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Renault e Nissan potrebbero rafforzare l’alleanza

Pubblicato 18 novembre 2025

I nuovi ceo delle due case automobilistiche stanno provando a riprendere una più profonda collaborazione, che negli ultimi tempi sembrava essere diventata più fragile.

Renault e Nissan potrebbero rafforzare l’alleanza

ALLEANZA STORICA

Attiva dal 1999, l’alleanza tra la Renault e la Nissan è una delle più longeve nel panorama automobilistico mondiale. Il gruppo francese è arrivato a detenere fino al 43% delle azioni dell’azienda giapponese, riuscendo così mettervi a capo Carlos Ghosn, con l’obiettivo di riportarla in attivo. Il sodalizio divenne uno dei principali gruppi automobilistici globali, ma l’arresto di Ghosn per frode finanziaria nel 2018 ha mostrato delle crepe nella collaborazione, portando la Renault ad annunciare un piano per ridurre la sua partecipazione nella Nissan.

Al momento la casa francese detiene circa il 36% delle quote di quella giapponese (il 17,05% direttamente mentre il 18,66% attraverso un trust francese con che ha il compito di venderle), mentre la Nissan possiede il 15% della Renault. Tuttavia, nonostante l’aria di crisi, stando a quanto riporta il Financial Times, l’alleanza potrebbe essere ora rilanciata dai nuovi vertici delle due aziende.

CAMBI AL VERTICE

Entrambe negli ultimi mesi hanno cambiato la loro guida. Alla Renault, Luca de Meo ha dato le dimissioni da ceo lasciando il posto a Francois Provost. In Giappone, il fallimento delle trattative di fusione con la Honda hanno portato all’addio di Makoto Uchida, sostituito dal nuovo amministratore delegato Ivan Espinosa, che ha annunciato tagli al personale e chiusure degli stabilimenti. 

Secondo il FT, proprio l’uscita di de Meo dalla direzione del gruppo ha permesso a Provost di riconsiderare il futuro dell’alleanza. Un portavoce della casa francese ha affermato al quotidiano economico statunitense che i due ceo sono in costante confronto per capire come le due aziende potrebbero sostenersi a vicenda, sostenendo che ciò rappresenti un “buon segno” per il futuro dell’alleanza. 

PIÙ PROGETTI CONDIVISI

Una partnership rafforzata sulla asse franco-giapponese dovrebbe aumentare la collaborazione tra le due aziende. Al momento ciò si traduce alla condivisione di alcuni progetti singoli, come l’accordo per produrre la nuova Nissan Micra in uno stabilimento francese della Renault. Le due case automobilistiche condividono anche diverse tecnologie, a partire dal sistema ibrido, comune per esempio tra la Renault Captur e la Nissan Juke. Ma non hanno più acquisti in comune delle compoenenti come in passato.



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Ritratto di Tfmedia
18 novembre 2025 - 11:42
5
L'unione fa... Il fallimento!
Ritratto di Quello la
18 novembre 2025 - 12:06
Forse cià pure ragione il carissimo Tfmedia.
Ritratto di hal lamio guccino
18 novembre 2025 - 11:44
1
Intelligenti a non fondersi come Peugeot e Fiat, perché altrimenti sarebbe la fine per entrambi, più per la Nissan che verrebbe cannibalizzata dalla Renault. Sperava che Alpine usasse gli ottimi telai e motori V6 biturbo da 60° delle varie Infiniti G, Nissan Z e GT-R per farci delle sportive, ma tant'è, ormai è tardi.
Ritratto di giocchan
18 novembre 2025 - 14:30
Secondo me, è un'alleanza dove Nissan è cliente di Renault. Almeno a vedere i nuovi modelli Nissan in uscita, l'impressione è quella. Poi, per carità, sicuramente è una situazione che a Nissan fa comodo: sono in crisi nera, devono tagliare tutto il tagliabile... ma devono anche presentare modelli nuovi per far vedere che usciranno dalla crisi.
Ritratto di AZ
18 novembre 2025 - 19:34
Dovrebbero integrarsi pienamente.
Ritratto di otttoz
18 novembre 2025 - 20:16
CEO Ghosn indimenticabile... tutti dovrebbero avere lo stesso destino
Ritratto di 02-0xygenerator
19 novembre 2025 - 08:42
Fanno bene. E visto che i cinesi stanno arrivando sui mercati, é bene che si alleino anche con altri gruppi. Le aziende europee possono mantenere più marchi ma dovrebbero a mio avviso, unirsi tutte. O i cinesi, uno ad uno, se li mangiano tutti. Se vogliono sopravvivere, calando comunque nei profitti, non vedo altra via d’uscita per le aziende europee che, evidentemente, hanno preso con superficialità la transizione energetica, che invece, é un cambio epocale nell’automotive. Oppure, altra possibilità, allearsi con un gruppo cinese, e rimarchiare le loro auto, cambiando lo stile, come sembra faranno Stellantis e Mercedes.
Ritratto di Leonubi75
19 novembre 2025 - 16:24
Le aziende europee sono in crisi perchè hanno toppato su tutta la linea. Stellantis dimostra che se anche ti fondi insieme e hai un infinità di marchi se non offri un buon prodotto (motori) e una scelta variegata (motori termici ibridi e elettrici) e ti poni con prezzi esosi non vai da nessuna parte.
Ritratto di 02-0xygenerator
20 novembre 2025 - 08:49
Verissimo. Nel caso di stellantis aggiungerei anche una mancanza di attenzione verso il cliente.
Ritratto di Leonubi75
20 novembre 2025 - 08:57
Quella è stata la cigliegina sulla torta, anche s e a dire il vero è una roba che si è trascinata da dal gruppo PSA grazie al fenomenale puretech. Pensare che Tavares si è pure beccato un super premio si capisce che a dirigere bene o male un azienda di questo livello è comunque un buon affare!

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