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In pista e sulla Cisa con quattro Lamborghini 

Pubblicato 09 agosto 2016

Oltre 2600 cavalli e più di 1 milione di euro: sono le cifre da brivido delle protagoniste della nostra videoprova. Emozioni garantite…

In pista e sulla Cisa con quattro Lamborghini 

QUATTRO TORI SCATENATI - Mai logo fu più azzeccato: il Toro della Lamborghini trasmette a fondo le sensazioni di potenza e agilità che si ritrovano nelle supersportive della casa di Sant’Agata Bolognese. I quattro bolidi che presentiamo sul numero di settembre di alVolante (leggi QUI la news) non fanno eccezione: messi assieme scatenano un totale di 2620 cavalli (e costano quasi 1 milione e 130 mila euro). In scena due Huracán, una coupé e una Spider, spinte da un V10 di origine Audi con ben 610 cavalli; e una coppia di Aventador, in versione chiusa e Roadster, entrambe con un 12 cilindri che di cavalli ne tira fuori 700. Potevamo non portarle a galoppare in pista, sul circuito Tazio Nuvolari di Cervesina, presso Pavia, oltre che sulla statale della Cisa?

INIZIAMO BENE - La “meno costosa” delle auto del nostro test è la Lamborghini Huracán LP 610-4: per averla l’assegno da staccare è di poco inferiore a 207 mila euro. Il nome Huracán rende omaggio a un toro, celebre per il suo coraggio, che 150 anni fa si batteva nell’arena spagnola di Alicante, mentre la sigla LP indica che il motore è longitudinale posteriore, giusto alle spalle di guidatore e passeggero per bilanciare al meglio i pesi. Infine, il “4” indicato subito dopo la potenza, ricorda che la trazione è integrale: un classico per le Lamborghini dal 1993, quando fu presentata la Diablo VT. C’è di che divertirsi, come dimostra il nostro video…

 

SE VI MANCA L’ARIA… - La Lamborghini Huracán LP 610-4 Spyder esalta le già forti emozioni che la versione coupé regala: aprendo la capote in tela si assapora appieno il rombo del V10, soprattutto nelle modalità di guida Sport e Corsa, e l’aria che sfiora la carrozzeria amplifica la sensazione di velocità. Un “extra” di piacere che comporta una spesa di circa 21.000 euro in più rispetto alla Huracán “normale”. Con tanti cavalli a disposizione, difficile notare il quintale scarso di peso che si aggiunge: lo “0-100” passa da 3,2 a 3,4 secondi e l’agilità tra le curve rimane eccellente.

E ora esplora l'interno dell'abitacolo della Huracán Spyder muovendo il mouse in ogni direzione.

CHE BOMBA QUEL V12 - Se il rombo del 10 cilindri delle due Huracán vi ha esaltato, aspettate di sentire quello del V12 della Lamborghini Aventador LP 700-4… Quest’auto non ha mezze misure (a partire dal prezzo, che sfiora i 330.000 euro): guidata al limite è irruente, proprio come il toro a cui deve il nome (riconosciuto, nel 1993, come il più coraggioso dell’arena di Saragozza). Al potentissimo 12 cilindri è abbinato un cambio robotizzato che in modalità Corsa fa sentire nella schiena la violenza delle cambiate (quello a doppia frizione delle due Huracán, anche se rapido, è più dolce). Ma è proprio in pista che quest’auto si gusta a fondo. Del resto, con una velocità massima di 350 km/h e uno “0-100” in soli 2,9 secondi, la strada le va un po’ stretta…

TOCCHI IL CIELO CON UN DITO - Per gustarsi “senza filtro” la colonna sonora del 12 cilindri basta passare alla Lamborghini Aventador LP 700-4 Roadster (e aggiungere quasi 40.000 euro…). Il tettuccio in carbonio va rimosso a mano e fissato all’interno del cofano anteriore mentre, come nella coupé, le porte si aprono verso l’alto: una soluzione dal fascino indiscusso, che si ispira a modelli leggendari come la Lamborghini Countach. Uguale alla coupé pure la meccanica; in questo caso, i 50 chilogrammi in più si pagano con un decimo di secondo nello “0-100” (che, stando ai dati dichiarati, richiede 3 secondi). Ci si può accontentare? Probabilmente sì…

Dopo averla vista su strada e in pista ecco la Aventador Roadster dall'interno dell'abitacolo. Muovi il mouse per vedere ogni dettaglio a 360°.

