre da qui a 3 mesi gli effetti saranno reali in quello che è il 1° mercato al mondo USA. L'UE nella totalità è il 4° mercato al mondo, la singola Italia il 22°, si continua a ragionare come si vivesse in un eterno 1978 o 1982, ma si vive in un mondo globale
Ritratto di Beppe_90
7 agosto 2025 - 13:28
FANNO DEI BIDONI CHE LA GENTE NON COMPRA PER LO PIÙ CARI E SENZA SENSO…tutto il resto è fuffa per scaricar la colpa ad altro.. ma l’unica verità è questa .. e chi sa veramente di auto lo sa benissimo
Ritratto di Ultimojedi
7 agosto 2025 - 13:29
Demografia negativa, mercato strasaturo. Vanno semplicemente ridimensionate le fabbriche. Inutile cercare di aumentare il valore delle auto aggiungendo schermi, o salassando i proprietari con tagliandi e ricambi. Il mercato auto è di pura sostituzione e manutenzione. Chi lo capisce sopravvive, chi non lo capisce chiude.
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 14:00
4
Qualcuno ognitanto ragiona.
Ritratto di Ultimojedi
7 agosto 2025 - 14:24
Grazie
Ritratto di Stolto
8 agosto 2025 - 08:27
Ultimojedi, mi spiace ma detto da lui non lo considererei un complimento....ma tantè....
Ritratto di Ultimojedi
8 agosto 2025 - 08:31
www.statista.com/chart/16058/total-fertility-rate/ Quando cambiano questi numeri ne riparliamo. Gli italiani proprio non ne vogliono sapere di discutere di fatti, solo opinioni eh?
Ritratto di forfait
8 agosto 2025 - 09:34
In teoria però quesso dovrebbe essere tuttalpiù un vantaggio, in termini di vendite di auto, datosi che la narrazione (che mi limito a riportare) vuole che ai giovani non interessino le auto. Quindi "più vecchi" certamente NON meno vendite che "più giovani", anzi.
Ritratto di forfait
8 agosto 2025 - 09:38
** Poi non è manco (almeno nel mio caso) il desiderare che si vendano più auto (direi invece più che ci sta il "se ne comprino sempre meno", in primis a freno del consumismo, e in secundis per una neo attitudine a usarla solo se davvero necessario). MA, e qui volevo, arrivare c'è (parlo in generale) un po' troppa intrisione di ideologia e tale che poi, mi sa, i vari filoni (narrativi) finiscono per necessariamente schiacciarsi i piedi autodemolendosi a vicenda; se giusto si applica un minimo di logica a tali presunti spesso assiomi che poi visto come cozzino fra loro assiomi si dimostrano assolutamente non essere
Ritratto di Ultimojedi
8 agosto 2025 - 09:46
Certo, io a 80 anni senza possibilità di accesso a finanziamento mi compro una bella Mercedes a 90k. Sicuro, guarda.
Ritratto di forfait
8 agosto 2025 - 09:52
Ma ancor meno se sei giovaneh e pure nel caso benestante dell'auto non hai alcun interesse né a 18 ne a 20 ne a 30 anni (e magari mai e poi mai l'avrai); ripeto "stando alla narrazione". Almeno tolto il caso dell'80-90enne (4.6mln di italiani vs 6.4mln nella fascia 18-30 anni), il resto ancora potrebbe volercela l'auto (già anche solo per abitudine di vita). Oh, poi se uno s'è fatto l'idea che tipo a 60 anni hai finito di essere attivo; beh allora Amen
Ritratto di Ultimojedi
8 agosto 2025 - 09:54
Se sei giovane ti prendi un usato o l' auto dei tuoi. Se sei anziano un usato o una macchinetta per due. La fascia d'età in cui hai capacità di spesa è quella di massima redditività. L' auto è un costo, non uno sfizio, e di modi per tenere questo costo basso ce ne sono.
