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Perché molti costruttori di auto europei sono in crisi?

Pubblicato 07 agosto 2025

I dazi, la concorrenza cinese, le normative comunitarie e non solo stanno mettendo in difficoltà l’industria automobilistica europea, che deve fare i conti con un anno ben al di sotto delle aspettative.

Perché molti costruttori di auto europei sono in crisi?

SEI MESI INTENSI

I primi sei mesi del 2025 sono stati decisamente complicati per l’industria automobilistica europea, con dati finanziari generalmente sotto le aspettative. Le motivazioni di questo calo degli utili sono molteplici. La transizione all’elettrico procede a rilento e comporta investimenti enormi da parte dei costruttori che poi non vengono ripagati dalle vendite, rendendo i produttori europei meno competitivi rispetto a una crescente e aggressiva concorrenza cinese, che invece domina la catena di approvvigionamento e offre veicoli a prezzi inferiori, erodendo quote di mercato significative.

Quote di mercato perse in Europa che non vengono compensate dai floridi mercati extra europei: in Cina stanno prendendo sempre più piede i produttori locali, mentre negli Stati Uniti i dazi stanno frenando l’arrivo di auto dall’Europa. A ciò si aggiungono fattori economici interni come l’aumento dei prezzi delle auto, che non è stato compensato da un’adeguata crescita dei salari, e le stringenti normative ambientali dell’UE, che mettono pressione sul settore senza un’efficace politica industriale di supporto. 

Vediamo come sta andando questo difficile 2025 per i principali costruttori europei.

BMW

bmw sede headquarter con museo

Sebbene il margine operativo della BMW sia sceso al 5,4% nel secondo trimestre, a causa del calo delle vendite in Cina e dei costi aggiuntivi dei dazi, i risultati sono ancora soddisfacenti. Le consegne globali sono scese a 1,07 milioni di automobili (-2,3%), con le le ettriche vendute in Europa che hanno aiutato a compensare le debolezze in Cina. Inoltre, la presenza di stabilimenti della BMW sul territorio statunitense ha permesso di limitare i danni provocati dai dazi. Da Monaco fanno sapere che le prospettive sull’intero anno prevedono un margine di almeno il 5%, di fatto un’eccezione tra le case automobilistiche europee.

MERCEDES

mercedes sede headquarter 2022 1

La pressione dei dazi americani e l’impatto della concorrenza cinese ha ridotto le aspettative sugli utili della Mercedes. La casa di Stoccarda ha comunicato che quest’anno raggiungerà solo il 4% di margine sulla sua attività, in calo rispetto alla previsione precedente del 6%. In particolare le tariffe peseranno per 1,5% punti percentuale sul margine.

STELLANTIS

fabbrica stellantis luton 2

Per Stellantis i dazi statunitensi peseranno per 1,5 miliardi di euro, con il vero impatto che sarà avvertito soprattutto nella seconda parte dell’anno. Il gruppo ha registrato una perdita netta di 2,3 miliardi di euro nel primo semestre e ha previsto un margine operativo rettificato a una sola cifra per i secondi 6 mesi del 2025. 

RENAULT

renault sede head

Dopo l’inattesa partenza di Luca de Meo, il nuovo ceo Provost dovrà superare una perdita netta di 11,2 miliardi di euro registrata nel primo semestre. Il risultato finanziario negativo è principalmente causato da un cambiamento nel modo in cui l’azienda valuta la sua quota in Nissan. Questo ha portato il margine operativo del gruppo a diminuire, passando dall’8,1% del 2024 al 6% nel primo semestre 2025.

GRUPPO VOLKSWAGEN

volkswagen golf produzione wolfsburg 50 anni 01

Il Gruppo Volkswagen ha registrato un impatto negativo di 1,3 miliardi di euro nel primo semestre a causa dei dazi. Di conseguenza ha ridotto le previsioni per l’intero anno, annunciando che il margine operativo per il 2025 sarà tra il 4 e il 5% (inizialmente prevedeva il 5,5-6,5%). All’interno del gruppo, la Porsche ha ridotto le sue stime per la terza volta in un anno, segnalando un onere di 400 milioni di euro causato dai dazi del primo semestre. L’attuale previsione, datata 30 luglio, è un margine del 5%, rispetto al 6,5% precedente.

VOLVO

fabbrica volvo ex90

Solo nel secondo trimestre, la Volvo ha subito una perdita operativa di 10 miliardi di corone svedesi (circa 890 milioni di euro). Questa perdita è dovuta principalmente ai dazi imposti dagli Stati Uniti, che colpiscono duramente l’azienda. Per far fronte a questa situazione e migliorare i suoi margini la Volvo, che è di proprietà della cinese Geely, ha lanciato un piano di riduzione dei costi da 18 miliardi di corone (1,6 miliardi di euro).

PORSCHE

Ne abbiamo scritto approfonditamente qui.



