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Perché molti costruttori di auto europei sono in crisi?

Pubblicato 07 agosto 2025

I dazi, la concorrenza cinese, le normative comunitarie e non solo stanno mettendo in difficoltà l’industria automobilistica europea, che deve fare i conti con un anno ben al di sotto delle aspettative.

Perché molti costruttori di auto europei sono in crisi?

SEI MESI INTENSI

I primi sei mesi del 2025 sono stati decisamente complicati per l’industria automobilistica europea, con dati finanziari generalmente sotto le aspettative. Le motivazioni di questo calo degli utili sono molteplici. La transizione all’elettrico procede a rilento e comporta investimenti enormi da parte dei costruttori che poi non vengono ripagati dalle vendite, rendendo i produttori europei meno competitivi rispetto a una crescente e aggressiva concorrenza cinese, che invece domina la catena di approvvigionamento e offre veicoli a prezzi inferiori, erodendo quote di mercato significative.

Quote di mercato perse in Europa che non vengono compensate dai floridi mercati extra europei: in Cina stanno prendendo sempre più piede i produttori locali, mentre negli Stati Uniti i dazi stanno frenando l’arrivo di auto dall’Europa. A ciò si aggiungono fattori economici interni come l’aumento dei prezzi delle auto, che non è stato compensato da un’adeguata crescita dei salari, e le stringenti normative ambientali dell’UE, che mettono pressione sul settore senza un’efficace politica industriale di supporto. 

Vediamo come sta andando questo difficile 2025 per i principali costruttori europei.

BMW

bmw sede headquarter con museo

Sebbene il margine operativo della BMW sia sceso al 5,4% nel secondo trimestre, a causa del calo delle vendite in Cina e dei costi aggiuntivi dei dazi, i risultati sono ancora soddisfacenti. Le consegne globali sono scese a 1,07 milioni di automobili (-2,3%), con le le ettriche vendute in Europa che hanno aiutato a compensare le debolezze in Cina. Inoltre, la presenza di stabilimenti della BMW sul territorio statunitense ha permesso di limitare i danni provocati dai dazi. Da Monaco fanno sapere che le prospettive sull’intero anno prevedono un margine di almeno il 5%, di fatto un’eccezione tra le case automobilistiche europee.

MERCEDES

mercedes sede headquarter 2022 1

La pressione dei dazi americani e l’impatto della concorrenza cinese ha ridotto le aspettative sugli utili della Mercedes. La casa di Stoccarda ha comunicato che quest’anno raggiungerà solo il 4% di margine sulla sua attività, in calo rispetto alla previsione precedente del 6%. In particolare le tariffe peseranno per 1,5% punti percentuale sul margine.

STELLANTIS

fabbrica stellantis luton 2

Per Stellantis i dazi statunitensi peseranno per 1,5 miliardi di euro, con il vero impatto che sarà avvertito soprattutto nella seconda parte dell’anno. Il gruppo ha registrato una perdita netta di 2,3 miliardi di euro nel primo semestre e ha previsto un margine operativo rettificato a una sola cifra per i secondi 6 mesi del 2025. 

RENAULT

renault sede head

Dopo l’inattesa partenza di Luca de Meo, il nuovo ceo Provost dovrà superare una perdita netta di 11,2 miliardi di euro registrata nel primo semestre. Il risultato finanziario negativo è principalmente causato da un cambiamento nel modo in cui l’azienda valuta la sua quota in Nissan. Questo ha portato il margine operativo del gruppo a diminuire, passando dall’8,1% del 2024 al 6% nel primo semestre 2025.

GRUPPO VOLKSWAGEN

volkswagen golf produzione wolfsburg 50 anni 01

Il Gruppo Volkswagen ha registrato un impatto negativo di 1,3 miliardi di euro nel primo semestre a causa dei dazi. Di conseguenza ha ridotto le previsioni per l’intero anno, annunciando che il margine operativo per il 2025 sarà tra il 4 e il 5% (inizialmente prevedeva il 5,5-6,5%). All’interno del gruppo, la Porsche ha ridotto le sue stime per la terza volta in un anno, segnalando un onere di 400 milioni di euro causato dai dazi del primo semestre. L’attuale previsione, datata 30 luglio, è un margine del 5%, rispetto al 6,5% precedente.