Ritratto di forfait
8 agosto 2025 - 10:00
Non mi hai capito (in quello che ho voluto sottolineare) , "si narra" che ai giovani proprio NON interessino le auto (e che vadano di mezzi pubblici) , che quelli (i ciovanih) son meglio dei boomerz. Non è a prescindere un fatto di se la possono o meno permettere, la vogliono nuova o si accontentano usata: il leit motiv (che ancora una volto ti riporto, quale solo ambasciatore) è che della auto non saprebbero comunque che farsene avendo "loro" trovato delle migliori "strade" per muoversi
Ritratto di Ultimojedi
8 agosto 2025 - 10:02
Io questo non l'ho scritto. Comunque è vero per chi vive in metropoli, io se vivessi a Tokyo non saprei che farmene dell' auto, e non saprei nemmeno dove parcheggiarla (è obbligatorio avere il posto auto altrimenti non ti danno la targa). I paesi si vanno spopolando e anche questo contribuisce.
Ritratto di forfait
8 agosto 2025 - 10:15
:)))))))) Allora s'è proprio sparsa la voce di sso fatto di Tokyo... :) Pare un trend (se non addirittura un must) che partendo dall'analizzare tipo Milano se non pure Roma / Napoli, si finisca per cadere su Tokyo, come se avessero un minimo niente a che fare in termini di servizi pubblici offerti :))
Ritratto di Ultimojedi
8 agosto 2025 - 10:17
Ci vado almeno una volta all' anno a Tokyo per lavoro. Parlo di cose che vedo. Con la PASMO (tessera mezzi pubblici) fai decine di km al giorno con coincidenze di 1 minuto. Devi abitare a 50 km dal centro per aver bisogno di un' auto. A Toyama ti serve, a Nagano, a Hiroshima o a Kagoshima. A Tokyo no.
Ritratto di forfait
8 agosto 2025 - 10:24
Allora ritiro. No pensavo fosse per esperienza diretta "il riferimento" proprio a quella Città :) Anzi in tal caso piuttosto sfrutterei l'esperienza in materia per magari un attimo far luce su quanto poi una Milano o Roma sia paragonabile (ovviamente se essendoci stati anche qui) in termini di servizi pubblici con la capitale Giapponese.
Ritratto di Ultimojedi
8 agosto 2025 - 11:59
È legato allo stile di vita. Guidare è questione di pratica, o lo fai tutti i giorni oppure non lo fai. Gente che magari usa la patente una volta al mese è più un rischio che altro, e finisce per preferire il taxi. Per me l' auto è insostituibile perché arrivo al posto di lavoro in 10 minuti e trovo parcheggio, poi al ritorno devo fare il giro delle scuole e delle palestre per i figli. Potrei scambiare l'auto con il robotaxi, ma nella mia città senza radere al suolo interi isolati il trasporto pubblico non sarà mai al livello giapponese. Peraltro a Nagoya il problema viabilità fu risolto su ordine dello shogun nel 1500 dando tre giorni agli abitanti di quello che oggi è Hirokojidori per sloggiare; poi bruciarono tutto e lo allargarono ai 30 m attuali.
Ritratto di Stolto
8 agosto 2025 - 10:29
così giusto per far capire di che si parla, Italia circa 59 mln di abitanti, se sommiamo Milano Roma Napoli e Torino non arriviamo a 6 mln, ci sono altri 53 mln abbondanti di italiani che vivono realtà diverse...un bel esticaxxi di Tokio ce lo mettiamo?
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 11:45
4
Stolto non vuoi proprio capire le tendenze in atto eh. La provincia si spopola le grandi città del Nord: Genova, Milano, Torino, Bologna accentrano i giovani, che hanno meno bisogno di auto, perché nelle grandi città l'auto non serve a tanti e si usano mezzi pubblici o mobilità dolce, ok la provincia non rimarrà spopolata ma se nel condominio ci abitano in 18 e 12 sono over 75, ti pensi che quelli cambieranno auto?! Magari non hanno manco rinnovato la patente è un esempio come un disegno esplificativo, certo non tutti i giovani saranno a bologna perché per voi populisti è così tutto deve essere 100% non esistono gradazioni, ma caspita se aumenta la quota parte di chi vive nelle grandi città in modo significativo 30% ed altrettanto significativo quella di chi vive in provincia diminuisce soprattutto sulle fasce giovani è ovvio che i consumi cambiano, non c'è bisogno che non ci sia più un abitante in Basilica, Marche o provincia di Catania.