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Ritratto di ilariovs
7 agosto 2025 - 16:32
Nel termico di massa le europee, o le occidentali piú propriamente hanno gli anni contati. Le ibride cinesi hanno un price/perf altissimo sarà difficile resistere nella parte bassa del mercato. Diverso nel premium li chi vuole spendere per il marchio ci sarà sempre. Diverso il discorso fra le elettriche, li è ancora per buona parte da costruire la storia per cui ognuno sarà artefice del proprio destino. Chi innoverà piú degli altri si prenderà un bel pezzo della torta.
Ritratto di Gordo88
7 agosto 2025 - 13:51
1
Quello che mi stupisce è di come un marchio come porsche possa avere ribassato le stime di tre volte nel giro di 6 mesi.. e parliamo di un marchio premium da 200-300k auto l' anno figurarsi cosa può succedere a dei giganti del settore come vag o stellantis negli anni a venire, ci sarà prorpio da "ridere"
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 14:01
4
-28% in Cina, 2° mercato per Porsche, in USA ci saranno i dazi, ma tranquillo se la facevano a ddddiesel con il 22° mercato al mondo, Italia salvavano la situazione.
Ritratto di armyfolly
7 agosto 2025 - 15:28
Ancora con l'Italia? Sei tosto come il marmo, perdono in tutta Europa, fessi loro ad aver puntato sulla Cina attratti dal tutto e subito. In Europa sei qualcuno, in Cina, evidentemente, vali quanto una Xiaomi. Mai abbandonare i vecchi clienti per rincorrere i nuovi, i vecchi clienti vanno coccolati, ascoltati, assecondati, SEMPRE!
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 15:49
4
Hai idea delle dimensioni di Porsche oggi? Quando dico che vivete in un perenne 1982 mi riferisco a questo. Puoi anche tornare ad essere un costruttore di nicchia di soli perfetti motori termici di pregio, ottimo, però lascia a casa l'80% minimo dei dipendenti ed indotto attuale e tieni aperto solo Wiessach, fine. Quello che proponi tu è una catastrofe in termini occupazionali ed economici per la Porsche un gruppo a caso, dal punto di vista economico una cosa simile si chiama riposizionamento di un marchio, significa chiudere o vendere stabilimenti, prepensionare o licenziare migliaia di dipendenti e concentrarsi un numeri inferiori di vendite del 90% circa. La sola Taycan o Macan EV di un anno, in vendite equivarrebbe a tutta la produzione di auto termiche di pregio da parte di Porsche di circa 3 anni, dovreste prima di tutto guardare i numeri di produzione prima di parlare.
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 15:51
4
Porsche è dimensionata per una produzione di circa 300.000 auto anno, quello che proponi tu è tornare ad una produzione di circa 10-15.000 auto l'anno. Può essere una strategia, poi però non si frigna se lasci a casa 19 dipendenti su 20
Ritratto di armyfolly
7 agosto 2025 - 16:19
Io non ho proposto nulla, mi sa che hai letto male e capito peggio. Ho affermato, giustamente, che hanno sbagliato a rincorrere la Cina per avere tutto e subito, dimenticandosi di tutto il resto. Ora hanno perso la Cina e tocca arrangiarsi. Non si deve crescere per forza a tutti i costi. Ben gli sta!
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 17:43
4
Ok ma questo allora sono scelte diverse che andavano fatte 15 anni fa, sceglievi di non crescere, di non dimensionarti per 300.000 vendite e rimanevi un costruttore prettamente di nicchia mercato Europeo e Nord USA come è stato Porsche o Mercedes-Benz per decenni, ormai quelle scelte sono state fatte.
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 13:17
4
Anche tu sei di marmo te lo ho detto prima certe scelte hanno implicazioni di lungo termine, negli anni 2000 tutte le case europee hanno pensato di diventare player globali nel mondo globale l'UE, tutta insieme è il 4° mercato al mondo, manco se facessi +50% in UE, riesci a compensare perdite del 30% circa nei primi 3 mercati al mondo: 1. USA 2. Cina 3. India e siamo in questa situazione, tu parli di un mondo ipotetico, di cosa poteva essere la Porsche se nel 2000 non avesse voluto diventare un player globale, io parlo del mondo reale, mondo in cui operano le case europee.
Ritratto di Gordo88
7 agosto 2025 - 16:45
1
Non so se lo sai ma faranno la macan termica tra 2 anni, perchè la macan EV non vende, SVEGLIATI..
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 14:37
4
La faranno IBRIDA, IBRIDA A BATTERIA, svegliati se ne vendono poche elettriche, ne venderebbero ZERO termiche o a diesel SVEGLIATI TU -28% in Cina ha stato che non facevano la Macan a dddiesel vero?!
Ritratto di giocchan
7 agosto 2025 - 16:10
Crollo verticale in Cina, dazi negli USA. Mica sono dettagli...
Ritratto di Pepetto
7 agosto 2025 - 13:52
se lo meritano... prezzi troppo alti e qualità sempre piu' scadente.. guardare please la 992.2 qualitativamente peggiorata con plasticazze orribili e il contagiri sostituito col digitale per risparmiare sui costi al pari della chiave sostituita col bottone...smettiamola... e poi stipendi fermi e prezzi ormail alle stelle...una berlina media non la paghi meno di 50k quando il valorre reale la metà...che paghino....
Ritratto di Gratto Da Vinci
7 agosto 2025 - 14:00
A questo punto, spiaccicati per spiaccicati, fossi la VDL, o chi per essa, anticiperei il fatidico 2035 al 2030, cifra tonda. Così, come nel fatidico 2000 del millenium bug, tutti ci ricorderemo dove saremo stati, a fa far cosa e con chi; sono ricordi, sono preziosi. Si chiude un'era, quella industriale, e comincia quella della neo-pastorizia neo-liberale; tutti a pecоra e col tappo (anti-CO2) in culо. E così ci togliamo dai maroni tutti 'sti modelli col lancio previsto fra il '28 e '29, che chiaramente non avrebbero più senso, ma anche quelli da lanciare l'anno prossimo, se proprio non si pensa a una corsa agli acquisti dell'ultimo momento, che ovviamente ci sarà. Ma poi la VDL, o chi per lei, impedirà la vendita dei ricambi. E si dovrà andarli a comprare in Africa; andremo in vacanza in Africa, in macchina, per sistemarla. Bloccheranno le revisioni per le auto sopra tot anni? A quel punto converrà restarci proprio in Africa; ci sono anche bei posti dicono. Che poi, pensandoci, a 'ste condizioni 5 anni in più o in meno cosa cambiano? Non è un lavorare e vivere di mеrda? A maggior ragione allora, vada per 2030. I dazi sono un balsamo a confronto delle tafazziste botte da orbi dell'EU. E comunque almeno quelli a qualcuno fanno bene. Le botte... beh, se sei fluido magari ci sono momenti in cui ti ami e altri in cui ti odi, e ti picchi, e se lo fa qualcun altro per te ti sta pure facendo un favore. No dai, direi che stiamo procedendo proprio benone.
Ritratto di Spock66
7 agosto 2025 - 14:21
Ipotesi ovviamente ironica..ma ribaltiamo la situazione..come gia' accaduto in USA (grazie Trump) anche in EU viene abolito il ban e si dice che le auto termiche resteranno per sempre (va bene zio Fester, ibride, ok)..a questo punto il BEV diventa marginale (diciamo 5-10%), per chi vive in citta', fa pochi km e ha garage, il termico torna a volare e torna ad essere prezzato ad un valore "giusto" non penalizzato dalla tassa UE sulla CO2. Torna soprattutto il diesel alla faccia di pierfrengo..le case europee "spazzano via" le cinesi che nel termico non hanno possibilita', tutti contenti, tutto risolto..facile
Ritratto di probus78
7 agosto 2025 - 14:40
Nella dimensione "onirica" è così. Poi leggi i dati sulle immatricolazioni e vedi che i Cinesi crescono in Europa soprattutto con termico e ibrido mentre nei primi posti di immatricolazioni elettriche ci stanno VW, Skoda e BMW.
Ritratto di forfait
7 agosto 2025 - 14:51
Magari non cambiava tanto(? mmmhhh, chissà) ma coi dazi (alle bev) hanno alzato una bella barriera, qui. Dove una volta nel 2024 era arrivata la Mg4 (mi sembra 4a in classifica elettrica) a una certa mi son ritrovato probabilmente a leggere id7 l'equivalente mese del 2025...
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 20:02
4
forfait ancora come tutti i termotalebani, nessuna casa europea sta in piedi, è dimensionata per farlo dal 2000 con le vendite in Europa, vivi nel mercato globale, nel mondo globale, gli sfracelli li stanno facendo in Asia, Asia, Cina, India, Siangpore, etc. Ecco li il dddiesel non lo voglio, benzina nemmeno, o meglio dove lo puoi vendere la Pandina costa troppo, senno mi dirai che non è verno nella remota regione della Cina è tutto termico, ok anche vero, ma li tu costi troppo, dove puoi vendere è tutto a batteria, con anche un termico non a ciclo Otto, o con solo batteria
Ritratto di Gratto Da Vinci
7 agosto 2025 - 14:54
@Spock66 Sì, se togli il falso problema "CO2 ti brucia il culо", viene a mancare la reazione "uh che paura" e quindi anche la soluzione "go electric!" Se la granularità dei ragionamenti è quella, senza i distinguo di minima che introduci, come continente meritiamo l'irrilevanza globale, per il bene del resto dell'umanità. Ci saranno turisti che verranno a vederci, che faranno foto, che vorranno vedere coi loro occhi se veramente viviamo come si dice o come si vede in certi documentari, ma poi se ne torneranno a casa loro con tutte le tecnologie e i comfort a disposizione nel XXI secolo, a vivere una vita da sani di mente insomma. Guarda che un continente intero che dà fuori di matto è uno spettacolo non da poco. Vuoi che è proprio questa la svolta?