VOLVO

fabbrica volvo ex90

Solo nel secondo trimestre, la Volvo ha subito una perdita operativa di 10 miliardi di corone svedesi (circa 890 milioni di euro). Questa perdita è dovuta principalmente ai dazi imposti dagli Stati Uniti, che colpiscono duramente l’azienda. Per far fronte a questa situazione e migliorare i suoi margini la Volvo, che è di proprietà della cinese Geely, ha lanciato un piano di riduzione dei costi da 18 miliardi di corone (1,6 miliardi di euro).

PORSCHE

Ne abbiamo scritto approfonditamente qui.



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Ritratto di pierfra.delsignore
11 agosto 2025 - 11:56
4
Fate tutti lo stesso errore ma è così difficile da capire?! Siamo nel 2025 datario del computer in fondo a destra, mondo globale, sfide globali, Italia 22° mercato di auto al mondo, Cina 2°, un marchio a caso Porsche, fa -28% di vendite in Cina e -5% in Italia, forse che il problema non è l'Italia, l'elettrico che non vende in Italia, ma il mondo globale, le vendite nei mercati asiatici, in futuro USA, i nuovi competitors e tanto altro?
Ritratto di Vinbroken
8 agosto 2025 - 19:20
Perché fanno auto di Merd# facendole pagare come se fossero fatte d'oro
Ritratto di 19andrea81
8 agosto 2025 - 20:58
Perché non hanno fatto un'alleanza contro i politici corrotti UE e il loro Green deal
Ritratto di Jack of Spades
9 agosto 2025 - 13:17
Imposizioni sovietiche da dementi
Ritratto di Crotalo
9 agosto 2025 - 00:09
Certo che ne spari di megac@zzate pierfra.delsignore o come casso ti chiami. Abbiamo capito tutti che sei un sinistroide "progressista" sfegatato e che consideri tutti noi, anche tecnici di un certo livello, dei "mononeuroni" come dici tu e come pensano la stragrande maggioranza dei sinistroidi che hanno letteralmente rovinato l' Europa come te .... Noi dell' altra sponda d' altra parte comunque vi chiamiamo comunemente EuroIDIOTI, per essere gentili ... Avete imposto delle normative assurde che hanno rovinato quasi tutti i costruttori d' auto in Europa, quando prossimamente arriverà la normativa Euro 7 sarà semplicemente il colpo di grazia, con il recupero della polvere dei freni degli automezzi, i pneumatici antisbriciolamento, l' eliminazione dell' ammoniaca dai turbodiesel, i nuovi tagli di coppia e potenza ai motori termici e tante altre belle cosette ........ Quindi le auto continueranno a salire di prezzo e manutenzione, sino a quando arriveremo alla crisi totale .... Io ho sempre avuto turbodiesel, macchine tedesche di media gamma, adesso ho una KIA Sorento 2.2 CRDI Evolution, nemmeno Mild Hybrid e non ho MAI e poi MAI avuto problemi in quasi quarant' anni che guido turbodiesel, di alcun tipo, altro che danni all' EGR o al FAP come dici tu, soltanto soddisfazione e piacere di guida, quelli al massimo li puoi avere con una guida soltanto in città invece che andare in giro con uno scooter ....... Hai una minima idea di quanta CO2 viene emessa per creare un pack battery per una macchina elettrica, di quali costi necessita la linea di produzione? .... Se non lo sai informati; potresti guidare per milioni di km con una turbodiesel moderna senza mai raggiungere quei livelli di emissione; per un pack battery che non avrà mai una vita più lunga di 10 anni, prima che le stesse batterie crollino inesorabilmente .... E poi cosa serve una costosissima transizione da motori termici a ibridi/elettrici soltanto nella "piccola Europa" se Continenti interi come America del Nord e del Sud non solo non collaborano ma ci pigliano pure in giro (in America del Sud ma pure del Nord il turbodiesel e i motori termici in generale sono ancora in piena affermazione e pure ancora in evoluzione), per non parlare di India, Russia, Africa, Australia .... E chi più ne ha più ne metta... In conclusione siamo sempre i soliti fessi EuroIdioti "progressisti e ambientalisti" che porteranno questa Europa al disastro totale (non soltanto per il settore Automotive) con costi elevatissimi ed insostenibili per tutti .... E quando ce ne accorgeremo sarà troppo tardi. Ma logicamente siamo NOI i mononeuroni con poco sale in zucca come dici tu ....