Ritratto di Ultimojedi
8 agosto 2025 - 14:58
Infatti le auto ancora si vendono. Però se vai nelle campagne vedi ancora le Panda degli anni '80, riparate 8234 volte, ma di auto nuove ne girano pochine. Paradossalmente chi può si prende una Tesla (a Paestum ce ne sono un bel po' e pure in Cilento) perché hanno la villetta col fotovoltaico da 6 kW o più e marciano a costo zero. Comunque si tratta di realtà con modeste capacità di acquisto, non ti tengono su il mercato. Il giro è semplice: per acquistare ci vogliono i soldi, i soldi girano più in città e in città l' auto serve sempre meno, quindi il mercato si contrae.
Ritratto di forfait
8 agosto 2025 - 10:03
Ora io non sono né particolarmente d'accordo (per me il fattore chiave è lo spropositato aumento dei prezzi, ad offrire in allestimento spesso pure oramai obbligate. cose che alle genti NON INTERESSANO (se bisogna pagarsele)), ma nemmeno chissà cosa in disaccordo col fattore giovani / non giovani. Mi faceva solo simpatia mettere in evidenza il sopradiscusso cortociruito narrativo (dove invero tu non hai colpa, non essendo tua tesi che i giovani non guidino più oramai); ecco, diciamo che era più un metterti sul chi va là... :)
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 11:48
4
Ok la demografia e la statistica sono una narrazione, il fatto che solo il 40% degli abitanti delle grandi città in Europa possiedano un'auto una narrazione, il fatto che i giovani pure in Italia a Milano o a Torino a 18 anni prendono la patente massimo nel 40% dei casi ok tutte narrazioni eh si il gombloddo della statistica ISTAT vero. Come tutti i populisti retrogradi quando i NUMERI vi danno torto è la narrazione dei poteri forti e simili assurdità
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 19:46
4
Forfait il cortociruito narrativo ce lo hai in testa perché per tue preclusioni idiologiche e di limitata comprensione della realtà non vuoi capire che il mondo non è quello in cui sei nato immutevole nei secoli dei secoli, c'è una fortissima disaffezione dei giovani che abitano nei grandi centri urbani anche in Italia, nel resto del mondo è così da decenni per l'auto, lasciamo stare la minoranza che lo fa per motivi legati ad una visione ecologica della cosa, per la maggioranza ci sono alternative migliori a costo inferiore e si preferisce mettere i soldi in altro, piuttosto che nel avere la patente o tantomeno possedere un'auto, perché per spostarsi all'interno di Helsinki, Stoccolma o Londra è molto più vantaggioso usare la metro, altri servizi pubblici, chiamare uber, o usare una bicicletta o monopattino magari elettrici. Lo so che stai trasecolando dalla sedia ma questa è la realtà, realtà che è ben visibile pure a Milano, Genova, Torino. Ci sono tanti fattori mica uno solo. Io non nego che i prezzi elevati abbiano influito, ma anche qui parti dal tuo preconcetto SBAGLIATO che le case Europee stiano in piedi per le vendite nel mercato europeeo, quando queste ad inizio anni 2000 si sono dimensionate per essere player globali in un mondo e mercato globale. e perdite di vendita in Europa non sono tali, basterebbe guardare i dati, che ignorate, per giustificare i tracolli e tagli di personale, il problema semmai è la Cina, dove si perde in doppia cifra con un 2 minimo davanti per tutte le case, idem in India, a breve con i dazi, sarà pure così in USA che da sempre, non solo ora, è il primo mercato al mondo e pure per le case europee, questa è semmai la componente principale della crisi delle case europee nel mondo globale ed è uno dei tanti fattori.
Ritratto di forfait
8 agosto 2025 - 09:56
Fra l'altro l'età media attualmente qui è di circa 46.8 anni ed era 45.7 anni nel 2019 quando in un anno piazzarono qui 1.9mln di auto, Voglio dire, cambia davvero così tanto 1 anno in più sulla media?
Ritratto di Ultimojedi
8 agosto 2025 - 09:58
Col 30% in meno di prezzo fa.