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 14:54
4
Sogna Spock sogna le ibride saranno sempre più delle EV dove il termico è un generatore di lunga percorrenza, voi sognate termiche con una batteria tanto per, i costruttori pensano ad elettriche con un termico dedicato con prettamente funzioni di generatore e cmq sei totalmente fuori tema i problemi sono altri. ma non vi piace ragionare sui problemi strutturali, demografia negativa, altri mezzi di trasporto, più concorrenti che prima non esistevano..
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 19:59
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Certo spock tutto molto bello se corresse l'anno 2000 e tutte le case europee si fossero dimensionate per stare in piedi solo con le vendite in Europa, abolisci il ban, ti fai le tue regole chissenefrega dell'ambiente, dei morti per tumori nelle città tanto a me non toccherà e va benissimo così, peccato che a tutto dddiesel in Cina 1° mercato ed in India 2° mercato non ne vendi, perché il premium la di base è ibrido a batteria, il poveraccio che vive nelle campagne se può permettersi, raramente, un'auto nuova si compra Saic o Tata che una Fiat Pandina a dddiesel è troppo cara. Cosi mi chiudi la metà delle fabbriche in Europa, sempre che ricorsi vari non facciano si che il tuo mercato tu non lo possa chiudere ad latri player che ti venderanno le ibride ed elettriche che con la ricerca che tu non fai, ma che gli altri fanno, tra 5-7 anni ti asfaltano tutte le termiche perfette dei tuoi deliri, in termini di costi di gestione e consumi. Non stai facendo altro che ripetere quello che fece Mivar con il passaggio dal CRT al led, magari nel tuo multiverso Mivar è florida ed esiste ancora, ma in quello reale è finita malissimo
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 14:55
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Gratto Da Vinci Eh si colpa dell'EV, fatto male, se le europee non vendono in Cina, poi con il diesel il mercato decollerebbe, tanto avere 1/3 di over 65 o 1/5 non cambia niente, si sa i 500.000 over 100 presenti nel 2035 avrebbero tutti comprato il suv dddiesel euro 0, ma ha stato la cattiva UE arcobaleno a viatarglielo
Ritratto di Gratto Da Vinci
7 agosto 2025 - 16:44
Pierfra, per me le cose o le fai bene o non le fai; a casa mia funzionava così, oppure partivano cinghiate che manco una torma di butteri incazzati neri e... capitava pure di dover dormire fuori casa. Qui le cose, pur ricontestualizzando e tutto quello che vuoi, mi sembrano un filino, nemmeno cambiate, ribaltate, capottate; tutto un continente capottato. Le BEV devono essere un'opzione, che si conquisterà il mercato che si merita, punto, e magari con qualche aiutino, ma senza esagerare, ecco, iniziale magari, poi anche basta però. Le ibride, tranne le plug-in che non ho mai capito? Non ci vedo niente di irrazionale, anzi, basta farle bene, basta che si riduca il ricorso ai freni, ecc. Sono contro gli sprechi, e infatti le cinghiate avevano un pregio, se andavano a segno: non erano mai sprecate. Le rimpiango o faccio anch'io così? Certo che no. Ma la cinghia la uso comunque ogni mattina per stringermi i pantaloni e stare dove sono ora. I tempi cambiano, gli usi anche, ma certe cose, piaccia o meno, in un modo o nell'altro, servono.
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 17:51
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Non esistono fattori unici che tanto amate, le cattive bev, gli arcobaleno, l'educazione impartita a botte. Il mondo è cambiato profondamente, le case europee si sono dimensionate per essere globali, ma i mercati globali per motivi demografici sono in contrazione, a questo nel momento contingente si è sommata la scelta dei dazi USA, primo mercato di auto al mondo, il fatto che ci sono nuovi competitors che prima non esistevano Tesla e BYD in primis fino al 2019, a questo si è sommata la concorrenza per di voli low coast e TAV per le lunghe percorrenze ed una mutata demografia che ha portato i giovani a concentrarsi sempre di più nelle grandi città e quindi comprare sempre meno auto, avessimo pure fatto le migliori BEV ed ibride al mondo, noi abbiamo puntato follemente sul diesel per tutti, non cambiava niente perché pure Toyota che al momento ha azzeccato tutte le scelte di progresso tecnologico è in contrazione di utili e vendite, quello che non vi vuole entrare in testa è che l'economia non ha cattivoni, fattori unici, scelte salvifiche a costo zero, ci sono tanti fattori e quando questi sono strutturali, la gran parte di quelli che ho elencato, non ci sono soluzioni magiche che ti tolgono di impiccio, ma puoi solo ridurre le perdite, pensare ad un ridimensionamento e forse, personalmente, pensare ad altri settori, vedi trasporto di massa urbano, il settore più vicino a quello automotive.
Ritratto di Gratto Da Vinci
7 agosto 2025 - 19:33
L'unico-fattore-unico in questa brutta faccenda è la palla ciclopica (una sola suppongo, anche se in realtà ne circolano diverse d'altrettanti ciclopi della "mitologia contemporanea"), palla ciclopica dicevo, della CO2 antropica; è il terrorizzare le masse su cose che nemmeno esistono e quindi imporre soluzioni a tappe forzate che sono arbitrarie, inutili e prim'ancora completamente folli. Ben diversamente, l'inquinamento da particelle sottili esiste eccome, uccide eccome, ma non certo la CO2; c'è sempre stata, in armonico equilibrio con la natura, in una sorta d'omeostasi propria della Terra, in un gioco tra vegetazione, acqua e aria di cui l'uomo vuol diventare stoltamente partecipe, anzi protagonista, ma non lo sarà mai. E la cosa induce solo tenerezza, o terrore, per via del senso d'onnipotenza che lo pervade nella follia, ossessiva, monofocale, monoculare, appunto. Per questo i BEV sono, non utili, utilissimi nelle aree urbane. E si cominciasse da lì che non s'è venuto ancora a capo di niente in pratica. Siamo ancora alle colonnine e a dove andare a prendere l'energia che serve per evitare blackout, o mi sono perso qualcosa in questi ultimi vent'anni? Su tutto il resto che dire? Fai delle considerazioni di buon senso. Se faccio skateboard da una vita e la demografia poi cambia, è meglio che pensi ad altro o, appunto, a un ridimensionamento. Peccato solo che qui le auto te le facciano cambiare a ogni piè sospinto, mentre negli USA se hai una Chevy Nova dei '70 è TUA e ci giri finché ti pare. Negli USA in teoria, quindi, il mercato dovrebbe essere una chiavica, demografia a prescindere, e invece... Sul trasporto pubblico, infine, sfondi una saracinesca che aspettavo solo l'occasione di cambiare. Peccato che dargli una sistemata come si deve, a quello ordinario intendo, non fa fare incassi al botteghino; meglio le locomotive a H2... Un continente capottato, proprio. Ma c'era qualcuno alla guida fino a ieri? Chiedo per il solito amico.
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 21:38
4
La Co2 è antropica negare l'evidenza con il solito negazionismo populista non ci salverà, per fortuna anche in questo ci pensa la demografia a riequilibrare tutto in 200-300 anni, praticamente un secondo forse meno nella vita del pianeta Terra. Sono duecento anni che immettiamo di tutto nell'ambiente e lo stiamo modificando per fortuna come tutti gli animali altamente impattanti la nostra popolazione tendenzialmente tornerà a livelli sostenibili per il pianeta. L'UE è ancora uno dei posti migliori in cui vivere, quello a cui non vi volete arrendere, le persone come voi è che il mondo è globale, il mondo è cambiato, il tuo grande vantaggio tecnologico sul resto del mondo lo hai perso da decenni ed ancora una volta perso il vantaggio tecnologico che mai più tornerà conta la demografia. Come puoi pensare con 500 milioni di persone nemmeno di combattere 1.4 miliardi di persone? Come può l'Italietta da sola pensare di fare qualcosa in un mondo globale, il Brasile non è più quello del carnevale, ci ha superato lo scorso anno, non perché noi siamo stati guidati male, defraudati e tutte le stupidaggini populiste, noi siamo 59 milioni loro 210 milioni, in un mondo un minimo equilibrato è normale che ci superino, come ci ha superato la Cina ed un giorno farà la Nigeria pure. Negli USA c'è una continua immissione di finanziamenti e di immigrazione, senza quella gli USA sarebbe molto indietro pure alla Germania. Sono paesi dove 1/3 dei cittadini-e non è nato nello stato, altro che immigrazione in UE, qualsiasi famiglia frignona italiana ha almeno il triplo dei risparmi di una famiglia benestante USA dove tutto, acquisto dell'auto compresa è finanziata a rate, fino a che lavori nessun problema, ma li se smetti da lavorare sei finito, nel vero senso della parola