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Ritratto di v8sound
9 agosto 2016 - 17:39
Bene signori, se mai ce ne fosse stato bisogno, ho deciso. Se mi potessi permettere una supercar andrei qui. Lascio a voi ibride da 19 quintali, quelle col motorino elettrico anche nella ruota di scorta, quelle che contano più turbo rispetto ai cilindri; tutta roba che per carità, può essere anche più "veloce" in pista. Ma chissefrega.... Oltretutto, quei pochi che le portano in pista, non sono il più delle volte né piloti né tester, quindi incapaci di avvicinarsi ai reali limiti. Che poi, a prescindere, cosa saranno mai qualche decimo di secondo rispetto alla melodia di un plurifrazionato V8 - V10 - V12 che sia? Niente. Queste sono auto che EMOZIONANO, le altre al massimo saranno veloci.
Ritratto di ADC
10 agosto 2016 - 03:52
Concordo su tutto. Chissene del tempo su pista, voglio un motore che ti faccia emozionare appena lo accendi
Ritratto di Claus90
9 agosto 2016 - 18:08
Certo che con la gestione VAG il brand è stato migliorato e non snaturato, ci hanno saputo fare, il made in Italy è sempre una garanzia, hanno mantenuto anche il tipico stile italiano, le Lamborghini di Ferruccio però con la trazione posteriore trasmettevano più passione ed artigianalità.
Ritratto di Gasswagen
9 agosto 2016 - 18:23
No! No, no, queste di Made in Italy non hanno più nulla. Ma proprio nulla. Non hanno più fascino, stile, blasone, niente. Hanno perso tutto, ma proprio tutto. Che tristezza.
Ritratto di Supra
9 agosto 2016 - 21:54
La proprietà è tedesca, è vero. E quindi? L'azienda è in Italia, dà lavoro in Italia, i vertici sono manager e ingegneri italiani. Il know how è italiano, i motori, l'ingegnerizzazione, la produzione. Il centro stile. Tutto. Lamborghini è più italiana di tante altre aziende della Penisola. I tedeschi ci mettono i capitali.
Ritratto di Supergivan
10 agosto 2016 - 09:56
il V10 è di Audi (così come si dice nell'articolo), fino a qualche mese fa il presidente era tedesco, stanno avvicendando molti tedeschi in posizioni strategiche, (purtroppo) hanno cambiato il capo del centro stile (era Perini, diventa <nome impronunciabile>). Al momento, l'unica cosa italiana che c'è lì dentro (oltre la linea di assemblaggio) è il V12.... Fai te. P.S.: opinione personale, se non fosse stato per i tedeschi a quest'ora la Lambo sarebbe un magnifico ricordo, invece ora è una fantastica realtà, quindi ben vengano queste azioni! Ma basta dire che è "made in Italy".
Ritratto di Supra
10 agosto 2016 - 22:43
è ancora Made in Italy finché verrà assemblata a mano in Italia. Anche se non è del tutto Italiana una parte lo è ancora.
Ritratto di Strige
9 agosto 2016 - 22:17
so io come smontarti in due secondi: Ma quindi la giulia non è italiana, niente made in italy? niente più cuore sportivo italiana? No perchè l'azienda è olandese, la giulia è stata progettata da francesi e tedeschi e ben il 35% dei pezzi della giulia sono made in Germany. I pezzi italiani si fermano al 20%. Hai il coraggio di dire che la giulia è made in germany? Perchè per me, la giulia è made in italy a tutti gli effetti, proprio come lamborghini (anzi, penso che una qualsiasi vettura della lamborghini ha più pezzi italiani della giulia stessa).
Ritratto di Luzzo
10 agosto 2016 - 09:11
oggettivamente qualunque auto al mondo ha parti che non sono prodotte in house, però se permetti, 300 e passa mila euri NON sono la stessa cosa di 35. Motivazioni 'filosofiche ' a parte sono splendidi oggetti tute e 4, con una preferenza personale per quelle aperte
Ritratto di Strige
10 agosto 2016 - 19:42
ma infatti, io ho risposto a gasswagen che diceva che non è più made in italy solo perchè la proprietà è tedesca. Allora ho fatto l'esempio della giulia, proprietà olandese con pezzi italiani solo del 20%. Eppure l'alfa è italiana, mentre la lambo che fa tutto in italia, eccetto il motore, non è made in italy...volevo capire questo concetto da parte di gaswagen.
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