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 09:34
4
Stolto i numeri non contano vero parliamo solo in base ai propri preconcetti retrogradi tutta colpa dell'UE con la Pandina a diesel e l'euro 0 al centro di Milano tutti gli over 80 cambiavano auto ogni 3 mesi. Nel 2035 avremo una città di 40.000 forse 50.000 ultra centenari ma questo tranquillo non impatterà sui consumi, avere 1/3 di over 65 e classi di 18 enni che non arrivano a 500.000 unità nemmeno, associando pure una delle maggiori EMIGRAZIONI mondiali, ovviamente i numeri e le statistiche per te non contano tutta colpa del green deal il resto non esiste.
Ritratto di Stolto
8 agosto 2025 - 10:32
scusa ma sei scemo o ci fai? ma guarda che io ho solo detto che sono sempre esistite auto dello stesso segmento con una forbice di prezzo importante, poi ognuno valuta e decide. poi falla finita che sei logorroico ed annoiante
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 11:51
4
Stolto quello che proprio non ti vuole entrare in testa è che quando un sistema entra in crisi non esistono fattori unici e colpevoli, ossia il vostro modo di voler interpretare la realtà, ci sono fattori congiunturali: aumento dei prezzi, cambio tecnologico e limiti ambientali, ora dazi in USA, poi ci sono fattori strutturali invecchiamento della popolazione, concentrazione dei pochi giovani nelle grandi città, concorrenza di voli low coat e TAV per la lunga percorrenza, nuovi competitors che hanno eroso importanti quote di mercato in Cina ed India. A voi il mondo multifattoriale e complesso fa proprio paura eh. Lo rifiutate ideologicamente, ci vuole una spiegazione semplicistica ed irrealistica con tanto di cattivone ed unico colpevole invece di comprendere che vivi in un epoca con tantissime complessità
Ritratto di Stolto
8 agosto 2025 - 14:40
vabbè ma non sei normale, mi rispondi a caso su cose che non ho detto, ma se ti serve una pacca sulla spalla o un applauso te lo faccio....
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 13:13
4
STolto certo le ragioni strutturali, le complessità di un mondo globale non esistono è tutta colpa della cattiva UE ci vuole subito un bel dittatore che toglie ogni diritto e fa volare l'economia, questo è la vostra capacità di pensiero
Ritratto di Stolto
8 agosto 2025 - 14:40
posa il fiasco, sei già andato lungo.....
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 14:47
4
Eh si certo se non ti si dice ha stato l'EV colpa dell'UE vai in tilt vero, due concetti non riesci a gestirli nel cervello
Ritratto di Stolto
8 agosto 2025 - 15:04
ma guarda che stai sbagliando persona, sarà perchè hai scrito 3497 messaggi ( tra l'altro rivedibili dato che alcuni hanno inciso delle tue perle sulla pietra ) sei tu che sei andato in tilt...populista retrogrado e gombloddo così ti senti più a tuo agio...
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 19:40
4
Che ci sia una componente legata ai prezzi, che il cambio di tecnologia imposto abbia influito io non lo nego ma a vostra differenza questo è uno dei tanti fattori, della crisi, nemmeno il più importante, quello che per voi è unico, prima di tutto perché a partire dagli anni 2000 tutte le case europee si sono dimensionate per essere player mondiali e le perdite di vendita in Europa non sono tali, basterebbe guardare i dati, che ignorate, per giustificare i tracolli e tagli di personale, il problema semmai è la Cina, dove si perde in doppia cifra con un 2 minimo davanti per tutte le case, idem in India, a breve con i dazi, sarà pure così in USA che da sempre, non solo ora, è il primo mercato al mondo e pure per le case europee. A questo c'è da aggiungere una contrazione mondiale delle vendite per motivi di popolazione che invecchia e che si trasferisce nelle grandi città, dove solitamente girano più soldi, ma anche l'auto è sempre meno il mezzo di spostamento utilizzato, siamo attorno al 35-40% di possessori nelle grandi città, questa tendenza tra i giovani tra l'altro si sta allineando pure nel paese più retrogrado e resistente al cambiamento che è l'Italia, sommaci pure nuovi player inesistenti fino al 2019 come vendite mondiali: Tesla e BYD ed il fatto che la tecnologia vincente al momento è l'ibrido a batteria, quando le case europee avevano puntato sul diesel prima e sul passaggio praticamente immediato all'elettrico, mentre non avevano nulla tranne Renault sull'ibrido pronto ed il quadro è completo. Mi sembra una analisi molto precisa e puntuale che voi tu Fofrait, Flynn, Gordo and company rifiutate per vostra chiusura mentale.