Ritratto di Jack of Spades
8 agosto 2025 - 10:26
Certo che è anche antropica, respiriamo…
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 13:20
4
Quella la abbiamo prodotta per anni, a bruciare in massa combustibili fossili per i processi industriali dal 1800
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 14:05
4
Arretratezza tecnologica, abbiamo puntato sul diesel per tutti che nel mondo non ha mai sfondato, invece la carta vincente era l'ibrido full e plugin a batteria con termico dedicato a ciclo Atkinson Miller, vendite in un mondo saturo di domanda, con meno richieste per problemi demografici, proprio al 2035 1/3 della popolazione che compra auto avrà più di 65 anni con i giovani sempre più distribuiti in massa nelle grandi città dove l'auto è residuale 35-40% di proprietari nel mondo, con più competitors che prima, fino al 2019, non c'era e vendono milioni di auto, vedi Tesla o BYD, mentre altri crescono di quota vedi Toyota, Hyundai o Geely, a questo si somma la concorrenza altri tipi di mobilità: TAV e voli low coast che ormai dominano il lungo raggio nelle scelte delle persone, con queste premesse è ovvio che il mondo dell'automotive sia in declino, quello europeo più di altri.
Ritratto di forfait
7 agosto 2025 - 14:53
Come sopra, domanda: ma è la solita Italietta sotto processo. O stavolta invece che sul palmo della mano li hai scrollati a terra e ti stai niente popo' di meno che a riferire (nuoooo!!!) all'intera Europa, luogo altrimenti straordinario (tolta appunto la solita italietta) ???
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 15:07
4
Repetita juvant, forse ma sei di coccia, la fissa per il diesel common rail è tutta italiana, poi il progetto fu venduto a Bosch e da lì a tutto il mondo automobilistico tedesco fino a contagiare tutto quello europeo, premesso che questo è uno dei tanti problemi, non esistono fattori unici, noi abbiamo puntato sul diesel per tutti, fantasmagorico termico, le asiatiche sull'elettrificazione, il diesel non ha mai sfondato nel mondo mai arrivato a 8 milioni di vendite, l'EV che tu tanto avversi ne fa 20 di milioni di vendite quest'anno. Il gap tecnologico che si è creato alcuni costruttori lo hanno recuperato meglio Renault e BMW in particolari, altri molto peggio Stellantis e Mercedes-Benz al momento. Poi le situazioni non sono mai statistiche, magari al passaggio di tecnologia sull'EV tra qualche anno Stellantis e Mercedes diventano leader e Renault e BMW falliscono, il mondo non è mai statico, ma sempre in trasformazione.
Ritratto di forfait
7 agosto 2025 - 15:11
---la fissa per il diesel common rail è tutta italiana--- Ora aver "progettato/implementato" una tecnologia (che fra l'altro venderanno oramai più di qui nella nobile Germania, in primis sulle varie premium) è diventato "la fissa". Sembra un gioco : mi manca la parola la prendo a caso dal vocabolario :))))))
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 15:54
4
Era chiarissimo che il diesel non avrebbe sfondato ben prima del diesel gate, voi i numeri non li guardate mai, anno 2010 auto diesel vendute nel mondo 7 milioni circa, altro mercato, altri numeri, tutti positivi ed in espansione, anno 2025 l'EV da voi populisti retrogradi tanto disprezzato e dato per morente vende 20 milioni di auto, in un mercato in contrazione. Forse nel 2010 sarebbe stato un attimo intelligente basandosi sui NUMERI, pensare che il diesel era una strategia perdente a livello planetario e cercare altre strade, vedi elettrificazione, ibridazione per non rimanere spiazzati totalmente nel 2019-2020?
Ritratto di forfait
7 agosto 2025 - 16:09
Vuoi scommettere che mo' stai a fare tanto il profeta dei tempi che furono: "che era facilissimo prevedere di qua e di là sul diesel e già dalla preistoria", ma poi pure in questo caso (come sempre a te consono, relativamente al famoso armiamoCI e partiTE) invero di auto diesel ne hai avute pure tu (laddove io mai) ? :)))))) Oh, però --era tutto chiaro già dal periodo rinascimentale, anzi forse già dal basso medioevo, che il diesel "era per i retrogradi"-- :)))))))))))))))))))))))))
Ritratto di forfait
7 agosto 2025 - 16:15
A prescindere che poi il mio discorso invero vertesse su altro aspetto, ossia che in diverse nazioni d'EU il diesel se lo sono comprato, e se lo comprano ancora (paesi che si tende a portare in palmo di mano). Te prova a cercare (ma NB leggi bene quello che ti riferisce l'AI, altrimenti non serve a niente... :) ) qual è ancora oggi la quota % di venduto diesel in Germania, e poi facci sapere quando sia da sciacquone anzi sciacquone doppio :) la tua ipotesi-tesi che il diesel "tutto e solo italico"... ;/
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 16:31
4
Se facessi 43.000 km in un anno come facevo nel 2010 avrai ricambiato comprendo diesel. Il diesel è una nicchia, ha senso per lunghe percorrenze o fuoristrada fine. Mica ho preso un 1.2-1.3-1.4 JTD TDI insomma quella roba lì, tanto è tutto common rail, base Fiat, ma un 2.0 TDI depotenziato ossia un motore fatto per viaggiare. Il diesel era una nicchia non una motorizzazione di massa tutto è derivato da quello fare di una nicchia un motore per tutti. Sempre sconsigliato il diesel da città, chi mi ha dato retta non ha avuto poi problemi ne con FAP ed EGR, ne con i blocchi
Ritratto di forfait
7 agosto 2025 - 16:46
Sì, ma non hai cercato la % sul venduto Diesel in Germania, però...
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 21:43
4
Il diesel è stato inventato in Germania, ma era una strada sbagliata, potevi svilupparlo meno nel 2010 e prepararti ad avere una valida alternativa, ibrido a batteria, treno perso e comunque ripeto è uno dei tanti problemi, una situazione quasi mai ha 1 causa, 1 motivo, 1 colpevole, enorme errore di fondo di ogni analisi populista, tolgo l'EV e tutto torna come prima, voi delirate. Toglie l'EV e saltano sul serio alcune case UE. Il mondo è globale interconnesso, i dazi in USA saranno una cosa devastante per le case UE, essendo il primo mercato di riferimento, ma voi vivete come se fosse il 1978 quando basta essere nei primi tre produttori in Italia per avere un marchio autonomo di auto. Bei tempi andati, ma è storia, altro mondo, altro contesto. Se non vendi in Cina, mercato che vuole elettrificazione sei morto, se non vendi in India, mercato che vuole elettrificazione sei morto. Non la volete capire che nessuna casa Europea si è dimensionata negli anni 2000 per reggere con le vendite in Europa?! Quello che sognate voi sarebbe la fine delle case Europee. Puoi farti tue regole se campi sul mercato interno, peccato che in questo settore, nessuna casa campi più sul mercato interno forse dal 1998, ma di solito sono un guaribile ottimista, probabilmente molto prima
Ritratto di Volpe bianca
8 agosto 2025 - 10:12
Jtd, Tdi, "è tutto common rail"
Ritratto di Gordo88
8 agosto 2025 - 12:51
1
è proprio una capra
Ritratto di Volpe bianca
8 agosto 2025 - 12:53
:-)))
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 13:24
4
Volep bianca la verità brucia, tutto quello che è stato prodotto è un progetto Fiat rivisto e corretto da Bosch, come le ibride giapponesi di fatto hanno tutte una base comune la power train delle Corolla del 2018, poi certo ognuno ha fatto i suoi sviluppi ma i principi di base sono quelli li, tra una Golf 2.0 TDI, una Lupo 1.2, una Focus Dci o una 2.2 JTD il principio di base è quello, come un ibrido full Mazda, Toyota, Subaru o Honda segue gli stessi identici principi base, stesso cambio ecvt, poi sarà più sportivo ed ottimizzato all'handling in certe Honda e Toyota, alla guida su fondi sdrucciolevoli in Subaru, ma i principi di base sono quelli
Ritratto di Volpe bianca
8 agosto 2025 - 13:47
Pierfra, no. Affermare che un motore tdi e un motore jtd (tra l'altro 1.4 di cilindrata, mai esistito) siano la stessa cosa, è sbagliato. Inutile girarci tanto attorno, è sbagliato.
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 14:41
4
Ford Fiest 1.4 TDCI made in Germany common rail by Bosch proprio mai esistito questo obbrio assurdo di diesel da città 70 CV anno 2010. "Dopo lo sviluppo portato avanti dal Gruppo Fiat, il progetto fu ceduto, nell'aprile 1994, alla tedesca Robert Bosch GmbH (su pressione della Mercedes), che si occupò dell'industrializzazione e della commercializzazione." A volte baterebbe wikipedia.
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 14:43
4
Ripeto la base concettuale ingegneristica è COMUNE che fosse TDI, JTD, DCI. TDCI sono solo sigle delle varie case, tutti si basano sui brevetti Bosch, tutte strettamente imparentate concettualmente con i primi diesel JTD sviluppati in Fiat nei primi anni '90. come le full hybrid giapponesi sono tutte strettamente imparentate con la power train della Corolla di fine 2018, tutte stessa tipologia di cambio, di componente elettrica, di batteria LFP, di motore aspirato a ciclo Atkinson Miller.
