La Peugeot 208 è stata una della ultime vetture del gruppo Stellantis a sostituire il tre cilindri 1.2 con la cinghia a bagno d’olio, dimostratosi poco affidabile (qui per saperne di più), con il più moderno e robusto motore con la catena di distribuzione. Si tratta della nota unità 3 cilindri 1.2 turbo da 100 CV non ibrida, già offerta sulle “piccole” del gruppo come la Fiat Grande Panda.
Oltre alla diversa distribuzione, il propulsore funziona a ciclo Miller e beneficia di diversi miglioramenti tecnici, che promettono di aumentare la robustezza e il comportamento di guida complessivo. I tecnici di Stellantis hanno infatti rivisto testata, pistoni, sistema di aspirazione, valvola a farfalla, pompa a vuoto, gestione termica e sistema di sfiato del serbatoio.
Abbinato al cambio manuale a 6 rapporti, in Italia il 1.2 da 100 CV viene proposto a partire dal mese di febbraio 2026 sulla 208 con quattro allestimenti:
Resta invariato il resto della gamma della Peugeot 208, al cui centro si posiziona il 1.2 mild hybrid in due varianti di potenza, da 110 e 145 CV, in entrambi i casi abbinato al cambio a doppia frizione con 6 marce: i prezzi partono da 24.970 euro per la versione da 110 CV in allestimento Style e da 27.820 euro per quella da 145 CV con equipaggiamento Allure. Sono due anche le varianti elettriche, da 136 o 156 CV, con prezzi che partono rispettivamente da 35.430 e 36.430 euro.





















