Ritratto di Vate
7 agosto 2025 - 13:35
Meritano quasi tutti di fallire miseramente e chiudere; ed è quello che mi auguro specialmente per il gruppo Stellantis che però elemosina incentivi statali. Con clausole di salvaguardia per gli operai ovviamente, quelli delle fabbriche italiane però.
Ritratto di stefanotorino
7 agosto 2025 - 13:48
la perdita del posto di lavoro non si augura a nessuno, soprattutto perché i veri responsabili resteranno ricchi come prima, mentre i normali diventeranno i nuovi poveri. pensare bene prima di scrivere sarebbe buona cosa
Ritratto di Vate
7 agosto 2025 - 13:57
Sarebbe bene anche imparare a leggere però.
Ritratto di probus78
7 agosto 2025 - 13:47
tutti chiedono ai costruttori europei di fare auto "popolari" a prezzi modici, preferibilmente endotermiche o al massimo ibride. Mi chiedo, però, se possono davvero esserne in grado, reggendo la concorrenza cinese, che cresce forte proprio nelle termiche e ibride. Possiamo reggere questa concorrenza col PureTech? Solo Dacia e Renault vendono qualcosa di "popolare" ma quanto reggeranno? Sbaglierò ma Per me di "europeo" potrà sopravvivere nei prossimi anni solo il premium e luxury (triade , Volvo oltre a Ferrari e Lamborghini).
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 14:07
4
Il mondo dell'automotive è in declino inevitabile, meno domanda, più competitors, meno appetibilità dell'auto nelle grandi città e per i lunghi spostamenti. Vanno ripensate le fabbriche, il collocamento ed alcune pure cambiare settore, fai metro e bus invece di auto.
Ritratto di probus78
7 agosto 2025 - 14:48
Il cambiamento è inevitabile, alcuni costruttori attuali erano partiti dal fare biciclette o aerei. Oggi le difficoltà europee derivano in buona parte dalla concorrenza cinese e dai dazi Usa. Poi i nostri errori li abbiamo fatti, ricordi quando prendevamo per i fondelli ibrido giapponese, forti del nostro supremo diesel? Oggi vogliono fare dietro front su elettrico buttando a mare investimenti di questi anni. Sarà l' ennesimo autogoal. Amen.
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 15:04
4
Concordo al 100%
Ritratto di Miti
7 agosto 2025 - 20:49
Pierfra... ma non ti fanno male le dita??? Sei dappertutto...
Ritratto di Ilmarchesino
9 agosto 2025 - 01:42
3
(10000
Ritratto di forfait
7 agosto 2025 - 15:41
La cosa più ironica è che non contenti poi gli stessi anche in seguito, continuavano a deridere (assieme ai propri fan) la scelta ibrida giappo, visto che davano già per sicura e velocissimamente vincente la scelta di buttarsiappesce sulla neo-tech "bev". Da cui la serie infinita di annunci (sgomitando a chi annunciasse la data più anticipata :) ) che avrebbero massivamente abbandonato le termiche e al massimo nell'arco di un quinquennio tutti quanti i nostri si sarebbero messi a listino unicamente nuovi modelli elettrici (e mo' le retromarce a gogò). Come dimenticare... :))))
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 16:28
4
Questo è quello che succede quando non hai la tecnologia del momento speri di fare il salto su quella del futuro, le case europee hanno prima fatto il salto troppo corto, poi troppo lungo. Le giapponesi e coreane, stanno andando con la giusta gradualità verso l'elettrico perché hanno la tecnologia del presente non devono recuperare gap e possono progettare il futuro con calma.