Ritratto di simo1888
7 agosto 2025 - 14:06
Peccato che tutti quelli che saprebbero come risolvere la crisi dell'auto europea siano impegnati a commentare qui invece di dirigere le aziende
Ritratto di Gratto Da Vinci
7 agosto 2025 - 14:14
Ma chi dirige le aziende non è detto che sappia risolvere la crisi dall'auto europea, perché a queste condizioni è impossibile. Sai cos'è un assioma? Qualcosa di auto-evidente.
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 14:43
4
La crescita infinita non esiste, demografia negativa, concorrenza di nuovi marchi in primis Tesla e BYD, concorrenza di altri mezzi per lo spostamento in primis TAV e low coast, condizioni contingenti, dazi in USA, arretratezza tecnologica, abbiamo puntato sul diesel in un mondo dominato dall'ibrido a batteria, non ci sono soluzioni magggiche, puoi solo limitare i danni, è così per tutte le case, salvo produttori di ultra nicchia specializzata.
Ritratto di forfait
7 agosto 2025 - 15:08
AI dice: il viaggio in treno tipo da Parigi a Vienna può durare tra le 10 e le 14 ore. La distanza è di circa 1050 km. Non mi suona mica per niente da Tav, eppure sono 2 delle principali capitali EU => Mi sa che stravedi un po' (tanto) per ssa TAV e quanto sia capillare. Cioè veditela una cartina di cosa copre come tratte e in quali città ferma, prima o poi... :)))
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 15:58
4
In generale, gli aeroporti italiani hanno visto un aumento del +11% di passeggeri rispetto al 2023 e del +14% rispetto al 2019, secondo i dati di Enac. In Europa, si registra un aumento generale dei passeggeri sui treni ad alta velocità, con la Germania che si distingue come leader del settore. In particolare, nel 2023, il numero di passeggeri per chilometro (pkm) ha raggiunto 429 miliardi, segnando un incremento dell'11,2% rispetto al 2022, e rappresentando un record storico. Tranquillo i numeri ti danno torto ma nessuno li prende non cielo dicono, gli aerei girano per spargere le scie chimmmmiche vuoti così sei più sereno, magari ci credi sul serio
Ritratto di forfait
7 agosto 2025 - 16:30
E che c'entra(?) col fatto che fra Parigi e Vienna non v'è alcuna TAV; quando a leggere te pareva che anche per spostarsi fra 2 paesini del sub appennino "hey c'è la TAV!"
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 17:55
4
C'entra con il fatto che se una tratta non è concorrenziale in treno l'utente medio non sceglie l'auto ma il volo low coast, perché con l'auto spende di più ed impiega lo stesso tempo di un treno TAV. Altra cosa che non calcoli o ti rifiuti di vedere, le famiglie sono piccolissime 2 massimo 3 componenti anche il vantaggio economico dell'auto con famiglie così piccole viene meno. 5 biglietti hanno un costo, 2 un altro, mentre le spese fisse di usura, carburante/ricarica, autostrada rimangono tali con 2 o 5 componenti variano di poco.
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 17:59
4
Provo a spiegartelo se siamo in 5 in famiglia 5 biglietti low coast sono 450 euro ma se siamo in due sono 180 euro. Autostrada, benzina usura sono sempre 350 euro nel viaggio che hai preso come esempio, lo famiglia base di una società di vecchi è composta da 2 persone, massimo 3 pure il fattore economico gioca contro.
Ritratto di forfait
7 agosto 2025 - 18:23
Ma non devi lowcostare nulla, il pianeta ssa sprofondando in smog e CO2 e voi ancora con la fissa della vacanzetta a zonzo per il mondo... Ci si muove per sola utilità coi mezzi (compresi gli aerei low cost, che quelli sono praticamente degli euro zero se non peggio). Niente, non ce ne usciamo, non c'è speranza per questo pianeta; il consumismo è troppo imperante... Persino fra quelli che un commento sì e l'altro pure stanno a spiegarci che dovremmo quanto prima darci all'elettrificazione di massa :( :(
Ritratto di forfait
7 agosto 2025 - 18:28
E già avevo fatto passare il ragazzo che vuole andarsene a Praga. Almeno quello è giovaneh, lasciamolo maturare e prendere coscienza; ma ora pure le intere famiglie in giro senza un perché per l'EU, ma anche no: Basta! (no?)
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 21:46
4
Sogna sogna ed il ragazzo, famiglia di massimo 3 componenti, coppia formata di recente ovviamente over 40 se non prendesse il low coast ci andrebbe in auto e la CO2 e l'inquinamento sarebbe ancora maggiore, oltre che dover ridisegnare almeno la metà delle infrastrutture di tutti i paesi. Ma tu lo hai mai visto un aeroporto ad agosto?!
Ritratto di Quello la
7 agosto 2025 - 15:04
Ahò! Cià pure ragione simo. O no?
Ritratto di probus78
7 agosto 2025 - 15:13
Probabilmente un "comitato" tirato a sorte fra di noi non avrebbe fatto peggio di Tavares :))))
Ritratto di Gordo88
7 agosto 2025 - 16:49
1
Tu pensa che alcuni anche qua dentro ( i soliti intelligentissimi) lo difendevano pure..
Ritratto di probus78
7 agosto 2025 - 17:40
Ecco, quelli occorre tenerli fuori dal "comitato" allora :)))
Ritratto di Rav
7 agosto 2025 - 14:18
4
Al di là dei prezzi delle auto, se obblighi di fatto un'azienda a investire tutti i soldi su un settore dove non c'è abbastanza domanda, poi, una volta notato il baratro, tocca spendere altri soldi per correre ai ripari, è ovvio che il risultato sarà la perdita di soldi. Poi ovviamente aggiungiamo i dazi, i costi dell'energia, quelli di produzione, ecc. ma sta di fatto che se buona parte delle aziende nob avesse dovuto dirottare tutti i soldi sul solo elettrico, spendendoli meglio su altro e anche sull'elettrico, secondo me la situazione sarebbe diversa. Poi ci metti la Cina che per sfondare ovunque ci si mette a livello governativo, non c'è oggettivamente gara. Ed è proprio per quello che bisognava non andare ad infilarsi solo su quel terreno di gioco.
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 14:45
4
E infatti gli altri l'elettrico non lo avrebbero prodotto, chissà perché il mercato è dominato da marchi che hanno puntato sull'elettrificazione delle power train Toyota in primis, misteri vero. Bisognava andarsi ad infilare nel vicolo cieco del diesel per tutti che mai è arrivato a 8 milioni di vendite, l'EV sta a 20 quest'anno...
Ritratto di Rav
7 agosto 2025 - 23:08
4
Il problema infatti è che le case europee sono state malamente spinte al full electric. La Toyota vende bene ma fa ibrido. Se avessero lasciato aperta la strada all'ibrido e ai carburanti alternativi forse la situazione sarebbe diversa oggi, anche senza chiamare in causa il diesel. Ma l'Ursula voleva il full electric senza sentir ragioni e ora ha un sacco di gente da mantenere sul groppone. L'elettrificazione andava sicuramente intrapresa come strada, il problema è stato l'estremismo che hanno imposto.
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 13:35
4
I carburanti alternativi non esistono e non arriveranno mai, l'ibrido è qualcosa che sarà sempre più simile all'elettrico, al green deal puoi dare la colpa di non aver saputo scandire le tappe e non aver creato ad esempio un centro di produzione e ricerca unico di batterie, di approvvigionamento delle materie prime che nemmeno la Cina ha, ma la direzione è quella, con le giuste tappe, il termico puro di massa è come il CRT nelle TV, se si fosse puntato su termico avresti avuto una crisi ancora maggiore e più repentina, sicuramente ora le vendite in UE sarebbero migliori, ma di molto peggiori in Cina, India ed USA ed in tanti si chiederebbero come mai le case in UE sono in crisi, ma qui a ddddiesel vende, poi tempo 4-5 anni massimo sarebbero arrivate pure da noi le asiatiche ibride ed EV di terza generazione e tracollo totale. Allora smettiamola con le crociate talebane anti progresso, anti elettrico, anti elettrificazione, si tratta di vedere come attuare questo cambio tecnologico, con le dovute tappe, cercando un maggior pragmatismo, dico sempre che ad esempio se le batterie non si sviluppano abbastanza tra 10 anni vanno bene anche ibride con il termico benzina atkinson Miller, che è inibito all'utilizzo in modalità termica sotto i 70 km/h, tra l'altro proposta di BYD e Toyota, ossia elettriche per la città e l'extraurbano abitato con il termico che diventa generatore di percorrenza se fai tratti più lunghi, altra cosa che dovrebbe essere rivista è da una parte avere un centro di produzione batterie in Ue sovvenzionato dall'Ue o avere una esenzione per motori sportivi termici di pregio con almeno 300 Cv e 10.000 unità vendute anno per casa, ma sono tutti aggiustamenti non assurde battaglie retrograde che vogliono salvare l'industria le macchine da scrivere nel 1988, tutto questo poi in un mercato dell'auto che qualsiasi cosa verrà fatta per motivi demografici strutturali che mai vengono considerati, verrà fortemente ridimensionato, meno giovani in generale, tutti molto più concentrati nelle grandi città, dove l'auto non si usa e non va usata, con concorrenza di TAV e voli low coast, in un mercato mondiale con nuovi competitors, pensare di vendere come nel 2005 nel 2035 è follia, anche la dimensione delle fabbriche va rivista, anche spostarsi in settori affini: in primis il trasporto urbano, bus, metro, tram va contemplato. Come vedi lungi da me ogni ragionamento sia termo talebano come tanti nel forum, che elettro green, si tratta di guardare i problemi in modo multifattoriale, globale e pragmatico
