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Renault: fra ecologia e sicurezza

12 luglio 2018

La casa francese ha puntato decisa sulle vendite, senza però tralasciare i motori a zero emissioni e le tecnologie di assistenza alla guida.

Renault: fra ecologia e sicurezza

QUANTITÀ E QUALITÀ - Insieme alle Mitsubishi e Nissan, con le quali ha stretto una fortunata alleanza, la Renault ha puntato negli ultimi anni sull’incremento delle vendite e nel 2017 è arrivata a giocarsi il primo posto assoluto con il gruppo Volkswagen. Il costruttore francese non ha investito però soltanto sulla quantità, ma si è concentrata anche su tre aspetti: i motori elettrici, le tecnologie di assistenza alla guida e le automobili connesse fra loro o ad internet. La Renault ha voluto dimostrare i progressi in tal senso con un evento sul circuito di Modena, dove i tecnici ci hanno mostrato l’ultima evoluzione dell’elettrica Zoe e le ultime novità sul fronte dei cosiddetti Adas, le tecnologie basate su radar e telecamere che assistono il guidatore durante la guida evitando il cambio di corsia non segnalato, mantenendo la distanza dall’auto che precede e frenatando automaticamente in caso di emergenza. 

PIÙ AUTONOMIA - La Renault ha investito prima di molti altri costruttori sulle auto elettriche e oggi “raccoglie” i frutti di questi investimenti, visto che l’utilitaria Renault Zoe è stata nel 2017 la vettura a zero emissioni più venduta in Europa (oltre 31.000 esemplari). La Zoe è una piccola a cinque porte di 2 cm più lunga della Renault Clio (408 contro 406 cm), che negli ultimi due anni ha ricevuto due grossi aggiornamenti: nel 2017 è arrivata la batteria maggiorata di 41 kW e dalle scorse settimane è ordinabile il nuovo motore da 110 CV, 12 in più rispetto a prima, che assicura secondo la casa francese riprese più rapide (da 80 a 110 km/h servono 2 secondi in meno di prima) e le percorrenze raggiungono i 300 chilometri. Questo è il dato più interessante, perché calcolato secondo i criteri del nuovo ciclo di omologazione WLTP: i 300 chilometri sono considerati reali e non diminuiscono guidando veloce o fuori città, dove le condizioni sono meno favorevoli per le elettriche. Fra le novità della Renault Zoe 2018 c’è anche la funzionalità Android Auto, grazie alla quale si possono gestire alcune app dello smartphone dallo schermo a sfioramento della consolle.

TECNOLOGIE EVOLUTE - La Renault Zoe non ha però molti sistemi di assistenza alla guida che invece sono presenti sulla Renault Scenic, che sotto questo punto di vista è il modello più evoluto e al passo con i tempi del costruttore francese. Sulla Scenic ci sono una telecamera a lungo raggio (“vede” fino a 600 metri) e due radar: quello a lungo raggio ha un portata di 200 metri, ma copre un’ampiezza di 20°, mentre l’altro punta fino a 70 metri ma con un’ampiezza di 100°. Questi tre “occhi” sono gestiti da un software che elabora tutte le informazioni che gli vengono fornite ed è in grado di combinarle, a differenza del software meno evoluto presente sulle berline Megane e Talisman. La Scenic è l’unica Renault ad offrire il mantenimento attivo della corsia (sulla Espace c’è un avvisatore acustico) e funzioni avanzate di frenata automatica: da 7 a 60 km/h la Scenic riconosce i pedoni e frena da sola per non investirli, da 60 a 160 km/h rallenta per scongiurare un tamponamento.

MANEGGEVOLE COME LA CLIO - Sulle Megane e Talisman non sono previste funzionalità di assistenza alla guida così evolute, perché il software è meno sofisticato ed i sensori non così performanti: il radar a lungo raggio ha una portata di 120 metri e un’ampiezza di 22°. Ciò si traduce in forme di assistenza meno efficaci: le Megane e Talisman rallentano davanti a un pericolo improvviso ma non frenano fino all’arresto. La funzione di rallentamento inoltre non dura per più di 2 secondi e lo fa a partire dai 30 km/h. Fra i punti di forza della Renault Talisman ci sono, però, le quattro ruote sterzanti. Il sistema denominato 4Control fa sterzare le ruote posteriori fino a 3,5° per migliorare la maneggevolezza nelle svolte più strette o la stabilità nei veloci curvoni autostradali. Questa dotazione (prevista di serie sulle lussuose versioni Initiale Paris) è basata su attuatori elettrici e al di sotto dei 60 km/h sterza le ruote posteriori in senso opposto a quelle anteriori (fino a 3,5°) per diminuire il diametro di svolta (10,8 metri, analogo alla ben più corta Clio) e rendere la vettura più a suo agio nelle manovre di parcheggio. Oltre i 60 km/h invece le ruote posteriori girano in fase con quelle anteriori (fino a 1°), così da rendere l’auto più pronta nella fase di inserimento in curva.

Renault Scénic
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Ritratto di paoletto
12 luglio 2018 - 19:26
Non è al top come finiture ma coniuga le migliori doti
Ritratto di impala
13 luglio 2018 - 14:59
... renault : macchine poco affidabile, basta vedere l'alpine che a preso fuoco alla sua prima uscita di Top Gear !!!
Ritratto di MirtilloHSD
13 luglio 2018 - 00:00
4
La Megane RS è proprio una bella macchinina. Sportiva da usare tutti i giorni. Un suggerimento è quello di usare un ibrido per aumentare i cavalli. Mirtillo
Ritratto di PARRELLA GIOVANNI
13 luglio 2018 - 19:39
....e pensare che non molti anni fá Renault e Fiat erano considerate grosso modo alla stessa stregua. Poi Renault ha decisamente preso la corsia di sorpasso e non c'è più gara. Renault è all'avanguarda non solo per l'elettronica ma anche per "la meccanica tradizionale": basti pensare che ha in listino da circa 6 anni su una SEGMENTO B dei turbo benzina, dei cambi EDC, dei sistemi multimediali con navigatore integrato e display da 7" , telecamere posteriori, sistemi di recupero energia, start & stop quando la migliore concorrenza o ci è arrivata da poco o addirittura ci stá arrivando adesso sulle pari segmento. Se non ci credete, andate a vedere i modelli in listino di 6 anni fá e le relative caratteristiche della concorrenza. Ecco come si spiega l'ascesa del gruppo Renault.....e pensare che c'è ancora qualche male informato che attribuisce il notevole successo di alcuni modelli in tutta Europa ed in Italia semplicemente "perchè sono belle esteticamente".
Ritratto di gbvalli
23 agosto 2018 - 09:06
Peccato, hanno rinunciato a lanciare l'Alpine; prometteva di essere una bella macchina e anche abbastanza abbordabile.