Ritratto di Miti
9 agosto 2025 - 03:32
Esci da questo corpo!!!!!!
Ritratto di Vecchio Caprone
9 agosto 2025 - 06:01
Miti sei uno spasso, notte insonne e per fortuna che ci sei tu. Grazie. Ti devo dire un piccolo segreto, solo a te: sei fuori strada senza le 4 ruote motrici. Tu parli di qualcosa che solo uno che ha la passione dell'automobile conosce e rispetta: il piacere. Altri, senza doverli menzionare, parlano di mezzo di trasporto. Anche loro appassionati, tanto di cappello, ma non dell'automobile, sono appassionati di tecnologia a tutti i costi. Gli appassionati di automobili, devo ammettere, non valgono molto a livello vendite, oggi sicuramente meno di ieri (nella maggioranza dei paesi del mondo). Non c'è bisogno di scriverci un libro sopra. L'appassionato di automobili predilige il vecchio passo della Cisa o della Porretta alle sparate autostradali. Scomodo, si, lento si in assoluto ma non relativamente. Sono due visioni diverse. Per noi, talebani termici e anarchici populisti, l'automobile come trasporto vale poco, è una necessità, necessità che è l'opposto di passione, come anarchico è l'opposto di populista. Ti devo anche dire un grande segreto, mi raccomando non dirlo a nessuno: l'automobile è stata uccisa dall'iniezione elettronica e dal turbo-diesel (non il diesel normale). Due cosine che hanno permesso chilometraggi favolosi con poca manutenzione e quindi le automobili che si cambiavano a 50000 Km, sono passate a 100000, 150000, 200000. Disastro per concessionarie e mio cugino. Guardati l'età media del parco circolante anni 60 (in Europa), certamente non di 10 anni. Ma poi cosa importa, tanto tutti i dirigenti in gamba, i grandi visionari, hanno rifiutato il posto di CEO auto per scrivere su questo forum. Ma si sa, del senno di poi sono piene le fosse e Cassandra non l'ha mai ascoltata nessuno. Buona giornata, quando vengo in Italia t'invito a pranzo (se sei al Nord, perché il Sud, anche se stupendo è molto lontano e se giriamo con una targa Marocchina sai i problemi!!).
Ritratto di Miti
9 agosto 2025 - 10:24
Anni fa ho raccontato il mio incontro personale con la... velocità. La sensazione del vento in faccia... quando l'amico di mio padre mi ha dato il... non era tecnicamente un motorino ma una specie di bici col motore... mio padre ha sempre avuto un mozzo a due ruote nel cortile ma dopo che io col mio fratello, allora avevo sui 10 anni, abbiamo sfondato il portone con la moto e non l'ha presa tanto bene. Penso che avevo intorno a 14 anni quando da solo su questa strana creatura meccanica ho sentito quel strano sentimento di libertà che te l'ho da la possibilità di muoversi con un motore termico. Oggi, a quasi 60 di anni, se chiudo gli occhi ancora sento sulla faccia e nel cuore quel brivido, quella gioia indescrivibile in parole povere. Ho fatto la scuola guida in Italia e sono passato a pieni voti ma una volta rimasto da solo nella mia prima Focus mi sono letteralmente ... a dosso. Paura fot@&€tuta, così forte che sono andato nel mio paesino contromano poi nella retromarcia ho colpito pure un impalcatura segnando il parafango sx. Stavo per mollare per davvero... non guidare più... C'è... potere sentire il "vento in faccia" e rifiutare tutto questo? Due o tre mesi dopo ho fatto Milano Calabria alloggiando in un meraviglioso paesino con delle persone davvero squisite. Poi Milano Bucarest e altro... Ma quello che io ricevo dalla mia vettura, quel brivido l'ho sento ogni volta che io salgo al volante... l'ho sento ancora oggi. No mi interessa la tipologia di propulsore io non voglio tutta sta roba inutile in giro per abitacolo... i sistemi per la guida possono pur stare... ma tutte queste sale di cinema improvvisate in uno spazio così ristretto mi danno sui nervi. Anche gestire da solo la vita di un motore termico mi da veramente soddisfazione. Pur troppo non ho un box o non ancora... prima o poi succederà ed nel modo più sicuro una piccola gemma mi prenderò. La vita è troppo breve e l'ho imparato a letto per settimane con 40 di febbre nel Covid. Non ti aspetta, passa è basta. E se non sei attento ti sfugge di mano. La passione per qualcosa è il sale e peppe della vita. Dei ingredienti a quale al momento non mi sento di rinunciare. La guida ed il motore sotto il cofano fanno parte di essi. Grazie mille per l'invito a pranzo ... con tanto piacere. Ti saluto e ti auguro buona giornata nella tua lontana Africa. Dal mio nord Italia, Lombardia, Milano.