Ritratto di capobutozzi
9 agosto 2025 - 16:47
L elettrico non è moderno, semplicemente perché funziona peggio del benzina
Ritratto di pierfra.delsignore
11 agosto 2025 - 11:44
4
Ma dove funziona peggio del benzina dove?!?! Benzina 27% massimo di rendimento reale ossia una stufa a cielo aperto più che un propulsore, massimo di intervalli di manutenzione a 20.000 km, giuro che vi manderei a casa tutti i conti della manutenzione ordinaria dei benzina perfetti. Il peggiore degli elettrici ha un rendimento del 70% ed un intervallo di manutezione a 150.000 km e ti devi essere impegnato, ma tanto tanto, vedi Fiat 500 per averlo fatto così male.
Ritratto di Lele_1998
7 agosto 2025 - 14:31
3
La maggior parte dei gruppi brucia soldi dal 2010 a questa parte. I costi industriali di produzione, da materie prime e infrastruttura alla logistica finale, è presumibilmente ai minimi storici in totale. Delocalizzazione, taglio di costi, condivisione di piattaforme e propulsori, automazione, standardizzazione delle auto e delle catene produttive, soldi pubblici a gogo puntavano esattamente a questo. Sicuramente r&d BEV e sprechi prosciugano i conti. Andrebbero fatte delle ristrutturazioni importanti per tagliare il superfluo. Non solo si ritornerebbe ai margini dell'epoca 2000-2010, ma si riuscirebbe a rivedere i listini, tornando inevitabilmente a vendere. Credere che il gruppo medio con 2 piattaforme e 3 propulsori con 5 declinazioni l'uno non sia capace di fare utile per i costi elevati è ingenuità. La prova concreta recente è stata Tesla, escluso il discorso crediti. Prima della follia del patron, nonostante la produzione e vendita di prodotti più costosi nella realizzazione, avevano margini da auto di lusso.
Ritratto di Tfmedia
7 agosto 2025 - 14:53
5
Abbiate pazienza qualche mese, le case automobilistiche Europee stanno correndo consapevolmente verso un disastro finanziario TOTALE. Per chi deve cambiare auto sara presto facile trovare piazzali pieni di auto a sconti tipo "poltrone e sofà" -70% oltre a un 20%, ma solo fino al 2035.
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 15:08
4
il resto del mondo invece cresce a doppia cifra, nel multiverso
Ritratto di robertop
7 agosto 2025 - 15:10
2
Abbassassero i prezzi....
Ritratto di lethalindustry
7 agosto 2025 - 15:15
Anche questo sito è di parte perché non dice la vera causa : le case automobilistiche hanno calato le brache alla follia Green, puntando tutto sull'elettrico ed ora le conseguenze le pagano i poveri operai
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 16:02
4
Ripetiamolo tutti assieme: colpa dell'elettrico se Trump mette i dazi primo mercato di riferimento per tutte le case europee, colpa dell'elettrico, questo si fatto male, se le case europee fanno in media se va bene -20% di vendite in Cina ed India, solitamente 2° e 3° mercato di riferimento per la stragrande maggioranza di queste case, colpa dell'elettrico se le persone scelgono di muoversi sempre di più con TAV e voli low coast invece che farsi Milano Madrid in auto, colpa dell'elettrico se tra 10 anni 1/3 degli europei avrà più di 65 anni e 500.000 saranno over 100, ma se si tornasse al Pandino a dddiesel euro 0 e la benzina rossa, le vendite nel 22° mercato automobilistico al mondo, Italia, decollerebbero e la situazione sarebbe salva.
Ritratto di giocchan
7 agosto 2025 - 16:04
Quindi dici che i dazi di Trump non hanno fatto danni?
Ritratto di giocchan
7 agosto 2025 - 16:04
A me sembra che il grosso dei danni 2025 siano da attribuire a Trump, altro che cinesi (con l'eccezione di Renault, che si deve trascinare quel morto che cammina di Nissan).
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 16:33
4
I dazi di Trump devono ancora fare danni, il -28% di Porsche in Cina e -32% in India è un dato ad esempio reale del mese scorso
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 16:34
4
-28% -32% mica -3% -5%... Poi arriverà la mazzata dei dazi sul primo mercato per Porsche e tante altre case europee, quello USA, ma questa è contingenza, poi ci sono tanti altri problemi strutturali
Ritratto di Ste1492
7 agosto 2025 - 16:31
Questa crisi del settore è tutta colpa delle imposizioni di Bruxelles e ormai si protrae da diversi anni. I dazi sono solo arrivati adesso per convincere le imprese ad abbandonare la UE, che ormai rappresenta la follia della razionalità e trasferirsi in America.
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 21:50
4
Certo senza le EV, tutti non invecchiavano, senza le EV tutti i giovani rimanevano in provincia, senza le EV, non sceglievano in massa Low coast e TAV per la lunga percorrenza, senza le EV, la Cina e l'India avrebbe acquistato il diesel europeo, certo che vivete in un vostro mondo. I dazi sono un ulteriore problema ed il minore perché non si sa se di lungo termine o meno. E ovviamente le altre case asiatiche avrebbero continuato con il diesel, a cui hanno rinunciato nel 2018 ma è lo stesso..
Ritratto di Ste1492
10 agosto 2025 - 21:02
Invecchio, ma e in mondo che fa sempre più schifo, soprattutto quando penso a Bruxelles.
Ritratto di pierfra.delsignore
10 agosto 2025 - 21:10
4
Si certo come no fuori invece paradisi che non cielo dicono, Cina, Russia, Corea del Nord, USA, UK. Viviamo in una delle migliori aree al mondo vi manderei solo un mesetto in qualche regione della Russia o Cina, ma non a San Pitroburgo o Pechino nel quartiere bello a fare l'occidentale ricco, ma con gli stipendi russi o cinesi, nelle loro aree industriali a fare la vita del cinese o del russo medio
Ritratto di pierfra.delsignore
10 agosto 2025 - 21:12
4
I pesi come la Cina o il Brasile ci hanno sorpassato perché sono miliardi di persone o centinaia di milioni, il solo Brasile è metà dell'UE, ma se li prendi come pil procapite, aspettativa di vita, servizi, diritti individuali o sicurezza manco tra 40 anni raggiungono quello che abbiamo oggi in UE
Ritratto di alex_rm
7 agosto 2025 - 17:31
Hanno investito male o niente,stellantis ha sempre dato svariati miliardi di dividendi agli azionisti invece di investire nel prodotto e adesso ha brutte prospettive.politica folle dell Unione Europea sull elettrico e sulle normative antinquinamento europee(che hanno favorito i cinesi e aziende usa).cinesi che si stanno affermando come costruttori in Cina(dopo che per guadagnare nel breve periodo i costruttori europei gli hanno imparato a fare le auto) e all estero e i costruttori europei vendono di meno all estero
Ritratto di otttoz
7 agosto 2025 - 18:48
CEO avidi hanno distrutto tutto
Ritratto di Jessipaul
7 agosto 2025 - 18:58
Se tutti in Europa, Italioti in primis; comprassero macchine europee (oltre al resto) le cose andrebbero meglio ma molto meglio!!!!!!
Ritratto di AZ
7 agosto 2025 - 19:31
I costruttori europei sono stati poco lungimiranti e ora pretendono di far pagare le auto a peso d'oro. L'unica scusante è che i gruppi cinesi hanno rubato brevetti e hanno ricevuto finanziamenti illegali dallo Stato.
Ritratto di LanciaRules
7 agosto 2025 - 19:39
Devono fallire per potersi riconvertire alla produzione bellica, come da diktat dell'Unione Sovietica Europea. Non a caso quest'ultima ha messo norme ridicole e vessatorie per far chiudere le aziende...
Ritratto di pierfra.delsignore
7 agosto 2025 - 21:48
4
Diesel ne vendi tante in Asia, pure termiche, ma veramente ragionare è difficile
Ritratto di BZ808
7 agosto 2025 - 21:21
Direi che pure i prodotti e le scelte strategiche proprie dei costruttori sono state autolesionistiche... ma non da st'anno, da mò!
Ritratto di Edo-R
7 agosto 2025 - 22:15
L'addio al metano come valida alternativa, altro che Bev. Ma vedendo i 2 sociopatici che girano qui, si può ben capire cosa possono combinare se finiscono a quei livelli....
Ritratto di BZ808
8 agosto 2025 - 06:35
Povero metano: abbandonato dalle case auto, difficile se non impossibile da installare sui motori a iniezione diretta e coinvolto nel turbine geopolitico attuale... ma a 1,299 resta sempre, col gpl, la miglior alternativa economico/ecologica sul mercato!
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 09:44
4
Edo l'UE è il 4° mercato globale, in un mondo globale, il metano vendeva solo in Italia 22° mercato al mondo, vivete in un mondo fatto di preconcetti, scollegato dai numeri, in un perenne 1978 che non è mai passato. Tutte le case Europee si sono dimensionate sul finire degli anni 2000 per essere player globali, quindi la partita la vinci o perdi a livello GLOBALE, non di certo con il metato che rappresenta lo 0,% delle vendite mondiali. Proprio non ti vuole entrare in testa che le perdite sono prima di tutto in Cina ed India, ora avremo pure il tracollo in USA primo mercato mondiale di auto, se VW perde 50.000 auto in USA, dopo averne perse 50.0000 in Cina e 25.000 in India, sai cosa gli importa se vende 5000 auto a metano in Italia?! Ecco le proporzioni sono queste, vuoi un disegnino?!