Ritratto di pierfra.delsignore
11 agosto 2025 - 12:09
4
Certo che voi termotalebani retrogradi ne sparate di FAKE NEWS social imparate a pappagallo. Hai idea di quanta CO2 serve per portarti il petrolio a diventare diesel e benzina o ti pensi che nel serbatoio basti l'aria per fare andare il tuo termico perfetto dei tuoi deliri e ti pensi che questo abbia manutenzione comporti il termico perfetto dei tuoi deliri, giuro che vi manderei tutti i conti di manutenzione ordinaria e straordinaria a casa, se ancora non lo hai capito l'elettrificazione parte dall'Asia, Cina, India e Singapore, Corea del Sud e Giappone in primis, pure in Russia ed in Africa, complice la Cina, stanno andando verso l'elettrico e l'ibrido ma voi straparlate pensando che il regresso populista di estrema destra salvi l'economia e chi se ne frega del pianeta, tanto quello per fortuna lo salva la demografia, che impatta ed impatterà molto di più di qualsiasi transizione su i consumi. Ma non lo hai ancora capito di vivere in un mondo globale dove le vendite in Italia, 22° mercato al mondo sono marginali e dove le case europee perdono prima di tutto in Asia ed a breve pure in USA, primo mercato al mondo. Guarda che lo stesso Nord America se escludi Florida e Texas, vieterà il termico, pure in USA tre le prime 5 auto più vendute c'erano solo 2 motori termici lo scorso anno, si chiama cambio tecnologia come al solito voi motoneuroni volete un colpevole unico in un mondo complesso, ignorante tutti gli altri fattori che incidono molto di più dell'euro 7, proprio al 2035 e lo ripeto ogni volta 1/3 della popolazione avrà almeno più di 65 anni, ma davvero vi pensate che con una città più grande di Bologna di over 100 i consumi possano essere gli stessi che nel 2005, un anno a casa, proprio nel settore auto ad esempio?! Le famiglie poi sono sempre meno numerose, sempre con meno figli minori, anche questo impatta sulla tipologia e sul ricambio di auto, la concorrenza per il lungo viaggio dei voli low cost o della TAV per voi moneurone non esiste, il fatto che nelle grandi città solo il 40% massimo abbia un'auto di proprietà, spesso proprio la patente nemmeno?! Cercate ognitanto di uscire dalla vostra tirata anti progresso anti EV e cercare di capire che quando un mercato entra in crisi i motivi sono tanti, alcuni contigenti, alcuni strutturali, alcuni hanno un certo peso, altri un altro ed il fatto di avere 1/3 di over 65 ha un impatto di molto superiore alla cattiva UE dell'euro 7 delle auto elettrificate, poi se il vostro moneurone fi fa pensare che tanto la siura Peppina a 85 anni se fosse stata a benzina rossa con il piombo avrebbe cambiato auto ma è colpa della cattivona UE, contenti voi, ma ognitanto due numeri guaradateli, in Italia oggi anno 2025 gli over 80 superano gli under 10, ti pensi che questo tra 10 anni non impatterà sul settore auto più della cattivone UE di sinistra, in realtà governata da sempre dal PPE e dell'euro 7?! Noi no siamo una eccezione, tutta l'UE ed altri 3/4 del mondo che hai citato sono nella stessa nostra identica situazione demografica, Cina e Russia pure peggio, molto peggio
Ritratto di probus78
9 agosto 2025 - 10:31
