Dopo gli annunci (qui i dettagli) iniziano a svelarsi le nuove Porsche. La casa intende infatti concentrarsi su modelli più redditizi e costosi, anche a costo di produrre meno auto. In quest’ottica si inserisce la Mission S: nome ufficiale del progetto di una sportiva a motore centrale che verrà svelata questa notte. A differenza della Mission X, presentata nel 2023 ma mai entrata in produzione (ne parliamo qui), non è un’auto a batteria.

Una prima anticipazione di come sarà viene dal disegno più in alto di Avarvarii, basato sul fotogramma (qui sopra) di un video spia di 2fast4uclub. Le immagini mostrano una vettura larga e bassa, con passaruota rigonfi e una ventola orizzontale al posteriore: una “citazione” delle 917 da corsa degli anni 70. Se in quelle monoposto, però, serviva a raffreddare con l’aria il V12, sulla Mission S ha probabilmente una funzione aerodinamica (potrebbe, succhiando l’aria sotto il fondo, aumentare la deportanza). In pratica è l’erede di auto come la Carrera GT e la 918 Spyder, con la differenza che la produzione non dovrebbe essere così limitata: potrebbe addirittura esserci un’intera famiglia di modelli, sulla scia di quello che già avviene con la 911.

Nel corso del 2027 è atteso anche l’arrivo della nuova GTR RS (qui sopra una foto spia di DP Cars): il modello targato più vicino alle auto da corsa della famiglia 911. Pur trattandosi di un aggiornamento di metà carriera e non di una nuova generazione, questa GT3 RS è importante perché sarà la prima con motore turbo. Il motivo? La necessità di contenere le emissioni e l'impossibilità di “estrarre” ulteriore potenza dall’attuale 6 cilindri boxer 4.0 (che ora eroga 510 CV). Ne avevamo già scritto in passato ma ora la conferma arriva da alcune spy che mostrano un indicatore di pressione di sovralimentazione (da 0 a 0,8 bar) nel cruscotto di un’auto camuffata sorpresa durante i collaudi (qui sotto, nella parte sinistra della strumentazione, in una foto di RingPrototypes).

Facile ipotizzare che adotti un’evoluzione del sistema T-Hybrid già utilizzato sulle GTS da 541 CV (qui i dettagli). Questo prevede due motori elettrici (uno nel cambio e uno nel turbo e alimentati da una piccola batteria) che, di fatto, azzerano il ritardo di risposta tipico dei turbo. Tanti, però, i dubbi degli appassionati: rimarrà l’allungo oltre i 9000 giri? La “voce” sarà ancora così squillante come con i motori aspirati? Che fine farà la GT3 manuale, dato che il sistema T-Hybrid può essere abbinato solo alle trasmissioni automatiche?

La nuova strategia della casa impatta anche sulla prossima generazione di 718 (Boxster e Cayman, qui in una foto spia di AutoEvolution) attesa, dopo molti ritardi, nella seconda metà del 2027. Dopo alcune mezze ammissioni sul fatto che era in corso di sviluppo una variante con motore a benzina, ora la casa ha chiarito: saranno solo elettriche. Al massimo verranno mantenute in produzione le versioni più costose e potenti delle attuali 718, da offrire in serie limitata o quasi: probabilmente si tratterà di quelle col 4.0 a sei cilindri aspirato.

Intanto, sono stati sorpresi su strada i primi “muletti” (qui sopra nell'immagine di Carspotter Joren) della prossima suv media con motori a benzina e ibridi: si tratta dell’alternativa alla Macan elettrica, della quale dovrebbe riprendere le dimensioni ma non il nome. Come sulla precedente Macan la piattaforma è quella dell’Audi Q5, in questo caso non la prima ma la terza generazione (nata nel 2024).
Se, però, la prima Macan disponeva di un sistema di trazione integrale specifico che privilegiava la spinta delle ruote posteriori, non è detto che sarà così anche sulla nuova suv, che è ancora priva di un nome ufficiale: inizialmente non sarebbe dovuta neppure nascere ed è stata deliberata solo per il “raffreddarsi” della domanda delle auto a corrente. Per la Porsche è quindi essenziale velocizzare i tempi di sviluppo e tenere bassi i costi, in vista del suo arrivo nelle concessionarie nel 2028.
Questa non sarà però l’unica novità Porsche fra le suv: l’attuale Cayenne termica riceverà nel corso del 2027 un secondo restyling (l’ultimo è del 2023), che ne prolungherà la vita commerciale. Questo modello si affiancherà quindi alla Cayenne Electric presentata pochi mesi fa e dovrebbe prevedere motori a benzina e plug-in. A queste si aggiungerà, fra il 2028 e il 2029, una suv ancora più grande: pensata per mercati come gli Stati Uniti, dovrebbe riprendere la meccanica termica e ibrida (debitamentei evoluta) dell’Audi Q9 e, come questa, dovrebbe essere offerta anche a sette posti.





















