Ritratto di BZ808
8 agosto 2025 - 17:14
Pierfra, guarda che la Marisa ti fa pagare gli stuzzichini eh...
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 20:09
4
Siamo nel 2025 l'Italia non è più il 5° mercato di auto al mondo ma il 22°, se fai -28 in Cina, -32 in India, tra poco minimo un -15 in USA pensi che un +10% in Italia compensi qualcosa? Ma seriamente seriamente?
Ritratto di BZ808
8 agosto 2025 - 21:05
Io comunque ordinerei anche qualche birra, giusto perché è tornato il caldo e almeno placa la sete...
Ritratto di Jimgoose
7 agosto 2025 - 22:25
hanno cominciato ad andare a scatafascio quando hanno cominciato a dare retta a teste piene di segatura di un parlamento abusivo autoreferenziale che legifera contro gli interessi degli stessi stati che impone loro di rappresentare,una singolare follia che non si verifica in nessun altra zolla conosciuta del pianeta
Ritratto di Edo-R
7 agosto 2025 - 23:37
Sto commento ripetilo al prossimo articolo simile tra i primissimi,così rimane stampato per bene.
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 09:47
4
Ripetiamolo tutti colpa della cattiva UE se le auto europee perdono quote del 20% minimo in Cina, colpa della cattiva UE se perdono quote del 20% in India, colpa della cattiva UE se la popolazione invecchia in UE ed in tutto il mondo, colpa della cattiva UE se in tutto il mondo i giovani si concentrano nelle grandi città dove non si usa l'auto, colpa della cattiva UE per la lunga percorrenza, non si usa più l'auto ma TAV e voli low coast, colpa della cattiva UE se Trump ha messo i dazi. Colpa della cattiva UE se il termico è stato vietato nelle grandi città cinesi, in India, Singapore, Messico, Turchia, 12 stati USA, UK, Canada, Nuova Zelanda e pure in Marocco.
Ritratto di Volpe bianca
8 agosto 2025 - 10:15
Jimgoose +1
Ritratto di Kappa18
8 agosto 2025 - 03:51
Sopravviveranno i marchi premium con certi numeri (quindi la triade) ridimensionandosi pure loro, e poche generaliste (colore che saranno in grado di contenere al massimo i costi con strutture piu' snelle), l'Europa non e' piu' competitiva, ci sarebbero molte cose da dire al riguardo.
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 09:49
4
Una delle poche analisi sensate
Ritratto di Jack of Spades
8 agosto 2025 - 07:28
È piuttosto semplice ormai fanno solo macchine demmerda con linee demmerda, motori demmerda, piene di vaccate inutili e le vendono a prezzi fuori da ogni logica terrena
Ritratto di Stolto
8 agosto 2025 - 08:30
VI PREGO FERMATE QUELL'INDIVIDUO....
Ritratto di erresseste
8 agosto 2025 - 08:36
Declino del design, prezzi esagerati, tutto gioca a favore dei Cinesi
Ritratto di philips81
8 agosto 2025 - 09:13
Basta guardare Stellantis. Non vende auto, mette in cassa, chiude stabilimenti ma, nonostante ciò, ha floridi dividendi... Praticamente non producono auto, sono delle holding finanziarie.
Ritratto di oretaxa
8 agosto 2025 - 09:58
Perchè a dirigerle ci sono persone che non hanno il quadro della situazione reale. Vivono in una realtà virtuale
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 12:01
4
Quando ci sono motivi strutturali tali per cui ogni grande player verrà ridimensionato non ci sono strategie illuminate che evitino questo solo limitare i danni, trovare una nuova giusta dimensione e in parte cambiare settore produttivo con settori affini. Faccio sempre l'esempio dei passeggini, perché anche il settore dell'auto sarà sempre più fortemente ridimensionato dalla demografia, chi ha continuato a produrre passeggini e non si è convertito a deambulatori e traportini per cani ha chiuso i battenti.
Ritratto di Surrogato
8 agosto 2025 - 10:53
Ma quali dazi… Sono esclusivamente gli investimenti sull’elettrico la causa. Hanno ritoccato al rialzo tutto il listino del termico per “sostenere” l’elettrico e nel frattempo sta dilagando la produzione cinese con prezzi ancora abbordabili. Tempesta perfetta, ma probabilmente voluta e programmata grazie alle assurde imposizioni politiche green della UE che ha ricevuto l’ordine di deindustrializzare l’Europa e spianarne l’economia.
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 11:59
4
Certo classico del populista retrogrado, unico fattore, unica causa, dietro un gombloddo. Mondo complesso e multifattoriale figurati. Colpa dell'elettrico se la popolazione invecchia e i consumi cambiano, colpa dell'elettrico se i giovani si concentrano nelle grandi città e non usano più l'auto, pure in Italia, colpa dell'elettrico se in Cina, Singapore, India non vogliono più il ddddiesel da città, manco il termico e fai -20%, nel 2° e 3° mercato per tante case europee che dai primi anni 2000 si sono dimensionate per essere player globali, colpa dell'elettrico se BYD e Tesla vendono auto elettriche, più ibride BYD e fanno milionate di vendite che hanno eroso quote e margini alle case europee dal 2019, colpa dell'elettrico se le giapponesi che hanno puntato sull'ibrido dominano il mercato, colpa dell'elettrico poi se esiste per il lungo raggio la concorrenza di TAV e voli low coast. Su tutto poi sono arriavati i dazi di Trump i cui effetti reali si vedranno tra 6 mesi. Bello il mondo a fattore unico, immagino tu vendevi a ddddiesel in Cina e Singapore..
Ritratto di Oxygenerator
8 agosto 2025 - 16:47
Ottima disamina.
Ritratto di Dface
8 agosto 2025 - 12:15
Tutte scuse, sapevano fin dal 2010 (15 anni fa e altri 10 per aggiornarsi, un quarto di secolo) che sarebbe entrata la transizione ecologica e le case automobilistiche europee, contando sull'ennesimo rinvio, hanno pensato solo a fare felici gli azionisti con forti dividendi e i mega stipendi dei Ceo, senza lesinare aumenti sproporzionati, imbrogli (dieselgate) e scarico delle mega multe sui clienti, licenziamenti silenziosi di intere maestranze, grande utilizzo di indotto cinese/orientale, ( e chiusura di quelli locali, con decine di migliaia di disoccupati). Dazi e elettrico sono solo scuse per giustificare l'avidità, il menefreghismo e l'arroganza delle multinazionali nostrane, e adesso ne pagano il pegno, non per niente c'è una fuga dei topi, pardon dei Ceo, da quasi tutti i gruppi.
Ritratto di Oxygenerator
8 agosto 2025 - 16:47
Dire che concordo con lei, è poco !!!!
Ritratto di Jack of Spades
9 agosto 2025 - 13:11
La transizione ecologica se la sono inventata quei dementi
Ritratto di Dface
8 agosto 2025 - 12:06
Trump, ma in pratica tutti gli stati fanno, come ovvio, il loro interesse. In pratica le industrie europee hanno una gestione industriale vecchia, inadatta ai nostri tempi, che sperando nell'ennesimo rinvio normativo hanno ritardato a fare, pensando solo a fare dividendi. Basta vedere il rientro economico per veicolo per rendensi conto della differenza con Tesla, ByD, Chery, ecc.. Tempi di produzione, ingegnerizzazione, costi, progettazione, innovazioni, ecc.. tutto rivoluzionato e migliorato. Adesso se le case europee vorranno sopravvivere dovranno letteralmente correre per raggiungere le competitor straniere, e prevedo anni duri.
Ritratto di Gordo88
8 agosto 2025 - 12:49
1
L' eu farebbe gli interessi dell' europa ma quando?? Normative green assurde, tassazione diversificata tra i vari paesi, investimenti comuni nelle batterie nulla, sovvenzioni ai costruttori nulle senza andare a toccare i massimi sistemi della guerra in ucraina.. semmai trump è uno che fa gli interessi del proprio paese non di certo l'europa
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 13:41
4
Eh si l'interesse dell'Europa sarebbe sottomettersi alla dittatura russa con tanti dittatori amici di Putler, allora si che con la Pandina a ddddiesel l'economia decollerebbe e le auto a benzina rossa le venderesti pure in Cina ed India
Ritratto di Jack of Spades
9 agosto 2025 - 13:13
Sei un grande pierfra ma l’europa non esiste, per fortuna
Ritratto di Jack of Spades
9 agosto 2025 - 13:12
Mai ovvio, è una creazione demoniaca
Ritratto di pierfra.delsignore
11 agosto 2025 - 11:49
4
L'UE esiste da decenni e spesso gli stati nascono e si strutturano in periodi di crisi
Ritratto di Oxygenerator
8 agosto 2025 - 16:41
Concordo con lei.
Ritratto di giancarlo 1
8 agosto 2025 - 12:07
Finché continuerete a produrre i cessi a pile che nessuno vuole ... la fine che farete sarà chiudere baracca! Ma mandare a fare in culo la UE ... E tornate a produrre il termico! Solo TERMICO!
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 13:42
4
Certo immagino il termico lo vendi in Cina, India, New York, California..
Ritratto di giancarlo 1
8 agosto 2025 - 13:46
Si ok hai ragione te HAI VINTO
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 20:14
4
