POCHE SETTIMANE AL VIA - Alla fine di gennaio la Seat aveva annunciato gli impegni per la stagione sportiva 2017 nei principali autodromi italiani (leggi qui la news). A poco meno di un mese dal debutto, che avrà luogo ad Adria, il primo weekend di maggio, siamo scesi in pista nel circuito di Franciacorta, nel Bresciano, per vedere all’opera e provare le vetture che saranno impegnate nei diversi trofei: il monomarca riservato alle Leon Cup Racer, quello per le wagon Leon ST Cupra, e la Leon a cinque porte che corre nel campionato italiano TCR (unisce vetture di più marchi, con modifiche sostanziali rispetto alla produzione di serie).

PRIMA, UN PASSO INDIETRO - Sul circuito di Franciacorta, prima di salire sulle Seat dei campionati 2017, non resistiamo alla tentazione di provare le versioni da gara delle prime Leon, la MK1 e la MK2: sono quelle con cui l’appassionato direttore della Seat Italia, Gianpiero Wyhinny, ha corso in passato e che ha voluto acquistare personalmente. Entrambe hanno circa 250 cavalli e il cambio manuale. Ma la seconda aggiunge una difficoltà: ha la guida a destra (il manager di Seat Italia è inglese), quindi gestire le marce con la leva a sinistra del sedile non è affatto intuitivo. Almeno all’inizio. Dopo pochi minuti (il tempo anche di scaldare le gomme slick), con entrambe il divertimento è garantito. Certo, i freni non sono quelli potentissimi delle moderne auto da competizione, ma sono entusiasmanti il “soffio” della turbina che invade l’abitacolo e l’agilità con cui queste auto compatte e leggere danzano tra le curve. Di sicuro non si va forte come con le nuove Leon (ci sono meno cavalli, la tenuta di strada è inferiore e le cambiate manuali fanno perdere qualche frazione di secondo), ma la sensazione è quella di volare.

FAMIGLIARE DA GARA - Torniamo nel 2017, e saliamo sulla Seat Leon ST Cupra (foto qui sopra): spinta da un due litri turbo da 300 cavalli e dotata di un cambio DSG a sei marce, è molto vicina al modello di serie. Ovviamente l’abitacolo è svuotato di tutto il superfluo e rinforzato con un robusto roll-bar. Potentissimi i freni, modificati rispetto a quelli utilizzati nel 2016 per il campionato TCS. Quest’anno una dozzina di vetture correranno nei sei weekend (ciascuno con due gare da 30 minuti) del monomarca Leon ST Cupra Cup inseriti all’interno del campionato italiano TCS, riservato alle vetture strettamente derivate dai modelli in produzione (non solo del marchio Seat): i partecipanti saranno in gara per entrambe le classifiche. La Seat Leon ST Cupra da gara si rivela anche agile e stabile (non sembra di guidare una station wagon), e l’aderenza dei pneumatici di 18 pollici è elevatissima. Quelli utilizzati nel test sono della Yokohama, mentre il campionato si disputerà con le Pirelli che equipaggeranno tutte le vetture.

GARANZIA DI ADRENALINA - L’altro monomarca Seat si corre negli stessi weekend con le Seat Leon Cup Racer (foto qui sopra). Il motore è, come per la ST Cupra, il duemila turbo a benzina, ma in questo caso i cavalli sono 330. E il cambio è un DSG a sei marce. Non è la prima volta che saliamo sulla Leon Cup Racer: l’anno scorso l’avevamo portata in gara a Vallelunga (leggi qui la news). Quest’anno, tra le novità (impianto di raffreddamento aggiornato e freni più grandi) c’è pure il serbatoio maggiorato: le gare non sono più da 28 minuti ma da 48, con sosta obbligatoria per tutti intorno a metà gara ed eventuale cambio guida per i team che scelgono di far correre due piloti per macchina. Sulla corta (2519 metri) e tortuosa pista di Franciacorta, la Leon corre velocissima e mostra freni potentissimi. Le gomme slick Yokohama di 18 pollici offrono un appoggio sicuro (basta solo avere la pazienza di scaldarle bene per il primo giro), grazie anche alle carreggiate larghissime. Rapido il cambio, anche se il più veloce è quello della Leon che partecipa al campionato TCR. Quest’ultima, infatti, può avere un sequenziale Sadev in alternativa al DSG (entrambi sono a sei marce). Una differenza non da poco anche in termini economici: il costo della vettura passa da 85.000 euro a 110.000, Iva esclusa. Per chi aveva la vettura dello scorso campionato, sono disponibili kit per aggiornarla e dotarla del nuovo cambio.