È inutile sf@ttersi a vicenda o portare la questione sul piano ideologico. Occorre analizzare ed essere pragmatici. Europa e costruttori europei hanno sicuramente sbagliato a voler velocizzare troppo la transizione investendi troppi soldi per elettrico, con immatricolazioni BEV ancora insufficienti per recuperare quanto investito. Ma fare dietro front totale significherebbe sbagliare due volte buttando a mare investimenti fatti e vanificando la leadership (in base ai dati sulle recenti immatricolazioni) sul mercato Bev europee ormai conquistata da Gruppo Vag e BMW. Inoltre fare dietro front espone Europa a INVASIONE termico e ibrido cinese. Ci conviene?
Ritratto di capobutozzi
9 agosto 2025 - 16:50
Per me ci deve esssere libertà di scelta
Ritratto di pierfra.delsignore
11 agosto 2025 - 12:14
4
non vengono mai analizzati pragmaticamente perché per il populista retrogrado, il termico è perfetto non ha manutezione a mio cugggino con una birra ed una pizza ci fa 1 milione di km, il carburante si estrae a impatto zero, quando ha un peso fondamentale in tutto questo, è colpa dell'UE se Posche fa -28% in Cina, la demografia con 1/3 di over 65 tra 10 anni rimossa da ogni analisi di vendite come fai a ragionare con persone del genere?
Ritratto di Torque5000
9 agosto 2025 - 12:47
La crisi delle auto europee è destinata ad aumentare man mano che la gente scopre che le auto cinesi non sono inferiori alle auto europee sia come qualità che affidabilità. Solo le norme europee con dazi ed incentivi esclusivi possono proteggere le case europee dalla concorrenza cinese perché da sole sono destinate a fallire e chiudere tutte.
Ritratto di Jack of Spades
9 agosto 2025 - 13:18
D i o non di puó scrivere…. Che mondo demmerda
Ritratto di capobutozzi
9 agosto 2025 - 16:45
Perché sono degli incapaci che non sanno più leggere le esigenze dei clienti. Un po’ come i politici che non sanno più ascoltare le esigenze dei cittadini
Ritratto di MrMagoo
9 agosto 2025 - 21:22
Resterò l’unico a pensarlo, ma la crisi Stellantis è nella marmellata di marchi. Le produzioni fuori dai paesi di nascita hanno reso queste auto insignificanti sotto l’aspetto emotivo (perché comprare una Alfa costruita in Polonia che di italiano non ha nulla) e senza fascino esteticamente, realizzate tutte dai francesi snaturalizzando il sentimento di ogni marchio. Se la macchina non trasmette nulla, allora meglio una cinese che sai che è fatta senza pathos, ma almeno loro non lo nascondono.
Ritratto di Stefano Morelli
10 agosto 2025 - 15:16
La cosa curiosa è che le riviste sono piene di SUPERCAR GALATTICHE con 8/10/12 cilindri per super ricconi; per carità, sono affascinanti e fanno sognare ma a chi/che servono? poche nuove proposte per la vita quotidiana, piuttosto tanti, troppi cloni con diversi brand delle stesse auto! La crisi dell'auto è crisi di idee, di progettazione adeguata, di pragmatismo, è una crisi determinata da prodotti che non sono sufficentemente adeguati per concetto e qualità, punto!
Ritratto di Scatnpuz
11 agosto 2025 - 09:13
La UE peggio dei politici italiani ,sta rovinando tutto in tutti i settori. Pazzi scatenati !
Ritratto di pierfra.delsignore
11 agosto 2025 - 12:16
4
Certo colpa dell'UE se le case europee perdono oltre il 20% in Cina, India, SIngapore, ma quanto comanda questa UE nel mondo?! Eh La volete capire che nessuna casa europea sta in piedi con l'attuale struttura con le vendite in UE, 4° mercato al mondo se sommi tutti i paesi che lo compongono per auto?!
Ritratto di Scatnpuz
12 agosto 2025 - 03:54
Non sai di cosa stai parlando. È tutto ingessato, da politici del menga! Non solo il mercato dell’auto … ma tutto industria, servizi, produzione, ecc….
Ritratto di pierfra.delsignore
11 agosto 2025 - 12:17
4
Se riesci a vendere il diesel in Cina, India o Singapore complimenti meriti una copertina su Times
Ritratto di Crotalo
