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La produzione della Fiat Panda non riparte

Pubblicato 04 giugno 2020

Fissato per l’8 giugno, l’inizio della produzione slitta a data destinarsi: il mercato, in crisi, non dà sicurezze.

La produzione della Fiat Panda non riparte

MOMENTO NERO - Complice la crisi economica, il mercato dell’auto fatica a riprendersi e anche a maggio le nuove immatricolazioni sono calate drasticamente (il 50% in meno rispetto all’anno scorso). A subire le conseguenze di questo momento è anche l’auto più venduta in Italia, la citycar Fiat Panda, perché la FCA ha deciso di posticiparne il riavvio della produzione, ferma dalle fasi iniziali dell’emergenza sanitaria: l’impianto di Pomigliano d'Arco (Napoli), dov’è prodotta, avrebbe dovuto riaprire l’8 giugno, ma la FCA ha deciso di sospendere la ripartenza fino a data da destinarsi. Gran parte dei 4.485 lavoratori resterà in cassa integrazione, ma una parte di esse continuerà a lavorare nell’impianto di Atessa, in Abruzzo, dove vengono prodotti veicoli commerciali.

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Ritratto di Giuliopedrali
4 giugno 2020 - 09:56
Un'auto davvero buona anche se venduta poco all'estero a differenza di 500, Tipo e Ducato. La perplessità è: coi tempi geologici di FCA questa non riparte, la nuova Panda o 120 ce la sogneremo ancora per anni, anche qua ci sarà un buco di mercato come per la Punto...? Intanto la seconda auto più venduta in Italia a maggio col mercato in lieve ripresa dopo la Panda è stata la T-roc VW.
Ritratto di Lorenz99
4 giugno 2020 - 10:18
DA 8 ANNI SUL MERCATO, SENZA NESSUN RESTYLING, DIFFICILE IMMAGINARE GRANDI PERFORMANCE DI VENDITA. E PER FORTUNA LORO,NEL SEG. A MOLTI STANNO ABBANDONANDO. SE NON VOGLIONO INVESTIRE IN UN NUOVO MODELLO POSSONO SOLO GIOCARSI LA CARTA DI VENDERLA A PREZZI STRACCIATI.
Ritratto di desmo3
4 giugno 2020 - 12:03
6
è tutto il mercato che si è dimezzato, non la Panda
Ritratto di 82BOB
4 giugno 2020 - 10:55
Tristezza... poveri lavoratori di FCA Italy e dell'indotto!
Ritratto di cervuz
4 giugno 2020 - 10:56
Il problema non è il modello ma la mancanza di inc3ntivi in un settore che pesa per il 10% del pil con a rischio 130000 poati di lavoro. Governo sveglia!!!
Ritratto di Giuliopedrali
4 giugno 2020 - 11:02
Crisi, crisi, crisi, coronavirus, lockdown, un utenza sempre più impoverita, mercato da terzo mondo !!! E altre lagne variamente assortite e poi scopri che la seconda auto più venduta in italia a maggio è stata la super super super low cost VW T-roc, ben 2.600 esemplari, anche il mio vicino ne ha presa una nuova fiammante proprio in pieno lockdown ...
Ritratto di AndyCapitan
4 giugno 2020 - 14:35
1
....e' elkagn che fa melina perche' vuole che gli diano i 6.3 miliardi che spero vivamente non gli confermino!!!....la panda non era la piu' venduta???
Ritratto di dreamerofcars
5 giugno 2020 - 13:55
Ma basta con gli incentivi. Le auto hanno da tempo un prezzo sproporzionato con il reddito di chi dovrebbe comprarle. Vanno tagliati certi costi, ad esempio il marketing
Ritratto di Doraemon
4 giugno 2020 - 11:07
Il mercato dell'auto è in crisi da molto, sempre più elettrodomestici e sempre meno "passione". Sempre più alleanze, sempre meno pianali, sempre meno motori, sempre meno tipologie di carrozzerie. La stessa base ricarrozzata con quattro marchi diversi. L'invasione dei SUV. Tutto verrà ridimensionato perchè un elettrodomestico si cambia quando serve, o per la moda di apparire, e non importa più la ricerca delle caratteristiche tecniche perchè sono tutti sostanzialmente uguali. Vedi la mercedes classe A o CLA col 1.5 dci Renault, spoiler ed prese d'aria AMG con 109 CV (era solo un esempio Mercedes). Seguono il profitto facile, le mode. Ora con elettrico e la nuova green economy (che sarà il nuovo petrolio) via un mare di auto elettriche, demonizzato il diesel (che è ancora il motore che consuma meno), e via le politiche statali che seguono a ruota come imbecilli. Ci sta un bel default generale automobilistico. MI DISPIACE SOLO PER I LAVORATORI CHE RIMANGONO SENZA IMPIEGO. Per il resto nessuna casa automobilistica è ormai degna dei fasti che forse hanno avuto nel passato e per me possono anche chiudere tutte. Tanto ormai l'auto viene concepita come un elettrodomestico e tutti i modelli si equivalgono.
Ritratto di Giuliopedrali
4 giugno 2020 - 11:12
Si e ancora tanti italioti che disprezzano auto più esotiche neanche fossimo negli anni 80 quando avevamo le: Panda, Uno, Tipo, Thema o Delta, 33, 75 e 164 davvero superiori alla concorrenza. ieri sono salito su una nuova DR 5.0 e non ci ho trovato nulla di inferiore ad altri suvetti economici, effettivamente ti sembra tutto un deja vù.
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