Ritratto di pierfra.delsignore
11 agosto 2025 - 11:22
4
Vecchio Caprone sono un appassionato di guida che ha imparato a guidare proprio su una delle strade che hai citato tu Passo della Cisa, ma non mi illudo di vivere in una versione edulcorata degli anni '60, le vendite di auto sono state SEMPRE fatte dagli utilizzatori di auto nel 95% dei casi, era così quando ero giovane nell'era delle bare volanti, figuriamoci oggi anno 2025, le vendite erano fatte dalla Clio 1.2 RT, Uno 45 o Golf GL, non dalla Williams, Uno Turbo e GTI, oggi ci sono un sacco di ragioni strutturali oltre quelle contingenti dell'unico colpevole ha stato l'EV e l'UE, per cui il settore è in crisi e non si risolleverà mai più, la principale e mai considerata su questo forum è la demografia.
Ritratto di Vecchio Caprone
11 agosto 2025 - 12:10
Pierfra, scusa ma hai letto quello che ho scritto? "Gli appassionati di automobili, devo ammettere, non valgono molto a livello vendite, oggi sicuramente meno di ieri (nella maggioranza dei paesi del mondo)." pensavo fosse chiaro, devo essermi sbagliato. I dati demografici cambiano? Verissimo e sicuramente di grande impatto sul mercato Europeo, mercato basato sulla sostituzione. Essere stati ammagliati dal mercato Cinese? Evidente e scontato come errore, produrre in loco è stato un suicidio nemmeno molto assistito. Common sense. Cosí come il fatto che le auto durano troppo e rimangono giovani anche dopo 15 anni, io ho appena recuperato da una delle mie aziende una Mondeo 4 del 2010, TDCI, niente FAP (qui non c'era), 67000 km. Erano una macchina di scorta quindi usata pochissimo. Nel secolo scorso l'avrei buttata e comprato un transatlanctico nuovo, adesso la uso tutti i giorni con o senza autista. Ha tutto quello che ha la 730, meno l'ingombro. Perché comprare una macchina nuova? Cosa mi da di più? Niente perché dell'immagine mia personale me ne sbatto. In compenso quando guido mi godo il 6 marce. Avevo (secolo scorso) macchine con il cambio automatico quando tutti ridevano, l'aria condizionata quando ti faceva costare la macchina il 30% in più, le cinture prima che le montassero di serie, maachine Giapponesi quando tutti ne ridevano, l'ultima macchina che ho comprato? A8L ibrida, scemo perché poi non sono tornato e ora dopo 4 anni ha 1800 km!!! Ci va in giro mio fratello quando è in Svizzera, quindi poco. Il secolo scorso non sarebbe mai successo (a me), mi prendevano in giro perché dicevano che cambiavo macchina quando il portacenere era pieno. Di macchine ne ho ancora abbastanza (io le uso poco ma vengono usate per lavoro), tutte con più di 150000 km (tutte diesel). Se dovessi cambiarle tutte mi partono 500000 euro, no grazie. In piccolo, quello che succede, per ragioni diverse, per persone diverse, per necessità diverse, al mercato globale Europeo. Invasione Cinese? Esattamente come quella Giapponese, poi Coreana, ecc.