Ho vinto perché guardo i dati. L'anno scorso TUTTE le case europee hanno fatto tra il -20 e -30% di vendite in Cina ed India che erano per molte di loro il 2° e 3° mercato dopo gli USA, se tu pensi che le case Europee possano vendere il termico in quei paesi spiegami come, perché nelle grandi città di termico, poi diesel manco ne vogliono sentir parlare, in molte lo hanno proprio bandito, in provincia dopo si potrebbe, una Pandina base è troppo costosa rispetto una Saic o Tata, figuriamoci una BMW o Mercedes. Ragionare sui numeri difficile? 30% mica lo fanno in Europa ed ora si aggiungerà il primo mercato al mondo USA
Ritratto di giancarlo 1
8 agosto 2025 - 21:07
Ok ok non sono uno così esperto di numeri ... Per carità! Però una mia opinione lasciamela dire ... E se vuoi puoi anche rispondere... Perché non si producono macchine ad idrogeno? Così per sapere eh? Se vuoi rispondi
Ritratto di pierfra.delsignore
8 agosto 2025 - 21:55
4
Premetto che non ho una visione "talebana" certamente anche le scelte UE hanno pesato, ma diamogli un suo peso in questa situazione esagero 40%, e penso sia davvero quantificare le scelte UE nel modo più impattante possibile, il resto della situazione è multifattoriale ed ha tantissime cause. Per quanto riguarda l'idrogeno penso di essere qui dentro nonontate i vari soloni, l'unico ad aver mai veramente e sottolineo veramente, guidato un'auto ad idrogeno per 2 volte, ossia Toyota Mirai. Le auto ad idrogeno sono auto elettriche come propulsione, al 100% elettriche che non fanno altro che riprendere il concetto Toyota di auto ibrida a due propulsori mi spiego, esiste una batteria primaria per lo spunto di tipo LFP identica a qualsiasi elettrica e poi l'idrogeno che è una pila a combustibile simile come concetto a quella usata per i rover lunari, da la percorrenza esattamente come fa il termico su una ibrida e ricarica all'occorrenza la batteria LFP, esattamente come fa il termico con una ibrida, da qui capisci perché è tanto caro a Toyota questo tipo di propulsione che ha un unico ed enorme vantaggio, la massa utile trasportabile, infatti è un tipo di propulsione più diffusa su autobus e TIR dove la massa utile è prioritaria rispetto ad un auto, dove è regolata per legge dopo ci vuole almeno la patente C per portare più peso, o D più persone. Per questo le auto ad idrogeno non sono diffuse e non si diffonderanno mai, perché produrre idrogeno è un processo molto costoso, tanto vale immettere l'energia direttamente in un pacco batteria LFP o in futuro SSD, la massa utile è già raggiungibile con le attuali batterie e nessuno pensa di viaggiare con 9 persone a pieno carico, in un mondo in cui una famiglia tipo è poi fatta di 2 persone, massimo 3, i tempi di ricarica sono biblici nella realtà, perché ci sono problematiche per la sicurezza della ricarica molto più importanti del metano, poi ci si lamenta delle colonnine EV e da ultimo il costo sia degli impianti che dei sistemi altamente infiammabili, è elevatissimo per poter mantenere degli standard minimi di sicurezza in caso di impatti o guasti, premesso che oltre certe velocità o segui le normative FIA per le corse nello specifico la normativa FT3-1999 o non esiste niente che possa reggere un impatto ad una velocità di 130 km/h ad esempio con la certezza che il veicolo non esploda o prenda fuoco.
Ritratto di giancarlo 1
8 agosto 2025 - 22:26
Grazie
Ritratto di giancarlo 1
8 agosto 2025 - 22:27
Volevo dire grazie della risposta Elaborata ed esaustiva
Ritratto di Flynn
9 agosto 2025 - 17:53
3
Tutto molto bello eh, Piefra... un po' ripetitivo, ma vabbè, sei prolisso e che ci dobbiamo fare.. ecco pero c'e' una cosa che volevo dirti: i voli sono low cost e non low coast. Non che voglia fare il maestrino, eh , sono il primo che non rilegge e fa' errori di battitura, però visto che continui a scriverlo in modo errato... ecco, fa tanto ammioccuggino che va al Karaoke cantando in inglese senza leggere il testo...
Ritratto di pierfra.delsignore
11 agosto 2025 - 11:53
4
Ok sono prolisso, ok errori di battitura e grammatica italiana ed inglese, ma rimaniamo sui concetti, c'è la visione populista retrograda per cui il fattore unico sono i cattivoni dell'UE e del green deal, quella per cui con tanti bei dittatori nazionali, tornando alla liretta del monopoli ed alla benzina rossa, magari senza cintura che tanto siamo arrivati a 60 anni senza casco, l'economia volerebbe, ma io ho il brutto vizio di guardare i DATI e non mi sembra che stiamo facendo -28 o -35% in Europa, ma li facciamo in Cina ed India, a breve pure in USA, sarà che il mondo è un tantino più complicato, complesso, multifattoriale e non ci sono colpevoli, cattivoni, fattori unici, ma tanti fattori ognuno con una certa componente di peso che poi impatta sul risultato finale e che non siamo più nel 1982, l'Italia non è più il 5° ma 22° mercato al mondo, la Cina non è più quella di Mao, tantomeno l'India quella di Salgari?
Ritratto di Flynn
11 agosto 2025 - 11:56
3
No saprei, mi sembra la solita menata di torrone.
Ritratto di pierfra.delsignore
11 agosto 2025 - 17:07
4
No mi sembra che prima di tutto guardo i dati e questi mi dicono che le case Europee fanno sfracelli negati in Asia, non in Europa, poi ci sarebbero tante altre cose che ho elencato, ma ok tutti gli over 65 se fossero state a benzina rossa e senza cintura le auto nel 2035 le avrebbero cambiate, basta crederci
Ritratto di Flynn
11 agosto 2025 - 17:27
3
No nel senso che mi puzza di predicozzo su argomenti che non mi interessano, quindi ho saltato a piedi pari la lettura.
Ritratto di pierfra.delsignore
12 agosto 2025 - 00:47
4
Tutto quello che non è in linea con la tua narrativa è un predicozzo vero. Peccato che la demografia impatta ed impatterà sempre di più sui consumi, altro che green deal, se all'appello manca 1/3 della popolazione e sarà così proprio al 2035 difficile mantenere i livelli di vendite anche solo di oggi. Forse non te ne sei accorto ma sono 2 anni che da noi come in Cina la fascia under 10 è inferiore a quella over 80
Ritratto di Flynn
12 agosto 2025 - 06:34
3
Mo mon mi interessa proprio l'argomento quindi non sto' leggendo nulla di quello che stai scrivendo. Però se hai bisogno di sfogarte la tus compulsivita' fallo pure.. se vuoi ti rispondo chd per mse la colpa è delle cipolle.
Ritratto di pierfra.delsignore
12 agosto 2025 - 15:52
4
Quando si hanno pochi argomenti concreti..
Ritratto di Flynn
12 agosto 2025 - 15:55
3
Ma none... se non avessi avuto la piscina ferma per l'iperclorazione non avrei nemmeno letto tutto il resto dei commenti!
Ritratto di toyiha9369
8 agosto 2025 - 12:31
Porsi questa domanda a 2025 inoltrato significa che non si è capito nulla. Davvero disarmante, sono sempre piu sconcertato dalla mediocrità dek management dei grandi gruppi ma a questo punto anche dal "giornalismo" di settore. Sconcertante.
Ritratto di Maximilian-92
8 agosto 2025 - 12:58
2
Per me Stellantis può fallire. E' un dovere farli fallire.
Ritratto di CR1
8 agosto 2025 - 14:01
Smesso di comprare auto nuove preferiamo vacanze al mare , i soldi sono sempre di meno smesso anche di comprare il lettino. Qui a Cavoli 2 lettini e ombrellone solo 50€
Ritratto di Kait69
8 agosto 2025 - 14:43
Non ci sono soldi per acquistare un' auto nuova, potranno mettere tutti i bonus che vogliono manca il vero bonus: stipendi da Paese civile ed equità fiscale.
Ritratto di Jack of Spades
9 agosto 2025 - 13:15
I soldi ci sono ma nessuno spende 30k per na macchina demmerda
Ritratto di Oxygenerator
8 agosto 2025 - 16:39
Il problema delle case europee è che han dormito sonni tranquilli negli ultimi 20 anni, mentre altri lavoravano. E oggi iniziano a pagano il conto. Dopo anni di vacche grasse e tutti gli aiuti possibili avuti. E sono pur sempre in attivo. Non quanto si aspettassero, ma sempre in attivo.
Ritratto di MrD
8 agosto 2025 - 19:21
1
Dovevo arrivare in fondo alla fila per leggere un commento sensato. Sono d'accordo con te, han goduto senza reinvestire nel futuro, tanto la ruota era sempre tonda. Ora son a fare i conti con dei tempi stretti che si sono creati loro.
Ritratto di Stolto
11 agosto 2025 - 08:36
Le case cinesi non ricevono aiuti? cosi per sapere....
Ritratto di Oxygenerator
11 agosto 2025 - 10:34
La differenza è che hanno anche fatto studi e investito nell’elettrico. Tutta roba che i costruttori europei non hanno fatto.
Ritratto di Stolto
12 agosto 2025 - 08:34
non cambia il fatto che tutte le case ricevono aiuti...poi venditela come preferisci...
Ritratto di Oxygenerator
12 agosto 2025 - 10:06
Rimane la differenza. Io posso aiutare tutti e due i miei figli. Quello che fa la differenza è quel che fanno loro nel tempo e con il denaro che io gli ho dato.
Ritratto di Mauriglio
8 agosto 2025 - 17:33
Perché la gente guadagna sempre meno e le auto costano sempre di più. Gli italiani sono poveri PUNTO!
Ritratto di Jack of Spades
9 agosto 2025 - 13:16
Non siamo poveri
Ritratto di Mauriglio
9 agosto 2025 - 13:50
Difatti le macchine più vendute in Italia sono la pandina e la sandero.

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