11 agosto 2025 - 13:59
@Pierfra.delsignore, tu non hai capito però (oltre che a offendere gli altri) che attualmente la tecnologia ibrida o elettrica non sono affatto affidabili, sia in termini di autonomia che di guasti, oltre al fatto che, tra l'altro senza incentivi, costano TROPPO. Oltre al fatto che hanno autonomie che sono soltanto teoriche e considerate in condizioni ideali, mai quelle reali o quelle indicate dal costruttore. Oltre al fatto che mancano infrastrutture adeguate. Oltre al fatto che se tutti passassimo all' elettrico non potremmo caricarle tutte contemporaneamente, le infrastrutture in grado di sopportare questi sovraccarichi attualmente non ci sono. Inoltre se le elettriche vanno a fuoco come capita abbastanza spesso, non le spegni più. Inoltre le batterie hanno una vita limitata, pochissime case le garantiscono oltre gli 8 anni (al 70%) e soltanto a specifiche condizioni di controllo periodico, poi non si sa se si potranno cambiare i pack battery, come smaltire le precedenti ecc. e soprattutto a quali COSTI. Dopo 8 anni quindi fai prima a cambiare la macchina e cosa ci guadagna l' ambiente e il portafoglio? ....... Poco o nulla, come quelle stupide pale eoliche piantate al posto degli ulivi. La tecnologia deve essere per tutti, non soltanto per pochi sciroccati privilegiati e soprattutto, prima di essere messa in commercio, deve essere affidabile, conveniente e sostenibile anche a livello economico oltre che ambientale. Per quanto concerne le ibride poi, non ne parliamo nemmeno, i motori a benzina sono troppo sottodimensionati di cilindrata (grazie al downsiting imposto dall' Europa, per lo spazio che occupa all' interno del cofano insieme all' elettrico e al taglio della CO2), troppo pompati, con poca coppia e che girano quindi in alto con consumi troppo elevati, troppo piccoli in conclusione per spostare adeguatamente macchine così pesanti, quindi soggetti spesso a guasti anche gravi, soprattutto quando la macchina comincia a procedere su strade in salita o in montagna o in condizioni di traffico intenso. E il motore elettrico abbinato spesso non supera i 40/60 km di autonomia, quindi praticamente non serve a nulla quando ci si sposta dalle città. Quindi in conclusione tecnologia poco affidabile attualmente. Staremo a vedere come andrà a terminare questa transizione che richiederà tanto, tanto tempo e costi molto elevati.
Ritratto di pierfra.delsignore
11 agosto 2025 - 17:13
4
20 milioni di auto vendute al mondo. 50% di corrente elettrica fatta da quelle stupide pale eoliche, centrali elettriche e pannelli solari. Toyota n. 1 per affidabilità nei report USA, Una batteria dura tranquillamente 300.000 km ed anche l'elettrica fatta con le peggiori batterie e motori che non si usano più da 4 anni, la 500e ti arriva a 150.000 km senza fare un tagliando. Bello il multiverso da cui scrivi. Io ti parlo di dati, puoi tutto verificare dai dati di vendita mondiale a quelli Terna. Il downsizing è una scelta europea, le asiatiche mica la attuano il motore base da cui partono 1.5 cc è quello massimo spesso che le europee propongono, a parte Renault che è l'unico che sull'ibrido ha seguito le asiatiche. Quindi tu nella tua vita una ibrida o una elettrica la hai mai guidata e ancora non ti ho fatto la domanda più importante, ma lo hai capito che Mercedes fa -27% in Cina, India, Singapore e meno 4% in UE?
Ritratto di Torque5000
14 agosto 2025 - 00:04
Le batterie toyota che duravano 300mila km erano le NiMH delle prius di un tempo, non certo le batterie al litio che è già tanto se durano un terzo. Poi il 1500 toyota è a ciclo miller non certo turbo, anche qui c'è una notevole differenza.

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