Ritratto di pierfra.delsignore
11 agosto 2025 - 17:03
4
Quindi non vedo tutte ste colpe di fattore unico ha stato il green deal o l'UE, è un concorso di tanti fattori che hanno generato una situazione che è irreversibile, fossi in un Ceo di auto ora, penserei a limitare le perdite e buttarmi su altri settori affini, trasporto passeggeri pesante e difesa come è sempre stato fatto da quando esiste questo tipo di industria. Faccio sempre l'esempio dei passeggini, le industrie che hanno ancora puntato sui passeggini ora stanno chiudendo, chi ha puntato sui deambulatori per anziani non ha problemi
Ritratto di Vecchio Caprone
9 agosto 2025 - 06:37
Miti, visto che non ci dormi la notte, la sola Coca Cola (per la bevanda solamente) produce 130 Milioni di tonellate di diossido di carbonio all'anno! Si potrebbe estrapolare che le bevande gasate nel mondo producano almeno 1 miliardo di CO2. Quindi smettila di bere Champagne che inquini quanto tutti i trasporti Europei. Caspiterina.
Ritratto di pierfra.delsignore
11 agosto 2025 - 11:26
4
Miti e vecchio caprone ma voi fatte 100.000 auto vendute in un anno e non ti parlo di oggi ma dell'anno 1992 quando avevo 18 anni, quante auto pensate davvero fossero REALISTICAMENTE e sottolineo REALISTICAMENTE vendute per piacere di guida, ebbrezza della velocità, auto come libertà etc. 1000? 5000? 10.000? Ecco se arrivavano realisticamente a 2000 erano tanto ma proprio tanto, perché ad Alice o Fabio, di guidare una Clio 1.8 16v o una Uno 45 non importava niente, l'importante era avere qualcosa che gli permettesse di muoversi dalla provincia ed allora quel qualcosa era l'auto, non c'era la TAV a portarti da Bologna a Napoli o l'aereo low Coast a Madrid ed anche il paesino di campagna allora qualche giovane lo aveva.
Ritratto di Vecchio Caprone
9 agosto 2025 - 06:58
Miti devi anche smetterla di usare la Charmin soft!!!! 777 grammi per rotolo, quanti rotoli pensi si usano nel mondo?
Ritratto di Miti
9 agosto 2025 - 10:48
Nessun pericolo per la Coca-Cola... ahahah... I quanto per la la carta... la non c'è tanto da fare ...
Ritratto di Trattoretto
7 agosto 2025 - 18:29
Concorso Pierfra. Anche a causa dell'invecchiamento della popolazione. Un fattore sempre troppo sottovalutato. Che ha enormi implicazioni in vari campi. Nel campo dell'auto è deleterio, e devo ammettere che Musk, ancora una volta, ci ha visto lungo insistendo sul robotaxi.
Ritratto di armyfolly
7 agosto 2025 - 15:25
Sicuramente potevano essere in grado, nessuno gli chiedeva lo stesso prezzo, certamente il cliente era disposto a spendere un piccolo sovrapprezzo in cambio di storicità, rete commerciale e di assistenza, qualità costruttiva. Ma i geni hanno ben pensato di abbandonare completamente alcuni segmenti e alcuni propulsori, spinti dall'Europa e inconsci delle reali esigenze dei clienti e delle loro capacità di spesa. Ormai è tardi? probabilmente sì, ma intanto Citroen e Fiat hanno ripreso a presidiare la fascia bassa del mercato per rincorrere il successo di Sandero/Clio.
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 19:52
4
Continui con l'errore di fondo, le case europee non sono più dimensionate da decenni per stare in piedi con le vendite in Europa, la maggiora parte della crisi, basterebbe leggere i dati che ignorate bellamente, non parte dalle vendite in Europa, che sono si negative, ma non tracollano per moltissime case, ma da perdite che sono quasi del 20- anche 30% in alcuni casi in Cina ed India, a breve poi la mazzata finale saranno i dazi sul mercato USA il principale al mondo pure le case europee. Una politica come pensi tu era fattibile solo se le case Europee avessero mantenuto dimensioni molto più piccole, delegano le asiatiche e statunitensi ad essere player globali, dovresti inventare una macchina nel tempo ed avvisarle nel 1995 o giù di li di lasciare stare l'Asia, di perdere all'epoca miliardi di $ di utili e di mantenere la dimensione continentale con secondo mercato gli USA.

VIDEO IN EVIDENZA